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Sacro Cuore, nel Dna dell’Ateneo

In altre parole, dobbiamo essere consapevoli che quanto si è realizzato fino ad oggi nel nostro Ateneo è stato reso possibile dal cuore appassionato di tutti coloro che si sono lasciati ispirare e guidare dal Sacro Cuore di Gesù. Questo è possibile, come insegna San Paolo, solo ad una condizione: “Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei nostri cuori” perché solo così possiamo “conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza”. In questo luogo che è un tempio moderno della conoscenza non dobbiamo mai dimenticare che tutte le conoscenze, anche le più avanzate, le più qualificate dal punto di vista scientifico, quelle maggiormente premiate dai ranking, sono poca cosa senza la conoscenza dell’amore di Cristo […]. Siamo consapevoli che si può guardare con fiducia al futuro solo investendo seriamente sulle nuove generazioni, le più penalizzate da un sistema sociale e culturale che consuma anche ciò di cui non dispone, bruciando preziose risorse che appartengono di diritto ai giovani e al loro futuro. Il nostro Paese non gode di buona salute, per tante ragioni che ben conosciamo, ma soprattutto ci troviamo a vivere in una società malata, il cui cuore è in affanno e mostra evidenti segni di quella malattia che Gesù nel Vangelo ha definito “sclerocardia”, indurimento del cuore. Stare a fianco delle nuove generazioni nel loro cammino di formazione culturale, umana e cristiana, significa contribuire nel modo più efficace e qualificato a rigenerare anche il cuore del nostro Paese. Sono questi i sentimenti che dobbiamo coltivare e che ci devono contraddistinguere nella missione che siamo chiamati a svolgere.

 

A lezione da Matteo Ricci

ateneo A lezione da Matteo Ricci Si è concluso il viaggio culturale in Cina promosso dal Centro pastorale con la partecipazione di 20 docenti dell’Ateneo con familiari e amici. settembre 2017 Al viaggio culturale organizzato dal Centro pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno partecipato 20 professori dell’Ateneo con i loro familiari e amici per un totale di 62 persone. È in questo contesto che abbiamo fatto visita al Dipartimento di filosofia e di studi religiosi della Fudan University di Shanghai e alla BLCU-Beijing Language and Culture University di Pechino. Tra le diverse visite, quella sulla tomba di Matteo Ricci, il gesuita che ha condiviso con la Cina la cultura occidentale e, al tempo stesso, ha saputo entrare nel cuore del Paese attraverso la conoscenza della lingua e della cultura, insomma uno scambio culturale libero e rispettoso. Appena arrivati in Cina abbiamo fatto visita al Xu Guangqi Memorial Hall che ricorda il più importante collaboratore cinese di padre Matteo Ricci, tra i primi battezzati con il nome di Paolo e tra i più rappresentanti funzionari imperiali del suo tempo. Il suo messaggio pertanto è di straordinaria attualità anche per un’istituzione come l’Università Cattolica che ha il compito di formare le nuove generazioni a un sapere aperto a tutte le conoscenze a partire da una visione che si ispira all’universalismo cattolico e alla ricerca sincera della verità». Che valore ha oggi promuovere occasioni di incontro, conoscenza e dialogo con la Cina? Al di là dello scambio culturale, il Papa ci indica la costruzione di ponti di dialogo come strada maestra per la pace e l'equilibrio mondiale.

 

