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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Avitabile, una vita in musica

Milano Avitabile, una vita in musica Il cantante e compositore napoletano ha parlato della sua esperienza d’arte e d’impegno in aula Bontadini. È tutta qui la filosofia di Enzo Avitabile , celebre sassofonista e compositore napoletano - una carriera ormai quasi trentennale, 18 album pubblicati e all’attivo collaborazioni con artisti del calibro di Goran Bregovic, James Brown e Tina Turner - che è intervenuto in Aula Bontadini per una lezione sulla “musica come messaggio sociale”. L’incontro ha anticipato il concerto che Avitabile ha tenuto in serata, all’Auditorium di largo Mahler, a sostegno dei progetti dell’Università Cattolica a favore dei bambini siriani rifugiati nei campi profughi in Libano e in Kurdistan. Racconta il suo primo incontro con la musica, quella dei juke box di un tempo: «Il suono che usciva da quella scatola magica era un suono amico. Significa avere consapevolezza della propria provenienza, quindi di chi si è, ma anche di quello che avviene al di fuori di sé. Gli fa da sponda Gianni Sibilla , direttore didattico del master in Comunicazione musicale di Almed: «Enzo è un esempio bellissimo di contaminazione tra la cultura musicale popolare napoletana e i generi internazionali come il jazz e la world music». Non si è fatto mancare nemmeno una partecipazione all’ultimo Sanremo, in coppia con Peppe Servillo con il brano Il coraggio di ogni giorno : «L’ho fatto per provare a rendere popolare il mio modo di fare musica, perché a Sanremo in quattro giorni si raggiunge un pubblico sterminato, altrimenti irraggiungibile.

 

Un contest sulle connessioni

Roma Un contest sulle connessioni “To connect” è il tema della seconda challenge fotografica promossa dalle studentesse del Collegio “San Luca – A. Barelli di Roma. La sfida, aperta a tutti i collegiali, è di indagare attraverso gli scatti dei partecipanti i legami e le relazioni umane. Nonostante una società sempre più connessa e digitalizzata, in cui i social media sono onnipresenti nella vita delle persone, sembra che le relazioni umane e l’empatia siano sempre più difficili da ricercare e che il nostro Io virtuale stia prendendo il sopravvento sui rapporti personali. Gli autori degli scatti che avranno ottenuto il maggior numero di consensi social verranno premiati con un riconoscimento simbolico messo a disposizione da Educatt durante la serata di festeggiamenti che si terrà in Mensa&Caffè.23 il 21 maggio 2018 . Maggiori informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito . contestfotografico #collegi #toconnect Facebook Twitter Send by mail.

 

Economia, gli Start-upper del futuro

Roma Economia, gli Start-upper del futuro Premiate lo scorso 20 aprile le app innovative dei liceali di Roma nell'evento conclusivo di “BeSmart! Young Startupper Competition”, il nuovo progetto di Alternanza Scuola-lavoro per gli studenti delle scuole superiori promosso dalla Facoltà di Economia. "Geff" è una app proposta proprio per favorire e facilitare l'ideazione e organizzazione dei progetti di Alternanza Scuola/Lavoro. "Smart Food" è una app che agevola, in caso di scarsità di tempo e idee, l'arte e l'originalità in cucina. L’evento si è concluso con la premiazione dei migliori progetti di Alternanza Scuola/Lavoro sulla base di giudizi espressi da una giuria tecnica, composta dai docenti, e da una “giuria popolare” composta dagli studenti della Facoltà di Economia. Le conoscenze acquisite e le esperienze sviluppate durante le 60 ore di attività hanno permesso agli studenti di mettere in gioco la propria apertura mentale e il proprio spirito imprenditoriale attraverso lavori di gruppo finalizzati alla progettazione di una Start-Up. Il percorso didattico ed esperienziale ha previsto una parte di formazione in aula e una parte in cui gli studenti hanno lavorato in gruppi di progetto. I lavori di gruppo sono stati finalizzati allo sviluppo di obiettivi, compiti e attività di volta in volta definiti con i docenti che hanno portato gli studenti a pianificare e presentare la loro Business Idea.

