La tua ricerca ha prodotto 38 risultati per altems.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Covid, le decisioni che fanno la differenza

L’occasione di oggi è non solo far conoscere il nostro Instant Report sul Covid-19, ma dialogare insieme ai nostri esperti su ciò che abbiamo vissuto e sulle prospettive gestionali e organizzative che queste fasi di pandemia ci hanno mostrato» ha detto il professor Cicchetti nel saluto introduttivo. L’obiettivo era duplice: fornire un’informazione scientifica, sulla base di dati validati, che potesse essere anche uno strumento di public reporting, utile alla società, ai decisori politici e ai cittadini». A tutti gli ospiti una domanda fra passato e futuro: Che cosa abbiamo imparato da questa crisi economico-sanitaria? «Personalmente ho imparato che l’atteggiamento di sicurezza e certezze che la classe medica e tutti noi abbiamo sempre tenuto rispetto alle situazioni sanitarie si è rivelato molto fragile. Quello che abbiamo imparato è che il modello organizzativo del sistema sanitario italiano ha retto e gestito l’impatto di questa emergenza» ha risposto il dottor Mantoan . Le Regioni che hanno mantenuto un impianto organizzativo solido dal punto di vista anche territoriale, in collegamento con le aziende sanitarie locali e con gli ospedali, sono quelle che ci hanno permesso di affrontare meglio la crisi, quelle che non hanno investito su questo modello sono entrate in difficoltà. Una figura che si è rivelata molto importante è, per esempio, quella dell’ingegnere gestionale per la gestione dei flussi e dei processi, quella dell’epidemiologo per l’analisi degli scenari e per supportare le giuste decisioni, e, dal punto di vista della prevenzione, quella degli assistenti sanitari nei dipartimenti di prevenzione. Stiamo rivalutando in maniera significativa tutto il mondo della Sanità pubblica – ha concluso il professor Cicchetti – quindi tutte quelle professioni che hanno bisogno di una formazione medica, ma anche proiettata nel mondo al di fuori.

 

In un mese più che raddoppiati i casi di contagiati dal Coronavirus

ALTEMS In un mese più che raddoppiati i casi di contagiati dal Coronavirus Secondo il report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica i ricoveri sono in netto aumento. È quanto emerge dalla 21ma puntata dell’Instant Report Covid-19 , una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale. Questi numeri, pur per ora meno preoccupanti dei dati proveniente da altri Paesi europei, evidenziano la necessità di continuare a rispettare misure di contenimento e i protocolli di sicurezza e a operare un’attenta sorveglianza epidemiologica». I dati (al 22 settembre) mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (n = 45.489) sulla popolazione nazionale è pari allo 0,08% (in crescita rispetto ai dati del 15/09). La percentuale di casi (n= 300.897) sulla popolazione italiana è in sensibile aumento, passando dallo 0,48% allo 0,50% (questa percentuale risultava stabile al 40% nel periodo di analisi dei dati dal 30/06 ai dati del 14/07). La combinazione di tali indicatori potrebbe consentire di descrivere l'apporto che le attività di screening stanno dando nell'individuazione del bacino di residenti attualmente positivi, nonché di meglio caratterizzare i modelli adottati nelle diverse Regioni per la ricerca dei casi in generale. Nella maggior parte delle Regioni la quasi totalità dei nuovi casi accertati di COVID-19 risulta diagnosticata a partire dal sospetto clinico ad eccezione delle Marche e della P.A.

 

