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Raccontare magistralmente il futuro

Brescia Raccontare magistralmente il futuro A conclusione del loro percorso di studi, gli allievi della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane hanno presentato in sala della Gloria i progetti nati all’interno di stage professionali. Raccontare il Futuro!” , l’appuntamento promosso in Sala della Gloria il 13 luglio, che ha coinvolto laureandi e laureati del corso magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della sede di Brescia dell’Ateneo. Dopo i saluti affidati al preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati , sono intervenuti il coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Daniele Montanari e il coordinatore del corso di laurea in Progettazione pedagogica Pierluigi Malavasi . Alcuni dei neolaureati e alcuni allievi hanno offerto la loro testimonianza in merito al percorso di studi e ai loro progetti formativi di tirocinio, per mettere in luce la sinergia fruttuosa tra la laurea magistrale e il mondo del lavoro. Sara Scioli (area Managerialità pedagogica e territorio), laureata magistrale, ha raccontato il suo percorso formativo e lavorativo, tra motivazioni che hanno guidato le sue scelte ed esigenze del territorio e della comunità professionale in cui opera, la Cooperativa La Cordata). Chiara Benedetti (area impresa), laureata, ha vinto il premio “Absl alla memoria del Cav. Ferrari” per tesi di laurea con argomento l'organizzazione del lavoro dal titolo "Pedagogia delle organizzazioni e modello olivettiano: un caso emblematico". Diego Garofalo (area marginalità), studente del secondo anno, che sta implementando servizi di agricoltura sociale nella cooperativa Fobap, ha parlato delle sue esperienze formative e lavorative, dalla ripresa degli studi universitari alla progettazione di buone pratiche nei contesti lavorativi.

 

Mario Lodi, il grande pedagogista

Brescia Mario Lodi, il grande pedagogista Il gruppo studentesco Atelier ha organizzato una giornata didattica dedicata alla figura dello scrittore e pedagogista che ha saputo interpretare culturalmente la ricostruzione dell’Italia postguerra,il mondo della scuola e dei bambini con impegno concreto. by Dalila Raccagni | 23 maggio 2017 “Abbiamo lasciato un segno a chi vuole continuare...” diceva Mario Lodi e noi abbiamo deciso di continuare a comprendere la sua vita e la sua emblematica esperienza da maestro. Aperto a tutti, sabato 6 maggio 2017, si è svolto un convegno animato dal professor Juri Meda , dell’Università di Macerata, il quale, insieme al professor Domenico Simeone , dell’Università Cattolica di Brescia hanno potuto sottolineare le caratteristiche più belle e i tratti più caratteristici dell’insegnare di Mario Lodi. La vita del maestro ha interpretato culturalmente la ricostruzione dell’Italia postguerra, ne ha segnato i momenti più alti di riflessione sulla pedagogia e il mondo della scuola e dei bambini attraverso un impegno concreto e quotidiano. Terminato il convegno e dopo aver pranzato in compagnia, un gruppo di studenti della facoltà di Scienze della Formazione, accompagnati dai docenti e don Roberto Lombardi , si è recato presso la Casa delle Arti e del Gioco nei pressi di Drizzona, in provincia di Cremona. Infine abbiamo potuto godere della mostra “Bambini Pittori”: una raccolta di ritratti di amici, insegnanti, compagni di scuola, personaggi del paese, scene di vita quotidiana rappresentate con la pittura dagli scolari di Mario Lodi. Chiaro è stato lo spirito di libertà ed espressività che il Maestro ha sempre lasciato ai suoi alunni, dato dalla consapevolezza del mondo interiore che ogni bambino possiede e come la stessa classe sia formata da tante personalità dove ognuno è profondamente diverso e ha bisogno di cure specifiche.

 

Don Milani, dalla parte degli ultimi

Milano Don Milani, dalla parte degli ultimi Nei giorni in cui il Papa ha annunciato che il 20 giugno si recherà a pregare sulla tomba del prete educatore, un convegno sul segreto pedagogico di Barbiana promosso lunedì 15 maggio dalla Fondazione a lui intitolata, dall’Ateneo e dall’editrice San Paolo. Sarà l’occasione per riscoprire la figura del sacerdote fiorentino e il segreto pedagogico di Barbiana. Interverranno Agostino Burberi della Fondazione don Milani, don Virginio Colmegna della Fondazione Casa della carità, il magistrato Francesco Maisto e i docenti dell’Università Cattolica Piergiorgio Reggio , Pier Cesare Rivoltella , Domenico Simeone .

 
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