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L'autorità "cristiana"

Parola del giorno L'autorità "cristiana" A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Daniel Balditarra | 14 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 21,23-27) «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23). I sommi sacerdoti non comprendono l’"autorità" di Gesù, il suo diventare punto di riferimento, questa legittimazione spontanea che la folla gli riconosce. La loro arroganza li rende incapaci di capire come Gesù scelga di esercitare il suo "potere", con umiltà e mitezza. L’autorità di Gesù si sintetizza nel perdono e nel dono della propria vita, per amore. Gli scribi e i capi del popolo si limitano a riflettere tra loro, incapaci di un vero dialogo.

 

Alla scoperta dell’altra Tanzania

Il racconto di Ludovica, di Scienze politiche e sociali, sul suo International Volunteering 20 settembre 2019 di Ludovica Monteleone * Esiste un posto in Tanzania, lontano da Zanzibar e dai parchi nazionali dedicati ai safari, che si chiama Moita. È un villaggio di capanne in fango e arbusti, con qualche casa in cemento, in cui vivono una trentina di bambini e le donne più forti che abbia mai conosciuto. Generalmente i loro guadagni sono spesi per soddisfare i loro bisogni e niente di quello che hanno viene messo a disposizione delle mogli o dei figli. Nel villaggio di Moita i volontari affiancano le donne nel loro lavoro, che verrà pubblicizzato tramite diversi canali social con lo scopo di essere commercializzato in Africa e, auspicabilmente, nel resto del mondo. Alla fine della prima giornata la nostra interprete, nonché responsabile, ci ha detto che avevano preparato una sorpresa per noi. Ci hanno regalato una collana realizzata da loro, dopo aver cantato e ballato per noi, ringraziandoci della giornata. Negli ultimi anni, con la diffusione e la promozione dell’istruzione anche nei villaggi, questa usanza sta diminuendo, ma sono ancora tantissime le donne che non andando a scuola e non istruendosi non possono allontanarsi dal nucleo famigliare e decidere di cambiare stile di vita. Quello che non ci aspettavamo è che loro piangessero insieme a noi. Sono state tre settimane intense a Moita, dalla mattina alla sera fianco a fianco di donne vere, pure, forti e coraggiose come poche.

 

Al lavoro nella Grande mela

Grazie a questa multiculturalità ho avuto la possibilità di perfezionare ulteriormente il mio livello di inglese, oltre che di gustare alcuni piatti tipici dei Paesi da cui provenivano i miei nuovi amici. Lavoravo al decimo piano in un meraviglioso ufficio da cui si vedevano tutte le vie affollate di taxi gialli e turisti, oltre che le luminose insegne pubblicitarie, e tutto questo mi dava l’impressione di vivere la vita di quei protagonisti dei film americani. Mi sono occupata di Media Communications, ho creato contenuti per i social media al fine di promuovere la compagnia e ho contattato diverse aziende con lo scopo di creare una rete di partnership. Spesso alcuni colleghi di altre aziende che condividevano lo stesso ufficio di coworking offrivano per pranzo pizza o donuts, insieme a enormi bibite colorate, il che ti ricordava costantemente di essere davvero in America. Grazie alle escursioni organizzate da Interngroup, ho avuto modo di visitare il Top of the Rock, il Guggenheim Museum, partecipare a workshop di lavoro e visitare il museo dedicato alle vittime dell’11 settembre; esperienza molto toccante, soprattutto perché abbiamo conosciuto e ascoltato le testimonianze di alcuni sopravvissuti. Posso dire di aver davvero vissuto nella grande mela, lavorando, immergendomi nella cultura americana fatta di jazz, bbq all’aperto, facendo jogging in Central Park la domenica mattina, imbattendomi in venditori improvvisati di mango o noccioline agli angoli delle strade, il tutto circondata da grattacieli che sfiorano il cielo. In questa città stracolma di insegne luminose, lavoratori in giacca, cravatta e sneakers, senza tetto che chiedono aiuto con le lacrime agli occhi, ho vissuto un’esperienza indimenticabile e incontrato compagni di viaggio con i quali tutt’ora mi sento e spero di incontrare di nuovo.

 

