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Vademecum per il turista

L’Emergency Team di Cesi e Itstime offre una mappa delle mete più a rischio e i consigli, anche semplici, su come comportarsi in viaggio. luglio 2017 di Alessandro Burato * State programmando un viaggio per l’estate? Non dimenticate che, se esistono delle destinazioni che presentano rischi maggiori, nessuna località può dirsi “sicura” al cento per cento. Rimanere in contatto, infatti, è un aspetto importante per avere o inviare eventuali segnalazioni, ma lo è anche procurarsi i contatti di Ambasciata e/o Consolato nel caso fossero necessari. Tutto evidentemente deve essere calibrato secondo la sensibilità che si acquisisce anche solo stando sul posto: comportamenti ritenuti banali, come fumare una sigaretta o indossare una maglietta con disegnata una bandiera, posso turbare coloro che ci stanno intorno. La preparazione del viaggio non è fatta solo della scelta della destinazione ma anche di tutte quelle pratiche che vanno dall’eventuale richiesta di visti alla stipula di assicurazioni di viaggio o sanitarie, fino a piccoli accorgimenti che possono però ridurre i problemi. Per esempio, controllare che sul passaporto non ci siano registrate mete che potrebbero complicare il viaggio consente di evitare spiacevoli inconvenienti alla frontiera. Ma anche avere copia di tutti i documenti necessari, a partire dal passaporto, alla carta di credito, fino alle prescrizioni mediche, che devono sempre essere accompagnate dal nome generico del farmaco, da non stivare con le valige ma da avere sempre con sé, è una buona prassi.

 

Lombardia e globalizzazione

by Bianca Martinelli | 07 dicembre 2017 350 miliardi di Pil all’anno prodotti in Lombardia, di cui 35-36 mila miliardi di euro nella sola provincia di Brescia. “Non si tratta di dati forniti per stupire, impressionare o dare adito a ipotesi di autonomie, ma di informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere il contesto economico e sociale in cui siamo inseriti e agiamo quotidianamente”. “Un contesto fatto da ben 109mila imprese, di cui 16mila manifatturiere, è la nostra cornice di riferimento” ha proseguito Tedeschi prima di passare la palla all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia con delega al Turismo, Mauro Parolini . “Pensare all’economia oggi, non può prescindere dal ragionare in termini di cambiamento dettato da innovazione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione, le quali permettono di creare relazioni informative che hanno mutato moltissimo il settore economico nella sua totalità. Si tratta di opportunità enormi, ma anche di rischi concreti, e per difendere la propria autonomia e la propria esistenza all’interno di un mercato che oggi è mondiale le nostre imprese devono fare rete. A Brescia si sono registrate più di 10mila presenze all’anno in termini di turisti che vengono e soggiornano almeno una notte in città, con un aumento del Pil derivato del 6-7%. Come si traduce tutto ciò in termini di occupazione e posti di lavoro? “Il presente e il futuro ci impongono di sostituire i posti di lavoro tolti da tecnologia e automazione, rimpiazzandoli con altri.

 

Garda, la forza della narrazione

Brescia Garda, la forza della narrazione Dai grand tour sette-ottocenteschi di Goethe e Lawrence ai blogger di oggi, il turismo lacustre cresce anche per la capacità evocativa del racconto. by Bianca Martinelli | 08 marzo 2018 La capacità attrattiva esercitata da un territorio è strettamente correlata alla narrazione che ne viene fatta, e lo sguardo di chi la racconta è quindi un mediatore fondamentale. Il convegno Il Garda e il turismo lacuale: tradizione e sviluppo ha ripercorso la relazione strettissima che, dall’epoca preromantica sino ai giorni nostri, lega il turismo gardesano all’immagine dei luoghi restituita dalla cronache di viaggiatori e intellettuali. Dalla prima guida turistica dedicata ai laghi, anglofona e pubblicata nel 1810, al fenomeno dei blog digitali “Oggi più che mai ha ancora senso parlare di narrazione e letteratura dei luoghi”. Pensiamo al fenomeno dei blog, degli influencers e dei social media: si tratta di narrazioni odierne estremamente funzionali alla diffusione della conoscenza dei luoghi, e al conseguente sviluppo del turismo. E il perché è presto detto: «Il Garda si trova all’8° posto nella classifica delle mete più attrattive del Paese, e al 1° sul podio di quelle più internazionali, con un sonoro 80% di turisti stranieri rispetto al 60% registrato nelle città d’arte». Un fatto non così scontato ma che, tramite l’uso di sonar, veicoli autonomi di superficie (specie di droni) e tecnologie ad ultrasuoni, ci ha permesso di osservare diversi metri sotto il fondo del lago e stilare profili batimetrico, geologico e sismico» ha spiegato Gasperini.

