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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

L’ingrediente fondamentale per la vita

marzo 2019 di Maria Zucchinelli * Se osservassimo la Terra da un satellite potremmo chiederci “perché non chiamarlo Pianeta Acqua o Pianeta Blu?” Del resto dei suoi 510 milioni di km2, solo il 25% è occupato da terre emerse. Molti aggettivi sono attribuiti a questa risorsa, “vitale”, “insostituibile, “preziosa”, “dinamica”, “rinnovabile”, ma dobbiamo essere sempre più consapevoli che è anche “limitata”: solo lo 0,01% della totalità dell’acqua del pianeta è potenzialmente disponibile all’uomo. Attualmente si stima che 3.6 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, viva in aree potenzialmente a rischio di scarsità d’acqua per almeno un mese l’anno, e questa numero potrebbe aumentare fino a 5.7 miliardi entro il 2050. Ad esacerbare la situazione vi è l’intensificazione del ciclo idrologico globale che, conseguenza dei cambiamenti climatici, porterà ad un aumento delle temperature e viceversa alla diminuzione nella frequenza delle piogge, causando tra gli altri danni la siccità. Importanti sono anche le conseguenze legate all’inquinamento che ne mette a rischio la qualità chimico-fisica: solo in Europa più della metà dei corpi idrici sono caratterizzati da uno stato ecologico inferiore al buono e circa il 25% delle acque sotterranee si trova in uno scarso stato chimico. Alcune realtà coinvolte nel progetto, aderiscono anche al programma VIVA -La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia avviato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 con la collaborazione scientifica del centro di ricerca OPERA , in cui tra gli indicatori utilizzati ha introdotto il calcolo dell’impronta idrica. Ciò si traduce nella misura dei consumi idrici nelle fasi di campo per l’irrigazione, trattamenti e lavaggio dei macchinari, fino ai consumi in cantina contabilizzando l’acqua necessaria per le fasi di vinificazione e imbottigliamento.

 

Quale futuro per l’Unione Europea

milano Quale futuro per l’Unione Europea Secondo uno studio di École Polytechnique, Università Cattolica e ZEW Mannheim i parlamentari italiani, francesi e tedeschi sono disposti a dare più competenze all’Ue per la difesa e per le politiche migratorie. febbraio 2019 C’è un largo consenso nell’attribuire una maggiore iniziativa legislativa al Parlamento europeo e nell’incrementare la spesa di investimento nazionale per stimolare la crescita economica. Ma non sembra esserci accordo su alcune proposte di riforma dell’eurozona: i parlamentari di Francia e Italia sono favorevoli a nuovi strumenti dell’Unione monetaria europea (UME), come un bilancio unico europeo e gli Eurobond. Come pure, emerge un forte sostegno franco-italiano al completamento dell’Unione bancaria attraverso il sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS) , rispetto a una sostanziale neutralità dei parlamentari tedeschi. I parlamentari dei tre paesi fondatori dell’Unione Europea concordano sulla necessità di trasferire maggiori responsabilità a livello europeo in materia di immigrazione e difesa», dice Pierre Boyer , professore all’École Polytechnique (CREST) e coautore dello studio. Massimo Bordignon , professore di Scienza delle finanze all’Università Cattolica e coautore della ricerca, sottolinea che «Italia, Francia e Germania dovrebbero focalizzarsi su ciò che unisce piuttosto che su ciò che li divide. La divisione tra i partiti populisti nell’Europa settentrionale e meridionale indebolirà gravemente il loro impatto politico nel Parlamento europeo dopo le elezioni», conclude il professor Friedrich Heinemann , coautore dello studio e capo del Dipartimento di ricerca ZEW “Research Department Corporation Taxation and Public Finance”.

 

Quali idee per la nuova Europa?

