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BRESCIA

Greenday, le aziende hanno il pollice verde

Alla Camera di Commercio bresciana l'evento promosso dalla Scuola Emas e Ecolabel. Un’occasione per conoscere da vicino le novità dei regolamenti comunitari in campo ambientale

News dalle Sedi, Brescia
Pubblicato: 18 marzo 2010

di Giulia Cestaro

logo greenday

La tutela dell’ambiente per le aziende non è più un costo per l’azienda ma una risorsa economica preziosa. E’ questo ciò che sostengono le imprese e gli enti locali che hanno adottato politiche verdi e si sono incontrati per confrontarsi sui sistemi di gestione ambientale durante il Green Day  alla Camera di Commercio il 10 marzo scorso.

La giornata, organizzata dalla Scuola EMAS (Environmental Management Audit Scheme) e Ecolabel  in collaborazione con la Regione Lombardia e Nord Zinc, è stata un’occasione per conoscere da vicino le novità dei regolamenti comunitari entrati in vigore all’inizio del 2010 e ascoltare le testimonianze dirette delle aziende. Il regolamento EMAS della Comunità Europea promuove infatti una nuova concezione della tutela ambientale e si rivolge alle imprese che vogliono perseguire uno sviluppo sostenibile che permetta di produrre senza entrare in conflitto con l’ecosistema.

La Scuola EMAS ed Ecolabel di Brescia è il punto di riferimento di un network impegnato a favorire la formazione di un numero sempre maggiore di professionisti ambientali, capaci di assistere le organizzazioni nella realizzazione di sistemi di gestione a tutela del territorio, analisi iniziale e nella predisposizione della dichiarazione ambientale. Le aziende che decidono di iscriversi al registro EMAS non solo devono rispettare tutte le norme contro l’inquinamento, ma devono fissare determinati obiettivi di qualità da raggiungere nel tempo.

Un impegno anche a lungo termine quindi, quello che si assumono le imprese verdi che prevede cinque diverse fasi. Si inizia con la fase di analisi ambientale, in cui l’imprenditore valuta l’impatto della propria attività sull’ambiente e fissa autonomamente dei limiti da rispettare. La politica ambientale è il secondo step che prevede l’adozione di un programma teso al conseguimento e miglioramento degli obiettivi prefissati, definendo risorse, responsabilità e tempi di realizzazione. Si prosegue poi con successive tre fasi che assicurano il buon funzionamento di tutto ciò che è stato deciso in partenza, fino alla redazione della dichiarazione ambientale, un documento che rende pubblico l’impegno assunto verso l’ambiente. E’ qui che entra in campo la figura del professionista ambientale, che può anche essere esterno all’azienda, che avrà il compito di verificare e certificare la rispondenza del sistema al regolamento EMAS e l’effettiva capacità dell’azienda di rispettare e perseguire i traguardi fissati.

Giulia Cestaro



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