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Energia pulita grazie a una pianta

Milano Energia pulita grazie a una pianta Lorenzo Avello e Matteo Bombasini , studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, con la loro startup sfruttano la biomassa legnosa del Miscanthus x Giganteus , un albero sostenibile ed efficace per alimentare impianti di cogenerazione. I due studenti della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative hanno dato vita a Planeta Renewables , una startup attiva nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, sviluppata grazie anche a ConLab , lo spazio che l’Ateneo mette a disposizione degli studenti che vogliano avviare una propria impresa. L’innovazione non si ferma al processo di produzione di energia, ma si estende anche sulla sua distribuzione: Planeta Renewables, infatti, sta studiando una possibile applicazione della tecnologia blockchain per garantire e certificare l’origine rinnovabile dell’energia attraverso l’utilizzo degli smart contracts basati su network Ethereum. L’Unione Europea ha recentemente manifestato pubblicamente le proprie intenzioni di dare un impulso alla produzione di energia da biomasse solide, che costituiscono un importante driver di crescita per un’economia europea sostenibile». Una possibilità confermata anche da un recente studio finanziato dalla Commissione Europea che afferma che “la graminacea a rapida crescita Miscanthus è destinata a diventare la principale pianta per biomasse in Europa e a svolgere un ruolo importante nella transizione a un’economia basata su bio-energie sostenibili”. Planeta Renewables sta progettando una filiera industriale completa, che prevede anche il coinvolgimento di alcuni ricercatori della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, al fine di produrre energia pulita e salvaguardare l’ambiente. Nel lungo termine vorremmo avviare un progetto di micro-grid in Africa subsahriana, dove è prevista una crescita esponenziale dell'economia nei prossimi vent’anni, e di conseguenza sarà necessario portare elettrificazione alla popolazione».

 

Superconduttori, il futuro è vicino

Brescia Superconduttori, il futuro è vicino Ricercatori di Unicatt Brescia, Sissa e Polimi, grazie a nuove tecniche laser, scoprono inedite propensioni all’efficienza energetica di materiali speciali. Un esperimento alle frontiere della fisica della materia rivela che il sogno di un’energia usata in modo più efficiente si può tradurre in realtà grazie a speciali materiali studiati dagli esperti di materia condensata. Per mezzo di raffinate tecniche laser che permettono di studiare speciali materiali nelle cosiddetta fase di non equilibrio, gli scienziati sono riusciti a capire le loro proprietà in un modo del tutto originale. Spiegano gli scienziati: “Uno dei più grandi ostacoli verso l’utilizzo della superconduttività nella tecnologia di tutti i giorni è che i superconduttori più promettenti ad alta temperatura si trasformano in isolanti. Con questo approccio, gli scienziati hanno verificato che “in questo materiale, la repulsione tra gli elettroni, e quindi le sue caratteristiche di isolante, scompaiono persino a temperatura ambiente. Il campo magnetico generato dal passaggio di corrente in un superconduttore potrebbe essere utilizzato per una nuova generazione di treni a levitazione magnetica , come quello che già collega Shangai con il suo aeroporto superando i 500 Km/h, caratterizzati da maggiore efficienza e prestazioni di gran lunga migliori. Nel campo della conduzione elettrica, considerando la grande perdita di energia che accompagna il trasporto della corrente per uso civile o il funzionamento dei nostri dispositivi elettronici - che infatti tendono a surriscaldarsi - i superconduttori potrebbero garantire, allo stesso tempo, grandissima efficienza e un notevole risparmio energetico.

 
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