 

Il nuovo turista gardesano

Brescia Il nuovo turista gardesano Soddisfatto, attento alle proposte enogastronomiche e storico-culturali, esigente nei confronti dei trasporti pubblici e dei servizi: ecco l'identitik del turista in Valtenesi. marzo 2018 di Valerio Corradi * L’imminente pre-apertura pasquale della stagione turistica offre l’occasione per riflettere su come sia cambiato il turismo sul lago di Garda, la porzione di territorio bresciano che richiama il maggiore numero di visitatori. In un contesto di forte competizione internazionale, oggi sappiamo che i territori turistici di successo sono quelli in grado di configurarsi come “sistemi” e di perseguire, in maniera simultanea, gli obiettivi di una crescita economica sostenibile, di tutela degli equilibri ecologici e di valorizzazione delle risorse culturali. A tali caratteristiche si aggiunge la fondamentale capacità dei territori turistici di sapersi mettere in ascolto dei propri visitatori per comprendere i cambiamenti, spesso repentini e inattesi, della domanda turistica. Assumendo come riferimento alcune località della Valtenesi (Manerba, Moniga, Padenghe, Soiano), la rilevazione ha indagato (tramite un campione di 800 turisti) le più recenti trasformazioni del turismo gardesano rilevando i comportamenti messi in atto durante la vacanza (preferenze, orientamenti, soddisfazione, ecc.). A fronte di questi cambiamenti, il Garda in generale, e la Valtenesi nello specifico, si stanno dimostrando in grado di cogliere e gestire le trasformazioni in atto come confermato dall’elevato livello di soddisfazione per la vacanza espresso dagli intervistati. docente di Sociologia del Territorio e Sociologia del Turismo, pianificazione e legislazione dei servizi #garda #lago #turismo #valtenesi Facebook Twitter Send by mail.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Traduzione, motore del turismo

Turismo Traduzione, motore del turismo La promozione del turismo italiano e del patrimonio culturale del territorio passa anche attraverso una traduzione specializzata, culturalmente mediata e targettizzata. by Bianca Martinelli | 16 aprile 2018 Una traduzione corretta e brillante, si sa, è un biglietto da visita essenziale per presentare una gamma di offerte ad un pubblico eterogeneo ed estraneo al campo. Una regola che vale per tutti i settori del commercio, ma che appare sempre più basilare in termini di promozione turistica e di comunicazione della vasta proposta culturale che l’Italia ha da offrire ai suoi avventori. Il workshop rientra infatti nel più ampio progetto #TranslatingEurope , un’iniziativa della Direzione generale Traduzione (DGT) della Commissione Europea finalizzata a favorire la cooperazione tra le parti interessate del mondo della traduzione per creare sinergie e valorizzare la professione del traduttore. “Turismo, cultura, enogastronomia, architettura, tradizioni materiali e immateriali: comunicare la specificità dell’offerta oggi è sempre più fondamentale per attrarre e fidelizzare utenti e pubblico – ha analizzato Katia Castellani , antenna della direzione generale Traduzione della Commissione europea. Le sfide per il futuro prossimo saranno certamente quelle di formare professionisti della traduzione e della mediazione culturale specializzati nel settore, nonchè favorire una comunicazione accessibile non solo da punto di vista linguistico, ma anche in un'ottica di inclusione e partecipazione sociale” ha concluso Castellani. Dépliant, brochure, audioguide museali o testi per siti internet: una buona traduzione deve essere in grado di trasmettere non solo informazioni, ma anche e soprattutto valori culturali e spirito identitario”.

