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Osservasalute, timidi segnali positivi

aprile 2018 Laddove la prevenzione funziona, la salute degli italiani è più al sicuro, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l’ipertensione (diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause). Secondo il Rapporto Osservasalute 2017 , gli italiani, inoltre, cominciano timidamente a occuparsi in maniera più proattiva della propria salute, tendono a fare più sport (nel 2016 il 34,8% della popolazione, pari a circa 20 milioni e 485 mila). Anche sul fronte dei consumi di alcolici il dato sembra assumere contorni a tinte fosche: si assiste a una lenta, ma inarrestabile diminuzione dei non consumatori (astemi e astinenti negli ultimi 12 mesi), pari al 34,4% (nel 2014 era il 35,6%, nel 2015 34,8%) degli individui di età >11 anni. In particolare per la prevenzione, ottimi risultati sono conseguiti alla diminuzione dei fumatori tra gli uomini e all’aumento della copertura degli screening preventivi (per esempio il pap test periodico e la mammografia) tra le donne. Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dalla XV edizione del Rapporto Osservasalute (2017) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano - rileva il professor Ricciardi - deve aumentare gli sforzi per promuovere la prevenzione di primo e secondo livello, perché i dati indicano chiaramente che laddove queste azioni sono state incisive i risultati sono evidenti, come testimonia la diminuzione dell’incidenza di alcuni tumori». Questa attività collaborativa è multidisciplinare e coinvolge circa duecentotrenta esperti di Sanità Pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti che, a diverso titolo e con diverse competenze, hanno posto al centro del proprio orizzonte scientifico la salute degli individui e delle collettività per promuoverne il continuo miglioramento.

 

Mese del Cuore in sette città

PREVENZIONE Mese del Cuore in sette città Per la prima volta viaggia per l’Italia l’iniziativa di prevenzione del rischio cardiovascolare promossa da Danacol in collaborazione con il Policlinico Gemelli. Quest’anno il percorso di sensibilizzazione sui principali fattori di rischio cardiovascolare si estende sul territorio nazionale, raggiungendo per la prima volta ben sette città. Nella prima fase, da aprile a maggio, sono coinvolte Milano (nella sede di largo Gemelli dell’Ateneo), Roma (Ambulatori di Geriatria del Cemi del Policlinico Gemelli), Napoli e Messina ; successivamente, il Mese del Cuore raggiungerà anche Ancona , Ferrara e Firenze . Durante le visite di screening i medici eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa, dei valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita, delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare). Gli studi, nel loro complesso, offrono l’immagine di un Paese ancora sospeso fra la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e la sottovalutazione del valore di controlli periodici. Un Paese che risponde alle campagne di prevenzione gratuita, ma che ha ancora passi importanti da fare per abbracciare uno stile di vita sempre più salutare. Da qui la necessità di diffondere ulteriormente la conoscenza dei 7 fattori di rischio cardiovascolare (tra cui il colesterolo), raggiungendo tutte le fasce di età.

 

A Vienna per prevenire il crimine

cattolicapost A Vienna per prevenire il crimine Alexander Kamprad , neo dottore di ricerca in Criminologia di origine tedesca, dopo varie esperienze internazionali da studente Phd è divenuto consulente dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga (Unodc) con sede nella capitale austriaca. Di recente si è trasferito a Vienna, dove è entrato in qualità di consulente nel settore della ricerca dell' Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) . Il mio nuovo lavoro offre interessanti opportunità di applicare gran parte delle conoscenze e competenze, che ho acquisito come dottorando e ricercatore in Cattolica» racconta Alexander. Il focus internazionale del programma in Criminologia e l'esperienza di lavoro che ho maturato mi hanno permesso di sviluppare un profilo competitivo sul mercato del lavoro internazionale». Mi ha permesso di imparare e confrontarmi con studiosi riconosciuti a livello internazionale nel campo della criminologia, partecipare a conferenze all'estero e trascorrere del tempo come ricercatore ospite in Russia e nei Paesi Bassi. Oltre a essere uno studente di dottorato, fin dal primo giorno ho avuto l'opportunità di lavorare su progetti di ricerca internazionali di alto profilo. Ora, dopo essere volato a Vienna, non nasconde un velo di nostalgia: «Non è mai facile lasciare l'Italia e spero di tornare spesso in futuro».

