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Vigorelli e la cultura nelle banche

milano Vigorelli e la cultura nelle banche Il ricordo di una delle figure storiche dell’industria bancaria italiana, protagonista di un lungo sodalizio con l’Ateneo proseguito per quasi 70 anni. gennaio 2017 di Marco Lossani * La mattina del 24 gennaio è mancato Giuseppe Vigorelli, figura storica dell’industria bancaria italiana e protagonista di un lungo sodalizio con l’Università Cattolica proseguito per quasi 70 anni. L’attività di manager di alto livello nel mondo bancario non gli impedisce di svolgere – per quasi 12 anni – la funzione di Amministratore dell’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano e di essere consigliere di moltissimi organismi e fondazioni a scopo culturale e sociale. Tra queste un posto speciale merita l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa ( ASSBB ), fondata nel luglio 1973 per iniziativa di Vigorelli stesso e di un gruppo di docenti del nostro Ateneo: Francesco Cesarini, Antonio Confalonieri e Adriano Vanzetti . A più di 40 anni dalla sua costituzione, ASSBB continua a operare in modo tangibile, anche grazie all’insegnamento svolto da docenti che nei primi anni della loro carriera accademica hanno goduto dello scambio di idee con i membri dell’Associazione e del supporto dei finanziamenti da essa erogati. Un’attività – quella del finanziamento degli studenti meritevoli – che Vigorelli e ASSBB non hanno mai cessato di supportare, come testimoniato dalle 20 borse messe a concorso anche lo scorso anno per i migliori laureati di quattro facoltà del nostro Ateneo. docente di Economia politica, facoltà di Economia, e direttore del Laboratorio di Analisi Monetaria (LAM) #banca #finanza #assbb #vigorelli Facebook Twitter Send by mail.

 

Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro

piacenza Problemi con la banca? Ora c’è l’Arbitro Un nuovo organismo per le controversie finanziarie, creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. aprile 2017 Buone notizie per i risparmiatori italiani: da quest’anno c’è un’arma in più per difendersi dai comportamenti scorretti di banche e intermediari È l’Arbitro per le Controversie Finanziarie Acf , il nuovo organismo creato dalla Consob per risolvere i contenziosi tra risparmiatori e intermediari finanziari senza ricorrere agli organi giurisdizionali. L’ACF può esprimersi su controversie che riguardano la violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti dalla normativa nella prestazione di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio. Stiamo parlando di controversie che possono riguardare ad esempio la negoziazione o il collocamento di titoli, la consulenza in materia di investimenti o la gestione di patrimoni. Operativo dal 9 gennaio 2017 , nei primi due mesi di attività l’ACF ha già ricevuto circa 270 ricorsi. Il prossimo 20 aprile dalle 15.30 il dipartimento di Scienza Giuridiche della sede di Piacenza dell’Università Cattolica organizza un incontro, accreditato dall’ Ordine dei Commercialisti e dall’Ordine degli Avvocati di Piacenza , per illustrare Il sistema e l’esperienza dell’Arbitro bancario finanziario e il nuovo Arbitro per le controversie finanziarie. All’incontro, moderato dal professor Antonino Barletta , interverranno la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi dell'Università Cattolica, del professor Nicola Soldati dell’Università di Bologna, e di Enea Franza , Responsabile del Consumer Protection – Consob.

 

Nel cuore della City dopo la Brexit

londra Nel cuore della City dopo la Brexit Federico Arnaboldi , dopo il master in Credit Risk Management è approdato a Londra alla Royal Bank of Scotland . ottobre 2016 Nel cuore finanziario di Londra, a pochi mesi dalla Brexit, in un momento cruciale per il sistema bancario internazionale. Quello di Federico Arnaboldi (a destra) è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti globali dell’economia e della finanza. Dopo il master in Credit Risk Management all’Università Cattolica e un lavoro come Senior Analyst nell’Area di Credit Risk Validation in Unicredit, Federico è approdato da poco nella City londinese e si occupa di audit nel risk management della Royal Bank of Scotland. Ma la cosa che più mi ha colpito è la dimensione internazionale della banca: ci sono persone da tutto il mondo e in posizioni di responsabilità». Il lavoro di Federico consiste nel verificare che i processi e i modelli di risk management siano implementati correttamente e che i controlli per mitigare i potenziali rischi siano adeguati. L’attività è molto stimolante e cruciale per le scelte gestionali della banca, che vive come l’intero settore bancario europeo una fase di grande incertezza» afferma.

 

Quale governance per le banche

PIACENZA Quale governance per le banche Dopo le recenti vicende in ambito bancario, a Piacenza il 9 febbraio esponenti dell’ European Banking Authority , di Banca d’Italia e del mondo scientifico si interrogano sulla qualità ed efficacia del governo degli istituti di credito italiani. Aspetti su cui cercheranno di fare chiarezza, sia sul versante economico sia su quello giuridico, gli interventi di esponenti dell’ European Banking Authority (EBA), di Banca d’Italia e del mondo accademico . Tra questi, per citarne alcuni: Djamel Bouzemarene , European Banking Authority, Bruna Szego , Banca d’Italia, Rossella Locatelli , Università degli Studi dell’Insubria, Antonella Antonucci, Università degli Studi di Bari, Maria Luisa Di Battista , Claudio Frigeni , Gianluca Mucciarone , tutti docenti nella facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica di Piacenza. E aggiunge: «Un po' più sullo sfondo è rimasto, quanto meno nel nostro paese, un altro aspetto, su cui pure molti cambiamenti normativi sono avvenuti a livello internazionale, che, a mio parere, è certamente una delle cause delle crisi bancarie. Mi riferisco al tema della qualità e dell’efficacia della governance che - secondo quanto viene sempre più spesso osservato dagli specialisti - risulta cruciale nella prospettiva della stabilità del nostro sistema bancario e finanziario e, di conseguenza, anche in quella della tutela dei risparmiatori. Non a caso, proprio la regolamentazione in materia di governance in Europa è stata elevata di grado e costituisce uno dei due capisaldi - insieme con quella in materia di adeguatezza del capitale - della disciplina che costituisce la risposta a livello internazionale alla recente crisi finanziaria». Il convegno vuole dunque offrire spunti di riflessione per approfondire questi temi, discutendo con le autorità che a livello europeo (EBA) e a livello nazionale (Banca d’Italia) devono elaborare le regole specifiche rivolte a tutte le banche.

 
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