Archeologia, tra i tesori di Palazzo Pignano

Le indagini archeologiche presso la lussuosa villa romana a padiglioni, condotte dal 1969 al 1999, dal 2016 sono portate avanti dal dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte dell’Università Cattolica sotto la direzione scientifica del professor Furio Sacchi e in regime di concessione di scavo da parte del Mibac. La visita ai resti comprende un piccolo Antiquarium, che raccoglie alcuni dei reperti recuperati negli scavi, ubicato in alcuni locali prossimi all’area, messi a disposizione dal Comune di Palazzo Pignano. Completa il percorso infine l’allestimento interno alla pieve delle murature relative all’edificio di culto annesso alla villa, visitabili grazie alla disponibilità della Parrocchia di san Martino. Obiettivo di questa campagna è l’apertura di due nuove aree di scavo ubicate nel settore residenziale della villa e nell’area occupata dagli edifici destinati allo stoccaggio e alla lavorazione dei prodotti che provenivano dalle vaste proprietà di pertinenza del complesso residenziale. Allo scavo partecipano circa venti studenti iscritti alla laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali, alla laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte e Scienze dell’Antichità, alla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica. i cui ruderi connotano oggi un angolo di Pianura Padana immutato nel tempo e le trasformazioni cui lo stesso complesso residenziale andò incontro in epoca altomedievale con la frequentazione longobarda e poi, intorno all’anno 1000, con la presenza di una curtis cum plebe attestata dalle fonti letterarie. L’esperienza degli scavi è di grande valore anche per la formazione sul campo degli studenti universitari interessati alla disciplina archeologica nei suoi molteplici aspetti (età romana, periodo longobardo, età medievale)».

 

Cooking class per studenti internazionali

educatt Cooking class per studenti internazionali Attraverso lezioni teoriche e prove pratiche i ragazzi si mettono alla prova sperimentando ed entrando in contatto con le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese. by Valentina Giusti | 05 settembre 2019 Scoprire l’Italia, terra ricca di bellezze artistiche e culturali, attraverso uno degli aspetti più rinomati al mondo: la sua cucina. Avviate nel 2013 da un’idea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e da Edilio Mazzoleni , in collaborazione con Educatt e Pietro Parmeggiani , Angelo Giornelli e Renato Colombo , le cooking class hanno visto una crescita esponenziale dei partecipanti. Per i corsi arrivano richieste da studenti provenienti da moltissime università sparse in tutto il mondo, non solo dall’Europa ma anche dall’America del Nord e del Sud, dall’Asia, dall’Australia. Durante le lezioni pratiche di cucina, che si svolgono nelle mense di via Necchi 5 e 9, gli studenti scoprono il meglio della cucina regionale italiana, tradizionale e contemporanea, grazie alla guida degli chef Dante Busnelli e Tito Sestu . The Discovery of Italy through its Culinary Traditions arriva nel mese di settembre alla sua sesta edizione, e l’entusiasmo legato a questi corsi è sempre maggiore, come il numero di studenti internazionali che ogni anno richiede di potervi partecipare. È un’esperienza davvero piacevole» racconta Tito Sestu , chef collaboratore di Educatt e coordinatore della cooking class.

 

Madagascar, una sola grande famiglia

Le loro risate, urla e canzoncine erano per noi la migliore sveglia che si potesse desiderare e la loro allegria illuminava le nostre giornate: è incredibile quanto questi bambini siano pieni di energia anche alle 5:30 di mattina, quando fuori fa ancora buio pesto. Ce lo hanno ripetuto le Suore Nazarene che si prendono cura ogni giorno di questi bambini senza una famiglia alle spalle che li sostenga e ce ne siamo accorte anche noi nelle tre settimane trascorse in Madagascar. C’è Herman, apparentemente forte ma molto sensibile, Meltina, spigliata e intraprendente, Claudin, geloso e coccolone, Frankie, timido e impacciato, e Angèle, chiacchierona e combinaguai. È triste pensare che questi bambini, così vivaci, brillanti e affettuosi non abbiano la possibilità di crescere nella loro famiglia di origine, anche se ci conforta pensare che l’amore, l’educazione e le opportunità che l’Orphelinat dà loro possano almeno in parte compensare la loro condizione. Non è stato sempre facile per noi fare i conti con un mondo così scioccante e completamente diverso dal nostro. Uno degli insegnamenti che il Charity Work Program a Fianarantsoa mi ha lasciato è proprio questo: esistono situazioni complesse, apparentemente insuperabili, ma bisogna tenere a mente che prima di darsi vinti ci si deve impegnare per fare la propria parte e per poter partecipare a un cambiamento in positivo. Gli studenti beneficiano della possibilità di vivere un'esperienza di volontariato internazionale in strutture situate in Paesi Emergenti e in via di Sviluppo.

 

“Presenza”, le voci di studenti e alumni

Ogni anno l’ufficio relazioni internazionali cerca volontari che passino la giornata a gestire le attività di accoglienza per gli studenti internazionali che arrivano in Cattolica. La bellezza di queste giornate è di trovarsi con persone che hanno voglia di scoprire il mondo anche attraverso gli occhi degli altri. La prima settimana di lezioni ho conosciuto una ragazza che oggi è (a distanza di otto anni) una delle mie migliori amiche e grazie alla quale ho incontrato quello che a giugno diventerà mio marito. In quel momento ho capito di aver trovato il mio posto nel mondo, ho capito che non avrei voluto essere da nessun’altra parte e che la mia decisione di iscrivermi a questa facoltà, nonostante le mille difficoltà, sia stata la scelta più giusta, coraggiosa e coerente della mia vita. Sono seduta al mio posto di Mariaelena Alberti Terzo anno del corso di laurea in Psicologia, facoltà di Psicologia Sono seduta al mio posto, in università. Una voce che tramanda conoscenze secolari o anche millenarie e che parla attraverso semi di verità depositati in ognuna delle persone che hanno contribuito a essa e che ci hanno lasciato i loro scritti per renderci partecipi delle loro riflessioni. La mia presenza di ragazza sognatrice di Virginia Leonardi III anno di Linguaggi dei Media, facoltà di Lettere e filosofia Ecco la mia “presenza”: l’Università Cattolica è per me formazione, condivisione, conoscenza, incontro, maturità.