Roma Quali idee per la nuova Europa? Martedì 26 marzo presentazione a Roma, nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari, dello studio condotto dall'Università Cattolica tra parlamentari italiani, francesi e tedeschi sul futuro dell’integrazione europea. Lo studio sarà presentato, da Massimo Bordignon , docente di Scienza delle finanze all’Università Cattolica e autore dell’indagine, durante l’incontro dal titolo "Quali idee per la nuova Europa? Ricette a confronto", in programma martedì 26 marzo, alle 14, nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari (via di Campo Marzio 78 – Roma). I risultati del sondaggio condotto tra 328 parlamentari italiani, francesi e tedeschi intervistati nei tre Paesi d’origine nell’autunno del 2018 suggeriscono che i punti d’accordo sono molti. C’è un ampio consenso nell’attribuire una maggiore iniziativa legislativa al Parlamento europeo, nell’incrementare la spesa di investimento nazionale per stimolare la crescita economica e nel favorire una maggiore integrazione nei campi dell’immigrazione e delle politiche di difesa. Seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista de la Repubblica Massimo Giannini , nel corso della quale saranno commentati i risultati dell’indagine. Parteciperanno Claudio Borghi , Presidente Commissione bilancio Camera dei Deputati (Lega), Renato Brunetta , Deputato (Forza Italia), Laura Castelli , Vice Ministro dell’Economia (Movimento 5 Stelle), Guido Crosetto , Deputato (Fratelli d’Italia), Luigi Marattin , Capogruppo In Commissione Bilancio Camera dei Deputati (Partito Democratico). Per partecipare è necessario registrarsi inviando un'Email a PEU2018@unicatt.it .

 

Traffico, chiamate lo psicologo

milano Traffico, chiamate lo psicologo La psicologia del traffico fornisce conoscenze importanti in merito al “fattore umano”, utili per realizzare interventi di formazione ma anche progettazione di infrastrutture. In Cattolica un corso di perfezionamento e una unità di ricerca. by Daniela Fogliada | 21 marzo 2019 Quando si parla di “traffico” si pensa immediatamente ai molteplici problemi e alle difficoltà che assillano le nostre città: problemi gestionali, organizzativi, amministrativi, preoccupazioni per le ricadute ambientali e di vivibilità, rischi per l’incolumità e la salute. Un campo di studio ampio… «Quello della mobilità è un tema importante a livello internazionale, al centro di progetti europei che ci coinvolgono come Università (vedi Simusafe ). Come può essere percepito? «Il “diritto alla mobilità” investe diversi livelli psicologici della persona, quali il senso di libertà, autonomia ed autoefficacia, ma va d’altra parte integrato con il diritto alla sicurezza e alla sostenibilità del sistema all’interno del quale si vive. Promosso dalla facoltà di Psicologia , dall’ Unità di ricerca di Psicologia del traffico e dall’ Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli , diretto dalla professoressa Maria Rita Ciceri , è rivolto a psicologi e a laureati in altre discipline, purché iscritti all’Albo. In primo piano iniziative di formazione postlaurea e di lifelong learning, progetti di ricerca e di consulenza per aziende ed enti pubblici e no profit.

 

Ecuba, Antigone e Medea sul podio

Milano Ecuba, Antigone e Medea sul podio Alla quinta edizione del Festival Thauma, che premia gli spettacoli messi in scena da scuole superiori di tutta Italia, primo premio al liceo Foscolo di Albano laziale, secondo e terzo al Leone XIII di Milano e all’Istituto Salesiano don Bosco di Palermo. Il Leone XIII di Milano ha rappresentato Un’Antigone , tratto da Antigone di Sofocle, con l’intenzione di raccontare, attraverso le vicende della famiglia dei Labdacidi, le storie quotidiane di ciascuno, fatte di scontri, di ideali, di relazioni, di passioni infrante. E infine il dramma di Medea, messo in scena dall’ Istituto Salesiano Don Bosco - Villa Ranchibile di Palermo , si aggiudica il terzo posto. Nella categoria saggi è stato premiato Hò Theòs Homartèi (Dio ci accompagna) , tratto da Le baccanti di Euripide ed Edipo Re di Sofocle, del liceo Isaac Newton di Chivasso . Sul podio per il miglior coro è arrivato per la categoria Spettacoli l’ Istituto Salesiano Don Bosco - Villa Ranchibile di Palermo , e per la categoria Saggi l’ Istituto Sant’Ambrogio di Milano , mentre per i migliori bozzetti il liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale . Il Premio EPOS è stato assegnato a Lo sguardo di Ulisse da Odissea e altri testi, del Liceo Vittorini di Milano. Riconoscimenti speciali sono stati attribuiti a Il soccorso invisibile, tratto da Dialogo degli Ateniesi e dei Meli di Tucidide, del liceo “A. Volta” di Como; e il Riconoscimento “Kerkis.