 

Cattolicaper il turismo, il viaggio comincia

febbraio 2017 di Martha Friel Il 2016 è stato un anno molto positivo per il turismo in Italia: oggi il settore, uno dei più importanti dell’economia nazionale, vale il 10% del Pil e 2,5 milioni di posti di lavoro. Viaggiatori nazionali e internazionali, anche preoccupati dal terrorismo e dall’instabilità politica in altre zone del Mediterraneo, hanno scelto il Belpaese come meta delle loro vacanze e l’anno si è quindi chiuso con soddisfazione di operatori e destinazioni. Obiettivo di Cattolica per il Turismo è affiancare i diversi protagonisti della filiera turistica - dalle pubbliche amministrazioni alle imprese, dai consorzi ai professionisti - nel capire i bisogni del turista contemporaneo e nel progettare insieme nuovi servizi e nuovi prodotti capaci di competere in un mercato in continua evoluzione. Il progetto Cattolica per il Turismo rientra dunque pienamente nella terza missione dell’Università: sviluppare partnership con imprese, enti e organizzazioni per la promozione di un turismo diffuso, integrato, sostenibile e sicuro e contribuire a sostenere il settore attraverso il trasferimento di conoscenze e competenze. È questo la fotografia di Milano nel contesto internazionale scattata da Milan By Numbers 2015 per la Borsa Internazionale del Turismo (Bit) dal Research Lab on the International Meeting Industry ( Lamci ), iniziativa sviluppata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (Aseri) in collaborazione con Fiera Milano Congressi. Dando uno sguardo ai dati, nel 2015, la città ha registrato 11.741.374 pernottamenti totali di cui 7.258.350 internazionali (+17,1% sul 2014) con un tasso medio annuo di occupazione delle stanze di hotel pari al 69,3%. Con un Pil che secondo la Camera di Commercio di Milano ammonta a 186 miliardi di euro e con il 5% delle imprese italiane attive e il 10% di quelle creative, nel 2015 la città si posiziona al decimo posto in Europa per prospettive economiche (secondo l’European Regional Economic Growth Index).

 

Cattolicaper, dallo sport alle start up

Un progetto che si spiega nell’attuale scenario socio-economico, in cui la terza missione delle università vede gli atenei lavorare a fianco di imprese, enti e organizzazioni per la promozione e lo sviluppo del bene comune. Questo compito non riguarda solamente le attività realizzate nell’ambito della scienza o della cultura, ma sempre più anche i progetti che mirano all’incentivazione della competitività e della crescita economica di un dato settore. Tavoli di lavoro, appunto: con l’obiettivo di comunicare organicamente con interlocutori del mondo produttivo, dei servizi, delle istituzioni, della cultura, e di parlare con il loro stesso linguaggio, avendo consapevolezza delle loro stesse problematiche. Cattolica per lo Sport è l’esempio emblematico di che cosa significhi operare per “ industry ”: un progetto che il nostro Ateneo sta realizzando – in collaborazione con diverse personalità del mondo sportivo - a servizio di società, leghe, atleti, manager e semplici appassionati. Pensate a un network di competenze e conoscenze nel mondo dello sport – le più svariate – che l’Università Cattolica rende disponibili a chiunque voglia crescere, tanto dal punto di vista atletico-agonistico, quanto dal punto di vista economico-manageriale o psico-sociale. Cattolica per lo Sport sviluppa questa mission nel settore sportivo, creando relazioni di valore con lo specifico supporto di una qualificata struttura di ricercatori e professionisti. Tutti i programmi di partnership con le società del mondo dello Sport, frutto di un’intensa sinergia tra l’Università Cattolica e il mondo aziendale e delle professioni, possono beneficiare di un approccio multidisciplinare e integrato, che punta a migliorare le performance dei nostri partner e generare valore.

