Università Cattolica del Sacro Cuore

Link funzionali

Accessibilità

Menù istituzionale

 

UNICATT

 

DOCENTI

 

SEDI

I-catt


CattolicaNews Newsletter Rassegna Stampa Area Stampa
  • scuolagermania.jpg

    Milano

    Germania, italiani male a scuola

    La comunità italiana, secondo per concentrazione solo a quella in Argentina, sconta nel paese tedesco problemi di insuccesso scolastico tipici di minoranze di più recente immigrazione. Una ricerca condotta tra le famiglie dai sociologi della Cattolica spiega il perché

  • Studenti allo stand della Cattolica al Meeting di Rimini

    Milano

    La Cattolica al Meeting di Rimini

    Quest’anno, oltre al tradizionale stand, anche la mostra fotografica Italian Students e le testimonianze di laureati illustri dell’ateneo di largo Gemelli

  • Beyond Entropy, Fondazione Cini, Venezia

    Brescia

    Alla Biennale l’energia si fa arte

    Il giovane fisico bresciano Giuseppe Luca Celardo ha lavorato con un team di artisti, architetti e scienziati che ha esposto sull’Isola di San Giorgio a Venezia il progetto Beyond Entropy promosso dall’Architectural Association School di Londra

  • balordi.jpg

    Cremona, Piacenza

    Balordi nuovo direttore di Sede

    Nel ringraziare il suo predecessore, dott. Libero Ranelli, il nuovo direttore di sede, dottor Mauro Balordi, ha così riassunto i suoi propositi: «Affronto questo nuovo compito con grande entusiasmo e impegno, nella consapevolezza di poter contare su un "patrimonio" di collaboratori altamente qualificati, che si caratterizzano per una disponibilità e un senso di appartenenza davvero speciali...

     




CONVEGNO SIPES

Disabili in classe, sfida per tutti

Nel giro di dieci anni gli studenti con disabilità sono aumentati del 200% in ateneo, che li accoglie con uno specifico servizio. Il punto sulle conquiste nell'integrazione scolastica, e sui possibili rischi di tagli, con il coordinatore Luigi D’Alonzo

Speciali
Pubblicato: 03 marzo 2010

di Paolo Ferrari

Alcuni dei ragazzi disabili accompagnati dai volontari del Servizio civileSono poco meno di 400 tra le sedi di Milano, Brescia e Piacenza-Cremona gli studenti disabili che studiano in Cattolica. In dieci anni sono aumentati del 200%, a partire dalla legge 17 del 1999 che ha favorito, con l’esonero parziale o totale della tasse universitarie, la loro accoglienza negli atenei italiani. Da allora l’Università Cattolica si è dotata di uno specifico servizio (che da qualche tempo si occupa anche dei dislessici) per integrare gli studenti con disabilità: motoria - sono la maggior parte -, visiva, uditiva o con altre forme. Coordinato dal pedagogista Luigi D’Alonzo, il servizio può contare, insieme al personale amministrativo, su quattro consulenti pedagogici e una decina di ragazzi del Servizio civile nazionale. Basta girare i chiostri di largo Gemelli per capire come l’integrazione di questi studenti sia una realtà.

Un risultato che è anche il frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione e anche di battaglie civili condotte, soprattutto nella scuola, dalla pedagogia speciale che, proprio in Cattolica, il 25 e 26 febbraio scorsi, ha raccolto i soci della Società nazionale (Sipes) nell’aula magna milanese sotto la guida del presidente D’Alonzo. Un evento che ha ribadito con orgoglio i risultati ottenuti finora: «Le conquiste effettuate in questi anni – ha detto il pedagogista nella sua introduzione -, la presenza di soggetti con deficit a scuola, il diritto all'integrazione come valore oramai condiviso, i servizi esistenti sul territorio, l'apertura del mondo del lavoro ai disabili, devono rappresentare una base fondamentale per ulteriori conquiste civili e sociali». Certo, le preoccupazioni non mancano, soprattutto in una stagione di ristrettezze economiche e di tagli nelle istituzioni scolastiche. «Il problema maggiore – spiega D’Alonzo – potrebbe esserci nella scuola superiore, dove con l’accorpamento delle classi potrebbe concentrare 5-6 disabili, vanificando così ogni possibilità di integrazione». Ma secondo il professore della Cattolica non dovrebbero esserci conseguenze per quanto riguarda il sostegno a questi studenti, anche se alcuni fatti di cronaca potrebbero suscitare apprensione. Per ora il numero delle ore di sostegno non è sceso sotto il rapporto del 2%, come dicono le ultime normative. «Il rischio, semmai, è lo squilibrio: quella è la media, ma potrebbe essere che alcune scuole abbiano un rapporto più alto e altre più basso». Bisogna ricordare tuttavia, sottolinea D’Alonzo, che l’insegnante di sostegno non è relativo all’allievo disabile, ma all’intera classe: «Come dice la legge è “contitolare” dell’insegnamento e la sua presenza permette di integrare meglio anche gli studenti non disabili. Il sostegno funziona se c’è una progettazione a tavolino insieme agli altri insegnanti e a tutta la comunità educante, dirigente e bidelli compresi». Per questo, tra i risultati della due giorni milanese della Sipes c’è la proposta di inserire nella formazione di base degli insegnanti elementi di pedagogia speciale per 60 crediti complessivi, in modo che tutti siano preparati ad accogliere gli studenti con disabilità. Non resta che aspettare che il ministro Gelmini, dopo aver chiuso l’esperienza delle Scuole di specializzazioni per l’insegnamento secondario, dia indicazioni sul nuovo sistema di reclutamento dei docenti della scuola che per ora è solo sulla carta.

Paolo Ferrari

Convegno Sipes_introduzione del presidente Luigi D'Alonzo (53,26 KB)



Libri

Ascesa e declino delle civiltà

La teoria e l’attualità del percorso teorico e intellettuale di Arnold J. Toynbee nell’analisi di Luca G. Castellin

La corsa del secolo

Un viaggio nel tempo insieme alla carovana del Giro d’Italia. Una corsa a tappe lunga un secolo che parte dagli articoli roboanti della Gazzetta dello Sport...