 

Ricerca, al via il progetto ExACT

Roma Ricerca, al via il progetto ExACT Mercoledì 20 e giovedì 21 marzo nella sede di Roma dell’Ateneo il kick off meeting del nuovo progetto europeo finanziato nell’ambito del programma “Horizon 2020” dedicato a Medicina di precisione e sistemi sanitari. marzo 2019 Al via mercoledì 20 marzo il progetto di ricerca e formazione intitolato “ European network staff eXchange for integrAting precision health in the health Care SysTems ” (ExACT), nel kick-off meeting che si è concluso giovedì 21, presso la sede di Roma dell’Università Cattolica. Il progetto ExACT è coordinato dalla Professoressa Stefania Boccia (nella foto) , e partecipato dal Professor Walter Ricciardi , Ordinari di Igiene e Medicina preventiva presso la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo. horizon2020 #medicinadiprecisione #sanitapubblica #exact Facebook Twitter Send by mail IL PROGETTO ExACT ExACT è risultato uno dei vincitori tra i progetti partecipanti alla call Marie Curie Research and Innovation Staff Exchange (RISE), avrà la durata di 4 anni (2019-2023) ed è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma "Horizon2020". Lo stanziamento di fondi di ricerca della Commissione Europea permetteranno i implementare nuovi distaccamenti tra i ricercatori del mondo accademico con il mondo imprenditoriale e viceversa prevalentemente nel settore della Sanità Pubblica. Questo progetto, in particolare, nasce dalla precedente esperienza del progetto “The Personalized pREvention of Chronic DIseases-PRECeDI” ( http://www.precedi.eu ) e dai suoi risultati definiti “storia di successo” dalla Commissione Europea. Il nuovo progetto di ExACT prevede un consorzio di 17 partner, tra cui 10 sono istituzioni accademiche e 7 non accademiche.

 

Democrazie a rischio sharp power

milano Democrazie a rischio sharp power Grazie a una rivoluzione informatica che porta il conflitto politico in una dimensione digitale, alcuni Paesi illiberali destabilizzano i Paesi democratici con azioni di propaganda che minano l’opinione pubblica. La presentazione del libro di Paolo Messa by Giorgia Venturini | 20 marzo 2019 Un coltello affilato che penetra nelle democrazie manipolandone l’opinione pubblica. Con lui Vittorio Emanuele Parsi , direttore dell’Alta scuola di economia e relazioni internazionali, Simone Crolla dell’ American Chamber of Commerce in Italia, e Pier Donato Vercellone , presidente della Federazione relazioni pubbliche italiana (Ferpi). Interferendo nella vita dei Paesi democratici sfruttando a proprio favore i nuovi strumenti offerti dalla globalizzazione: manipolazione di notizie, pressioni sugli attori politici ed economici, attacchi cyber . Lo sharp power – spiega il professor Parsi – è un coltello affilato che trafigge il contesto politico dei Paesi presi di mira e mina l’opinione pubblica di questi Paesi. Esattamente quello che fa il soft power : ovvero azioni di propaganda messi in atto da Paesi non democratici verso Paesi democratici. Il presidente cinese sarà nel nostro Paese per firmare il memorandum d’intesa con il presidente del consiglio Giuseppe Conte sull’adesione alla Belt and road initiative (Bri) , il grande piano infrastrutturale cinese che coinvolge più di sessanta Paesi tra Asia, Africa ed Europa.

 

Matematica applicata, le premiazioni

milano Matematica applicata, le premiazioni Sono stati oltre 500 gli studenti da tutta Italia che hanno partecipato alla finalissima del Gran Premio promossa dal Forum Ania-Consumatori con la facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative. Sabato 23 marzo la proclamazione dei vincitori. marzo 2019 Sono stati più di 500 gli studenti a darsi battaglia per la vittoria della diciottesima edizione del “ Gran Premio di Matematica Applicata ”. I ragazzi delle scuole superiori che hanno superato la prima manche del concorso educativo hanno infatti partecipato alla prova finale, che si è svolta venerdì 22 febbraio nelle sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e di Milano. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Attuari e della Regione Lombardia e sta ottenendo un successo sempre maggiore: quest’anno sono stati coinvolti 10.000 studenti (+12% rispetto al 2018) provenienti da 150 scuole superiori di tutta Italia. Gli oltre 500 finalisti - selezionati dopo la prima prova del 16 gennaio presso l’istituto di appartenenza - hanno trovato ad attenderli quiz e problemi di logica, quesiti a risposta chiusa e aperta che hanno messo a dura prova la loro capacità di applicare modelli matematici astratti alla vita reale. Nel corso di questa giornata verrà proposto uno spettacolo di edutainment su temi assicurativi e non mancherà un momento di orientamento, in cui verranno illustrati ai ragazzi i corsi di studio e le opportunità professionali in ambito finanziario e assicurativo.