Covid, ricoveri in aumento nel Centro-Sud

La combinazione di tali indicatori potrebbe consentire di descrivere l'apporto che le attività di screening stanno dando nell'individuazione del bacino di residenti attualmente positivi, nonché di meglio caratterizzare i modelli adottati nelle diverse Regioni per la ricerca dei casi in generale. (Le liste d’attesa già nel 2018 mostravano ritardi : secondo i dati sulle liste della Corte dei Conti analizzando, per esempio, la classe di priorità delle prestazioni brevi - ossia da erogare entro 10 giorni-, l’82% di esse viene erogato nei tempi stabiliti, il restante 18% in ritardo). La delibera pianifica le attività di recupero degli interventi e delle visite, dando priorità alle urgenze, operando una suddivisione di prestazioni e di relativi budget tra Asur, Ospedali riuniti di Ancona Marche Nord e Inrca. Per quanto riguarda le attività di ricovero, i piani di potenziamento delle singole aziende, approvati oggi, prevedono un incremento complessivo di oltre 3.700 interventi chirurgici con classe di priorità A e B (ricovero rispettivamente entro 30 e 60 giorni). Si stabilisce inoltre la possibilità di reclutare il personale attraverso assunzioni a tempo determinato o attraverso forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, anche in deroga ai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro. Tali vaccinazioni sono state riconosciute di primaria importanza in epoca Covid-19 dalla WHO e dal CDC, sia per ridurre il numero di pazienti con sintomatologia sovrapponibile a quelle dall’infezione da Sars-CoV-2, sia per ridurre il più possibile la circolazione di altri patogeni respiratori causa di gravi complicanze e comorbilità. L’adozione di politiche vaccinali specificamente rivolte agli operatori sanitari può inoltre consentire di tutelare e preservare il personale sanitario , riducendo per questo non solo i rischi in termini di salute, ma anche in termini di giorni di lavoro persi per malattia.

 

Personale sanitario, cresce ma non in tutte le regioni

Considerando 69 bandi di concorso attivati, per le quattro specializzazioni mediche considerate, sono stati assunti (o in fase di assunzione) 444 medici di cui il 61% in Veneto, il 20% nel Lazio e solo il 3% in Lombardia. Il report si è arricchito di un’indagine sul personale sanitario medico ed infermieristico per i quali è stato indetto un concorso pubblico nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 ed il 9 settembre 2020. Il primato per la prevalenza periodale sulla popolazione si registra in Lombardia (1,01%), seguita da Valle d’Aosta (1,00%) e PA Trento (0,99%) ma è in Emilia-Romagna e Lombardia che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi (0,08%), con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con una media nazionale pari a 0,06%. Tamponi diagnostici Per quanto riguarda la ricerca del virus attraverso i tamponi, si osserva che nella maggior parte delle Regioni solo una minoranza dei casi accertati di COVID-19 risulta diagnosticata a partire dai test di screening. Il trend nazionale sul tasso dei tamponi effettuati (per 1000 abitanti) è in ascesa dal mese di luglio, e pari a 10,6 tamponi per 1000 abitanti (la settimana scorsa il tasso era di 9,94). Nella settimana appena trascorsa (dal 2 al 9 settembre) i costi sostenuti dal Ssn per realizzare i tamponi in Italia sono cresciuti di 22 milioni di euro raggiungendo il valore complessivo di oltre 331 milioni di euro, con una crescita del +6,7% in una sola settimana. Questi test rapidi possono fornire una risposta qualitativa (si/no) in tempi molto rapidi (circa 30 minuti), e non richiedono apparecchiature di laboratorio, anche se per la lettura dei risultati di alcuni test e necessaria una piccola apparecchiatura portatile.

 

Vaccinazione antinfluenzale, pronte quasi tutte le regioni

Alcune di esse (Lazio e Calabria) hanno deliberato circa l’obbligatorietà della vaccinazione antiinfluenzale per determinate categorie a rischio (over-65 e operatori sanitari), mentre altre Regioni (Campania) hanno annunciato l’intenzione di introdurla. Tali vaccinazioni sono state riconosciute di primaria importanza in epoca Covid-19 dalla WHO e dal CDC, sia per ridurre il numero di pazienti con sintomatologia sovrapponibile a quelle dall’infezione da Sars-CoV-2, sia per ridurre il più possibile la circolazione di altri patogeni respiratori causa di gravi complicanze e comorbidità. L’adozione di politiche vaccinali specificamente rivolte agli operatori sanitari può inoltre consentire di tutelare e preservare il personale sanitario, riducendo per questo non solo i rischi in termini di salute, ma anche in termini di giorni di lavoro persi per malattia. A poco più di due mesi dall’approvazione del DL n.34 del 19 maggio, l’ 80% delle regioni italiane ha deliberato specifici piani di riorganizzazione dell’attività ospedaliera per il potenziamento della rete ospedaliera e delle terapie intensive. Sono 7 le regioni, prevalentemente caratterizzate da una consistente circolazione del virus , che hanno deliberato piani di riorganizzazione della rete ospedaliera in risposta a quanto richiesto dal DL 34/2020 e che avevano già riorganizzato l’assistenza ospedaliera. Circa l’evoluzione dei livelli di gravità dal 30 giugno al 14 luglio si segnala un aumento della quota sia di casi tanto gravi da richiedere TI (dall’1,94% del 30/06 al 2,66% del 14/07) sia di casi che hanno richiesto il ricovero (da 17,47% a 26,50%). Il focolaio è divampato in massima parte fra il 24 febbraio ed il 6 aprile 2020, nel centro storico di Medicina e nella frazione di Ganzanigo (circa 10.500 residenti distribuiti in un’area di 9 Kmq), all’interno del territorio del comune di Medicina.

