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Chirurgia, nuovo incarico per Bellantone

Roma Chirurgia, nuovo incarico per Bellantone Il preside della facoltà di Medicina e chirurgia è stato eletto alla guida del Collegio dei professori della disciplina per il biennio 2018 - 2020. Il docente dell'Ateneo è anche presidente della prima Sezione del Consiglio Superiore di Sanità. Il Collegio è un Ente, senza fini di lucro, che – nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole Facoltà – si propone di formulare proposte e di promuovere iniziative per garantire e agevolare tutte le attività legate alla didattica, alla ricerca e all’assistenza nel campo della Chirurgia. Il professor Rocco Bellantone, nato a Villa San Giovanni (Reggio Calabria), è anche Presidente della prima Sezione del Consiglio Superiore di Sanità, massimo organo consultivo tecnico-scientifico nazionale, e Membro della Commissione designata dal Ministro Lorenzin sullo studio della proposta di legge per la responsabilità professionale medica. Il professor Bellantone si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica di Roma nell’anno accademico 1976-77 e ha conseguito presso l’Università Cattolica le specializzazioni in urologia e in chirurgia generale. Bellantone è stato fra i primi in Italia a dare ampio spazio alle innovative tecniche di Chirurgia Endocrina mini-invasiva. In questo ambito, è stato tra gli ideatori della tecnica di chirurgia tiroidea video assistita (MIVAT).

 

Staminali contro l’invecchiamento

Debora Colangelo (nella foto in alto) , specializzanda e dottoranda dell’Istituto di Clinica Ortopedica e Traumatologica, diretto dal professor Giuliano Cerulli (secondo da sinistra nella foto) , è la vincitrice del premio “Biospina” 2016 per la ricerca . Il premio è promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Vertebrale , una delle più antiche associazioni italiane di ortopedia, per promuovere la formazione continua dei medici che operano nel campo delle patologie vertebrali. La Società bandisce annualmente un concorso per finanziare progetti di ricerca inerenti la patologia vertebrale e il successo dell’iniziativa è stato confermato dalla numerosa adesione ricevuta già alla prima edizione nel 2011. Il lavoro premiato (dal titolo “ Studio sperimentale sul ruolo delle cellule staminali mesenchimali e dei fattori circolanti nell'invecchiamento e nei meccanismi di ringiovanimento della colonna vertebrale in un modello animale di sindrome progeroide. L’obiettivo dello studio si basa sull’ipotesi che l’iniezione di fattori circolanti provenienti da un organismo giovane possa indurre il ringiovanimento dei tessuti negli organismi anziani come fosse un vero e proprio “elisir di giovinezza” . In campo ortopedico, bloccare o far regredire l’osteoporosi, inibire la degenerazione del disco intervertebrale, prevenire l’invecchiamento del rachide riducendo una delle cause più comuni di morbilità e disabilità della popolazione mondiale, significherebbe migliorare nettamente la qualità di vita di milioni di pazienti, abbattendo enormemente i costi dei sistemi sanitari. Il progetto sarà realizzato all’Università Cattolica a Roma in collaborazione con il prestigioso Ferguson Lab dell’Università di Pittsburgh e con lo Scripps Research Institute dell’Università della Florida.

 

Gemelli, asportato tumore al seno da 15 Kg

Un tumore che deturpava il corpo e la psiche di questa donna che, nonostante la malattia, ha continuato la sua vita di sempre in famiglia e a lavoro. Purtroppo non è la prima e nemmeno l’ultima paziente che si presenta alle cure mediche con un tumore molto grande, ma certo posso dire di non aver mai visto in 35 anni di carriera una neoplasia di queste dimensioni» prosegue il chirurgo. Di solito questa situazione di impasse si risolve solo quando intervengono fattori che in qualche modo costringono la paziente a cercare assistenza medica, sovente perché i tumori generano sanguinamenti e diventano problematici. Il controllo della abnorme vascolarizzazione, che una crescita così avanzata del tumore aveva determinato, ha costituito una delle difficoltà maggiori dell’operazione chirurgica, insieme al distacco della lesione dalle strutture muscolari della parete toracica. Ma purtroppo - anche se non con queste dimensioni eccezionali – di tumori localmente avanzati ce ne capita più di uno al mese e con donne di tutte le età e condizioni sociali. Dobbiamo trovare modalità più efficace per fare educazione e in particolare per aiutare le donne a superare la forte paura che ancora generano i tumori, paura che talvolta paralizza e impedisce di chiedere assistenza medica». chirurgia #tumore #prevenzione #policlinicogemelli Facebook Twitter Send by mail OTTOCENTO INTERVENTI ALL’ANNO L’ Unità Operativa di Chirurgia Senologica del Policlinico A. Gemelli , che effettua una media di 800 interventi annui , prevalentemente per tumori del seno, rappresenta una struttura altamente qualificata, specializzata nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie della mammella.

 

D’Ugo nuovo presidente della Sico

ROMA D’Ugo nuovo presidente della Sico Il professore della facoltà di Medicina, direttore dell’Uoc di Chirurgia Generale alla Fondazione Policlinico Gemelli, è stato eletto alla guida della Società italiana di Chirurgia Oncologica. novembre 2015 Domenico D’Ugo , professore di prima fascia in Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato eletto Presidente della Sico, la Società italiana di Chirurgia Oncologica, per il biennio 2017-2019. Domenico D’Ugo, direttore dell’Uoc di Chirurgia Generale alla Fondazione Policlinico Gemelli, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica di Roma nel 1981; è specialista in Chirurgia generale e in Chirurgia toracica. I suoi principali campi di attività sono la Chirurgia Oncologica Mininvasiva, soprattutto nell’ambito della chirurgia Colo-Rettale (neoplasie, malattie infiammatorie acute e croniche del tratto digestivo) e delle terapie integrate del Cancro dello Stomaco. In questo particolare settore ha introdotto tecniche di chirurgia robotica esofago-gastrica, sia in ambito oncologico che nel trattamento dei disturbi motori e della malattia da reflusso gastro-esofageo. Inoltre con il suo gruppo di lavoro si dedica alla laparoscopia chirurgica avanzata per ernie e difetti della parete addominale. D’Ugo è autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali che -con un H-Index superiore a 20- lo collocano nel primo quartile fra i Docenti Italiani del settore scientifico di appartenenza; ha condotto più di 3000 interventi chirurgici, di cui 2000 come primo operatore.

 
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