 

Studenti

 

Exchange tra le meraviglie d’Australia

L’esperienza da UCSC Exchange Student è stata un’opportunità meravigliosa che mi ha permesso di crescere non solo a livello accademico ma anche personale, umano. Assorbita da una realtà completamente diversa da quella a cui ero abituata ed essendomi messa costantemente in gioco con me stessa e con gli altri, ho potuto comprendere a fondo l’impatto positivo che ognuno di noi può avere nel proprio piccolo. L’ interattività e la praticità dei corsi, l’utilità dell’e-learning, l’efficacia dei lavori di gruppo con studenti internazionali e i vari assignment svolti mi hanno permesso di capire a pieno gli argomenti studiati. Non è stato immediato trovare dei corsi adatti al mio percorso di studi ma sono rimasta soddisfatta delle scelte che ho fatto e dei traguardi raggiunti. È stato proprio con alcuni di loro che, una volta terminati gli esami, ho visitato prima Cairns e poi Sydney. Nuotare in una cascata naturale della foresta pluviale, rilassarsi su una spiaggia paradisiaca a Fitrzoy Island, fare scubadiving e snorkelling nella Great Barrier Reef, assistere ad uno spettacolo teatrale all’Opera House di Sydney, camminare sul Sydney Harbour Bridge e così via sono state esperienze eccezionali. Penso che la forza dell’Australia sia proprio quella di essere un continente in cui si può godere di un’estrema diversità: unisce infatti la grandiosità delle sue metropoli ad una natura (sia flora che fauna) spaventosamente maestosa e ad un mix culturale unico nel suo genere.

 

125 laureati a distanza per Scienze bancarie

Didattica 125 laureati a distanza per Scienze bancarie Tra lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile discussioni delle tesi per i corsi triennali e magistrali. La preside Elena Beccalli ai neo dottori: «Un risultato raggiunto grazie al sostegno delle famiglie e all’impegno dimostrato in questi anni di studio» 07 aprile 2020 Centoventicinque laureandi collegati da tutta Italia per discutere la tesi. Tra lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile la facoltà di Scienze bancarie, finanziere e assicurative proclama i suoi primi laureati triennali e magistrali a distanza. Colgo inoltre l’occasione per formulare un augurio per le ulteriori sfide che vi attendono e per gli ancora significativi risultati che nella vostra vita personale e professionale vi attenderanno. Tra i laureati c’è anche Michela Bressan , di Vicenza, che martedì 7 aprile ha discusso, proprio sotto la guida della professoressa Beccalli, la sua tesi magistrale del profilo Emif. Un mese e mezzo fa non mi sarei mai immaginata che sarebbe andata così la discussione, un giorno che ho desiderato, aspettato e preparato da tantissimo tempo. Eppure è stato un momento speciale, anche se diverso, e gestito dall’Università molto bene: il fatto che i presidi abbiano inviato comunicazioni agli studenti, facendo sentire la loro vicinanza, è stato per tutti noi fondamentale».

 

20 anni di MigraReport

“Le migrazioni sono diventate un tema principale per la politica nazionale e internazionale poiché, come pare quasi assodato in Europa, chi promette di respingerne i flussi ha buona probabilità di riscuotere consensi alla elezioni – ha osservato la direttrice del Cirmib Maddalena Colombo . L’impegno di un centro di ricerca locale sugli impatti del fenomeno migratorio diviene pertanto ancora più importante affinché venga divulgata un’informazione corretta e affinata, che tenga conto non solo dei numeri ma anche dei fattori sociali”. Già perché, in tempi di luoghi comuni e di allarmismo costante e spesso infondato, la risposta a molte domande sui flussi migratori e sulle relative conseguenze la si può trovare nella conoscenza approfondita e documentata e nella capacità di inquadrare efficacemente i cosiddetti “effetti di aggregazione”. Certo, in genere gli stranieri rivestono ruoli di basso profilo nei campi, nelle stalle, nel settore della logistica, dei trasporti o dell’assistenza domiciliare, ma appare in crescita anche il numero degli imprenditori (+1,8%) concentrati nei settori del commercio, della ristorazione, o nelle costruzioni. Gli studenti stranieri sono il 7,1% all’Università Statale e il 4,5% in Cattolica (con un’incidenza del 6,6% che supera quella nazionale), ma il dato è in aumento (+19,5% rispetto all’anno scorso) e ben l’80% è in possesso di un diploma conseguito in Italia, il doppio rispetto a dieci anni fa. Famiglia. Qualche esempio? “Oggi a Brescia i cosiddetti 2G, gli studenti stranieri di seconda generazione, sono il 67% degli studenti stranieri totali, che in Italia sono il 60%. Le loro prestazioni non sono attualmente al pari di quelle dei colleghi italiani, ma la forbice tra i due dati va sempre più assottigliandosi ed esistono casi di studenti stranieri resilienti e in grado di ottenere ottimi risultati nonostante difficoltà linguistiche e/o socioeconomiche” conclude Barabanti.