 

Brescia, al via i lavori del nuovo campus

Brescia Brescia, al via i lavori del nuovo campus Nel corso del Dies Academicus della sede è stato benedetto dal vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada il cantiere del nuovo polo di Mompiano dell’Ateneo. marzo 2019 Si è celebrato con uno sguardo al futuro il consueto appuntamento con il Dies Academicus della sede di Brescia dell’Università Cattolica. La mattinata sì è aperta con la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada che ha tenuto anche la prolusione, nella quale ha ribadito “l’importanza del ruolo che l’Università Cattolica riveste nel processo educativo dei giovani e nella promozione della cultura nella nostra città”. La decisione trova origine e alimento nelle profonde radici che l’Ateneo, nato milanese, ha stabilito nella cultura e nella storia di Brescia e mira a consentire un loro più esteso sviluppo in uno spazio più ampio e meglio attrezzato». Una necessità suffragata anche dai numeri in crescita costante, come riferito da Anelli: «Nel presente anno accademico (2018/19) abbiamo registrato un incremento del 7% sulle nuove immatricolazioni (il 14 gennaio 2019 si registravano 1.354 nuovi iscritti rispetto ai 1.278 del 14 gennaio 2018), per un totale di oltre 4.000 iscritti». Più nel dettaglio: aumentano di 28 unità gli iscritti alla facoltà di Scienze Matematiche, di 40 le matricole della facoltà di Lettere, 22 per Scienze a tecniche psicologiche e 39 per Scienze politiche e sociali, per un totale di oltre 1.300 matricole nella sede bresciana. Un grande lavoro di riqualificazione strutturale, certo, a fronte di un’altra grande e primaria certezza: «La pietra più solida con la quale dobbiamo costruire la nostra sede è immateriale.

 

La Cattolica per la Siria

cesi La Cattolica per la Siria Il professor Marco Lombardi , del Cesi , ha visitato varie città del Paese. La missione ha offerto l’opportunità di definire eventuali occasioni di collaborazione e iniziative di solidarietà da realizzare in concerto con le Chiese e le Autorità locali. Durante la missione, che ha toccato le città di Beirut, Damasco, Maaloula, Homs, Krak dei Cavalieri, Aleppo e Hama , ha avuto luogo la consegna di una copia della Cena Misteriosa presso il monastero di San Sergio e San Bacco di Maaloula. La missione ha offerto inoltre l’opportunità di definire eventuali occasioni di collaborazione e iniziative di solidarietà da realizzare in concerto con le Chiese e le Autorità locali. Nel video realizzato da Federico Capella , l’intervista al professor Marco Lombardi. siria #cesi #solidarieta' #missioni Facebook Twitter Send by mail.

 

L’app per scelte finanziarie consapevoli

milano L’app per scelte finanziarie consapevoli Si chiama ConsapevolMNT e aiuta le persone affette da lievi disabilità cognitive a prendere decisioni ponderate. gennaio 2019 La app ConsapevolMNT supporta l’utente nel raggiungimento degli obiettivi finanziari promuovendo scelte consapevoli. Promosso dal Museo del risparmio, dallo Specchio dei tempi de La Stampa e dalla Fondazione Intesa San Paolo, il concorso di idee aveva la finalità di promuovere la progettazione di percorsi che favorissero l’autosufficienza economica nelle persone affette da lievi disabilità cognitive . La app ConsapevolMNT fa parte di un percorso di formazione con incontri in presenza per aumentare la competenza economico-finanziaria degli utenti. La modalità di lavoro prevede tre compiti principali: l’identificazione dell’obiettivo, il “cronoprogramma”, ossia il tempo di lavoro, e le risorse da mettere in campo. Il progetto è costituito da tre unità di lavoro con una parte informativa attraverso l’utilizzo di materiali video, una parte esercitativa che facilita l’apprendimento e la parte dell’«Io consapevole», dove le persone concretizzano quanto hanno visto nelle pillole multimediali nelle loro scelte quotidiane. Nell’ultimo, viene proposto il gioco di società “ Projtto ”, appositamente realizzato per offrire un contesto ludico in cui applicare i concetti teorici appresi, simulando scelte economiche del quotidiano.