 

Mettiti nei miei panni

Milano e Piacenza Mettiti nei miei panni Torna la giornata di sensibilizzazione sulla disabilità con attività di role taking, con simulazione di limitazione visiva e motoria e un laboratorio sui deficit uditivi. Appuntamento a Piacenza martedì 17 aprile e a Milano mercoledì 9 maggio 05 aprile 2018 È arrivata a Milano alla sua settima edizione e, a fronte del successo dello scorso anno, verrà riproposta, per la seconda volta, anche nella sede piacentina dell’ateneo. “ Mettiti nei miei panni - Giornata di sensibilizzazione sulla disabilità accompagnati da tutor con disabilità e volontari ” si terrà a Piacenza martedì 17 aprile dalle 9 alle 16 (Piazzetta di Economia, via Emilia Parmense 84) e a Milano mercoledì 9 maggio dalle 9 alle 16 (Cortile d’onore, largo Gemelli 1). Il progetto si propone di sensibilizzare il mondo accademico sulle tematiche della disabilità per promuovere e valorizzare il processo di inclusione di questi studenti attraverso lo sviluppo di una coscienza civile attiva e consapevole. L'intervento di formazione vuole offrire spunti di riflessione critica attraverso attività di role taking (con l’accompagnamento di Volontari e Tutor con disabilità). È così che “Mettiti nei miei panni”, vera best practice che si innesta sul modello italiano di partecipazione attiva, diventa un’esperienza significativa, emotivamente “intrusiva” per un'università a misura di tutti» affermano gli organizzatori. Dalla rilevazione dell’indice di gradimento - dati statistici raccolti dal Servizio Integrazione - si evince, infatti, la validità di questa iniziativa ai fini dell’abbattimento delle barriere architettoniche, culturali e didattiche.

 

Collegiali in Terra Santa

EDUCATT Collegiali in Terra Santa Dal 4 al 10 maggio gli studenti dei collegi dell’Università Cattolica saranno impegnati in un viaggio tra Israele e Palestina alla ricerca della spiritualità attraverso i luoghi simbolo della cristianità. by Giada Meloni | 08 febbraio 2018 Torna anche quest’anno l’appuntamento con una delle attività che coinvolge maggiormente gli studenti dell’Università Cattolica e gli ospiti dei Collegi in Campus delle sedi di Milano e Roma: il pellegrinaggio in Terra Santa, in programma dal 4 al 10 maggio 2018. Il viaggio - organizzato dall’agenzia Duomo Viaggi&Turismo e promosso dal Centro Pastorale, con il patrocinio dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori - ripercorre le tappe della vita di Cristo attraverso i luoghi del Vangelo in cui il Verbo si è fatto carne. Si parte da Nazareth, luogo topico dell’Annunciazione e della giovinezza di Gesù, in cui i partecipanti potranno entrare in contatto con la quotidianità degli abitanti con una visita al suk prima di giungere alle pendici del Monte Tabor, il monte della Trasfigurazione. Costeggiando la Valle del Giordano e il Mar Morto, i pellegrini potranno sostare nel deserto per una suggestiva pausa ristoro prima di giungere a Betlemme, sito della Natività e punto di partenza ideale di questo viaggio sulle orme di Cristo. L’obiettivo di quest’iniziativa, promossa e sostenuta dai fondi che l’Istituto Toniolo stanzia ogni anno, è quello di favorire e rendere ancora più preziosa l’esperienza formativa della vita in Collegio, attraverso incontri e progetti che possano arricchire gli studenti. Le iscrizioni sono ancora aperte: è possibile far pervenire la propria adesione entro il 2 marzo 2018 all’indirizzo centro.pastorale-mi@unicatt.it (sede di Milano) e all’indirizzo centro.pastorale-rm@unicatt.it (sede di Roma).

 

Filosofia e teologia, alleanza possibile

aprile 2018 Nel nostro Paese c’è una spaventosa ignoranza teologica, soprattutto nei giovani che studiano filosofia, ma non si può studiare la filosofia senza la teologia. “Ma filosofia e teologia non devono ridursi a un sapere come gli altri, e la teologia non può presumere di tornare ad essere quel sapere che unifica tutti gli altri com’era in passato”, ha detto Cacciari. Il quale poi ha ricordato che “la cosa ultima della filosofia è Dio, mentre nel caso cristiano, del tutto peculiare rispetto agli altri monoteismi, la teologia è appesa alla Croce”. Gli ha fatto eco l’arcivescovo emerito di Milano, il quale si è chiesto se la teologia, “che è sapienza e sapere insieme, è ancora degna di stare al tavolo del dialogo con gli altri saperi”. Una frammentazione che spesso finisce per porre divieti al fatto che si possa perseguire ciò che è ritenuto impossibile o inconoscibile, come se la trascendenza o l’autotrascendersi non siano più rilevanti o interessanti per l’uomo del XX secolo”. teologia #filosofia #dialogotrasaperi Facebook Twitter Send by mail IL DIBATTITO Lunedì 23 aprile l’Arcivescovo emerito di Milano cardinale Angelo Scola è stato ospite del dibattito Saperi in dialogo: quale ruolo per la teologia? insieme al filosofo Massimo Cacciari , docente dell'Università San Raffaele di Milano. L’incontro, che si è aperto con i saluti del rettore Franco Anelli , è stato organizzato dal Collegio dei docenti di Teologia ed è nato in occasione della presentazione del libro Ordo Sapientiae.