 

L’ingrediente fondamentale per la vita

marzo 2019 di Maria Zucchinelli * Se osservassimo la Terra da un satellite potremmo chiederci “perché non chiamarlo Pianeta Acqua o Pianeta Blu?” Del resto dei suoi 510 milioni di km2, solo il 25% è occupato da terre emerse. Molti aggettivi sono attribuiti a questa risorsa, “vitale”, “insostituibile, “preziosa”, “dinamica”, “rinnovabile”, ma dobbiamo essere sempre più consapevoli che è anche “limitata”: solo lo 0,01% della totalità dell’acqua del pianeta è potenzialmente disponibile all’uomo. Attualmente si stima che 3.6 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, viva in aree potenzialmente a rischio di scarsità d’acqua per almeno un mese l’anno, e questa numero potrebbe aumentare fino a 5.7 miliardi entro il 2050. Ad esacerbare la situazione vi è l’intensificazione del ciclo idrologico globale che, conseguenza dei cambiamenti climatici, porterà ad un aumento delle temperature e viceversa alla diminuzione nella frequenza delle piogge, causando tra gli altri danni la siccità. Importanti sono anche le conseguenze legate all’inquinamento che ne mette a rischio la qualità chimico-fisica: solo in Europa più della metà dei corpi idrici sono caratterizzati da uno stato ecologico inferiore al buono e circa il 25% delle acque sotterranee si trova in uno scarso stato chimico. Alcune realtà coinvolte nel progetto, aderiscono anche al programma VIVA -La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia avviato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 con la collaborazione scientifica del centro di ricerca OPERA , in cui tra gli indicatori utilizzati ha introdotto il calcolo dell’impronta idrica. Ciò si traduce nella misura dei consumi idrici nelle fasi di campo per l’irrigazione, trattamenti e lavaggio dei macchinari, fino ai consumi in cantina contabilizzando l’acqua necessaria per le fasi di vinificazione e imbottigliamento.

 

Domenico Bodega, appello per una nuova Economia

A dirlo è il Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica Domenico Bodega , che abbiamo intervistato a margine dell’evento “Ritorno al futuro, per una Economia più umana”, che si è tenuto all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede il 4 marzo. Di «ridefinire il progresso», su una base diversa da quella unidimensionale del profitto e di cambiare il modello di sviluppo globale: questo implica riflettere responsabilmente sul senso dell’economia e sulle sue finalità, per correggere le sue disfunzioni e distorsioni. Ecco l’appello ai giovani per Assisi, a coloro che “hanno il futuro”, capaci di ascoltare col cuore, portatori di una cultura coraggiosa, a cui chiedere di essere protagonisti di queste riflessioni e di questo cambiamento, costruttori del mondo, agenti per un mondo migliore. L’evoluzione tecnologica sta modellando il modo di vivere e di lavorare, ma ha anche generato una serie di tendenze e paure che inevitabilmente stanno influenzando il modo di porsi nei confronti delle sfide globali e alle nuove opportunità di crescita. Il prossimo 4 marzo l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, in collaborazione con la Facoltà di Economia nel campus di Roma, promuoverà un convegno su un’”Economia più umana”: di quale tasso di umanità ha bisogno la scienza economica? E perché? I giovani poi hanno bisogno di luoghi di confronto e di testimoni, persone cioè aperte alla verità nei differenti rami del sapere, che sanno ascoltare e vivere al proprio interno questo dialogo interdisciplinare, in grado di suscitare quella sete di verità che hanno nel profondo. Se ascoltate il vostro cuore, vi sentirete portatori di una cultura coraggiosa e non avrete paura di rischiare e di impegnarvi nella costruzione di una nuova società” (Papa Francesco, ibidem).