 

A scuola di difesa personale

Milano A scuola di difesa personale Per le studentesse del Collegio Marianum un corso sulla prevenzione alla sicurezza e sulla gestione delle situazioni critiche, in collaborazione con Mastery – International Academy for Security and Defence. by Linda Poncetta | 05 aprile 2018 Un percorso di formazione per imparare a gestire le crisi e a sviluppare resilienza. È l’iniziativa che la direzione del Collegio Marianum dell’Università Cattolica ha proposto alle proprie studentesse sabato 10 e 17 marzo 2018. Il corso sulla prevenzione alla sicurezza e sulla gestione delle situazioni critiche è stato organizzato in collaborazione con Mastery (International Academy for Security and Defence), un’organizzazione che offre istruzione, formazione e consulenza nel campo della difesa e della sicurezza. Responsabile scientifico del progetto, il professor Aldo Pigoli , co-fondatore dell’organizzazione, mentre la direzione tecnica è stata affidata a Luca Bruni , presidente dell’Associazione Italiana Difesa, e al maestro Remo Grassetti , ideatore del Metodo Mas (Moving Action Surprise System©), ideato da Mastery. L’obiettivo, raggiunto con soddisfazione dalle giovani partecipanti, è stato quello di trasmettere maggiore consapevolezza di sé e padronanza nel gestire corpo, mente ed emozioni in momenti critici, con l’intento di sviluppare un approccio preventivo e non conflittuale alle relazioni interpersonali. Il riscontro ottenuto al termine del corso è stato estremamente positivo: l’efficacia delle tecniche apprese, facilmente e immediatamente attuabili in molti contesti della vita quotidiana, ha suscitato grande interesse, entusiasmo e desiderio di proseguire il percorso intrapreso.

 

Diritto penale d’impresa, quale riforma

MILANO Diritto penale d’impresa, quale riforma Gli specifici strumenti di contenimento delle condotte devianti non sempre si rivelano adeguati. Un assunto che è stato al centro del convegno “Il diritto penale dell’impresa, tra riforme attese, concluse e annunciate” , che si è svolto il 18 dicembre in Università Cattolica per concludere la quinta edizione del master in Diritto penale dell’impresa ( Midpi ) e lanciare la sesta, iniziata il 12 gennaio. La relazione conclusiva, tenuta da Francesco D’Alessandro , docente di Diritto penale commerciale dell’Ateneo ha, infine, esaminato il tema delle «riforme attese», ma mai effettivamente realizzate, in materia di abusi di mercato. Secondo il professor Gabrio Forti , preside della facoltà di Giurisprudenza, il dibattito dimostra come siano «mutate le narrazioni della crisi d’impresa», cui il legislatore prova a rispondere apprestando specifici strumenti di contenimento delle condotte devianti, che tuttavia non sempre si rivelano adeguati. L’incontro – al termine del quale è stato presentato il nuovo progetto “Alumni” – si è concluso con la consegna dei diplomi della quinta edizione e con il conferimento del premio dell’ Associazione dei Componenti degli Organismi di Vigilanza ex D.Lgs. dirittopenale #impresa #prevenzione Facebook Twitter Send by mail IL MASTER È iniziata venerdì 12 gennaio la sesta edizione del master in Diritto penale dell’impresa ( Midpi ), organizzato dall’ Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (Asgp).

 

Vaccini da adulti, sorride l'economia

Roma Vaccini da adulti, sorride l'economia Solo l’antinfluenzale si traduce in giornate di lavoro non perse e minore spesa previdenziale: se si vaccinassero 900mila persone in più in età lavorativa, il sistema economico guadagnerebbe 450 milioni di euro ogni anno. dicembre 2017 Per ogni euro investito in vaccini in età adulta se ne recuperano in media 2 in termini di gettito fiscale e 16 in termini di maggiore produttività sul lavoro. Insomma le vaccinazioni, oltre ad essere uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie infettive, producono importanti risultati anche per l’impatto che hanno dal punto di vista economico e fiscale che possono essere dettagliatamente valutati. Se si riuscisse a “convincere” 900.000 adulti in età lavorativa in più a vaccinarsi (rispetto ai circa 2 milioni di Italiani che attualmente si vaccinano in età adulta) il sistema economico “guadagnerebbe” ben 450 milioni di euro ogni anno. L’analisi, che ha visto la partecipazione del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’INPS, della Società Italiana di Igiene (SITI) delle Università di Roma Tor Vergata, Genova e Firenze e di FIMMG, presentata oggi durante un workshop presso l’Auditorium del Ministero della Salute, alla presenza del Ministro On.le Beatrice Lorenzin . La prevenzione e le vaccinazioni, in particolare, sono state al centro della recente azione politica del Ministero della Salute con il lancio del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV 2017-2019) e i recenti provvedimenti in ambito vaccinale per i minori in età scolare. Tutti i vaccini contenuti nel Calendario del PNPV 2017-2019 sono stati inseriti nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), garantendo ai cittadini che rientrano tra le categorie target per la vaccinazione il diritto di usufruire di questo fondamentale strumento di prevenzione.

 
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