 

Economia, la realtà come manuale

Scienze politiche e sociali Economia, la realtà come manuale Core è un progetto collettivo di economisti di tutto il mondo per un testo open-access. Questo esempio, tratto da un articolo dell’ Economist , spiega il senso del progetto Core , che si propone di ripensare il modo in cui l’economia è insegnata nei corsi dei primi anni accademici. I - costosi - testi più usati nelle università di tutto il mondo, infatti, sono basati su modelli perfetti e precostituiti, che, però, spesso non riflettono affatto le contraddizioni e le sfide che l’economia deve affrontare nella sua applicazione pratica: le diseguaglianze, la globalizzazione, i cambiamenti climatici. Più che una semplice presentazione, però, è stato un bel dibattito sul senso dell’insegnamento economico ai nostri giorni», dice il professor Maggioni, direttore del Dipartimento di economia internazionale, delle istituzioni e dello sviluppo (Diseis) . Il testo pensato dal Core project è ricco di dati ed esempi tratti dal mondo reale, invece di una semplificazione scolastica dove i valori numerici sono costruiti perché siano compatibili con il modello teorico semplificato spiegato poche righe sopra. Insomma, invece di costruire una versione così semplificata da risultare caricaturale dell’economia, perché in questo modo è più facile da comprendere, si vuole dare agli studenti le basi per comprendere l’economia così com’è». Sulla homepage del sito del progetto si legge la testimonianza di uno studente del secondo anno dell’UCL, che lascia poco spazio ad interpretazioni: «Nessun altro corso ottiene così tanto interesse tra gli studenti al di fuori delle ore di lezione.

 

Teologia e saperi in dialogo

Come Ateneo cattolico si tratta di farlo, però, non come osservatori distaccati o lasciandoci trascinare da ogni vento culturale, ma nella consapevolezza di aver incontrato in Cristo l’uomo pienamente realizzato, capace di rigenerare l’umanità ferita e smarrita e pertanto sorgente inesauribile di un nuovo e vero umanesimo. Mettere a tema il senso e il destino dell’avventura umana è impresa di non poco conto, anche perché appare sempre più difficile trovare linguaggi appropriati e condivisi, denominatori comuni in grado di interpretare la realtà, visioni capaci di declinare immanenza e trascendenza dell’essere umano in uno scenario secolarizzato. Se Maritain avvertiva l’esigenza di non perdere di vista l’‘umanesimo integrale’ e De Lubac rendeva evidente il ‘dramma dell’umanesimo ateo’, oggi sentiamo l’urgenza di superare le tante derive di un ‘umanesimo liquido’, per dirla con Bauman. Non si tratta di un processo astratto o di affermazioni di principio, ma di una reale presa in carico dei giovani attraverso una proposta che sappia rispondere alle loro domande più profonde. E la visione non è un’allucinazione o un’illusione, ma una comprensione più profonda della realtà che consente di vivere in pienezza il presente e di essere protagonisti del futuro alla luce del disegno di Dio sulla vita di ciascuno e sul cammino dell’umanità. In un ateneo cattolico questo percorso, aperto a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, si attua anche grazie alla presenza di una vasta gamma di esperienze di vita cristiana. Anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore, come tutta la Chiesa e l’intera società, non può esimersi dal fare scelte per affrontare un presente pieno di criticità e pensare un futuro non privo di incognite, ma anche attraversato da uno spirito di ad-ventura .