 

35 studenti della Cattolica in visita all'EFSA

Cremona 35 studenti della Cattolica in visita all'EFSA Illustrate ai ragazzi anche le opportunità di stage e lavoro presso l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. giugno 2016 Visita all’ EFSA - Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare per 35 studenti del I anno del corso di laurea magistrale in Agricultural and Food Economics della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona. Stylianos Koulouris, Hana Musinovic e Baptiste Alfano-Giacometti, alla scoperta della strutturata dell’autorità europea e dei principali compiti che assolve per garantire la massima sicurezza degli alimenti che consumiamo e le basi della valutazione e della comunicazione del rischi. “Gli studenti che affrontano questi argomenti nell’insegnamento di Technology for food health and safety hanno potuto così approfondire con gli esperti di EFSA dubbi e curiosità a riguardo” ha sottolineato il prof. Cocconcelli docente della Cattolica. “EFSA è l’organismo che elabora pareri scientifici e consulenza in termini di sicurezza degli alimenti, gettando così le basi per la legislazione e per le politiche europee in materia di catena alimentare. Grazie a questo sistema, gli Europei sono tra i consumatori meglio tutelati e informati al mondo per quanto riguarda i rischi nella catena alimentare.”. La collaborazione tra Università Cattolica del Sacro Cuore e EFSA continuerà con le due giornate di studio presso l’autorità europea organizzate nell’ambito della Summer School Biosafe che si svolgerà a Piacenza dal 9 al 17 giugno presso la residenza Gasparini aperta a dottorandi e neo-dottorati provenienti da tutta Europa.

 

I 50 anni del Collegio Paolo VI

I 50 anni del Collegio Paolo VI Il collegio, nato negli anni sessanta per volontà dell'omonimo Pontefice, il 27 febbraio 2016 festeggia i 50 anni dalla posa della prima pietra con una giornata di ricordi, testimonianze e riflessioni sulla strada fatta e su quella ancora da percorrere. by Redazione EDUCatt | Il collegio Paolo VI , nato negli anni sessanta grazie alla volontà dell'omonimo pontefice su progetto dell'architetto Giò Ponti, festeggia 50 anni il 27 febbraio 2016, un mese esatto dopo la festa di Sant'Angela Merici, fondatrice nel 1535 della Compagnia di Sant'Orsola. La Chiesa, come Popolo di Dio pellegrinante verso il regno futuro, deve potersi perpetuare, e quindi rinnovare attraverso le generazioni umane: è una condizione di fecondità, e semplicemente di vita. È dunque importante che, in ogni momento della sua storia, la generazione che sorge appaghi, in qualche modo, la speranza delle generazioni precedenti, la speranza stessa della Chiesa, che è quella di trasmettere senza fine il dono di Dio, Verità e Vita». Gli anni del Collegio sono gli anni dei forti desideri, delle progettualità sulla propria vita, delle prime esperienze di autonomia nella grande metropoli, quando sembra di avere in mano il futuro, quando ci si pensa innovatori del mondo. Centinaia di giovani donne, in questi 50 anni, hanno solcato le porte del Collegio coltivando alte aspirazioni» afferma la direttrice suor Chiara . Ora, con cuore grato lodiamo il Signore per le meraviglie che ha operato in tutti questi anni».

 

50mila euro in borse di studio

Milano 50mila euro in borse di studio A erogare i premi sono importanti player che operano nel settore bancario, assicurativo e della consulenza: Intesa Sanpaolo, Credito Valtellinese, UnipolSai e lo Studio Bernoni Grant Thornton. Cinque borse di studio pari a un valore di 50.000 euro sono state consegnate giovedì 23 maggio a Nicolò Montefusco , Matteo Crocenzi , Gloria Colombo , Michele Venturi , Giulio Squarta ( nella foto in alto da sinistra a destra ), tutti studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative , selezionati tra 50 candidati. Nello specifico Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione due premi economici pari a 20.000 euro; il Credito Valtellinese ha assegnato una borsa di studio di 5.000 euro, UnipolSai e lo Studio Bernoni Grant Thornton hanno stanziato rispettivamente 15.000 e 10.000 mila euro. La cerimonia di consegna si è tenuta nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica ed è stata preceduta da una lezione aperta sui percorsi Dual Degree promossi da Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e sulle opportunità lavorative nel settore di riferimento. Con queste borse di studio i nostri partner valorizzano il talento di studenti della Facoltà che intraprendono qualificanti percorsi di Dual Degree costruiti con prestigiosi atenei esteri», ha detto la preside Elena Beccalli aprendo i lavori del dibattito. Innovativa è anche la volontà di alcuni partner di finanziare, accanto alle borse, percorsi di stage in area risk management, asset management e investment banking, rivolti proprio agli studenti selezionati per i programmi di doppio titolo». scienzebancarie #scholarship #dualdegree Facebook Twitter Send by mail Print I DUAL DEGREE DI SCIENZE BANCARIE Sono complessivamente sei i Dual Degree – percorsi di laurea che consentono di studiare all’estero e ottenere due titoli di studio – attivati da Scienze bancarie, finanziarie e assicurative grazie alle partnership con importanti atenei internazionali.

