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Degustando s'impara

Cremona Degustando s'impara Degustazione pre-natalizia per gli studenti del corso di Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari , che sotto la guida dei ricercatori di Viticoltura e Enologia hanno degustato vini in abbinamento a salumi e formaggi del territorio. La degustazione ha avuto inizio con i saluti introduttivi della Dott.ssa Emanuela Tabusso , tutor della sede, che ha ringraziato le aziende che hanno offerto i prodotti ( Auricchio e Negroni ) e il gruppo studentesco Unilab per avere finanziato l’evento. Fabrizio Torchio e la dott.ssa Annalisa Rebecchi , ricercatori rispettivamente presso l’istituto di Viticoltura, Enologia e Microbiologia della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali hanno quindi guidato gli studenti attraverso i cinque sensi, alla scoperta di sapori e percezioni. Ortrugo , Gutturnio e Moscato i tre vini oggetto della degustazione che, come ha spiegato il dott. Per quanto riguarda l’olfatto la dott.ssa Diti ha mostrato la ruota degli odori, inventata da un’enologa dell’università di Davis : uno strumento molto utile che riunisce in famiglie di appartenenza la maggior parte degli odori riscontrabili nei vini. La dott.ssa Rebecchi ha poi condotto l’assaggio dei formaggi, tra provolone dolce, piccante e pecorino, mostrando come valutare colore, morbidezza, elasticità e sapore, in abbinamento ai vini secondo la regola “formaggi chiari con vini bianchi, formaggi stagionati con vini scuri, rossi”. E in fondo non poteva mancare il dolce, che con il Moscato d’Asti e il tradizionale panettone ha permesso di festeggiare in allegria l’arrivo delle festività natalizie, tra brindisi e scambi di auguri.

 

Fuori la bufala dal piatto

Piacenza Fuori la bufala dal piatto Le fake news del settore agroalimentare al centro di un evento organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e promosso da Cremona Food Lab nell'ambito della Festa del Torrone 2017. Gli ingredienti sono stati infatti svelati durante il convegno “ Non beviamoci le bufale! Se le conosci le eviti: le false informazioni nell’agro-alimentare ” promosso da Cremona Food Lab lo scorso 24 novembre nell’ambito della Festa del Torrone di Cremona. A sottolineare l’importanza strategica dell’evento sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio , e il vice sindaco di Cremona Maura Ruggeri , che hanno ricordato l’urgenza e l’attualità dell’argomento. Le bufale forniscono informazioni rapide, che colpiscono, e che sono molto più facili da capire dell'informazione scientifica. Oltre ai “ raw materials ” le fake news possono anche contare su un packaging funzionale e confezionato ad arte, quali una comunicazione accattivante ed enfatica che attacca e mina la fiducia che il consumatore pone nei confronti di due entità: le istituzioni e la scienza. Quindi attenzione! Non siamo solo utenti ma produttori di informazioni, anche se non le creiamo noi. Siamo corresponsabili delle informazioni che circolano . La “parola” è poi passata agli studenti di Sciente e tecnologie alimentari, sfidati a produrre video che rappresentassero il loro modo di intendere le fake news nell’agroalimentare: cacciatori di bufale crescono!

 

Il latte vittima dei pregiudizi

CREMONA Il latte vittima dei pregiudizi La radicalizzazione di modelli alimentari che escludono, in parte o totalmente, prodotti di origine animale ha un impatto non secondario sulla crisi del settore lattiero-caseario italiano. A ciò si aggiunge l'impatto delle politiche che vengono applicate nelle diverse aree del mondo: valga come esempio l'abbandono di quelle quote latte che nell'Unione europea hanno regolato la produzione lattiera per oltre trent'anni. Spesso gli studi degli esperti sono concentrati su questi fattori che agiscono tutti dal lato dell'offerta di latte e derivati. Per questo risultano particolarmente interessanti le analisi contenute nel recente “ Rapporto latte ”, che allargano lo sguardo anche al lato della domanda e, soprattutto, al comportamento dei consumatori. A cominciare dalla radicalizzazione di modelli alimentari in cui vengono esclusi, in parte o totalmente, i prodotti di origine animale, che tendono a evitare cibi ad alto contenuto di zuccheri, grassi e calorie e che evidenziano una particolare attenzione alle tematiche della sostenibilità e della biodiversità. Nello specifico per latte e derivati – spiega il professor Daniele Rama , direttore della Smea – abbiamo assistito negli anni più recenti all’introduzione da parte sia dei marchi dell’industria lattiero-casearia, sia di quelli della distribuzione, di prodotti ad alta digeribilità,dalle mozzarelle al burro. E il fenomeno si sta allargando, perché l’attenzione alla sfera della salute, alla sostenibilità ambientale e all’eticità delle filiere non sono più prerogative di una nicchia di consumatori all’avanguardia, ma stanno progressivamente diventando importanti criteri generali di scelta negli acquisti.

 

Mamme e latte, i dubbi della rete

Obiettivo della ricerca è stato esplorare le rappresentazioni del latte attraverso narrazioni spontanee nel dibattito web delle mamme e dei loro influencer, e di approfondire i vissuti, credenze e valori associati. Sul totale dei commenti indicizzati con la parola “latte” (963), si nota un netto prevalere dei riferimenti al latte vaccino: questo infatti è citato in 840 post, mentre il latte vegetale solamente in 123. Tuttavia le conversazioni sui social mettono in luce un generale disorientamento dei consumatori secondo cui il latte vaccino è percepito come un alimento con un impatto piuttosto negativo (34% dei post) rispetto al latte alternativo (sentiment positivo in 48% dei post). Gli aspetti più critici che riguardano il consumo di tale alimento fanno riferimento soprattutto alla “non naturalezza” nel bere un latte vaccino in età adulta, soprattutto in funzione delle ricadute per la produzione e per gli animali coinvolti. Ne consegue che l’area di costruzione di partnership tra consumatori e aziende stia anch’essa attraversando un momento di criticità riguardo alle aspettative e al ruolo delle stesse nei processi di produzione e allineamento con i bisogni e le richieste dei consumatori. La seconda edizione di Universo Latte – organizzato dal C omitato italiano FIL/IDF, con la Cattolica di Piacenza, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Parma – è dedicata agli aspetti economici, sociologici e psicologici nonché di marketing relativi al settore lattiero-caseario. Nella tavola rotonda conclusiva del 19 maggio , alle 16.30 si confrontano, tra gli altri, Nicola Bertinelli , presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e Cesare Baldrighi , presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, entrambi laureati della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della Cattolica di Piacenza.

 
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