 

Claudio Costamagna all'ALTEMS Graduation Day

Roma Claudio Costamagna all'ALTEMS Graduation Day L'intervento del Presidente della Cassa Depositi e Prestiti alla cerimonia di consegna dei Diplomi per i Master dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. Dibattito con Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, del professor Marco Elefanti , Direttore Amministrativo dell’Università Cattolica e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”, del professor Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, e del dottor Fabrizio Vicentini , direttore della sede di Roma dell’Ateneo. Quindi il Presidente Claudio Costamagna ha tenuto la sua lezione alla quale è seguito il dibattito con la partecipazione del professor Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Nell’occasione è stato consegnato il Premio “Elio Guzzanti” dedicato alla memoria dell’indimenticabile “maestro” nell’organizzazione e nella programmazione sanitaria. Il premio, dell’importo di Euro 2.500,00 istituito con Bando di concorso, è destinato alla pubblicazione di tesi e project work di carattere economico e giuridico realizzati nell’ambito dei master universitari di II livello promossi dall’ALTEMS. A conclusione la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti che hanno frequentato i Master dell’Alta Scuola nell’anno accademico 2016/2017 e la presentazione della nascente Associazione Alumni ALTEMS.

 

Rettore e studenti incontrano Tajani

Bruxelles Rettore e studenti incontrano Tajani Una delegazione di allievi del master in Economia e gestione degli scambi internazionali in visita a Bruxelles alle istituzioni europee. Nell’ambito del progetto “ Scoprire le Istituzioni europee e le politiche europee dei Trasporti, del Mare e del Lavoro ” si inserisce l’incontro con alcuni ospiti d'eccezione, in particolare con il presidente del Parlamento europeo On. Antonio Tajani e i commissari europei Johannes Hahn e Tibor Navracscis . Tra le personalità presenti a Bruxelles, anche il rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli , chiamato a introdurre la lezione di Tajani agli studenti del master in Economia e gestione degli scambi internazionali , che hanno aderito al programma di Conftrasporto-Confcommercio e ai protocolli relativi con Miur e Regione Lombardia. Per la Commissione Europea intervengono la direttrice delle Risorse Umane della Direzione generale (DG) Grow Valentina Superti , alumna dell’Università Cattolica, e i funzionari Alessia Clocchiatti , della DG Mare, e Federico Pancaldi , della DG Occupazione. Vogliamo continuare in questo grande progetto che ha una sola ambizione: aiutare i giovani ad acquisire competenze per accedere al mondo delle nostre imprese» commenta Paolo Uggé , vice presidente di Confcommercio imprese per l’Italia. Dal 2016 a oggi abbiamo fatto tanto per avvicinare i giovani alla nostra realtà, dai progetti nelle scuole, alle sperimentazioni, alla costruzione della nostra presenza negli ITS, fino all'attività di ricerca sul tema lavoro e competenze, che stiamo conducendo con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto Bruxelles 2018, con la presenza eccezionale del presidente Tajani e di due commissari europei, ci aiuta a dialogare sempre più con le Istituzioni nazionali ed europee, perché il nostro mondo imprenditoriale possa essere sempre più attrattivo per le giovani generazioni».

 

Cyberbullismo, che fare?

by Bianca Martinelli | 01 gennaio 0001 Complici i recenti fatti di cronaca, è tra i temi di maggiore attualità, al punto che, anche tra gli esperti, si inizia a parlare di vera e propria emergenza. Un convegno che, come ha spiegato la prof.ssa Simona Caravita , ha preso avvio anche sullo spunto di quelle che sono le ultime direttive in materia emanate dalle Nazioni Unite. Le direttive europee parlano di un’azione sistemica di monitoraggio che coinvolga tutto il sistema scolastico e le sue parti interessate, dagli insegnanti, alla famiglie e gli studenti. Questo è necessario poiché la natura del fenomeno non è solo individuale, bensì sfrutta logiche “di gruppo” in cui pubblico e spettatori sono fondamentali” conclude Caravita. Necessario dunque un intervento integrato verso un’educazione morale, oltre che all’uso corretto delle tecnologie poiché, se queste ultime non sono la causa originaria, certamente componenti quali visibilità, condivisione e viralità dei contenuti postati in rete, fungono da cassa di risonanza sugli effetti nelle vittime. Secondo Federica Di Cosimo , referente il Bullismo e il Cyberbullismo per Ufficio Territoriale di Brescia “Gli strumenti legislativi oggi a nostra disposizione sono molti ma serve la sinergia tra istituti scolastici e famiglie degli studenti. Gli obiettivi sono di tre tipi: prevenzione, contrasto, ma anche recupero dei casi in cui gli episodi di questo tipo si siano già verificati.