 

550 milioni di euro per la musica

Piacenza 550 milioni di euro per la musica È la stima del mercato musicale italiano contenuta nell’Osservatorio 2018 di Dismamusica – CERSI Centro ricerca per lo sviluppo imprenditoriale dell'Università Cattolica di Cremona, presentato a Mondo Musica, l'annuale fiera degli strumenti musicali. Dismamusica , l'Associazione aderente al Sistema Confcommercio che rappresenta costruttori, distributori, rivenditori ed editori musicali italiani, ha reso noto il suo annuale Osservatorio 2018 sul mercato degli strumenti musicali in Italia a Mondo Musica, l'annuale fiera degli strumenti musicali Cremonesi. Invece, appare critico lo stato di salute del commercio al dettaglio, che mostra una continua emorragia di negozi di strumenti musicali (in cinque anni sono diminuiti in Italia di quasi il 25%). I loro dati di vendita hanno permesso di produrre una primissima stima del valore complessivo di sell-out del mercato italiano degli strumenti musicali (nuovi e usati), degli accessori e delle edizioni musicali servito dal canale tradizionale di vendita. Si tratta di un dato “grezzo”, certamente passibile di miglioramenti, ma che per la prima volta permette di dare un ordine di grandezza ragionato e verosimile del mercato italiano che nel 2017 è stato pari a circa 550 milioni di euro. Il territorio cremonese – sostiene il presidente della Camera di Commercio di Cremona Gian Domenico Auricchio – è, da secoli, fortemente connotato da uno stretto legame con la musica e ciò che lo rende un unicum a livello mondiale è la produzione artigianale di strumenti musicali. Un’eccellenza che alimenta l’idea di eleganza e di elevata qualità che si associa nel mondo all’italian style ma che ha subito gli effetti della crisi e che necessita di azioni di sostegno efficaci, finalizzate alle reali esigenze delle micro e piccole imprese del settore».

 

#5 consigli per una sana alimentazione

Se c’è una cosa scientificamente appurata, è che l’alimentazione non può certamente curare o proteggerci dall’infezione del nuovo coronavirus (a discapito di qualche falsa notizia circolata di recente sui social media legata agli effetti stupefacenti della vitamina C!). Quello che è certo, però, è che curare l’alimentazione, anche in questo periodo, può rappresentare un buon strumento per cercare di mantenerci in salute e svolgere al meglio le attività quotidiane tra le mura domestiche. Ricorda di pianificare i tuoi pasti Una sana alimentazione passa anche dalla corretta ripartizione di calorie durante la giornata. Se il nostro dispendio energetico si è ridotto, perché siamo diventati più sedentari, ricordiamoci di prediligere alimenti a bassa densità energetica (come frutta e verdura) e di controllare le quantità di cibo che ingeriamo. È rappresentata da una piramide che ci indica quali sono gli alimenti da consumare più frequentemente (che stanno alla base della piramide) e quelli di consumare meno spesso. Asseconda i tuoi gusti, ma cerca anche di sperimentare pietanze nuove per garantire l’apporto di cui abbiamo bisogno di tutti i nutrienti e altri composti interessanti dal punto di vista nutrizionale. Se è vero che dobbiamo porre particolare attenzione a non eccedere con le porzioni e gli spuntini non previsti, è altrettanto vero che possiamo attuare piccoli gesti quotidiani, che ci consentano di garantire il giusto dispendio energetico.

 

5xmille, il sapere di oggi costruisce il nostro domani

Solidarietà 5xmille, il sapere di oggi costruisce il nostro domani Economia circolare, volontariato e cooperazione internazionale, Fondo salva studi contro gli effetti da Coronavirus: sono alcuni dei progetti che saranno finanziati con gli introiti dell’operazione legata all’Irpef. Dal 2010 l’Università Cattolica è tra i beneficiari del 5x1000, misura fiscale che consente ai contribuenti di destinare parte del proprio Irpef a enti che svolgono attività socialmente rilevanti. “L’Università Cattolica, secondo lo spirito dei suoi fondatori, fa proprio l’obiettivo di assicurare una presenza nel mondo universitario e culturale di persone impegnate ad affrontare e risolvere, alla luce del messaggio cristiano e dei principi morali, i problemi della società e della cultura”, recita l’articolo 1 dello Statuto. Un principio generale che assume oggi, in un anno tormentato e alla vigilia del centenario della fondazione dell’Ateneo, un senso più attuale che mai. Il supporto di ciascuno permette di ampliare gli orizzonti della conoscenza, creando connessioni e intervenendo sui problemi contemporanei. Il sistema agrovoltaico si basa su una tecnologia innovativa che permette di combinare la produzione di energia elettrica da fotovoltaico con la coltivazione di specie agrarie convenzionali. La nostra missione pedagogica è quella di affiancare gli studenti affinché possano acquisire un metodo di studio efficace per affrontare il proprio percorso universitario in maniera autonoma, consapevole ed efficiente», spiega Anna Monauni , consulente pedagogico nella sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La forza del nostro Servizio è quella di favorire, in tutti gli studenti, lo sviluppo delle loro potenzialità e l'acquisizione di determinate competenze utili non solo per la crescita personale, ma anche nell’ottica del mondo del lavoro».

