Dopo una lunga malattia l’1 marzo è morto il prof. Luigi Anolli, per dieci anni docente di Psicologia della comunicazione in Università Cattolica e dal 2003 ordinario di Psicologia della Comunicazione Interculturale presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Milano Bicocca.

Luigi Anolli è stato tra i primi psicologi italiani ad affrontare lo studio scientifico della psicologia della comunicazione. La trentennale riflessione sul rapporto con le emozioni e sui processi di discomunicazione lo ha portato a sviluppare i concetti di “mente multiculturale” e di “mente simulativa” strumenti interpretativi per spiegare il ruolo giocato dalla comunicazione nelle relazioni tra individui e popoli differenti.

Luigi Anolli ha conseguito sia il master in Filosofia sia il dottorato in Psicologia presso l’Università Cattolica di Milano. Nominato ricercatore universitario nel 1981, è stato poi promosso a professore associato in Psicologia Applicata nel 1983. Nel 1986 è diventato ordinario di Psicologia sociale dell’Università degli Studi di Milano. Nel 1993 si è trasferito all’Università Cattolica di Milano come direttore della Cattedra di Psicologia della comunicazione. Nel 2003 è entrato all’Università degli Studi di Milano-Bicocca dove ha insegnato Psicologia della Comunicazione interculturale e Psicologia della Comunicazione e delle organizzazioni. Ha inoltre pubblicato numerosi volumi e manuali in ambito nazionale e internazionale.

La passione per lo studio e la ricerca, la capacità di coinvolgere e motivare gli studenti durante i corsi, i molti interessi gli hanno permesso di attrarre moltissimi giovani verso il dottorato di ricerca, favorendone la crescita scientifica grazie all’ambiente vivace che ha saputo creare in ogni sede in cui ha operato.