 

Osservasalute, timidi segnali positivi

aprile 2018 Laddove la prevenzione funziona, la salute degli italiani è più al sicuro, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l’ipertensione (diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause). Secondo il Rapporto Osservasalute 2017 , gli italiani, inoltre, cominciano timidamente a occuparsi in maniera più proattiva della propria salute, tendono a fare più sport (nel 2016 il 34,8% della popolazione, pari a circa 20 milioni e 485 mila). Anche sul fronte dei consumi di alcolici il dato sembra assumere contorni a tinte fosche: si assiste a una lenta, ma inarrestabile diminuzione dei non consumatori (astemi e astinenti negli ultimi 12 mesi), pari al 34,4% (nel 2014 era il 35,6%, nel 2015 34,8%) degli individui di età >11 anni. In particolare per la prevenzione, ottimi risultati sono conseguiti alla diminuzione dei fumatori tra gli uomini e all’aumento della copertura degli screening preventivi (per esempio il pap test periodico e la mammografia) tra le donne. Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dalla XV edizione del Rapporto Osservasalute (2017) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano - rileva il professor Ricciardi - deve aumentare gli sforzi per promuovere la prevenzione di primo e secondo livello, perché i dati indicano chiaramente che laddove queste azioni sono state incisive i risultati sono evidenti, come testimonia la diminuzione dell’incidenza di alcuni tumori». Questa attività collaborativa è multidisciplinare e coinvolge circa duecentotrenta esperti di Sanità Pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti che, a diverso titolo e con diverse competenze, hanno posto al centro del proprio orizzonte scientifico la salute degli individui e delle collettività per promuoverne il continuo miglioramento.

 

Riccardo, l’arringa che vale oro

DIRITTO Riccardo, l’arringa che vale oro Il ventunenne studente del terzo anno di Giurisprudenza ha vinto a Roma, in coppia con un amico biellese come lui, la quindicesima National Moot Court Competition , il più importante contest di processo simulato in Italia. Sotto la bandiera di Elsa Milano, i due aspiranti giuristi hanno superato la fase eliminatoria, che chiedeva di redigere due memorie, una per ciascuna parte processuale. Non ci saremmo mai immaginati di classificarci e neppure di superare la fase eliminatoria» racconta Riccardo (a destra nella foto in alto, con Elena Laudani , presidente Elsa Italia, e l'amico Stefano Lometti) . Sugli scritti (atto di citazione in qualità di attore e comparsa di risposta in qualità di convenuto) è stata fatta la selezione per la partecipazione e assegnato un punteggio valido fino al termine della competizione, da sommarsi con i successivi risultati dei dibattimenti». Ho sperimentato sul campo la professione forense, applicato al caso concreto nozioni di diritto sostanziale, misurato la mia conoscenza pregressa e la mia padronanza del linguaggio tecnico-giuridico e di public-speaking» afferma. Riccardo, d’altra parte, ha le idee chiare su come guardare ai prossimi anni: «Amo quello che studio, il mondo dell’associazionismo e della politica ai vari livelli, lavoro sodo e guardo la salita uno scalino alla volta. L’unica cosa di cui sono sicuro è che, qualsiasi cosa sarà, vorrò arrivarci all’altezza: competenza e passione sono le chiavi con cui cerco di leggere le cose della mia vita».

 

Mese del Cuore in sette città

PREVENZIONE Mese del Cuore in sette città Per la prima volta viaggia per l’Italia l’iniziativa di prevenzione del rischio cardiovascolare promossa da Danacol in collaborazione con il Policlinico Gemelli. Quest’anno il percorso di sensibilizzazione sui principali fattori di rischio cardiovascolare si estende sul territorio nazionale, raggiungendo per la prima volta ben sette città. Nella prima fase, da aprile a maggio, sono coinvolte Milano (nella sede di largo Gemelli dell’Ateneo), Roma (Ambulatori di Geriatria del Cemi del Policlinico Gemelli), Napoli e Messina ; successivamente, il Mese del Cuore raggiungerà anche Ancona , Ferrara e Firenze . Durante le visite di screening i medici eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa, dei valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare). Gli studi, nel loro complesso, offrono l’immagine di un Paese ancora sospeso fra la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e la sottovalutazione del valore di controlli periodici. Un Paese che risponde alle campagne di prevenzione gratuita, ma che ha ancora passi importanti da fare per abbracciare uno stile di vita sempre più salutare. Da qui la necessità di diffondere ulteriormente la conoscenza dei 7 fattori di rischio cardiovascolare (tra cui il colesterolo), raggiungendo tutte le fasce di età.