 

Covid, oltre 3,3 mld di euro “persi” per ricoveri mancati

Altems Covid, oltre 3,3 mld di euro “persi” per ricoveri mancati Quindicesimo report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma: continua a scendere il ricorso ai tamponi diagnostici. Mentre la nuova analisi di scenario relativa ai costi per il trattamento dei casi positivi guariti e/o deceduti mostra che il «costo» stimato per il SSN dei casi (guariti o deceduti) varia da un minimo di 687 a un massimo di 1.568 milioni. Date le 185.527 giornate di degenza (al 07 luglio, dati Ministero della Salute) in terapia intensiva, ed assunto un costo giornaliero medio di 1.425, il costo totale a livello nazionale si stima di quasi 264 milioni. Sono alcuni dei dati emersi nella 15/ima puntata dell’Instant Report Covid-19 , a cura dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica ( Altems ), campus di Roma, diretta da Americo Cicchetti , docente di Organizzazione aziendale della facoltà di Economia . Sin dai primi giorni in cui è emersa l’emergenza Covid-19, si è delineata la necessità di introdurre rapidi ed agili forme di smart working nel mondo del lavoro, inclusa la sanità con riferimento ai servizi diversi dall’assistenza diretta al paziente. Si è deciso di limitare la presenza in azienda solo nelle riunioni direzionali di task force e in ufficio, a rotazione, esclusivamente per gestire l’emergenza relazionale con i professionisti clinici ed eventuali problemi legati alla connessione VPN dei colleghi e alla deviazione dei numeri telefonici fissi sui cellulari. A partire dal Report #4 la collaborazione si è estesa al Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell’Università Cattolica (professor Eugenio Anessi Pessina ) e al Gruppo di Organizzazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro (professor Rocco Reina ).

 

Deliberati i piani di riorganizzazione della rete ospedaliera

La totalità delle regioni caratterizzate da una circolazione consistente del virus ha riorganizzato la rete ospedaliera mentre tra le regioni in cui il virus ha circolato con intensità media manca all’appello il Lazio. Infine, una buona parte di quelle regioni che hanno registrato un numero di casi limitati hanno approvato in Giunta Regionale piani di riorganizzazione ospedaliera. Sono 7 le regioni, prevalentemente caratterizzate da una consistente circolazione del virus, che hanno deliberato piani di riorganizzazione della rete ospedaliera in risposta a quanto richiesto dal DL 34/2020 e che avevano già riorganizzato l’assistenza ospedaliera. All’opposto, invece, sono 3 le regioni, tendenzialmente di piccole dimensioni e con una bassa circolazione del virus, che, al momento, non hanno approvato alcun piano di riorganizzazione ospedaliera. A livello regionale sono in corso iniziative per la formalizzazione delle modalità di erogazione delle prestazioni in telemedicina, ad integrazione di quanto definito nelle Linee Guida Nazionali definite dal Ministero nel 2014 e recepite dalla Conferenza Stato-Regioni il 25-02-2014. A livello regionale sono in corso iniziative per la formalizzazione delle modalità di erogazione delle prestazioni in telemedicina, ad integrazione di quanto definito nelle «Linee Guida Nazionali» definite dal Ministero nel 2014 e recepite dalla Conferenza Stato-Regioni il 25-02-2014. Sarebbero quindi necessarie delle linee guida comuni a livello nazionale che, garantendo le autonomie regionali ed aziendali, assicurassero comunque l’integrabilità delle nuove soluzioni con gli ambienti esistenti, soprattutto per quanto riguarda la gestione e la condivisione dei dati, già molto frammentati fra applicazioni, cloud ed archivi spesso proprietari».

