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    Ateneo, Milano

    Il cielo d’Irlanda in note e versi

    Grande successo in aula magna, alla presenza dell’ambasciatore irlandese in Italia Patrick Hennessy, per la prima delle tre lezioni-concerto dedicate alla cultura musicale e letteraria dell’Eire. Martedì 23 aprile si replica in Tv su Telenova 2

  • Sergio Cigada

    Ateneo, Milano

    È morto il professor Cigada

    Professore emerito di Letteratura francese e preside della facoltà di Scienze linguistiche dal ’90 al 2008, è scomparso all’età di 77 anni. I funerali avranno luogo il 10 marzo alle ore 11.00 nella parrocchia di san Giuseppe Calasanzio in via don Gnocchi 16 a Milano

  • Edoardo Bötner

    Ateneo

    Dislessia, il disturbo nascosto

    La storia a lieto fine di Edoardo, uno dei 40 studenti che si rivolgono al servizio di integrazione della Cattolica. Un aiuto per superare gli esami e attrezzarsi per il mondo del lavoro. Le conquiste dell'inserimento scolastico e la preoccupazione per i possibili tagli nelle parole di Luigi D'Alonzo

  • Imane Barmaki

    Ateneo, Milano

    Imane: Non chiamatemi integrata

    Una storia esemplare di "interrelazione", come la chiama lei. Marocchina e musulmana, si è laureata in Economia in Cattolica con Paolo Branca e ora si occupa dell’area mediterranea per la Camera di Commercio. Speciale di Cattolicanews sull’integrazione




COMUNICAZIONE

Media, il mandato di Tettamanzi

L’arcivescovo di Milano, nell’incontro con i giornaisti per la festa di San Francesco di Sales, ha assegnato un compito fondamentale all’azione della Cattolica e dei suoi docenti. L'intervento di Chiara Giaccardi e dei direttori di Corriere e Repubblica

News dalle Sedi
Milano, martedì 26 gennaio 2010
Ezio Mauro, Marco Tarquinio, il cardinale Tettamanzi, Chiara Giaccardi e Ferruccio De Bortoli

«Per comunicare correttamente la Chiesa occorre prima conoscerne la natura». Queste le parole con cui il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, ha aperto il suo intervento al Circolo della Stampa, in occasione della ricorrenza del santo patrono dei giornalisti, Francesco di Sales. «La Chiesa  - ha affermato Tettamanzi  - è il popolo che Dio raduna nel mondo intero. Essa esiste nelle comunità locali e si realizza come assemblea liturgica ed eucaristica. Mi domando però se questa visione di sintesi sia perlomeno nota a chi per professione è chiamato a comunicarla». L'arcivescovo ha invocato per i buoni giornalisti di domani «una doverosa formazione professionale», prima ancora «della scelta personale di una formazione cristiana» e affida «un'importanza fondamentale» all'azione dell'Università Cattolica e dei suoi docenti.

Chiara Giaccardi, ordinario di sociologia della comunicazione all'Università Cattolica, ha ammesso che le difficoltà non mancano. «Il rapporto tra Chiesa e media - dice - è complesso e delicato, per la profonda differenza di contenuti, linguaggio, ma soprattutto prospettiva a partire dalla quale si parla». A fronte dei messaggi simbolici, espressi con un linguaggio paradossale, lanciati dalla Chiesa, si trova uno stile semplificato, se non semplificatorio, tipico dei mass media. «Credo che i mezzi di comunicazione e la Chiesa - ha concluso la docente della Cattolica - possano stringere un patto orientato alla giustizia e al bene comune e non a interessi di parte: un patto in cui le parole pronunciate possano contribuire a costruire un luogo condiviso in cui abitare, e non una serie di stereotipi e dogmi da assorbire».

Tettamanzi ha avvertito che la Chiesa non ha interesse a che si parli di sé ma il suo unico scopo è quello di comunicare la buona notizia: «la risurrezione di Gesù, la vittoria dell'amore sull'odio». Al dibattito erano presenti anche i direttori di Corriere della Sera, Repubblica e Avvenire: Ferruccio de Bortoli, Ezio Mauro, Marco Tarquinio. Il primo ha insistito sulla necessità per il mondo dell'informazione di essere laico a 360 gradi. Ma, allo stesso tempo, ha invitato la categoria a un esame di coscienza: «Qual è il rispetto della persona nella comunicazione moderna? Quante volte le persone vengono violentate per ragioni commerciali, di audience, politiche. Noi giornalisti - conclude De Bortoli -  stiamo perdendo la dimensione etica della nostra professione». Lo stesso concetto è stato poi ripreso da Marco Tarquinio, secondo il quale la prima cosa è il rispetto per la persona.

Fabio Forlano

Il discorso del cardinale Dionigi Tettamanzi (96,69 KB)

La relazione della professoressa Chiara Giaccardi (54,39 KB)



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