Giovani, l’Ateneo si fida di voi

milano Giovani, l’Ateneo si fida di voi Nell’omelia in preparazione alla Pasqua, l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori ha richiamato il ruolo dell’Università nella formazione delle nuove generazioni anche in chiave di discernimento vocazionale. marzo 2018 di monsignor Claudio Giuliodori * Le considerazioni di questa lettera meritano di essere approfondite per mettere meglio a fuoco come possiamo aiutare noi stessi e le nuove generazioni ad evitare i cortocircuiti valoriali o, secondo l’immagine odierna, i morsi velenosi di certe tendenze culturali del nostro tempo. Come Ateneo cattolico preposto all’alta formazione dei giovani possiamo aiutare noi stessi e le nuove generazioni a evitare i cortocircuiti valoriali o, secondo l’immagine proposta dalla liturgia di oggi, i morsi velenosi di certe tendenze culturali del nostro tempo. Proprio in questa settimana si sta svolgendo a Roma il “Sinodo dei Giovani” in vista della Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata domenica prossima con la liturgia delle Palme e in preparazione al Sinodo dei Vescovi di ottobre. È un lavoro di autoconsapevolezza e di riflessione critica sul nostro vissuto concreto “con” e “per” i giovani che si aggiunge alle pregevoli e importanti attività scientifiche realizzate con il Rapporto giovani e con le ricerche curate da tanti docenti e gruppi di lavoro del nostro Ateneo. È il modo con cui contribuiamo alla riflessione della Chiesa, non solo dall’esterno fornendo alti contributi scientifici, ma dall’interno sentendoci parte viva di questa straordinaria avventura comunitaria che ci vede tutti impegnati ad aiutare le nuove generazioni a discernere la volontà di Dio sulla loro vita. Dobbiamo essere consapevoli che il nostro Ateneo e il Policlinico sono oggetto di scelte preferenziali, da parte di giovani e famiglie per la domanda formativa e da parte di malati e scienziati per quanto riguarda l’ambito della cura della salute, soprattutto per le situazioni più complesse..

 

In cammino verso Emmaus

milano In cammino verso Emmaus Anche noi, come i due discepoli, siamo inquieti e smarriti di fronte alle sfide di un tempo attraversato da conflitti e ostile verso i giovani. maggio 2017 di monsignor Claudio Giuliodori * Il brano dei discepoli in cammino verso Emmaus è affascinante e la narrazione è così coinvolgente da farci sentire partecipi come se fossimo presenti sulla scena. E forse è proprio questo l’intento dell’evangelista che non vuole solo raccontare un fatto che attesta la risurrezione del Signore, quanto piuttosto far sì che ci sentiamo direttamente coinvolti. Lui ci ascolta e ci ricorda che anche di fronte ai tanti segni di peccato e di morte, il cambiamento è possibile, se lo fondiamo sulla luce e la forza della sua risurrezione. È necessario però radicare il nostro pensiero e la nostra azione sulla fede nella potenza della risurrezione del Signore come dice San Pietro nella prima lettura: « Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Come scrivono i vescovi italiani, oggi più che mai servono luoghi “dove sia possibile, attraverso una formazione seria e qualificata, porre le basi per un rinnovamento che si rifletta in tutti gli ambiti, e soprattutto in quelli che maggiormente orientano i cambiamenti come la politica, l’economia e la cultura”. Omelia dell’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo in occasione della messa trasmessa in diretta su Rai Uno dall’aula magna della sede di Milano domenica 30 aprile, Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore #giornatauniversita' #gu #giovani #giuliodori Facebook Twitter Send by mail.

 

Giuliodori: alla ricerca della verità

milano e roma Giuliodori: alla ricerca della verità Un’Università cattolica deve declinare i percorsi intellettuali con quelli esistenziali, le conoscenze scientifiche con le domande di senso, i diversi saperi con le sfide del nostro tempo. L’omelia dell’Assistente generale per la Pasqua a Milano e Roma 05 aprile 2017 di monsignor Claudio Giuliodori * La verità che rende liberi non è una teoria ben strutturata e convincente, ma la partecipazione alla relazione di Gesù con il Padre. Emerge in modo chiaro, quindi, che la verità non è un prontuario di concetti, ma l’incontro reale, concreto e vivificante con la persona di Gesù che ci rivela il volto misericordioso del Padre e ci fa dono dello Spirito Santo. Per non imboccare percorsi fuorvianti occorre tener presente che l’espressione “ la verità vi farà liberi ” [tratta dal Vangelo letto nella liturgia odierna] è il culmine di un percorso tracciato da Gesù: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Un approccio distorto alla questione della verità finisce, al di là di ogni legittima ricerca filosofica e teologica, in quello smarrimento che ha sperimentato anche Pilato quando domanda - senza riconoscere che ciò che cerca gli sta di fronte -: “che cos’è la verità?” (Gv 18,38). Le considerazioni che abbiamo fatto, a partire dall’espressione “la verità vi farà liberi”, sono particolarmente rilevanti per una Università cattolica, che è un luogo tradizionalmente e sostanzialmente deputato alla ricerca e all’approfondimento della verità, come afferma chiaramente l’Ex corde ecclesiae. Ma è soprattutto gravido di conseguenze, quanto mai rilevanti, circa l’invecchiamento della popolazione con le relative esigenze di cura e assistenza o in riferimento agli squilibri economici che pesano soprattutto sui giovani, per i quali è sempre più difficile trovare lavoro e costruire una famiglia.