 

Nespoli, una lectio dallo spazio

Una lezione dallo spazio intitolata “Oltre l’alta affidabilità: rischio e sicurezza nel settore aerospaziale” in occasione dell’evento conclusivo della quinta edizione del Master Executive in “Risk Management: decisioni, errori e tecnologie in medicina” dell’ALTEMS. Paolo Nespoli discuterà con gli studenti del “risk management” come pilastro della sicurezza del settore aerospaziale e dei fattori che hanno reso questo settore tra i più sicuri. Gli astronauti affrontano imprevisti ed errori cui va posto rapidissimo rimedio e che possono diventare una grande opportunità per imparare e per creare una vera cultura della sicurezza. La lezione di Nespoli sarà introdotta da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS, e Claudio Grassi , Vice Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e moderata da Antonio Crucitti , Direttore del Master ALTEMS in Risk Management dell’ALTEMS. L’intervento di Paolo Nespoli sarà seguito da una sessione di “Questions &; Answers” degli studenti di Economia curata da Alberto Fiore e Paolo Oppedisano , Coordinatori del Master ALTEMS in Risk Management. Le conclusioni dell’evento sono affidate a Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. “Il mondo sanitario – afferma il professor Cicchetti - può e deve ancora imparare dai settori cosiddetti ad “alta affidabilità” quali sono le sfide future della “patient safety”.

 

Regionalismo differenziato e sistema salute

ha detto Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nell’indirizzo di apertura - La "Salute alla carta" è definizione molto evocativa e interessante, nell’evoluzione della gestione delle architetture dedicate alla Salute. Un’occasione, quella di oggi, di riflessione e di grande interesse, orientata alla dialettica e, in questo luogo, all’elaborazione di nuove conoscenze, per orientare le scelte politiche e sociali in uno scenario dove la responsabilità di chi decide e opera è quella di agire in contesti di grande complessità». L’Alta Scuola e il sottoscritto ringraziano quindi di cuore il Professor Balduzzi per questa opportunità di crescita data alla nostra scuola e il dottor Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso la facoltà di Economia del nostro Ateneo per aver reso possibile questa collaborazione». Se e in quale misura tale ostacolo sia determinante al fine di consigliare la massima cautela nell’intervenire in tale materia è la domanda posta agli studiosi e agli esperti dal XVII Convegno nazionale annuale di Diritto sanitario. Per la prima volta dopo oltre un decennio l’iniziativa non si svolge ad Alessandria, culla della Società italiana di diritto sanitario che, insieme a due qualificati e prestigiosi centri di ricerca dell’Università Cattolica e dell’Università del Piemonte Orientale, ha promosso l’evento. Al saluto istituzionale di Giampaolo Zanetta , presidente della Società Italiana di Diritto Sanitario, seguono le sessioni di lavoro con l’intervento, fra gli altri, di Americo Cicchetti , Direttore dell’Altems. L’incontro è stato aperto dal saluto introduttivo di Americo Cicchetti , direttore dell’ALTEMS, e Elena Sini , (HIMSS Italian Community) al quale è seguita la relazione di Harold Wolf , Presidente e Amministratore Delegato di HIMSS dal titolo “I dati e la continuità di cura nel contesto globale”.

 

Il primo Annual Report di Altems

roma Il primo Annual Report di Altems Numeri, ricerche e formazione: la fotografia di un anno di attività dell’ Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari della sede di Roma nel volume presentato lo scorso 20 ottobre in occasione dell’Open evening. ottobre 2016 Per un’organizzazione socialmente responsabile è fondamentale dotarsi di uno strumento di comunicazione e accountability efficace e chiaro. L’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha scelto l’ Annual Report presentato lo scorso 20 ottobre, in occasione dell’Open Evening, l’evento annuale di presentazione dell’offerta formativa dell’Alta Scuola. L’Annual Report Altems non è pensato per rappresentare principalmente gli aspetti economici: rende pubblici i risultati organizzativi e gestionali, dando senso a numeri e dati e raccontando risultati, strategie e la programmazione del futuro. Tutto questo grazie al lavoro di oltre 100 docenti e 38 collaboratori. L’Annual Report di Altems è pubblicato nel sito istituzionale dell’Alta Scuola: http://altems.unicatt.it/ . altems #sanita' #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Altems compie dieci anni

