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Mettiti nei miei panni. Anche a Piacenza

Anche a Piacenza L’iniziativa di sensibilizzazione e di role-taking del Servizio integrazione studenti con disabilità sbarca per la prima volta nel campus piacentino giovedì 4 maggio . Nei chiostri di Milano tornerà invece per la sesta edizione martedì 2 maggio 20 aprile 2017 Per la prima volta a Piacenza. “ Mettiti nei miei panni ”, l’iniziativa del Servizio integrazione studenti con disabilità e studenti con Dsa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore giunta alla sesta edizione, continua la propria sfida per sensibilizzare l’intera comunità accademica alle tematiche della disabilità. Insieme alla Giornata di sensibilizzazione nella sede di Milano, che si terrà martedì 2 maggio , giovedì 4 maggio tutor con disabilità e volontari accompagneranno studenti, docenti e personale tra corridoi, aule e cortili della sede di Piacenza . Dalle 9 alle 14, a partire dall’atrio dell’ingresso principale di via Emilia Parmense 84, si terranno attività di role taking non-stop: attività di simulazione con esperienze dirette di limitazione funzionale visiva e motoria negli ambienti universitari. In questi anni il lavoro del Servizio integrazione – spiega il delegato rettorale Luigi D’Alonzo , docente di Pedagogia speciale alla facoltà di Scienza della formazione - si è declinato cercando di promuovere sempre più, nei vari ambienti universitari, quella cultura dell'inclusione che si erige sulle fondamenta del binomio intenzionalità e competenza. I numeri sempre più in aumento dei ragazzi con disabilità o con disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) che accedono al nostro servizio testimoniano la bontà del nostro intervento educativo e didattico.

 

Una carezza di Papa Francesco

Ateneo Una carezza di Papa Francesco Si è concluso il progetto per i bambini con disabilità della casa famiglia Hogar Niño Dios di Betlemme offerto al Santo Padre, che in un messaggio chiede all’Ateneo di essere “un esempio nella promozione della cultura dell’incontro e dell’accoglienza”. maggio 2016 È stato completato il programma che l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha dedicato ai bambini con disabilità, ospitati presso la casa famiglia Hogar Niño Dios di Betlemme . Il progetto, offerto a Papa Francesco per la sua particolare attenzione e vicinanza alle popolazioni di Terra Santa, ha preso avvio nel 2014 in occasione del 50° anniversario della facoltà di Medicina e chirurgia ed è stato realizzato grazie alla disponibilità e partecipazione di personale volontario della nostra Università. Laboratorio di musicoterapia Nel luglio 2015 si è svolta la prima missione in Terra Santa con la realizzazione di un laboratorio di musicoterapia e un seminario sul metodo Affolter. L'intervento, coordinato dalla professoressa Cristina Castelli , ha previsto un laboratorio di musicoterapia, coordinato dal dottor Dario Benatti e dalla dottoressa Maria Pia Bonanomi , che ha avuto una durata di 7 giorni ed è stato seguito da 26 professionisti e studenti dell’ambito socio-educativo, sanitario, psicologico e musicale. Durante questa prima missione è stato inoltre promosso un corso di formazione rivolto alle suore, agli operatori e ai volontari dell’Hogar Niño Dios sul metodo Affolter, un sistema volto allo sviluppo e al potenziamento dell’autonomia nelle attività quotidiane per bambini con sviluppo atipico. Intervento di riabilitazione neuropsicologica Nel febbraio 2016 si sono recate a Betlemme la dottoressa Daniela Ricci , pediatra specialista in neuropsichiatria infantile e la dottoressa Giorgia Coratti , terapista della neuro e psicomotricità nell’età evolutiva presso il Policlinico “A. Gemelli”, nell’unità di Neuropsichiatria infantile diretta dal professor Eugenio Mercuri .

 

Mettiti nei miei panni, esperienza da fare

MILANO Mettiti nei miei panni, esperienza da fare Successo per l’iniziativa del Servizio integrazione studenti con disabilità, che ha proposto per la prima volta, oltre alle simulazioni di limitazione visiva e motoria, un laboratorio per sperimentare i problemi relativi ai deficit uditivi. “ Mettiti nei miei panni ”, l’iniziativa del Servizio integrazione studenti con disabilità e studenti con Dsa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore giunta alla quinta edizione, continua la propria sfida per sensibilizzare l’intera comunità accademica alle tematiche della disabilità. Martedì 10 maggio 2016 , nella sede di Milano (largo Gemelli 1), dalle 9 alle 16 , con partenza dal Cortile d’Onore, sono state proposte attività di role taking non-stop : simulazione di limitazione visiva e motoria all’interno dei chiostri universitari, con la collaborazione di volontari e studenti con disabilità. L’iniziativa è stata finanziata, per il 2016, utilizzando il fondo per studenti disabili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, costituito con la quota che ogni iscritto dell’Ateneo può versare come forma di solidarietà per sostenere le attività in questo settore. I numeri sempre più in aumento dei ragazzi con disabilità o con disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) che accedono al nostro servizio testimoniano la bontà del nostro intervento educativo e didattico. Per molto tempo si è pensato che fossero sufficienti l’impegno personale dell’operatore, la sua buona volontà nell’aiutare il soggetto con bisogni speciali, la sua delicatezza d’animo per sopportare un evento educativo che a molti, ancora oggi, pare insopportabile» aggiunge il delegato del Rettore al Servizio. Ma le esperienze che in questi anni si sono effettuate e le riflessioni che da esse sono scaturite, ci dicono come emerga preponderante l’esigenza che gli operatori possano mostrare non solo carità, ma anche competenza professionale, essenziale per soddisfare i bisogni particolari di queste persone».

 
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