 

È tempo di guardare avanti

MILANO È tempo di guardare avanti Nella celebrazione in preparazione al Natale, l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , citando Papa Francesco, ha esortato l’Ateneo a continuare a costruire la cultura della misericordia sollecitata dal Giubileo. dicembre 2016 di monsignor Claudio Giuliodori * Cosa può significare, come Ateneo Cattolico, preparare la via del Signore? In questo anno dobbiamo prendere atto che il Signore stesso ha tracciato una strada davanti a noi su cui abbiamo camminato assieme e su cui forse dobbiamo continuare a indirizzare i nostri passi. Quello che poteva apparire come un fatto marginale rispetto al fluire ordinario dell’attività accademica, si è rivelato invece capace di toccare e fecondare in profondità anche la vita del nostro Ateneo. In questo anno giubilare abbiamo scoperto e condiviso una grande quantità di esperienze che declinando le conoscenze più avanzate con la misericordia hanno dimostrato di saper generare processi davvero virtuosi e incisivi sul fronte della promozione umana. Il nostro Ateneo, per la sensibilità dei suoi docenti, per l’interesse manifestato dagli studenti, per i progetti che è in grado di sviluppare, è già certamente e può esserlo sempre di più una fucina dove prende forma quella “misericordia sociale” ripetutamente sollecitata dal Santo Padre. Occorre pertanto mettere in campo una rinnovata creatività nel pensare e vivere le “opere di misericordia”, che a diverso titolo, interessano anche il nostro Ateneo, come sottolineava anche il Magnifico Rettore in occasione dell’apertura dell’anno accademico. Stralci dell’ omelia della celebrazione eucaristica in preparazione al Natale che si è tenuta nell’aula magna della sede di Milano il 15 dicembre 2016 TESTO INTEGRALE DELL'OMELIA DI MONSIGNOR CLAUDIO GIULIODORI ( KB) #natale #misericordia #messa #giuliodori Facebook Twitter Send by mail.

 

La celebrazione per il Natale

ROMA La celebrazione per il Natale L’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori ha presieduto la santa messa nella Chiesa centrale della sede di Roma. dicembre 2015 Nel pieno del cammino di Avvento la comunità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma si è riunita giovedì 10 dicembre nella Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori nella Chiesa Centrale dell’Università. Quest’anno la celebrazione si è arricchita anche dello spirito del Giubileo della Misericordia, aperto lo scorso 8 dicembre da Papa Francesco, diventando così il momento di apertura dell’Anno Giubilare per l’intero Ateneo che culminerà il prossimo 9 aprile 2016 nel pellegrinaggio a San Pietro di tutte le sedi. di monsignor Claudio Giuliodori «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti tengo per la destra e ti dico: “Non temere, io ti vengo in aiuto”» . Questa parola del profeta Isaia che abbiamo ascoltato nella prima lettura dobbiamo accoglierla come rivolta a noi, qui riuniti in questo tempo di Avvento per prepararci al Santo Natale. Sappiamo quanto sono grandi le sfide che abbiamo affrontato e quelle che ancora ci attendono. Se stiamo ritornando ad una certa normalità, il Natale ci ricorda che il nostro impegno deve essere comunque sempre straordinario.

 

Insieme verso la Pasqua

Milano Insieme verso la Pasqua A Milano, dopo la celebrazione della messa, un corteo raccolto ha varcato la Porta santa della Basilica di Sant’Ambrogio . Un segno del clima di attenzione al cammino giubilare, come ha sottolineato monsignor Claudio Giuliodori nell’omelia. marzo 2016 di monsignor Claudio Giuliodori * Nell’anno giubilare della misericordia l’invito a rendere sempre più autentica e visibile la sequela si concretizza nell’impegno ad essere misericordiosi come il Padre. Condividiamo con tutta la Chiesa questo anelito a riscoprire il volto misericordioso di Dio che si riflette nel misericodiae vultus del Cristo. È incoraggiante vedere come in questi mesi anche nel nostro Ateneo si respira, pur tra mille impegni e nel ritmo serrato dell’attività accademica, un clima di attenzione e di viva partecipazione al cammino giubilare della Chiesa. Dalle iniziative dei Centri di Ateneo al percorso “ La misericordia e le sue opere ” che vede coinvolti molti docenti e organismi del nostro Ateneo in workshop, seminari e un Convegno finale, senza dimenticare le diverse proposte artistiche, dal teatro alle mostre ai concorsi fotografici. Un fermento bello e vivace, segno dell’azione dello Spirito che non snatura l’identità della nostra Istituzione universitaria, ma la rafforza e la vivifica per attuare, nelle forme che le sono proprie, una vera esperienza di discepolato.