 

Con Comau a Shanghai

I cinesi sono persone che devono essere scoperte poco per volta in quanto hanno un carattere molto timido e chiuso, però uno degli aspetti che li caratterizza è la generosità, una virtù bellissima che mi ha davvero colpito nel profondo. È stata un’esperienza che mi ha permesso di capire come devono essere gestite le difficoltà che possono insorgere durante il lavoro e che alla fine con l’aiuto di ogni singolo membro del proprio team si può arrivare all’obiettivo che ci si è prefissati. Grazie a questa esperienza sono riuscita a migliorare le mie competenze di team-working, di confrontarsi con altre persone e di scambiarsi idee, talvolta differenti, ma con l’obiettivo comune di raggiungere lo stesso risultato. Bisogna imparare ad ascoltare le persone che si ha di fronte e anche se si hanno opinioni diverse, con pazienza e con la volontà di voler imparare e conoscere, alla fine si riuscirà sempre a trovare un punto in comune. Grazie alla spiegazione di una guida abbiamo visto le varie fasi di assemblaggio e montaggio delle auto e il fatto più affascinante è stato vedere come lavoravano i robot: sembrava quasi che danzassero mentre svolgevano la propria attività. di Opera (Mi), corso di laurea magistrale in Mercati e strategie d’impresa, facoltà di Economia , campus di Milano #postcard #summerprogram #ucscinternational Facebook Twitter Send by mail SUMMER PROGRAM I Summer Program si rivolgono a tutti gli studenti che vogliano seguire uno o più corsi durante il periodo estivo. Sono indicati per chi ha già una buona conoscenza della lingua inglese e vuole trascorrere un periodo di studio all’estero durante l’estate, da 2 settimane a 3 mesi, per sostenere uno o più esami, con possibilità di riconoscimento dei CFU al ritorno.

 

Economia, Business Game per futuri HR Specialist

Roma Economia, Business Game per futuri HR Specialist Mercoledì 20 marzo una simulazione a squadre con gli studenti del Corso di laurea in Management dei Servizi, futuri leader d’azienda. Gli studenti, divisi in 6 gruppi, hanno analizzato 3 differenti profili di ipotetici ‘candidati’ alle prese con la ricerca della prima occupazione, cimentandosi nel disegno della candidate experience più idonea a ciascun profilo. Il “gioco” ha così permesso di riflettere e discutere circa le aspettative rispetto agli employers, le tecniche di ricerca attiva di stage e lavoro, gli strumenti e le competenze necessarie per superare con successo le selezioni. Al termine del lavoro a squadre, ogni gruppo ha presentato in plenaria la soluzione di candidate experience formulata. economia #businessgame #risorseumane #management Facebook Twitter Send by mail.

 

Torna il Festival della lingua araba

milano Torna il Festival della lingua araba Dal 28 al 30 marzo la sede di largo Gemelli ospiterà la quarta edizione dell’evento, con 19 Paesi partecipanti e oltre cinquanta relatori. La donna nello spazio pubblico e il suo apporto alla lingua e alla cultura araba ” è il tema della quarta edizione del Festival della lingua araba che dal 28 al 30 marzo animerà la sede di Milano dell’Università Cattolica. Al più importante rendez-vous arabo nel mondo, interverranno oltre 50 relatori - di cui più della metà donne – da 19 Paesi (di cui 13 arabi, 4 europei - Inghilterra, Francia, Spagna, Belgio -, Stati Uniti e Canada). Il Festival della lingua araba vuole essere la dimostrazione concreta che esiste un terzo modo di “essere donna” che vada oltre i due estremismi: da un lato l’orientalismo che vede la donna araba velata sotto ogni profilo, e dall’altra il femminismo. L’iniziativa si aprirà venerdì 28 marzo alle 19 nell’Aula Magna di largo Gemelli con un coro arabo composto da oltre 30 studenti di arabo della Cattolica che cantano canti arabo-cristiani, guidati da un docente siriano dell’Ateneo. Come l’irachena Inaam Kachachi candidata al Premio Booker 2019 per la sezione araba, o la pittrice Fatima Lutah degli Emirati arabi che ha cominciato a dipingere contro lo stereotipo della proibizione dell’uso delle immagini. Ines Abd al-Dayem (anche musicista, si esibirà con il flauto durante la serata conclusiva del festival), l’ex ministro della cultura egiziano Emad Abou Ghazi , l’ex ministro della cultura del Marocco Mohammed al-Ashary , e molti professori universitari da vari Paesi.

