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MOSTRA

Passione, violenza senza volto

La mostra, promossa in cappella del Sacro Cuore dal Centro pastorale della Cattolica durante la Quaresima, propone la Via crucis di Graziano Pompili. Grido di dolore di ogni uomo a cui solo la compassione sa restituire la faccia cancellata dall’odio

News dalle Sedi, Milano
Pubblicato: 18 febbraio 2010

Una delle formelle di Graziano Pompili esposte nella Cappella del Sacro Cuore

Quattordici bassorilievi in terracotta dipinta che raccontano la Passione di Cristo. È la Via Crucis dello scultore emiliano Graziano Pompili (nella foto sotto), l’opera sacra che dal mercoledì delle ceneri e fino al 18 aprile resterà esposta nella Cappella del Sacro Cuore dell’Università Cattolica per accompagnare la riflessione nel tempo della Quaresima. L’iniziativa, che ha ricevuto il contributo dei docenti di Storia dell’arte contemporanea Cecilia De Carli e Francesco Tedeschi, è curata dal Centro pastorale, che già da alcuni anni nel periodo quaresimale propone momenti di ascolto e di approfondimento della Parola di Dio, anche attraverso l’incontro e il confronto con la produzione artistica contemporanea. Lo scultore Pompili ha realizzato la sua Via Crucis nel 2003 in occasione della mostra Nove artisti sulla via del sale, promossa dalla Provincia di Cuneo.

«Quando lavoravo alla sua realizzazione ripensavo alle varie rappresentazioni sacre celebrate in campagna cui avevo assistito durante la mia infanzia», ha affermato Pompili durante la presentazione delle quattordici stazioni alla comunità universitaria. «L’uso della terracotta - ha aggiunto - fa parte del mio patrimonio artistico: a Faenza, dove mi sono formato, c’è una tradizione millenaria nella lavorazione di queste materie prime. Basti pensare che nel Rinascimento l’80% della popolazione lavorava la ceramica e la terracotta».

Passione«Il ciclo concepito da Pompili - ha commentato Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’arte contemporanea - costituisce un’originale interpretazione dei temi che convergono nella rappresentazione del supremo momento del sacrificio di Cristo, e che vanno dalla relazione fra gli uomini nella sofferenza, al rapporto fra il luogo d’origine e la direzione del viaggio terreno, o fra la dimensione storica e quella trascendente, motivi che sono allusi in raffigurazioni dal sapore semplice e primitiveggiante, da un lato, ma anche simbolico e articolato, dall’altro, nei diversi gesti, nelle sfumature, nei rapporti formali e figurativi indicati».

Due i particolari che caratterizzano questa Via Crucis: da una parte l’assenza dei volti e delle teste nelle quattordici stazioni, dall'altra l’utilizzo di un colore rosso vivo che accompagna tutti i bassorilievi. «La mancanza dei volti - ha spiegato il professor Tedeschi - costituisce un motivo espressivo chiaramente perseguito, forse per disindividualizzare la storia e renderla affine a quella di ogni uomo, nel passare dalla storia di un evento a verità universale o come ha osservato Luciano Manicardi, monaco di Bose, in una riflessione dedicata all’opera di Pompili e nelle cui parole l’artista s’identifica: «Se la violenza cancella i volti (e Pompili ci presenta un’umanità senza volto e senza testa), la compassione restituisce identità e volto all’uomo. I corpi senza volto e senza testa di Pompili ci rinviano al nostro volto, ci interpellano sui volti dei fratelli che incontriamo e diventano per noi una supplica, un’invocazione a essere misericordiosi, intelligenti, umani». Il rosso invece, come ha detto il professor Tedeschi, rappresenta il colore che accompagna e rivela la presenza di Cristo, la sua passione, attraverso il suo sangue, che è ovunque, fino a essere l'unica traccia nel contorno della testa, fissata nel velo della Veronica.