 

Congressi ed eventi, settore in movimento

MILANO Congressi ed eventi, settore in movimento Lo dice l’indagine condotta da un gruppo di ricerca, coordinato dal professor Roberto Nelli dell’Università Cattolica, e promossa in collaborazione con Federcongressi&eventi. novembre 2015 Oltre 25 milioni di persone nel 2014 si sono mosse sul territorio nazionale per partecipare ai più dei 308.000 tra eventi e congressi organizzati in circa 6.000 strutture di tutta Italia . È il segnale di un settore in buona salute, di un comparto produttivo dell’economia italiana che negli ultimi anni è stato in grado di compensare le flessioni della domanda nei segmenti maturi dell’offerta turistica. Un approfondimento della conoscenza delle caratteristiche del settore non può quindi non passare dalla diffusione di una maggiore capacità di gestire e di condividere le informazioni tra le reti territoriali degli operatori». Questi numeri sono il primo step di un’analisi che vogliamo proseguire con i prossimi osservatori, anche estendendo i dati a quelli che riguardano il peso economico del settore e i trend del mercato – osserva Mario Buscema , presidente Federcongressi&eventi –. In particolare, le aziende promuovono il 56% degli eventi totali (con il 40% dei partecipanti e il 38% delle presenze); le associazioni il 33% (il 48% dei partecipanti totali e il 50% delle presenze); enti e istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale l’11% (con il 12% dei partecipanti e il 12% delle presenze). Quanto alla tipologia di sede l’analisi fa vedere come in Italia siano gli alberghi congressuali (il 70,9% di tutte le sedi analizzate) a concentrare nel loro insieme la maggior parte degli eventi (il 76,3% del totale), pur realizzando una percentuale non altrettanto elevata di partecipanti (il 46,4%) e di presenze (37,7%).

 

Service management, i migliori cinque

Si tratta di Silvia Trotta (quarta classificata, il premio è stato assegnato da Terziario Donna); Lorenzo Parodi (terzo classificato); Daniele Berardi (quinto classificato, il premio è stato assegnato da 50 &Più Milano); Luca Cozzi (primo classificato); Luca Corbetta (secondo classificato), tutti immortalati nella foto in alto da sinistra. La premiazione si è svolta lo scorso 15 dicembre nell’Aula Magna Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni di Milano, grazie al sostegno di Confcommercio - Imprese per l’Italia - Milano - Lodi - Monza e Brianza; Fondazione Cariplo; Terziario Donna; 50&Più Milano. Nella foto qui sopra, da sinistra: Federica Poli, Eliana Branca, Dario Bossi Migliavacca (Consigliere Unione Confcommercio), Maria Antonia Pigozzi Rossini, Luca Cozzi (primo classificato). economiaaziendale #commercio #turismo #servizi Condividi Facebook Twitter Send by mail.

 

Turismo in Lombardia, un sfida possibile

Brescia Turismo in Lombardia, un sfida possibile L'assessore regionale Mauro Parolini ha illustrato agli studenti le innovazioni introdotte dalla legge 27/2015. Ad illustrare utilità, finalità nonché la filosofia alla base delle legge, è stato l’Assessore Parolini: “Per fare in modo che il decreto, e dunque il mercato del turismo, funzioni, occorre sinergia e sincronizzazione tra l’aspetto normativo e quello organizzativo. Lo scopo è integrare servizi ed offerta, per renderli più confortevoli ed attrarre quindi i turisti”. Parolini ha inoltre posto l’accento sue due aspetti-chiave della questione: “Il turismo non può prescindere da una logica inclusiva e relazionale. Inoltre, l’educazione e le modalità sono fondamentali: se un luogo è bello, ma l’esperienza umana sgradevole…rimarrà un pessimo ricordo!” La logica inclusiva emerge anche nel logo di Turismo in Lombardia, mostrato da Parolini ai presenti: una raggiera variopinta seguita dallo slogan “In Lombardia” . “Lo slogan è volutamente in italiano poiché la nostra lingua è un valore e un’attrattiva, basti pensare a come il Made in Italy sia il primo oggetto di desiderio in tutto il modo. “Le ricadute positive di questo progetto sono incredibili – afferma Parolini – a Brescia lo faremo certamente in occasione della Mille Miglia; mentre è in programma una collaborazione con l’Università per cercare blogger tra gli studenti”.

 
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