 

A Cristian Ripoli il Premio Roche

Roma A Cristian Ripoli il Premio Roche Il ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Umana della Facoltà di Medicina e chirurgia vincitore del Premio Roche per la Ricerca 2018 nell’Area Neuroscienze. by Federica Mancinelli | 15 marzo 2019 Sono stati celebrati lo scorso 5 marzo, in occasione della terza cerimonia di premiazione del bando Roche per la Ricerca per giovani ricercatori, i vincitori dell’edizione 2018 con progetti di ricerca a carattere scientifico orientati ad un approccio sempre più personalizzato della terapia medica. Per l’Area Neuroscienze il premio è stato assegnato al dottor Cristian Ripoli (al centro nella foto in alto) , ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Umana della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. In particolare, mediante l’utilizzo di tecniche di elettrofisiologia, di FRET-FLIM imaging e di biologia molecolare, il dottor Ripoli studia la funzione di una protein-chinasi, LIMK1, la cui attivazione è un fenomeno cruciale nel determinare la dimensione e la forma delle spine dendritiche. Recentemente, insieme al team di Ricerca dell’Istituto di Fisiologia Umana, diretto dal professor Claudio Grassi , e in collaborazione con il gruppo del professor Yasunori Hayashi dell’Università di Kyoto, ha identificato sei nuove fosforilazioni a carico di LIMK1 mediate da una cascata molecolare “non canonica”. Grazie al Premio Roche per la Ricerca e al finanziamento Giovani Ricercatori del Ministero della Salute, il dottor Ripoli caratterizzerà gli effetti di questo nuovo meccanismo molecolare e delle nuove fosforilazioni a carico di LIMK1. In parallelo, grazie alle conoscenze derivanti da questi studi, i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia Umana svilupperanno una proteina LIMK1 ingegnerizzata per tentare di prevenire e/o rallentare le alterazioni neuronali che si riscontrano in modelli sperimentali di malattie umane.

 

L’Europa alla prova dei giovani

Si tratta di una generazione dalle incredibili potenzialità, che ha a disposizione strumenti di comunicazione e possibilità di movimento impensabili fino a pochi anni fa. Eppure, le prospettive di crescita, di realizzazione e di miglioramento delle proprie condizioni di vita appaiono, secondo tantissimi indicatori socio-economici, estremamente difficoltose. Concentrandosi qui sulle prime, al di là di pochi elementi comuni a tutti, ognuno dei 27 paesi dell’Unione ha una certa libertà di scelta sulla propria legge elettorale. Per esempio, rispetto alle elezioni del 2009, Cipro e la Francia hanno fatto scendere l’età di elettorato passivo di ben 4 e 5 anni, a 21 e 18 anni rispettivamente; l’Italia, invece, resta il paese dove i giovani hanno barriere più alte all’ingresso nelle istituzioni. E ciò diventa più grave se si pensa che la stessa barriera persiste per l’accesso al Parlamento nazionale: con l’aggravante che, in un contesto di bicameralismo perfetto, il procedimento legislativo in Italia è di fatto condizionato dal Senato (elettorato attivo a 25 anni e passivo a 40). Il secondo è invece di tipo demografico: l’Italia è il paese dell’Unione europea dove è più bassa la quota di under 40 sul totale della popolazione (nel 2017, il 40 per cento contro, per esempio, il 54 per cento dell’Irlanda, che è il paese più giovane, secondo i dati Eurostat). Cosicché, unendo le barriere all’ingresso alle istituzioni con l’inconsistenza numeraria dei giovani stessi, è possibile concludere che l’Italia è di gran lunga il paese dell’Unione dove i giovani hanno meno potere politico potenziale. Certo, non ci si aspetta che cambi nulla nel breve periodo: ma il breve periodo è una preoccupazione della politica dalla visione limitata e dal fiato corto, della politica che è solo ricerca del consenso elettorale e non di strategia di crescita.

