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Safe, la laurea del made in Italy

piacenza Safe, la laurea del made in Italy Al via nella sede di Piacenza le lezioni del primo e unico corso triennale in Italia in lingua inglese sulla sostenibilità agro-alimentare. settembre 2017 Per la prima volta in Italia la qualità e la sicurezza del food made in Italy diventano corso di laurea in lingua inglese. Il successo di queste esperienze e la richiesta degli studenti italiani che hanno una buona conoscenza dell’inglese di intraprendere un percorso di taglio internazionale, ci hanno spinto, primi e unici in Italia, ad attivare una laurea in inglese». Il corso di laurea triennale Safe, Sustainable agriculture for food quality and environment , punta sul tema della produzione di alimenti salubri, con accento particolare sulle filiere fiore all’occhiello del made in Italy: vino, pane, pasta, pomodoro, salumi e latte. La laurea si rivolge a studenti desiderosi di apprendere principi e tecniche innovative di produzione, dal campo alla tavola, di cibi di alta qualità, salubri e sostenibili» sottolinea il professor Stefano Poni , direttore del dipartimento di Produzioni vegetali e sostenibili e coordinatore della nuova laurea. La scelta dell’uso esclusivo della lingua inglese nelle varie attività didattiche è funzionale agli studenti internazionali interessati ad approfondire il “modello italiano” del coordinamento verticale delle filiere agro-alimentari e agli studenti italiani interessati a dare alla loro formazione una spiccata caratterizzazione internazionale già a partire dalla laurea triennale». Con questa laurea puntiamo a formare una figura professionale in grado di inserirsi a diversi livelli all’interno delle principali filiere agro-alimentari (fornitori di materie prime, aziende, trasformatori, venditori al dettaglio e all’ingrosso, organizzazione del commercio) al fine di mantenere o migliorare qualità, sostenibilità e immagine delle produzioni agricole».

 

Canada, nuova frontiera Pmi

cattolicapost Canada, nuova frontiera Pmi Il mercato canadese è una grande opportunità per le aziende perché il consumatore cerca prodotti di qualità in vari settori. Mercoledì 31 gennaio 2018 un convegno promosso da master Corporate Advisory e Risorse interculturali , Ambasciata del Canada e Sace by Daniela Fogliada | 19 dicembre 2017 Indagare le prospettive di crescita per le aziende italiane in un mercato ampio come quello canadese. Probabilmente non tutte le imprese italiane sono a conoscenza delle opportunità messe a disposizione da istituzioni pubbliche canadesi e italiane per promuovere e favorire gli scambi commerciali tra Italia e Canada» prosegue il professore. Certamente Sace e Simest per l’Italia, oltre a tutta la rete delle banche più attente al processo di internazionalizzazione delle nostre imprese, costituiscono un canale importante per dare opportunità. Al fianco di istituzioni, reti e associazioni a sostegno delle imprese, università e alta formazione sono chiamate a dare il proprio contributo in un’ottica di sviluppo - e di partnership - delle organizzazioni nel mercato globale. Si tratta di una figura professionale nuova, dalle molteplici opportunità di impiego sia nel mondo imprenditoriale e finanziario, sia a supporto di istituzioni di diversa natura (pubblica e privata) che promuovono a vario titolo la crescita e lo sviluppo di un’area economica. Il programma del master è organizzato secondo due macro-aree tematiche, strettamente correlate, con un’articolazione che costituisce la novità dell’offerta formativa: un percorso di sviluppo di competenze di tipo manageriale ed economico-finanziario, e un percorso finalizzato alle competenze nell’ambito della comunicazione aziendale a partire dalle sue dimensioni linguistiche e culturali.