Rifacendosi a un linguaggio che richiama grandi esempi dell’arte del Novecento – da Sironi e Martini a Picasso e Melotti – lo scultore emiliano, ha continuato il docente di Storia d’arte contemporanea, con un’attività ormai pluridecennale e di respiro nazionale e internazionale, ha aperto con quest’opera un ambito espressivo che ha poi sviluppato in altri lavori e che sono stati oggetto di recenti mostre, come La memoria del sacro, organizzata in Palazzo Magnani a Reggio Emilia nel 2006, e le successive esposizioni personali retrospettive in Italia e all’estero.

La Via Crucis di Pompili sarà integrata dall’annuale itinerario d’arte sacra nei chiostri dell’Ateneo, una rassegna di opere di artisti contemporanei che commentano brani della Sacra Scrittura. Quest’anno la mostra, che prende il via ai primi di marzo, si ispira al libro dell’Apocalisse. Gli artisti coinvolti sono: Gabriella Benedini, Paolo Iacchetti, Lucia Pescador, Elio Ciol, Mario Raciti, Nicola Villa, Giovanni Frangi, Sergio Alberti, Erio Carnevali e Franco Mascolo.


CAMPOBASSO, QUARANTA GIORNI DI RICERCA
La Quaresima entra anche nei laboratori, dove accanto all’attività scientifica restano aperte le domande sulla vita e sulla morte e sul posto di Dio. Parla Giovanni De Gaetano

Era l’inverno 2005: da una chiacchierata con alcuni giovani ricercatori nasce l’idea di scambiarci ogni giorno, in occasione della quaresima che sta per iniziare, un pensiero, una citazione, una riflessione personale. L’idea piace, ma perché non coinvolgere anche amici che non ci hanno seguito a Campobasso o colleghi che sono all’estero o magari la zia devota e penitente? E così, in punta di piedi, parte un’iniziativa che chiamiamo – come si usa – con un’abbreviazione: Quar05. Questo è il sesto anno che ci impegniamo in questa iniziativa: lo facciamo per una nostra esigenza interiore, ma anche spinti da amici vecchi e nuovi, con i quali si è ormai creata una ricca rete di interazioni, talvolta fatte solo di brevi parole o della semplice percezione della partecipazione… Miracoli di internet! [leggi testo completo]

TV 2000,  MESSA IN DIRETTA DAL GEMELLI PER IL PERIODO QUARESIMALE

Per tutta la Quaresima, da mercoledì 17 febbraio, giorno delle Ceneri, sino a mercoledì santo, 31 marzo, ogni mattina alle ore 8.30 TV2000 (digitale terrestre canale 20 - canale Sky 801), l'emittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con la Sede di Roma dell'Università Cattolica, trasmetterà in diretta la S. Messa dalla Cappella San Giuseppe Moscati al III piano del Policlinico “Agostino Gemelli” (largo Gemelli 8). Celebrerà la Messa delle Ceneri don Andrea Manto, Direttore Ufficio Nazionale per la Pastorale della sanità della CEI.
L’iniziativa, confermata per il quinto anno, vedrà il coinvolgimento di tutta la comunità universitaria e ospedaliera: docenti, studenti, operatori sanitari, personale tecnico-amministrativo, degenti e loro familiari.
«Anche quest’anno abbiamo accolto, con entusiasmo l’invito della CEI – ha detto il dott. Giancarlo Furnari, direttore della sede di Roma della Cattolica - perché offre l’occasione preziosa per ritrovarsi insieme in preghiera e unirsi idealmente a quanti nelle proprie case, o in altre strutture sanitarie, si collegheranno con l’emittente per vivere nella fede il prezioso tempo di Quaresima».


Libri

Hopkins’s “Terrible” Sonnets. A Commentary

di Luisa Conti Camaiora, EDUCatt, Milano 2011, pp. 106, € 6,00

La parola in scena

La comunicazione teatrale nell’età di Shakespeare. Franco Marenco, EDUCatt, Milano 2011, 238 pp., 14,50 €