 

Rischi e sfide del sistema bancario

economia e finanza Rischi e sfide del sistema bancario Nel nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale della Cattolica, i fattori di debolezza delle banche italiane e le questioni con cui dovranno misurarsi nel prossimo futuro. marzo 2019 Sarà presentato a Bologna, nel corso di un incontro riservato ad accademici ed esponenti del mondo bancario, il nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario (n.1/2019) , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale realizzato da un gruppo di lavoro coordinato da Angelo Baglioni , dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al centro dell’analisi alcune delle sfide con cui il sistema bancario si dovrà confrontare nel prossimo futuro. In particolare, dal rapporto emerge che l’aumento del premio per il rischio-Italia, misurato dallo spread BTP-BUND, è destinato a far incrementare il costo della raccolta, creando un fattore di svantaggio competitivo per le banche italiane nel panorama internazionale. Altro fattore di debolezza delle banche italiane è la forte dipendenza dal finanziamento presso la banca centrale. Il sistema bancario italiano, insieme a quello spagnolo, presenta la più alta incidenza del rifinanziamento BCE sul totale dell’attivo, pari rispettivamente a 6,5% e 6,3% a dicembre 2018 (si veda la nota stampa in allegato ). Inoltre, il mercato azionario continua a penalizzare tutto il settore bancario europeo, ma le banche italiane e le grandi banche tedesche ne risentono in modo particolare.

 

Panebianco e gli scenari internazionali

milano Panebianco e gli scenari internazionali Il politologo ospite in Cattolica per la presentazione del suo Persone e mondi, azioni individuali e ordine internazionale. Un volume nel quale spiega il rapporto relazioni degli individui, legami tra i diversi gruppi umani e politiche estere degli Stati. Sono solo alcune delle domande alle quali Angelo Panebianco ha cercato di rispondere nel volume Persone e mondi, azioni individuali e ordine internazionale presentato il 13 marzo in un’aula Bontadini riempita di economisti, politologi e sociologi. Il volume propone un punto di vista inconsueto e lenti teoriche originali per esplorare il modo in cui le azioni individuali e le interazioni fra gli individui condizionino vicende apparentemente lontane dalla vita individuale, nell’intento di rendere più comprensibili i complicati processi che governano le arene internazionali». Nel suo denso e originale volume, Angelo Panebianco spiega il rapporto che c’è fra persone, ossia il piccolo delle scienze sociali, e mondi, ossia quelle entità collettive come gli Stati o i regimi internazionali che fanno da sfondo alla vita concreta delle persone. Come già argomentato in un libro del 2009, L’automa e lo spirito, Panebianco è un individualista metodologico: i mondi nascono dalle interazioni fra individui, basate su ragioni, passioni ed emozioni. Per spiegare un fenomeno macro, come una guerra, il nazionalismo o il fondamentalismo islamico, bisogna ricostruire la sequenza generativa che l’ha prodotto, a partire dagli individui e dai loro rapporti concreti.

 

