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CeSI, solidarietà e ricerca al servizio dei più poveri

Le voci del 5xmille CeSI, solidarietà e ricerca al servizio dei più poveri Dallo sviluppo di progetti di cooperazione ai programmi di volontariato: è grazie ai finanziamenti del 5x1000 e al supporto dell’Istituto Toniolo che il centro di Ateneo negli anni ha erogato oltre 350 borse di studio. Parla il direttore Marco Caselli by Beatrice Broglio | 29 luglio 2020 L’attuale situazione impone una riflessione sulle gravi implicazioni che la crisi conseguente alla SARS-CoV-2 avrà sulle condizioni economiche del nostro Paese e su molte famiglie nei prossimi mesi. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Professor Caselli, tra le numerose attività svolte dal CeSI vi sono anche il Charity Work Program e iniziati- ve di solidarietà a sostegno dei Paesi emergenti. Grazie ai finanziamenti del 5x1000 e al supporto dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori sono state erogate negli anni oltre 350 borse di studio, a copertura totale o parziale delle spese. Per quanto riguarda inve- ce i progetti di cooperazione e solidarietà, gli ambiti di riferimento riguarderanno quest’anno la forma- zione in Africa, con una particolare attenzione all’ambito sanitario, e il supporto delle popolazioni cristiane in Medio Oriente». Si tratta di un progetto pensato prima della crisi legata al Covid-19, e che tuttavia verrà declinato in maniera tale da contribuire a contenere e gestire l’attuale emergenza, il cui impatto nei Paesi in Via di Sviluppo potrebbe essere devastante».

 

Italia-Belgio, le foreste che abbattono le polveri sottili

Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Il focus è comprendere come la differenza di clima influenzi la capacità delle foreste di catturare – o eventualmente mettere – l’aerosol atmosferico, il Pm fine e ultrafine», spiega Gerosa. Ed è qui che svolge la sua attività di ricerca, nel team di Gerosa, Laura Bignotti , dottoranda al secondo anno dell’ International Doctoral Program in Science attivato congiuntamente con la KU Leuven con un progetto di ricerca sostenuto dal 5x1000 , intitolato: Size-resolved aerosol particle deposition to european broadleaved forests . Ci interessa capire quali classi di particolato vengono rimosse dalla foresta, con i conseguenti vantaggi da un punto di vista della salute umana, quali vengono prodotte all’interno della foresta e più in generale i processi che hanno luogo. Le misure di flussi di aerosol sono state arricchite, inoltre, da misure di concentrazione di particelle in differenti punti della foresta per valutare l’effetto di schermatura svolto da quest’ultima». L’obiettivo dei ricercatori è di quantificare qual è il potenziale delle foreste di rimuovere le polveri, dando riscontro del fatto che, se noi preserviamo gli ecosistemi verdi, la restituzione è molto superiore al costo del loro mantenimento. La cosa bella di questo processo è che non si è mai soli, perché si basa sul lavoro di squadra, sul dialogo e sul confronto, sia con i membri del proprio gruppo di ricerca sia con équipe internazionali.

 

5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca

Le voci del 5xmille 5xmille, un aiuto concreto per studenti e ricerca Grazie a questo strumento dal 2010 a oggi sono state incrementate le borse di studio, consentendo a 2.183 studenti di formarsi in Cattolica. L’intervento del rettore Franco Anelli 21 luglio 2020 L’attuale situazione impone una riflessione sulle gravi implicazioni che la crisi conseguente alla SARS-CoV-2 avrà sulle condizioni economiche del nostro Paese e su molte famiglie nei prossimi mesi. Basti pensare che dal 2010 a oggi in virtù di questo strumento è stato incrementato il numero di borse di studio, consentendo a 2.183 giovani di formarsi in Cattolica. Assicurare questo diritto ai giovani, favorendo le loro inclinazioni e rispettando le loro esigenze, non solo consente loro di intraprendere un percorso di studi ma assume ora una ancor più significativa rilevanza sociale poiché contribuisce alla costruzione del futuro delle nuove generazioni, che saranno protagoniste della ripresa del Paese. La creazione del Fondo intende rendere più strutturato l’impegno dedicato dal nostro Ateneo negli ultimi anni a favore di tutti gli studenti che, per effetto della riduzione dei contributi pubblici, non avrebbero avuto la possibilità di proseguire il loro percorso universitario. Gli interventi in ambito formativo comprendono anche il potenziamento dei servizi didattici per gli studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento al fine di consolidare le iniziative di accoglienza che hanno reso il nostro Ateneo un modello di inclusività. È una firma che consente la realizzazione delle aspirazioni che gli studenti, e le future matricole, affidano al nostro Ateneo; ricambiare la loro fiducia, sostenendoli nella scelta di entrare a far parte della nostra comunità universitaria, è un gesto di generosa attenzione e di responsabilità condivisa.

 

5xmille, il sapere di oggi costruisce il nostro domani

Solidarietà 5xmille, il sapere di oggi costruisce il nostro domani Economia circolare, volontariato e cooperazione internazionale, Fondo salva studi contro gli effetti da Coronavirus: sono alcuni dei progetti che saranno finanziati con gli introiti dell’operazione legata all’Irpef. Dal 2010 l’Università Cattolica è tra i beneficiari del 5x1000, misura fiscale che consente ai contribuenti di destinare parte del proprio Irpef a enti che svolgono attività socialmente rilevanti. “L’Università Cattolica, secondo lo spirito dei suoi fondatori, fa proprio l’obiettivo di assicurare una presenza nel mondo universitario e culturale di persone impegnate ad affrontare e risolvere, alla luce del messaggio cristiano e dei principi morali, i problemi della società e della cultura”, recita l’articolo 1 dello Statuto. Un principio generale che assume oggi, in un anno tormentato e alla vigilia del centenario della fondazione dell’Ateneo, un senso più attuale che mai. Il supporto di ciascuno permette di ampliare gli orizzonti della conoscenza, creando connessioni e intervenendo sui problemi contemporanei. Il sistema agrovoltaico si basa su una tecnologia innovativa che permette di combinare la produzione di energia elettrica da fotovoltaico con la coltivazione di specie agrarie convenzionali. La nostra missione pedagogica è quella di affiancare gli studenti affinché possano acquisire un metodo di studio efficace per affrontare il proprio percorso universitario in maniera autonoma, consapevole ed efficiente», spiega Anna Monauni , consulente pedagogico nella sede di Milano dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La forza del nostro Servizio è quella di favorire, in tutti gli studenti, lo sviluppo delle loro potenzialità e l'acquisizione di determinate competenze utili non solo per la crescita personale, ma anche nell’ottica del mondo del lavoro».

 
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