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E4Impact, un’alleanza tra atenei africani

milano E4Impact, un’alleanza tra atenei africani Ventinove rappresentanti di 19 atenei africani in Università Cattolica a Milano per consolidare una rete universitaria che favorirà la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale. Ma anche dare vita a sinergie, relazioni, scambio di competenze per favorire lo sviluppo internazionale di imprese africane attente all’impatto sociale. In particolare, la giornata di martedì 2 aprile è stata occasione di dibattito e approfondimento sul ruolo che l’Italia può avere per favorire la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale nel Continente africano. A oggi, E4Impact ha formato oltre 850 giovani imprenditori che hanno partecipato ai Global MBA of Impact Entrepreneurship, realizzati in partnership con università africane proprio per favorire lo sviluppo di business a forte impatto sociale e ambientale. I settori coinvolti dalle iniziative degli imprenditori formati sono affini a quelli di molte aziende italiane impegnate in programmi di esplorazione dei mercati africani con le quali E4Impact ha avviato e intrattiene contatti, sviluppando opportunità di collaborazione. Con la creazione di questa alleanza vogliamo sostenere lo sviluppo di una classe di imprenditori capaci di incidere sullo sviluppo economico e sociale dei loro Paesi», ha dichiarato Mario Molteni , direttore di E4Impact Foundation. E4Impact Alliance rappresenta la naturale continuità di un processo aggregativo avviato da E4Impact nel 2010, attraverso l’offerta di MBA nei diversi paesi da parte della stessa E4Impact.

 

Imprese-università, nuova alleanza

Ci sono modi ormai consolidati di perseguire questo scopo: il coinvolgimento di uomini d’impresa nelle lezioni, gli stage (che ormai riguardano quasi 8.000 studenti l’anno), le giornate dedicate ad incontrare le imprese, come il career day che si svolge presso ciascuna delle nostre sedi in Italia. Secondo la sua esperienza, che cosa cercano le imprese nei rapporti con un ateneo? E che cosa trovano in Cattolica? «Un’impresa viva sa che il suo futuro è dato dalla qualità delle persone che riesce a coinvolgere. Con due vantaggi peculiari: la grande varietà dei profili di competenze che si possono trovare; un certo imprinting culturale, direi umano, che il nostro Ateneo trasmette, come per osmosi, a chi lo vive intensamente. Si parla spesso di Terza missione delle università, intendendo tutte quelle attività di impatto sociale che gli atenei realizzano contestualmente alle proprie principali finalità: educazione e ricerca. Rispondere in poche battute a come questa tensione si esplica in Cattolica è impossibile…» Proviamoci… «Me la cavo portando due esempi che sono emblematici del nostro modo di essere nel mondo. In questo senso, quanto più si ha a che fare con soggetti alla frontiera di una certa disciplina, quanto più ci si confronta ci si fa interrogare da essi, tanto più i contenuti e i metodi dell’università si rinnovano. impresa #lavoro #alleanza #formazione Facebook Twitter Send by mail Print CINEMA D'IMPRESA, VINCE LUCA (ALMED) Allo studente del corso di laurea magistrale GeCo della sede di Brescia dell'Università Cattolica l’edizione 2017 del premio di Assolombarda .

 

Formazione oggi, quali sfide?

Brescia Formazione oggi, quali sfide? Alleanza e dialogo tra giovani, network, istituti scolastici e imprese: ecco gli ingredienti per formare le risorse del futuro. by Bianca Martinelli | 10 aprile 2018 Riflettere sulle frontiere della formazione umana e professionale al giorno d’oggi non può prescindere dal perseguire una realizzazione personale e comunitaria del singolo, a cui una società deve aspirare. I lavori si sono aperti con i saluti del Presidente della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati e con l’intervento del sindaco Emilio Del Bono , che si è espresso per sottolineare come "il patto formativo tra imprese, università e giovani, è sinergico per la crescita di un territorio". Al centro degli interventi è stata la consapevolezza di come una nuova formazione possa concretizzarsi soltanto attraverso un’alleanza tra persone attente all'attuale condizione giovanile, creando così i presupposti per individuare e sviluppare talenti e competenze specifiche di ciascuno. “Oltre alle competenze avanzate e digitali, un ruolo sempre più cruciale è riconosciuto a life skills come intraprendenza, creatività, apertura al nuovo e disponibilità ad aggiornarsi continuamente – ha sottolineato il coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione Pedagogica e formazione delle risorse umane, Pierluigi Malavasi . Occorre dunque effettuare un riflessione in questo senso poiché formare individui vincenti e generazioni in grado di capire il mondo che cambia è fondamentale per il funzionamento della società” ha concluso Malavasi. Il problema maggiore della scuola, oggi, è forse quello di non saper leggere le reali inclinazioni dei ragazzi, che sbagliano così la scelta del percorso di studi poiché non sufficientemente indirizzati.”.

 

Il rettore Anelli: «Continueremo a fare la nostra parte»

Proseguire con il blocco della didattica – commenta – aumenta la necessità di interventi sulla programmazione delle nostre lezioni, del calendario, degli esami». Cosa avete messo in campo per affrontare questo periodo strano e straordinario? «Abbiamo dei corsi che prevedono da sempre anche lezioni online, ma non possiamo pensare di sostituire del tutto, con questa modalità, la lezione tradizionale fatta in aula. Ecco perché abbiamo chiesto anzitutto ai docenti che vi sia la massima chiarezza sui programmi di studio e sulla bibliografia annessa, per permettere agli studenti di prepararsi in modo adeguato agli esami, anche in assenza di lezioni». E sul possibile ricorso alle lezioni online? «Da un punto di vista tecnico siamo in grado di offrire la trasmissione di lezioni, ma non si può parlare di una piena alternativa alla lezione in aula. Cosa lascerà in eredità questa emergenza? «Gli atenei amplieranno gli strumenti a loro disposizione e anche i professori che non si erano confrontati in modo approfondito con il mondo digitale nella propria docenza potranno sperimentare queste nuove modalità. Insomma sarà una Giornata dell’Università Cattolica dal volto strano ...«Mi auguro vivamente che per il giorno in cui celebreremo la Giornata, ci si trovi già nella fase di ripresa da questa crisi. Lo sguardo al futuro e ai giovani sono temi ricorrenti nel messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana : «Per pensare e costruire il futuro bisogna partire dai giovani e investire su di loro.

 

Brescia riparte dall’alleanza per la cultura

Già ben trenta soggetti, tra aziende ed enti bresciani, hanno raccolto la sfida di Brescia Musei al fine di coltivare e accrescere la conoscenza del patrimonio culturale e storico artistico mediante un nuovo progetto di fund-raising a base culturale, di circa 3.5 milioni, per promuovere la rinascita culturale della città. Peraltro, non solo gli studiosi, i ricercatori e i docenti potranno svolgere un ruolo attivo nella promozione del patrimonio culturale cittadino, ma anche i nostri studenti con particolare riferimento agli studenti delle facoltà umanistiche». brescia #cultura #alleanza #promozione Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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