 

5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca

Le voci del 5xmille 5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca Grazie a questo strumento dal 2010 a oggi sono state incrementate le borse di studio, consentendo a 2.183 studenti di formarsi in Cattolica. L’intervento del rettore Franco Anelli 21 luglio 2020 L’attuale situazione impone una riflessione sulle gravi implicazioni che la crisi conseguente alla SARS-CoV-2 avrà sulle condizioni economiche del nostro Paese e su molte famiglie nei prossimi mesi. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Assicurare questo diritto ai giovani, favorendo le loro inclinazioni e rispettando le loro esigenze, non solo consente loro di intraprendere un percorso di studi ma assume ora una ancor più significativa rilevanza sociale poiché contribuisce alla costruzione del futuro delle nuove generazioni, che saranno protagoniste della ripresa del Paese. La creazione del Fondo intende rendere più strutturato l’impegno dedicato dal nostro Ateneo negli ultimi anni a favore di tutti gli studenti che, per effetto della riduzione dei contributi pubblici, non avrebbero avuto la possibilità di proseguire il loro percorso universitario. Gli interventi in ambito formativo comprendono anche il potenziamento dei servizi didattici per gli studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento al fine di consolidare le iniziative di accoglienza che hanno reso il nostro Ateneo un modello di inclusività. È una firma che consente la realizzazione delle aspirazioni che gli studenti, e le future matricole, affidano al nostro Ateneo; ricambiare la loro fiducia, sostenendoli nella scelta di entrare a far parte della nostra comunità universitaria, è un gesto di generosa attenzione e di responsabilità condivisa.

 

8 marzo, emergenza educazione

ATENEO 8 marzo, emergenza educazione L’escalation di violenza contro le donne, il soffitto di cristallo da abbattere, la carenza di politiche di conciliazione: cosa manca per realizzare un progetto di uguaglianza nella differenza. marzo 2018 di Cinzia Bearzot * Il 29 giugno 1995 san Giovanni Paolo II rivolgeva alle “donne del mondo intero” una lettera, in previsione della IV Conferenza Mondiale sulla Donna che si sarebbe tenuta nel successivo settembre a Pechino. Partendo dal concetto biblico di cooperazione dell’uomo e della donna al disegno di Dio e di reciproco aiuto e sostegno, san Giovanni Paolo II tocca temi su cui vale la pena di riproporre anche oggi, perché ancora aperti. Ne ricordo tre. Prima di tutto, la necessità di promuovere il ruolo della donna nel lavoro e nella famiglia in una prospettiva di conciliazione: si badi, san Giovanni Paolo II parla espressamente di una “necessità”, non di un semplice atto di giustizia. Di recente (25 novembre) una giornata è stata dedicata a questo tema, di fronte all’escalation di violenza che colpisce le donne. Francesco Stoppa autore del libro La costola perduta (Vita e Pensiero, 2017), con alle spalle 35 anni di esperienza in campo psicanalitico, e Chiara Giaccardi , docente di Sociologia dei processi culturali in Cattolica, tracceranno un ritratto della donna di oggi e delle sue sfide. Women Meet Innovation è organizzata dall’Associazione Piano C in collaborazione con il laboratorio di ricerca della Cattolica Trailab , il contributo di Fondazione Cariplo, il patrocinio del Comune di Milano e la mediapartnership di ELLE.

 

9 March 2020 - The call of the Rectors of the Lombard Universities

Ateneo 9 March 2020 - The call of the Rectors of the Lombard Universities 09 marzo 2020 Today, more than ever before it is mandatory to show that the whole country fully understands the seriousness of the Covid-19 infection and relies on the advice of experts. As Rectors of the Lombard Universities we are deeply touched by what is happening and we have immediately implemented the requests of the national and regional authorities by suspending frontal teaching activities and deploying, not without a high technical commitment from our staff, distance learning activities. Our Universities, usually a place of aggregation and intense scientific and cultural exchanges, are today sadly empty, but we want this to be testimony to how social containment is the single most effective way to prevent the spread of the virus. However, our country cannot resist for long if each citizen does not do his or her part according to the most important principle, which is that of social containment, staying home as much as possible and reducing external activities to the minimum. Up to today we have hunted and chased the virus and all this has resulted in the saturation of our hospitals and intensive care units to a level of complexity and severity never seen before. It is relieving to read about the closeness and appreciation shown to the medical and nursing staff of our hospitals, but everyone must understand that if we do not get the growth curve to slow down with the seriousness of our behavior, all their efforts will be in vain. We call upon all citizens and residents in Italy, regardless of their region of residence, to follow as strictly and as scrupulously as possible the indications included in the latest Prime Ministerial Decree and related implementing provisions.

