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DIPARTIMENTO DI FISICA

Alla Biennale l’energia si fa arte

Il giovane fisico bresciano Giuseppe Luca Celardo ha lavorato con un team di artisti, architetti e scienziati che ha esposto sull’Isola di San Giorgio a Venezia il progetto Beyond Entropy promosso dall’Architectural Association School di Londra

Studi e Ricerche, Brescia
Pubblicato: 02 settembre 2010

di Antonella Olivari

La sede della fondazione Cini a Venezia ha ospitato l'esposizione "Beyond Energy"Una mostra di prototipi di macchine del tempo, invisibili network di energia e pendoli giganti, un simposio internazionale per unire arte, scienza e creatività. È Beyond Entropy: When Energy Becomes Form, un progetto ambizioso che si propone di individuare un nuovo paradigma per pensare al concetto di energia, esposto dal 26 agosto al 9 settembre alla Fondazione Cini sull’Isola di San Giorgio tra gli eventi collaterali alla XII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Fra i 24 artisti, architetti e scienziati di livello internazionale, figura anche Giuseppe Luca Celardo, giovane fisico bresciano dell’Università Cattolica che lavora da anni a fianco di Fausto Borgonovi, docente di Meccanica quantistica.

Il progetto prende spunto dalla crescente richiesta di energia a livello globale e dagli impatti di natura politica, economica e culturale che ne derivano. Una complessità che parte dalla produzione e distribuzione dell’energia e arriva ad abbracciare quei sistemi complessi che sono gli esseri umani, concettualmente rappresentati dalle cento sedie vuote allestite nella sala Carnelutti della Fondazione Cini. «Cento persone che con il loro lavoro fanno funzionare la rete che lì porta elettricità – così recita la scritta posta accanto alle sedie – si ritroveranno per essere ritratte in una foto di gruppo. Queste persone, la loro qualità, quantità e diversa provenienza, saranno protagoniste dell’opera: la loro presenza testimonierà e renderà visibile il vasto e complesso sistema che permette di accendere una luce». La produzione e la distribuzione di energia è infatti paragonabile alla complessità umana come spiega il fisico nel “paper” che pubblichiamo qui a fianco, partendo da concetti molto astratti come l’energia e l’entropia e, seguendo le leggi che governano le loro trasformazioni, si avvicina alla natura umana e al modo in cui è legata al tutto.

Giuseppe Luca CelardoLo studio dei sistemi complessi ha affascinato Celardo fin dalla tesi di laurea quando ancora studente bresciano a Pavia, scelse come relatore Borgonovi, fisico della Cattolica di Brescia, per concludere il suo primo ciclo di studi. Sarà sempre sotto la sua guida che studierà durante il dottorato i “Computer quantistici”, per poi continuare con il Post Doc ai Los Alamos National Laboratories, (New Mexico, Usa), all’Università Autonoma di Puebla (Messico) e alla Università di Tulane (New Orleans, Usa). E ora da poco meno di un anno “il cervello bresciano in fuga” da Brescia prima e dall’Italia poi, è tornato a fare ricerca teorica nella sua città, nel team del professor Borgonovi per studiare sistemi nanoscopici che potrebbero migliorare le prestazioni dei computer.

Antonella Olivari


ENERGIA, ENTROPIA E COMPLESSITÀ
di Giuseppe Luca Celardo

Cos'è l'Energia? Citando R. Feynman (premio Nobel per la Fisica 1965): «Nessuno lo sa, ma sappiamo che è conservata». Anche se non sappiamo cosa sia esattamente, sappiamo come quantificarla: l'energia è data dal prodotto di forza per spostamento. Se applichiamo una forza per un metro, abbiamo consumato una certa quantità di energia. Ci sono molte unità di misura per l'energia, quella più usata in Fisica è il Joule( J ). Dieci Joule e' l'energia necessaria per alzare un chilogrammo di massa di un metro. Vi e' anche la Caloria ( ca ), che corrisponde all'energia necessaria per riscaldare un grammo d'acqua di un grado ( 1ca = 4.2 J ), ed il Watt-ora ( Wh ), che è l'energia consumata da una lampadina di un Watt, tenuta accesa per un'ora ( 1Wh=3600 J ). Gli uomini consumano più o meno come una lampadina da 100W e necessitano più o meno di 2.500 mila calorie al giorno (l'equivalente di 10 milioni di Joule al giorno). Questa è l'energia necessaria per alzare mille tonnellate da terra di un metro! Può sembrare molta, ma la maggior parte di questa energia è usata per mantenere la differenza di temperatura tra il corpo umano e l'esterno. Infatti il corpo umano è composto per la maggior parte di acqua, che è una sostanza molto difficile da scaldare: per alzare di un grado la temperatura di un litro d'acqua, servono più di 4000 Joules, ossia la stessa energia necessaria per sollevare quattro quintali dal suolo di un metro! Il resto dell'energia è usata per i processi metabolici dei vari organi e per il moto. È interessante notare che l'organo che consuma più energia è il cervello, che pur costituendo solo il 5% della massa corporea, consuma il 20% del fabbisogno energetico giornaliero. È sorprendente vedere quanti numeri possiamo associare a qualcosa che non sappiamo neppure cosa sia... [articolo completo]


Libri

Hopkins’s “Terrible” Sonnets. A Commentary

di Luisa Conti Camaiora, EDUCatt, Milano 2011, pp. 106, € 6,00

La parola in scena

La comunicazione teatrale nell’età di Shakespeare. Franco Marenco, EDUCatt, Milano 2011, 238 pp., 14,50 €