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Brescia, festa di laurea in toga

Brescia Brescia, festa di laurea in toga Sabato 12 maggio , per la prima volta nella sede bresciana dell’Ateneo, l’evento pubblico per i laureati magistrali dell’ultimo anno. A far da sfondo al lancio del tocco, il Tempio Capitolino, nel centro religioso e civile dell’antica città romana. maggio 2018 Partendo dalla sede di via Musei, vestiti con toga e tocco, procederanno in corteo su via Musei, l’antico Decumano Massimo della città, per raggiungere piazza del Foro, il centro religioso e civile della Brescia romana, sul quale si affacciava il Tempio Capitolino. Sabato 12 maggio i laureati magistrali dell’ultimo anno potranno partecipare alla prima edizione della “ Festa di Laurea ”. L'evento nasce dalla volontà di proporre un momento di apprezzamento e riconoscimento ai giovani e alle loro famiglie per l'importante risultato conseguito. In piazza del Foro il prorettore Mario Taccolini terrà il discorso di benvenuto, per poi passare la parola al sindaco della città Emilio Del Bono . Attorno alle 12 l’emozionante lancio del tocco si svolgerà dalle gradinate in marmo del Capitolium che conducono al podio del pronao rialzato.

 

Mariuccia, nei chiostri 75 anni dopo

alumni Mariuccia, nei chiostri 75 anni dopo Una tesi discussa nel 1942 negli scantinati di largo Gemelli per paura dei bombardamenti. Maria Clotilde Mosconi , quasi alla vigilia del secolo di vita, è tornata nella sua università. Il relatore mi disse: “ Le avremmo dato un 110 e lode ma la sua media fa 104 e non riusciamo a darle il massimo voto ”» racconta divertita, ricordando che, per paura dei bombardamenti in quel tempo di guerra, la discussione avvenne negli scantinati dell’Università. Passeggiando tra i chiostri le tornano alla mente i ricordi di un tempo lontano: l’ingresso, gli alberi, i corridoi del primo piano con le aule, dove andava a lezione. In un’altra occasione, invece, il rettore l’aveva convocata nel suo ufficio per dirle: « Signorina, ci sono due studenti che si azzuffano nei chiostri perché entrambi le fanno la corte. Poi ho cambiato zona e ho insegnato anche geografia, un’altra materia che mi era cara, anche per come ce l’aveva insegnata il professor Giuseppe Nangeroni». I nostri alumni - afferma il rettore Franco Anelli - sono la migliore testimonianza della missione formativa dell’Università Cattolica: possiedono e diffondono un patrimonio di esperienze umane, culturali e professionali di inestimabile valore per l’intera società».

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

Premio Gemelli, passaggio di testimone

Milano Premio Gemelli, passaggio di testimone Per la 57esima edizione dell’iniziativa, che valorizza il merito e l’impegno dei migliori laureati di ogni facoltà, a consegnare il riconoscimento saranno alcuni dei primi premiati tra il 1960 e il 1975. Per la 57esima edizione del Premio Gemelli la consegna del riconoscimento ai 12 migliori laureati dell’Università Cattolica avverrà alla presenza di alcuni tra i primi vincitori, premiati negli anni compresi tra il 1960 e il 1975. Istituito nel ‘60 in memoria del fondatore dell’Ateneo padre Agostino Gemelli, il Premio continua, anno dopo anno, a valorizzare il merito e l’impegno dei migliori laureati di ogni Facoltà. Tutti i premiati entreranno a far parte a pieno titolo di Alumni Cattolica – Associazione Necchi e anche della community degli Alumni Premium della Cattolica, potendo così giovarsi di una serie di agevolazioni e opportunità di crescita che l'Ateneo sta progettando per i propri laureati. Inoltre, per valorizzare i loro progetti di tesi, gli abstract saranno pubblicati su e-book editi da “Vita e Pensiero” , la casa editrice dell’Università Cattolica. L’Università Cattolica sin dalle origini ha avuto a cuore il legame con i suoi laureati» sottolinea la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , Presidente dell’Associazione Necchi e Prorettore vicario. Padre Gemelli era fortemente convinto che per un Ateneo fosse importante continuare a mantenere vivo questo tipo di relazioni e a tale scopo ha dato vita all’Associazione Ludovico Necchi che negli anni, con costanza e impegno, si è proposta come contesto di incontro per gli ex-studenti della nostra Università.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail.

 

Le Cicogne, la start-up vola alto

roma Le Cicogne, la start-up vola alto Monica Archibugi , laureata in Economia sanitaria alla sede di Roma , a 28 anni ha messo in piedi un’impresa che gestisce in tempo reale servizi per mamme e bebè usando la rete. Un’idea che è cresciuta facendo il lavoretto di baby sitter durante gli studi. È così che è nata Le Cicogne, una start up che fa incontrare la domande e l’offerta di baby sitter in Italia. Tutto è accaduto per gradi: ho iniziato con un quaderno e una penna a tenere traccia dei contatti e gestire le mie ore, poi le richieste delle mamme in cerca di baby sitter sono diventate sempre più insistenti e non riuscivo più a far fronte a tutte da sola. Il nostro progetto è stato accolto e abbiamo avuto un finanziamento che ci consentisse di pagare persone che seguissero la cosa. Un’attenta strategia di marketing e tanta pazienza nel raccogliere tutti li annunci online di baby-sitting ha aiutato Monica ad espandere la propria rete, così Le Cicogne sono arrivate in tutta Italia, con tanto di rilievo sulla stampa nazionale. Un affare partito da un’esigenza concreta che Monica ha saputo affermare grazie alla rete e alla sharing economy, che avvicina le persone e fa di una necessità la chiave di un successo.

 
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