 

8 marzo, parlano le donne

festa della donna 8 marzo, parlano le donne Tre docenti dell’Ateneo affrontano il tema da diverse angolature: Claudia Manzi sulle politiche d’inclusione, Antonella Sciarrone Alibrandi sulla diversità di genere nella “stanza dei bottoni”, Milena Santerini su una storia scritta al femminile. Se molto resta da fare sul piano culturale, il benefico effetto dell’introduzione della legge Golfo-Mosca è sotto gli occhi di tutti: in pochi anni si è passati, infatti, dal 2% di rappresentanza femminile (nel 2003) al 33,5% (nel 2018). La professoressa Milena Santerini , docente di Pegagogia generale alla facoltà di Scienze della formazione, propone, infine, una lettura storica del ruolo delle donne, soprattutto quando hanno dovuto combattere i totalitarismi. Il racconto cerca un’interpretazione, un significato alle grandi domande della vita, del dolore, della speranza; e così diviene intrinsecamente qualcosa che trasforma e – dunque – che educa». donna #festadelladonna #8marzo #inclusione Facebook Twitter Send by mail Print PROMOZIONE VITA E PENSIERO In occasione delle festa della donna dal 4 al 10 marzo 2019 è attiva una promozione speciale sul sito Vita e Pensiero : una selezione di libri e capitoli digitali al 15% per omaggiare le grandi figure femminili del nostro catalogo. È questa soglia delicata che troviamo nelle sculture di Cristina Costanzo , artista piacentina che espone, presso l’Atrio Principale della sede dell’Università Cattolica a Piacenza, la mostra “Il volto dell’altro ”. Otto sculture che potranno essere ammirate ed apprezzate fino a lunedì 11 marzo, ognuna con un messaggio da custodire, una solitudine dovuta alla grazia, un tempo difficile da definire come contenesse nel cuore una goccia di eterno.

 

A.A.A. giovani autori cercansi

Il cuore dell’evento saranno le presentazioni (o pitch) dei progetti vincitori a opera degli autori. Il pitch day si svolgerà a Milano il 6 febbraio 2019 al Teatro Dal Verme e sarà aperto esclusivamente agli autori dei progetti selezionati (per un numero complessivo di 18/22 progetti ). Al termine di Milano Pitch, ogni delegato delle aziende partecipanti riceverà un Book of Projects , cioè un libro contenente brevi schede di tutte le opere presentate, i profili e i contatti degli autori. L’organizzazione si impegna a comunicare i risultati ai partecipanti entro e non oltre il 16 gennaio 2019 pubblicando sul sito www.milanopitch.it i nomi dei candidati selezionati da una giuria composta da docenti di sceneggiatura, produttori, editor e autori . Il concorso prevede due categorie, libri e audiovisivi, ed è rivolto a candidati che non abbiano ancora compiuto 45 anni al momento della presentazione del progetto e che si siano diplomati o laureati presso Scuole di Cinema o Università (qualsiasi facoltà e corso di laurea) del territorio lombardo. È possibile candidarsi solo ed esclusivamente via e-mail entro le ore 23.59 del 29 novembre 2018 all’indirizzo candidature@milanopitch.it specificando nell’oggetto candidatura 2018 e nel corpo mail la categoria in cui si desidera concorrere. Tutte le informazioni e il bando completo su: https://milanopitch.it/ #milanopitch #almed #scuolacivicadicinema Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia

A Barcellona per visitare alcuni servizi per l’infanzia Un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze della formazione di Piacenza e di due dottorande della sede di Brescia, accompagnate dalla prof.ssa Elisabetta Musi. ottobre 2017 Quattro giorni intensi (dal 18 al 22 aprile scorso) tra Llar d’infants, Escoles Bressol, Espai familiar, Centre educatiu i terapeutic e un Laboratorio artistico dedicato ai bambini: una varietà di servizi che hanno concretizzato conoscenze e attivato confronti tra strutture, stili educativi e concezioni dell’infanzia differenti. È stata una bella occasione: di grande crescita professionale e di nuove conoscenze in campo educativo; soprattutto ricca di emozioni per il bel clima emotivo che si è creato”. Tutto questo è successo in una dimensione temporale 'densa’, come se tutto quello successo e fatto accadere abbia compresso il flusso temporale così da farci stare tantissimo in poco spazio”, è l’impressione che ne ha riportato Mattia, prossimo alla conclusione del suo percorso di Laurea Magistrale. “La persona che viaggia scopre, o riscopre, delle parti di sé inesplorate – ha concluso Nadia, dottoranda di Brescia - nella straordinaria situazione di estraniarsi dalla vita quotidiana. Forse queste nuove tessiture si evolveranno, chissà, o forse no; certo è, che ad un’esperienza di tale rilievo personale, professionale e relazionale, nulla potrà mai essere tolto: semmai, tutto ciò che avverrà potrà solo esservi aggiunto”. L’esperienza è stata possibile grazie alla collaborazione con Ferruccio Cremaschi, di Zeroseiup, un’associazione culturale he da anni coltiva rapporti di studio e di scambio culturale con numerosi servizi per l’infanzia e Centri di ricerca educativa della Comunità Europea.