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Smart food a sei zampe

Parla il professor Ettore Capri 23 gennaio 2018 di Ettore Capri * Rappresentano una vera e propria rivoluzione alimentare per un Paese come l’Italia così radicato, soprattutto ideologicamente, alle proprie tradizioni. Parliamo di migliaia di specie di alghe, meduse, insetti che potrebbero essere mangiate come tali o come ingredienti di preparazioni alimentari. Paura e ribrezzo giustificati dal fatto che questi animaletti sono potenziali vettori di malattie: per questo motivo, nel corso della nostra storia, li abbiamo associati ai danni all’uomo, alle sue piante e agli animali domestici. In effetti, attraverso un’analisi alimentare più dettagliata e scientifica condotta nei laboratori di ricerca della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali sembra invece che gli insetti offrano una grande e variegata opportunità nutrizionale: tante proteine e amminoacidi nobili, oltre ad altre sostanze nutraceutiche di vario genere. Per farlo dovrebbe favorire con incentivi adeguati lo sviluppo di allevamenti e di industrie di trasformazione (attualmente anche in questo settori imprenditori italiani stanno investendo all’estero dove sono già presenti incentivi). Potrebbe sembrare paradossale paragonare un insetto a una sostanza chimica ma la grande attenzione alla sicurezza alimentare dell’Europa e dell’Italia, in primis, è ciò che tutela il consumatore italiano ed europeo moderno che desidera una cibo: deve essere soprattutto salubre. docente di Valutazione del rischio negli alimenti alla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della sede di Piacenza dell’Ateneo #novelfood #insetti #cibo #alimentazione Facebook Twitter Send by mail.

 
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