 

Bach, dialoghi danzanti tra le Suites

milano Bach, dialoghi danzanti tra le Suites In aula magna il primo appuntamento del nuovo format cultural-musicale in cui interprete e musicologo presentano i significati profondi della musica. Non il classico recital, in cui il pubblico affronta la musica senza alcuna mediazione, ma un’occasione nella quale quest’arte è presentata, grazie al sapiente dialogo tra l’interprete e il musicologo, avvolta nella sua cornice culturale, per svelarne i significati profondi e, spesso, nascosti. Perché è stato subito evidente che, se l’opera bachiana è di una semplicità e bellezza disarmante, per la produzione di questa perla, l’ostrica e l’intero mare cultural-musicale hanno dovuto svolgere un lavoro lungo e complesso. Reggiani e Franzetti hanno accompagnato il pubblico attraverso questo mondo sommerso, in cui si intrecciano la vita del compositore, le sue idee musicali e il loro significato, il ruolo e la prassi esecutiva del violoncello e la ricezione della sua personalità e della sua opera. Il primo brano ascoltato è stato il Preludio della prima Suite, eseguito da Franzetti con un’intelligente libertà interpretativa che ha mostrato la giocosità piena di significato del compositore che Reggiani ha definito, contro certi luoghi comuni, “non parruccone”. La luce serena del Pre-ludus si è, però, incupita durante l’ascolto del Preludio e delle Sarabanda della seconda Suite in re minore, composta da Bach per la morte della moglie amatissima Maria Barbara, madre dei suoi primi sette figli. Giocosità, lutto e gioia amorosa lasciano infine la scena a un dialogo tutto interno alla musica nel dialogo tra parole e musica della serata: è il Preludio della quarta Suite, in cui Bach fa interagire frasi musicali fortemente influenzate dalla musica araba con quelle tipicamente europee.

 

Oltre la diplomazia dei tweet

milano Oltre la diplomazia dei tweet Secondo Sir Ivor Roberts , già ambasciatore britannico a Roma, le relazioni diplomatiche sono più importanti che mai, anche in un tempo in cui il mondo, a partire dalla Siria, è in fiamme, e la politica sembra accadere sui social. È un messaggio di realismo e di speranza quello che Sir Ivor Roberts ha portato nella sua lezione promossa da Alta scuola in economia e relazioni internazionali (Aseri) e da centro di ricerca sulla Cultura e narrazione del viaggio dell’Università Cattolica. Da ultimo, la decisione di Trump di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme è stata una mossa controproducente dal punto di vista dell’equilibrio diplomatico. Anche l’annunciato e storico meeting tra il presidente Usa e Kim Jong-Un è il punto d’arrivo di un paziente lavoro di cucitura svolto dalla Corea del Sud e dal suo presidente Moon Jae-In. Siamo giunti a questo punto perché in passato è mancato un adeguato esercizio della diplomazia» è l’opinione di sir Roberts. Se a Douma è stato Assad a far uso di armi chimiche», dice il direttore Aseri, «è impossibile che l’abbia fatto senza l’accordo della Russia, che esercita un’influenza enorme sulla politica del regime. Se la responsabilità è russa, quindi, è la Russia che si sarebbe dovuta colpire: si è scelto di non farlo, dando un ampio preavviso dell’attacco, che quindi non ha avuto alcuna conseguenza concreta per Putin».

 

Se potessi avere 1.000 € al mese

MILANO Se potessi avere 1.000 al mese Lo stage retribuito è una realtà già da studenti per gli iscritti alle magistrali di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il tirocinio in banche, società di gestione del risparmio, società di consulenza e compagnie assicurative spesso si svolge durante la laurea magistrale con compensi che oscillano dagli 800 ai 1.000 euro al mese. Inoltre, ti consente di mettere in pratica le conoscenze acquisite in aula; di confrontarsi con persone che hanno età, obiettivi, conoscenze e competenze diversi, e di interagire con ambienti lavorativi differenti». Da sempre investiamo sui giovani: è necessario però avere una struttura solida ed efficiente, capace di far crescere i tirocinanti con un percorso formativo adeguato che faccia emergere e sviluppare le personali capacità tecniche e relazionali». L’esperienza ci insegna che il CV scolastico è importante ma poi ciò che fa la differenza è la capacità dei ragazzi di sapersi adeguare ai ritmi aziendali, avendo sempre la giusta curiosità combinata all’umiltà di imparare» conferma Paola Lupi. Come BNL BNP Paribas, osserva la responsabile Selezione e Employer Branding Natalia Musazzi , dove «il processo di valutazione per gli stage negli anni si è evoluto in linea con i cambiamenti che il settore ha affrontato e continua ad affrontare. Senza dimenticare, come afferma Paola Lupi, che quello che conta «è la curiosità intellettuale, la voglia di non arrendersi mai alle difficoltà e saper chiedere quando si è in difficoltà.

