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A Toronto la sfida mondiale di Trading

milano A Toronto la sfida mondiale di Trading Applicare ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione, affrontare l’incertezza del futuro. L’esperienza avvincente di sei ragazzi di Scienze bancarie ed Economia che in Canada, in gara con le migliori università, sono diventati un super team. marzo 2017 di Team Rotman 2017 * Avete mai avuto la sensazione di provare a immaginare come andrà a finire un esame, un progetto, una relazione alla quale avete lavorato per mesi? I pensieri affollano la mente quando meno te lo aspetti. È quello che ci è successo in 7 notti, popolate dal turbinio di sentimenti, di batoste e di vittorie. La competizione fa parte di un progetto che richiede di mettere in pratica ciò che si è studiato, prendere decisioni sotto pressione e affrontare l’incertezza legata al futuro. Il giorno successivo ci siamo subito immersi nel clima della competizione, abbiamo cominciato subito con una prova di trading sul petrolio e continuato nel pomeriggio con il trading basato sull’analisi della volatilità del mercato. A darci sostegno il pensiero che di lì a poco avremmo avuto l’onore di festeggiare la fine della competizione in uno dei simboli di Toronto e del Canada, la famosa CN Tower.

 

Trading, la prima volta a Toronto

SCIENZE BANCARIE Trading, la prima volta a Toronto Un team della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative nel cuore del distretto finanziario della città canadese ha partecipato alla Rotman International Trading Competition con 52 atenei di tutto il mondo. Quando però poggi il piede sul primo gradino della scaletta che ti porta sull’aereo, la paura passa e la percezione che qualcosa di meraviglioso stia per succedere prende il sopravvento. Eravamo così elettrizzati che il primo giorno, presi dall’ansia di arrivare in ritardo e di fare brutte figure, il nostro ingresso nel Fleck Atrium è avvenuto ben mezz’ora prima che la registrazione delle squadre incominciasse. Una volta effettuata, siamo entrati nel grande salone che raccoglieva tutti gli studenti dei 52 atenei di tutto il mondo. Il giorno successivo ci siamo subito immersi nel clima della competizione, abbiamo cominciato subito con una prova di trading sul petrolio e continuato nel pomeriggio con il trading basato sull’analisi dei fondamentali. Infine la giornata si è chiusa con il tanto temuto Outcry, che ci ha fatto fare un tuffo nel passato permettendoci di vivere le sensazioni dei trader degli anni ’30, quando per chiudere un contratto bisognava urlare e sbracciarsi in quelle che diventeranno famose come le vecchie sale delle grida. Il team dell’Università Cattolica, che ha avuto come Faculty Advisor il professor Giovanni Petrella , si è classificato al trentesimo posto, un risultato al di sopra delle aspettative, se si pensa che l’Ateneo si presentava per la prima volta alla competizione.

 
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