La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per enricoletta:

L’Europa di Enrico Letta

MILANO L’Europa di Enrico Letta Il professore dell’Institut d’Etudes politiques de Paris sarà ospite del secondo incontro del ciclo “Colloqui sull’Europa”, promosso dal dipartimento di Economia e finanza. Giovedì 18 gennaio l’appuntamento sarà introdotto dal rettore Franco Anelli 11 gennaio 2018 Il futuro dell’Unione europea e il ruolo dell’Italia. Parlerà di questo Enrico Letta ospite giovedì 18 gennaio del secondo appuntamento dei “Colloqui sull’Europa” , il ciclo di incontri promosso dal Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e in programma alle 15 nell’Aula Pio XI dell’Ateneo (largo Gemelli, 1 – Milano). Un dibattito dove anche il nostro Paese può giocare un ruolo rilevante, anche con l’aiuto di protagonisti d’eccezione della scena pubblica nazionale e internazionale. Ad aprire il ciclo di incontri era stato il 1° dicembre Pier Carlo Padoan con il suo intervento “Prospettive per l’integrazione europea” . colloquieuropa #enricoletta #ue Facebook Twitter Send by mail.

 

Europa, la partita è aperta

milano Europa, la partita è aperta L’appassionata lezione di Enrico Letta sul futuro di un’Unione europea, che deve riscrivere le sue ragioni, lontana dai tecnicismi e vicina alla vita dei cittadini. È il caso di Enrico Letta , protagonista del secondo appuntamento dei “ Colloqui sull’Europa ”, il ciclo di incontri organizzato dal dipartimento di Economia e finanza dell’Università Cattolica. L’ex premier fa notare come in entrambi i casi, gli slogan, che hanno accompagnato la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione e la corsa alla casa bianca di Trump, siano fortemente in antitesi con le idee di inclusione e globalizzazione tipiche del sogno europeo. Secondo Enrico Letta è necessario cambiare al più presto il discorso sull’Europa, allontanandolo dai tecnicismi per renderlo attuale e più vicino alla vita dei cittadini: «Gli argomenti vanno ripensati, perché rispetto al passato sono mutate le ragioni per cui facciamo l’Europa». Il ragionamento tocca diversi punti: dal fondo salva Stati all’idea di un’Europa più competitiva con una fiscalità comune a tutti gli Stati; dalla gestione dei migranti fino ad arrivare a parlare del ruolo dell’Italia all’interno delle istituzioni europee. Particolarmente interessante le osservazioni sulla demografia mondiale, con una popolazione mondiale che continua a crescere, in particolare in Asia, e un’Europa ferma al palo, con gli stessi indici demografici di 40 anni fa. Non può mancare un pensiero dedicato all’Italia e agli italiani. Insomma, per dirla con Letta «la partita è ancora aperta», ma è essenziale che la politica riesca a trasmettere un’idea di Europa nuova e meno distante dalla nostra quotidianità.

 
Go top