Ateneo
Campobasso, trovato l'accordo
Il 13 gennaio è stato firmato l’atto tra Regione Molise e Centro Biomedico per permettere alla quinta sede della Cattolica di proseguire la sua attività al servizio della popolazione molisana e di tutto il Centro-Sud
News dalle Sedi, CampobassoPubblicato: 26 gennaio 2011
di Antonio Chiatto
Dopo mesi di intense trattative si è arrivati a un accordo tra la Regione Molise e il Centro di Ricerche e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche di Campobasso, quinta sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il 13 gennaio scorso il rettore Lorenzo Ornaghi, ha firmato l’atto con cui si definiscono i rapporti con la Regione per il 2010, con impegni per i prossimi anni. Le parti sono riuscite a individuare le migliori condizioni possibili perché il Centro di Campobasso potesse continuare la sua attività d’eccellenza e alta specializzazione al servizio della popolazione molisana e di tutto il Centro Sud d’Italia, in un rapporto lineare e costruttivo con la Regione. Fondamentale l’impegno del presidente della Regione senatore Michele Iorio e dei suoi più stretti collaboratori Isabella Mastrouono, sub commissario alla Sanità e l’avvocato Roberto Fagnano, direttore generale.
Un ringraziamento particolare a monsignor GianCarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e del lavoro della Cei - ha dichiarato il professor Savino Cannone, direttore di sede - che ha seguito con vivo interesse le problematiche del Centro, mobilitandosi in prima persona per il bene comune di tutta la sanità molisana, in comunione con gli altri Vescovi del Molise». E proprio il Presule molisano in una nota inviata alla stampa sottolinea che «tutto il Molise gioisce di questa notizia: quest’accordo ridà speranza a tanta gente», il suo ringraziamento va anche al presidente della Regione: «Un segno di forte sensibilità, quella del governatore della Regione, Michele Iorio, che ha premiato in positivo la coraggiosa e appassionata mobilitazione di tanti cittadini». Monsignor Bregantini, il 14 settembre scorso, si fece promotore di una fiaccolata pacifica e silenziosa per “la qualità della sanità”, che portò in piazza dieci mila persone a sostegno della Cattolica: la più grande manifestazione nella storia del Molise. «È auspicabile che, come stabilito nell’accordo, vengano presto utilmente concordate le linee programmatiche per i prossimi cinque anni” conclude il direttore. Ma a Campobasso si respira aria d’ottimismo.
Antonio Chiatto