 

Canada, opportunità per l’Italia

milano Canada, opportunità per l’Italia Il Paese nordamericano è una grande occasione per le aziende italiane perché i consumatori canadesi ricercano prodotti di qualità in vari settori. Un convegno promosso da Scienze bancarie e master Carint alla presenza dell’ambasciatore canadese. febbraio 2018 Il ruolo dell’Università è centrale nel processo di sviluppo e partnership delle organizzazioni nel mercato globale. Lo ha detto la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore vicario dell’Ateneo, aprendo i lavori del convegno The Canada Opportunity , organizzato dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e dal master Corporate advisory e risorse interculturali (Carint), in collaborazione con Ambasciata del Canada e Sace. Regione Lombardia e Ambasciata del Canada hanno sottolineano i risvolti, non solo economici ma anche sociali, di sostenibilità, confronto e crescita dei rapporti bilaterali, mentre realtà come Simest-Sace e le stesse banche giocano da facilitatori degli investimenti per le imprese. Le tavole rotonde hanno messo in rilievo le opportunità del mercato canadese, che costituisce un’importante piazza di sbocco per i prodotti italiani, grazie alla facilità di “fare impresa” in virtù di una burocrazia pressoché assente e di un clima sociale di assoluta tranquillità. Ciò consente di leggere e interpretare i fatti da più prospettive, gestire le complessità, anticipare le problematiche e fornire risposte strategiche alle sfide che la veloce evoluzione del contesto economico-sociale impone.

 

Turismo in Lombardia, un sfida possibile

Brescia Turismo in Lombardia, un sfida possibile L'assessore regionale Mauro Parolini ha illustrato agli studenti le innovazioni introdotte dalla legge 27/2015. Ad illustrare utilità, finalità nonché la filosofia alla base delle legge, è stato l’Assessore Parolini: “Per fare in modo che il decreto, e dunque il mercato del turismo, funzioni, occorre sinergia e sincronizzazione tra l’aspetto normativo e quello organizzativo. Lo scopo è integrare servizi ed offerta, per renderli più confortevoli ed attrarre quindi i turisti”. Parolini ha inoltre posto l’accento sue due aspetti-chiave della questione: “Il turismo non può prescindere da una logica inclusiva e relazionale. Inoltre, l’educazione e le modalità sono fondamentali: se un luogo è bello, ma l’esperienza umana sgradevole…rimarrà un pessimo ricordo!” La logica inclusiva emerge anche nel logo di Turismo in Lombardia, mostrato da Parolini ai presenti: una raggiera variopinta seguita dallo slogan “In Lombardia” . “Lo slogan è volutamente in italiano poiché la nostra lingua è un valore e un’attrattiva, basti pensare a come il Made in Italy sia il primo oggetto di desiderio in tutto il modo. “Le ricadute positive di questo progetto sono incredibili – afferma Parolini – a Brescia lo faremo certamente in occasione della Mille Miglia; mentre è in programma una collaborazione con l’Università per cercare blogger tra gli studenti”.

 

Se le Pmi fanno le multinazionali

CATTOLICAPOST Se le Pmi fanno le multinazionali Anche se in certi comparti non ci sono più grandi aziende italiane, imprese più piccole sono leader del Made in Italy nel mondo. by Marco Castro | 28 gennaio 2016 Un periodo difficile che ha lasciato sul campo parecchie vittime ma che ha fatto emergere i nuovi campioni del made in Italy nel mondo: piccole e medie imprese che, rubando la scena alle grandi, si comportano come e vere e proprie multinazionali nel loro settore. I dati dicono che la grave situazione economica ha portato alla chiusura di un numero rilevante di imprese, soprattutto quelle che erano fragili dal punto di vista delle competenze. Anche se in alcuni comparti a livello di quote di mercato internazionale non abbiamo più grandi imprese, spesso ne abbiamo delle medie, composte da 80 o 100 dipendenti, che nel loro piccolo si comportano come vere e proprie multinazionali. Per rispondere al bisogno di maggiori competenze l’Università Cattolica e altri istituti hanno offerto più formazione sia agli imprenditori sia agli enti che si occupano di Pmi in Italia e all’estero. Un approccio tipico della nostro offerta didattica è aiutare i partecipanti - imprenditori, figli di proprietari d’azienda o collaboratori - a capire che il mondo delle micro, piccole e medie imprese è totalmente diverso da quello delle grandi. Cosa insegnate in particolare? «Abbiamo una serie di corsi che vanno da quello di marketing per Pmi al corso di finanza e programmazione, con un controllo quindi di tutto ciò che riguarda la gestione finanziaria e la contabilità, mostrando modelli diversi da quelli delle grandi imprese.

 
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