Una mappa dei bookinfluencer

Un’attività capace di attrarre anche le nuove generazioni al mondo dei libri e che apre nuovi e interessanti sbocchi lavorativi, a patto di lasciarsi alle spalle l’improvvisazione e acquisire nuove competenze. Tra social reading, bookinfluencer e chimica organica , il primo del ciclo Editoria in Progress 2019 organizzato dai master “ Professione Editoria cartacea e digitale ” e “ BookTelling. L’incontro, ospitato nel ricco cartellone di eventi di Book Pride , in collaborazione con la Milano Digital Week , avrà luogo venerdì 15 marzo dalle ore 16 alla Fabbrica del Vapore e sarà moderato da Davide Giansoldati , docente di Social media marketing presso i due master. Matteo Fumagalli è il primo dei nomi presenti nella mappa dei bookinfluencer, realizzata dagli studenti del Master BookTelling, che sarà presentata durante l’incontro e online sul blog dei due Master da venerdì 15. Teorizza l’influenza della “chimica organica” nella costruzione del proprio personal branding : il potere delle storie è tale che, se raccontate bene, sono in grado di suscitare forti reazioni emotive a livello cerebrale e di indirizzare positivamente i propri interlocutori. Per una riflessione comune sul senso e le pratiche del mestiere editoriale , a cura di Paola Di Giampaolo , responsabile progettazione e sviluppo dei due master, e di Edoardo Barbieri , che ne è il direttore. La comunicazione dell’evento, della mappa dei Bookinfluencer e dei prossimi incontri del ciclo, la copertura giornalistica e social sono a cura degli studenti dei due master, sotto la guida dei loro docenti: Maria Vittoria Gatti, Silvia Introzzi, Carlo Fumagalli, Davide Giansoldati e Federica Speziali (DgLine).

 

La moda come valore

milano La moda come valore Dall’incontro in largo Gemelli con il direttore mondiale della comunicazione di Gucci Alessio Vannetti emerge l’importanza di “vendere” i valori dell’azienda. Prossimi appuntamenti con Angela Missoni e con il direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti by Elena Pavin | 20 marzo 2019 Un piccolo viaggio nel fascinoso mondo della moda. Avviato nel migliore dei modi con Alessio Vannetti , Worldwide Communications Director di Gucci , e l’ Editor-in-chief di NowFashion.com Gianluca Cantaro , alla presenza del console francese Renaud Levy . Obiettivo di queste conversazioni è cercare forme di collaborazioni tra docenti e studenti che vadano al di là dell’attività didattica più classica. Vannetti ha infatti iniziato la sua carriera in un mondo lontano da quello dei brand di moda, come giornalista professionista per l’inserto “Musica” de La Repubblica. Con «un colpo di fortuna» trova uno spazio come assistente al fianco di Caterina Pazzi , all’epoca direttrice della comunicazione di Costume National , che, però, dopo poco più di sei mesi dall’arrivo del giovane collega decide di lasciare la maison, lasciandogli il lavoro di gestione della comunicazione. Da quel momento, da ormai quasi vent’anni, Vannetti collabora con alcune delle più grandi case di moda italiane, da Prada a Ermenegildo Zegna.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

La sicurezza sui luoghi di lavoro

milano La sicurezza sui luoghi di lavoro Il master in Diritto Penale dell’Impresa (Midpi) è giunto alla settima edizione segnando un ulteriore record di iscrizioni, che ha costretto a una chiusura anticipata delle ammissioni. Le difficoltà risiedono nel dover conciliare l’esigenza di tutela delle vittime, in un’ipotesi di corporate violence, con gli ineludibili principi di garanzia della materia penale e processuale. L’auspicio è allora quello di riuscire a bilanciare le contrapposte esigenze, al fine di salvaguardare un livello minimo di tutela alla vittima senza, al contempo, rinunciare a una risposta sanzionatoria di tipo penalistico nel contesto della sicurezza sui luoghi di lavoro. Da ultimo, il relatore si è soffermato sulla nota vicenda dello stabilimento ThyssenKrupp, potendone fornire un punto di vista “interno”, in ordine alle tematiche del dolo eventuale, della posizione di garanzia del datore di lavoro e del coinvolgimento dell’RSPP, ed alle relative soluzioni offerte dalla pronuncia. quello della delimitazione delle posizioni di garanzia, con speciale riguardo alla posizione dell’RSPP, e quello della identificazione delle condizioni di rilevanza della condotta del lavoratore, destinatario della tutela. Di ampio respiro la principale questione posta dal relatore: il sistema 231 è ancora oggi idoneo nell’adempiere alla sua funzione preventiva e sanzionatoria? L’interrogativo nasce dal dato statistico che vede una netta diminuzione, registratasi nell’anno 2017, delle iscrizioni di procedimenti a carico degli enti da parte della Procura di Milano. Al rischio di un tale vuoto di tutela, potrebbe rispondersi, suggerisce il relatore, con l’introduzione di un nuovo modello di tipizzazione di illeciti che si rivolgano in via immediata e diretta all’ente, qualificandolo come soggetto attivo del fatto criminoso.

 

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