 

Giovani e università, servono visioni

BRESCIA Giovani e università, servono visioni Nel seminario dei docenti di Teologia e degli assistenti pastorali, che si è svolto nella sede di Brescia, spazio all’ascolto delle aspettative degli studenti. settembre 2016 Capire che chi sono e quali aspettative hanno i giovani di oggi e gli studenti dell’Ateneo in particolare. È indispensabile avere una conoscenza approfondita dei ragazzi e dei fenomeni che accompagnano oggi la loro condizione di vita» afferma il cardinale. Si dice che i ragazzi di oggi sono passivi e distratti» ha fatto notare il professor Alessandro Rosina , curatore del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo-Università Cattolica, nella tavola rotonda dedicata alle aspettative delle giovani generazioni. Già, ma come? «Sono molto attenti alla dimensione relazionale e al poter incontrare persone che non solo insegnano, ma che si mettono in gioco» ha suggerito Pierpaolo Triani , docente di Didattica generale alla facoltà di Scienze della formazione. Come pure, lo scontro in atto tra professionalizzazione e passione, che genera tra i ragazzi “un’ansia da disoccupazione”, portandoli più a usare che a vivere l’università. Come uscirne? Intanto l’Università Cattolica – afferma l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , che ha chiuso i lavori insieme al rettore Franco Anelli – «accompagna gli studenti anche con i corsi di teologia e con una vicinanza cosiddetta pastorale, che significa camminare insieme, condividendo le fatiche, le gioie, le speranze».

 

Sacro Cuore, uno sguardo sulla realtà

milano Sacro Cuore, uno sguardo sulla realtà Nell’omelia per la festa più importante della famiglia universitaria, l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori ha richiamato l’attualità dell’intuizione dei fondatori dell’Ateneo per leggere il nostro tempo, la scienza e la cultura. Sappiamo con quanta caparbietà e determinazione sia stata scelta questa titolazione per il nostro Ateneo, anche a fronte di qualche riserva e timore per quella che poteva apparire un’eccessiva connotazione religiosa di una istituzione che doveva misurarsi con il contesto accademico e civile di uno stato laico. Ma i fondatori, spinti soprattutto dalla ferma convinzione di Armida Barelli , hanno ritenuto che il principale artefice di una tale impresa poteva essere solo il Sacro Cuore di Gesù. Celebriamo pertanto questa ricorrenza sentendo il dovere di esprimere il più sentito e riconoscente ringraziamento al Sacro Cuore che nel corso degli anni ha saputo condurre e sostenere il cammino di questa opera meravigliosa, cresciuta progressivamente nel tempo e oggi espressione tra le più significative dei cattolici italiani. L’Università Cattolica è chiamata a farsi interprete, oggi non meno di ieri, di questo affascinante compito di affiancare i giovani per renderli forti nella mente, nella volontà e nello spirito, maturi e responsabili, capaci di discernimento e di scelte coraggiose. Il Sacro Cuore di Gesù continua certamente ad effondere copiosi doni di grazia sul nostro Ateneo, ma nello stesso tempo ci chiama da essere vigili e operosi per coltivare il carisma originario e far si che sia ancor oggi fecondo nel produrre benefici spirituali, culturali e sociali. Inoltre, com’è consuetudine della sede di Roma dell’Ateneo, saranno consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli con 20 anni di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori nella vita dell’Istituzione.

 

La festa per i cinquant'anni del Paolo VI

La festa per i cinquant'anni del Paolo VI Il 27 febbraio il collegio Paolo VI ha festeggiato i 50 anni, alla presenza della prof. Antonella Sciarrone Alibrandi, Presidente di EDUCatt e Prorettore dell'Ateneo e di Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, Mons. Carlo Ghidelli, Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo dal 1986 al 2000 e da Padre Marco Salvioli, assistente spirituale del collegio. collegiunicattolica #paolovi #antonellasciarrone #giuliodori #collegio.cinquantanni Facebook Twitter Send by mail.

 
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