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BRESCIA

Dmf, un coro che ha i numeri

A due anni dalla prima esibizione, il Coro del Dipartimento di Matematica e Fisica è tornato in concerto in occasione del 25° meeting internazionale dell'ONU per gli ecosistemi

News dalle Sedi, Brescia
Pubblicato: 08 febbraio 2012

di Nicola Bonini

"Gaudeamus igitur, juvenes dum sumus!”: è con questa esortazione al gioire che si apre il Gaudeamus igitur, noto canto goliardico che da secoli risuona in tutti gli atenei del mondo come inno internazionale degli studenti universitari. E proprio questo canto è stato eseguito durante la prima esibizione del Coro del Dipartimento di Matematica e Fisica  due anni fa, in occasione del 70° compleanno del professor Mario Marchi, e riproposto recentemente, a conclusione del concerto offerto lo scorso mercoledì 1 febbraio, durante il 25°meeting dell’ONU per gli ecosistemi. In un’aula magna gremita di studiosi provenienti da vari Paesi, il coro, accompagnato al pianoforte da Sara Tomasoni, ha presentato un programma che ha abbracciato diversi stili musicali: in apertura Jesu rex admirabilis, mottetto a tre voci dispari attribuito a Giovanni Pierluigi da Palestrina, seguito da Bist du bei mir, un intenso Lied di Johann Sebastian Bach, nell’interpretazione del soprano Anna Piroli, accompagnata dal coro a quattro voci. Dello stesso compositore è anche Wohl mir, dass ich Jesum habe, tratto dalla Cantata BVW147 e divenuto celebre per l’accattivante melodia affidata al pianoforte che raccorda i vari interventi corali. Come quarto brano dal sapore tutto europeo è stato eseguito An die Freude, tratto dalla Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven e noto ai più come Inno alla gioia, in un adattamento per voci soliste, coro e pianoforte. L’intervento del coro si è concluso con I’m a-trav’ling to the grave, uno spiritual, tipico canto rivolto dagli schiavi d’America a Dio affinché alleviasse i loro dolori e le loro sofferenze.

Quello del Coro del DMF è un percorso iniziato due anni fa, per iniziativa della consulente artistica Silvia Pianta, che sin da subito ne affidò la direzione a Michele Bolzoni che con professionalità e competenza ha saputo guidare e far crescere questa compagine corale. In questi due anni, numerose e significative sono state le partecipazioni ad alcune solenni celebrazioni e ad importanti eventi accademici, con un repertorio polifonico di ampio respiro che spazia dai mottetti rinascimentali agli spirituals, passando per grandi nomi come Bach e Beethoven. Il coro, presieduto da Paolo Piccinelli, è formato da un gruppo di studenti, accomunati non solo dalla passione per la matematica e la fisica, ma legati anche da un grande affiatamento, cresciuto e consolidato prova dopo prova, che, come in tutti i cori, risulta essere quel valore aggiunto che favorisce l’armonia dei coristi, prima ancora delle voci.

 

Nicola Bonini