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Scala, per la Prima arriva Attila

MILANO Scala, per la Prima arriva Attila Il 7 dicembre debutta al tempio della lirica l’opera di Giuseppe Verdi nella lettura di Riccardo Chailly. Fu rappresentata nel 1848 mentre scoppiavano le Cinque giornate, assumendo un significato patriottico, come spiega Armando Torno su Vita e Pensiero 28 novembre 2018 di Armando Torno * L’ Attila era un’opera che aveva debuttato alla Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 e figura non tra le maggiori del maestro di Busseto. Verdi era ormai considerato il compositore della riscossa nazionale e i suoi cenni all’Italia o alla patria, anche se lievi e a volte non espliciti, erano subito trasformati in un invito a inveire contro l’Austria, che garantiva gli equilibri degli Stati in cui era diviso il Belpaese. Per tale motivo Attila, da tragedia storica e romantica, dove si ritrovano capacità e forti energie del compositore di Busseto, si trasformò, senza che il musicista muovesse un dito, in un’opera dai significati patriottici. Magari non rivelerà altri aspetti patriottici, in essa forse si scopriranno alcune ruvidezze del maestro di Busseto, comunque resta un documento prezioso per capire uno dei grandi musicisti in quel periodo della sua vita che è noto come “gli anni di galera”. L’articolo riprende alcuni stralci dell’articolo “E con l’Attila di Verdi prese il volo il risorgimento”, pubblicato sul numero 4/2018 di Vita e Pensiero ( scarica la versione integrale ) #attila #giuseppeverdi #lascala #7dicembre Facebook Twitter Send by mail UN UNNO ALLA SCALA “Un unno alla Scala. Lucia Mor si occuperà del testo di Attila svelando alcuni aspetti chiave per capire il passaggio dallo scritto del drammaturgo tedesco Werner a quello di Verdi ( L’Attila di Zacharias Werner.

 
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