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Garda, la forza della narrazione

Brescia Garda, la forza della narrazione Dai grand tour sette-ottocenteschi di Goethe e Lawrence ai blogger di oggi, il turismo lacustre cresce anche per la capacità evocativa del racconto. by Bianca Martinelli | 08 marzo 2018 La capacità attrattiva esercitata da un territorio è strettamente correlata alla narrazione che ne viene fatta, e lo sguardo di chi la racconta è quindi un mediatore fondamentale. Il convegno Il Garda e il turismo lacuale: tradizione e sviluppo ha ripercorso la relazione strettissima che, dall’epoca preromantica sino ai giorni nostri, lega il turismo gardesano all’immagine dei luoghi restituita dalla cronache di viaggiatori e intellettuali. Dalla prima guida turistica dedicata ai laghi, anglofona e pubblicata nel 1810, al fenomeno dei blog digitali “Oggi più che mai ha ancora senso parlare di narrazione e letteratura dei luoghi”. Pensiamo al fenomeno dei blog, degli influencers e dei social media: si tratta di narrazioni odierne estremamente funzionali alla diffusione della conoscenza dei luoghi, e al conseguente sviluppo del turismo. E il perché è presto detto: «Il Garda si trova all’8° posto nella classifica delle mete più attrattive del Paese, e al 1° sul podio di quelle più internazionali, con un sonoro 80% di turisti stranieri rispetto al 60% registrato nelle città d’arte». Un fatto non così scontato ma che, tramite l’uso di sonar, veicoli autonomi di superficie (specie di droni) e tecnologie ad ultrasuoni, ci ha permesso di osservare diversi metri sotto il fondo del lago e stilare profili batimetrico, geologico e sismico» ha spiegato Gasperini.

 

Che bella la storia se la racconti

MILANO Che bella la storia se la racconti Registi come Gabriele Vacis , divulgatori come Daniele Biacchessi, fumettisti e storici a confronto lunedì 13 febbraio nel workshop “Dire, fare, raccontare” . febbraio 2017 Com’è che quando va in televisione o a teatro la storia sfonda ma sui banchi non appassiona? È la domanda che si porranno da approcci diversi accademici, giornalisti, fumettisti e registi protagonisti del workshop nazionale sulla narrazione della storia “ Dire, fare, raccontare ”. Tra loro Gabriele Vacis e Daniele Biacchessi , per fare due nomi conosciuti al grande pubblico, ospiti dell’iniziativa promossa per la seconda volta dalla facoltà di Scienze politiche e sociali e dal dipartimento di Scienze politiche , con il coordinamento dei professori Paolo Colombo e Chiara Continisio . Oppure operazioni teatrali come quelle realizzate da Gabriele Vacis, coautore con Marco Paolini di Vajont, o le tournée sulla storia promosse in giro per l’Italia dall’editore Laterza con sale gremite di pubblico eterogeneo. Il workshop organizzato nella sede milanese di via Nirone lunedì 13 febbraio dalle 11 alle 18 favorirà uno scambio di competenze ed esperienze tra le persone invitate, con l’unico obiettivo di rendere la storia più avvincente nei diversi ambiti di riferimento. Per i professori Colombo e Continisio, l’iniziativa si colloca nella decennale attività di “ Storia e narrazione ”, “un vero e proprio laboratorio di creazione di storie”, come lo definiscono loro, in programma al teatro Ariberto di Milano, con il coinvolgimento degli studenti universitari ma anche alla cittadinanza. “Un esperimento che si conclude ogni volta con la partecipazione del pubblico, chiamato ad assistere a una storia coinvolgente e affascinante, come quella che i nostri nonni e i nostri genitori ci raccontavano prima di andare a dormire”.

 

Niente libri, siamo autori

Nella tavola rotonda di “Editoria in progress 2016” quattro storie ed esperienze di storytelling applicate ai più diversi ambiti lavorativi. La capacità di creare storie è infatti sempre più utilizzata nella costruzione dell’identità di un’azienda e nella realizzazione di campagne di comunicazione, oltre che nel cinema, nella televisione, alla radio. Lo raccontano Claudia Del Giudice , Andrea Fontana , Tiziano Bonini e Davide Pinardi nell’incontro “Niente libri, siamo autori! Vivere di scrittura e storytelling” che avrà luogo all’Università Cattolica martedì 19 aprile alle 17. Dalle loro voci, quattro testimonianze di forme di scrittura professionale ed esperienze di storytelling applicate ai più diversi ambiti lavorativi. Andrea Fontana è managing director di Storyfactory e tra i maggiori esperti di corporate storytelling; insegna Storytelling e narrazione d’impresa all’Università di Pavia. Davide Pinardi è docente di Tecniche di narrazione e autore di sceneggiature per il cinema e la televisione; ha scritto sia opere di narrativa sia saggi sulla comunicazione d’impresa. Chi le pensa e le scrive non fa altro che servirsi di competenze e abilità specifiche: dalla gestione dei testi alla loro strutturazione e all’ideazione di una trama avvincente e originale, è molto interessante capire fin dove la produzione narrativa sia in grado di spingersi nel mondo del lavoro.

 
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