 

Cold case dall’Antico Egitto

ricerca Cold case dall’Antico Egitto Vestiti da Csi, i ricercatori della sede di Piacenza hanno effettuato un campionamento di Dna sui sarcofagi egizi della XXI Dinastia provenienti dal Secondo Nascondiglio di Deir el Bahari. Un’esposizione allestita a Siracusa, all’interno della quale l’équipe dell’Istituto Europeo del Restauro, guidata dal professor Teodoro Auricchio (nella foto, secondo da sinistra) e da Annalisa Pilato , sta eseguendo, sotto gli occhi del pubblico, l’intervento restaurativo sui preziosi reperti di proprietà dei Musei Reali del Belgio. L’obiettivo dei ricercatori è stato quello di prelevare alcuni campioni di materia dai quali verrà estratto e analizzato il Dna, per ottenere importanti informazioni sugli elementi costitutivi e sugli ecosistemi antichi nei quali sono stati realizzati i preziosi manufatti egizi. All’interno del laboratorio Europa, allestito in mostra per il restauro in pubblico dei sarcofagi, è stato realizzato un ambiente sterile allo scopo di prelevare alcuni micro frammenti di materiale originale, che verranno analizzati dagli specialisti nei laboratori del Centro di ricerca nella sede di Piacenza. Per la prima volta si è deciso di applicare questa particolare analisi per dare il via a uno studio approfondito su questi reperti che rappresentano la collezione della XXI Dinastia più importante al mondo, in relazione al luogo del ritrovamento» spiega il professor Paolo Ajmone Marsan. Un’enormità di reperti che l’Egitto decise di offrire in dono ai consolati presenti nel Paese in quel momento, in particolare ai loro musei di riferimento. Fu così che ai Musei Reali del Belgio, paese che all’epoca aveva ottimi rapporti con il Cairo, fu dato il regalo più numeroso, sei sarcofagi e quattro tavole di mummia.

 

I robot scendono in campo

Tra i primi, l’uso della robotica nell’agricoltura di precisione, a partire dalla potatura nei vigneti, e lo studio delle interazioni umani-umanoidi. aprile 2018 L’ Università Cattolica del Sacro Cuore e l’ Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno siglato un accordo quadro di collaborazione che prevede come prime iniziative congiunte di sviluppare ricerca interdisciplinare nelle aree della robotica, delle tecnologie dedicate al campo agroalimentare e ai materiali sostenibili. Per quanto riguarda la collaborazione sulle tematiche agroalimentari e nuovi materiali sostenibili IIT e Università Cattolica prevedono di costituire nell’ambito dell’accordo quadro siglato un laboratorio congiunto di ricerca che prevedrà un investimento di entrambe le realtà. I temi principali che saranno oggetto degli studi dei ricercatori di IIT e Università Cattolica saranno l’utilizzo della robotica in agricoltura , la produzione di nuovi materiali plastici da scarti agroalimentari e sistemi diagnostici innovativi applicabili nell’ambito della sicurezza alimentare . Lo studio di AI, robotica e nuove tecnologie non possono prescindere da studio etici e sociali che ne valutino l’impatto sulla società ed i benefici» racconta Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’IIT. L’avvio di questa innovativa collaborazione si colloca in un momento decisivo di attenzione strategica verso l’AI e la robotica, segnato dal prossimo lancio (25 aprile) del Piano di Azione della Commissione Europea sull’intelligenza artificiale . robotica #intelligenzaartificiale #ai #iit Facebook Twitter Send by mail PHD, LE SFIDE PER I NEODOTTORI Lo scorso 16 aprile, la cerimonia di conferimento del titolo di dottore di ricerca per gli anni accademici 2016 e 2017.

 

L’anima cattolica del ’68

MILANO L’anima cattolica del ’68 C’è un’altra faccia della contestazione giovanile: è quella alimentata dalle richieste di rinnovamento del Concilio e iniziata, con anticipo sui tempi, nei chiostri di largo Gemelli. Basti pensare alle richieste di rinnovamento ecclesiale suscitate dal Concilio, che hanno alimentato le speranze di una parte significativa della gioventù più ‘impegnata’, spesso organizzata in associazioni e realtà studentesche italiane ed europee che hanno dato un contributo rilevante alla contestazione di fine decennio. Non a caso, il movimento è iniziato in largo Gemelli in anticipo sui tempi, nell’autunno del ’67: per gli studenti contestatori l’Ateneo del Sacro Cuore, in forza della sua qualificazione confessionale, avrebbe dovuto essere il cuore pulsante della protesta. La globalità della contestazione si deve, infatti, alla presenza di reti di collegamento e di relazioni transnazionali, così come presuppone la circolazione di idee e di riferimenti culturali, che hanno alimentato le diverse specificità nazionali. L’iniziativa, organizzata da Maria Bocci , Daniele Bardelli , Marta Busani e Paolo Valvo , farà dialogare studiosi italiani e stranieri su una prospettiva di lungo periodo, indispensabile per cogliere le origini della contestazione studentesca, che ha accelerato cambiamenti socio-culturali già in atto nella società occidentale negli anni del boom economico. Le immagini sono dell’Archivio generale per la storia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sezione fotografica #sessantotto #contestazionegiovanile #studenti #cattolica Facebook Twitter Send by mail UNA MOSTRA SUL MOVIMENTO Dagli studenti seduti per terra alle tende fuori dall’Università Cattolica fino ai picchetti e ai poliziotti schierati in assetto anti-sommossa. Sono solo alcune delle immagini inedite che raccontano l’evoluzione della contestazione giovanile che ha i suoi albori proprio nei chiostri di largo Gemelli.

 

Ecco i ragazzi per la Terra

Gli studenti che hanno a cuore il futuro del pianeta, selezionati tra oltre 300 aspiranti, hanno scelto di entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (ASA), per partecipare da protagonisti al Villaggio per la Terra . L’iniziativa, promossa a Roma da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari , si terrà a Villa Borghese, dal 21 al 25 aprile 2018 , in occasione della 48ª Giornata Mondiale della Terra, ed è dedicata al sostegno dei 17 obiettivi individuati dall’Onu nel programma “ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ”. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Il gruppo di volontari dell’Università Cattolica, che animerà alcune delle 17 piazze telematiche del Villaggio, è composto da studenti di diversa provenienza e indirizzo di studi, dalle lauree triennali alle magistrali, dai master alle scuole di specializzazioni, fino ai dottorati. L’Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia ha accompagnato gli studenti il 23 e 24 marzo scorsi, in un percorso di formazione in vista dell'evento. Attività dinamiche, laboratori, role playing e approfondimenti focalizzati sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030 delle Nazioni Unite, per trasmettere ai partecipanti la consapevolezza del valore della testimonianza e del sentirsi custodi del pianeta.

 

Eredi & Innovatori, giovani protagonisti

GIORNATA UNIVERSITARIA 2018 Eredi & Innovatori, giovani protagonisti Per la Giornata universitaria , giovedì 19 aprile a Milano incontro aperto alla città con l’inaugurazione nei chiostri dell’ installazione ideata per l'Ateneo dallo Studio Giò Forma . Giovani protagonisti della storia ”, giovedì 19 aprile , nel contesto della settimana milanese dedicata al design e all’innovazione, l’Ateneo aprirà la sua sede storica di Milano in largo Gemelli per un evento rivolto agli studenti, ai laureati e alla città. Nel Cortile d'Onore alle ore 17.30 (scarica il programma) , dopo l'intervento del rettore Franco Anelli , il professor Aldo Grasso dialogherà con alcuni giovani alumni dell’Ateneo, protagonisti di storie di progettualità creativa, per interpretare il tema della Giornata Universitaria a partire dalla loro concreta esperienza. Costruita attorno ad alcune parole suggerite da Emilio Isgrò , Roberto Cingolani , direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Aldo Grasso , e due giovani alumni dell’Ateneo, Margherita Casale e André Ndereyimana , l’Installazione sarà visibile nel primo chiostro dell’Ateneo. Oggi più che mai c’è bisogno che i giovani si sentano protagonisti e che vivano il presente coscienti del loro passato e dell’eredità ricevuta. Credo che i giovani abbiano bisogno soprattutto di sentire che ci si fida di loro; devono essere aiutati a guardare avanti». BRESCIA, LEZIONE SU GIOVANI E IMPRESE Finanza, innovazione, comunicazione: nuove frontiere del capitalismo globale per giovani e imprese è il tema della lezione aperta promossa nella sede di Brescia dell’Ateneo in occasione della 94a Giornata Universitaria.

 

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