Importante per la tutela del sistema è il ruolo svolto dall’Università per la formazione e l’aggiornamento delle figure manageriali indispensabili per una buona gestione e amministrazione della Salute pubblica. In questo quadro l’Università Cattolica ha dimostrato, con l’istituzione dell’ALTEMS, che oggi compie dieci anni, una particolare lungimiranza, offrendo un contributo significato all’intero sistema”. “Oggi è una grande festa per l’Alta Scuola e soprattutto per i nostri diplomati, quest’anno 111 per i Master e 151 per i Corsi di perfezionamento provenienti ogni anno da tutte le Regioni italiane – ha detto Americo Cicchetti nel corso dell’evento –. Quello che facciamo e vogliamo continuare a fare è entrare concretamente nei problemi della Sanità nazionale che possono e debbono essere affrontati e risolti”. “La collaborazione d’Ateneo nella politica, l’economia e il management in sanità” è stato l’argomento della riflessione di Giovanni Scambia , docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Momento particolarmente emozionante è stato la consegna del Premio “Elio Guzzanti” a Valentina Santucci (Ministero della Salute), già diplomata del Master in Organizzazione e gestione dell’ALTEMS, per il miglior project work. Prima della conclusione, Eugenio Di Brino (Comitato Direttivo dell’Associazione Alumni ALTEMS) ha sottolineato l’importanza delle relazioni sane che valorizzano la formazione integrale della persona nel cammino verso la realizzazione del bene comune.

 

Altems, al via l'anno formativo

Roma Altems, al via l'anno formativo Franco Sassi , docente dell’Imperial College Business School di Londra, ha aperto con una lezione su consumi, economia e salute le attività dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. L’evento è stato aperto da Lorenzo Maria Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, e da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS. Dopo la lecture del professor Franco Sassi la discussione con Angela Adduce , Direttore generale della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e Gilberto Turati , Ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A conclusione un particolare Question Time sui temi principali della mattinata, con il coinvolgimento degli studenti studenti dell’Alta Scuola. Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Iadicicco (Fondazione ENI). Nel pomeriggio l’attività formativa di ALTEMS continua con la lectio di Federico Gelli , responsabile del rischio in Sanità (Federsanità-ANCI), ad inaugurazione delle lezioni del Master in Risk Management dell’Alta Scuola. altems #economia #salute #altescuole #management Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Digital Innovation in sanità

Roma Digital Innovation in sanità Al via la collaborazione scientifica Altems Università Cattolica – Luiss Guido Carli: un nuovo Programma di Ricerca sulla sanità del futuro e, in particolare, sulla diffusione delle tecnologie digitali nell'ambito dei servizi alla persona. L'iniziativa è coordinata dai Professori Americo Cicchetti , Direttore dell'ALTEMS, e Luca Giustiniano , Direttore del CLIO, è stata firmata dal Direttore Amministrativo UCSC, Prof. Marco Elefanti e dal Direttore Generale Luiss, Dott. L'era dell'innovazione digitale sta rivoluzionando le modalità di erogazione delle cure, concorrendo in maniera sempre più pervasiva ai percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi e incidendo sui processi di comunicazione tra pazienti e professionisti e tra professionisti stessi", spiega Americo Cicchetti . In uno scenario sanitario caratterizzato da profondi cambiamenti, sia economici che, soprattutto, demografici ed epidemiologici, la necessità di soddisfare le nuove ed emergenti esigenze cliniche, insieme alle politiche di contenimento dei costi, pone i decision maker dinanzi alla scelta di quali tecnologie adottare e come erogarle. “Mediante l’avvio del Programma” – conclude Americo Cicchetti - “intendiamo fornire informazioni utili a comprendere il processo di reciproco adattamento di professionisti, organizzazione e tecnologia digitale, nonché contribuire ai sistemi di governance con indicazioni pratiche per il policy making”. digitalinnovation #ehealth #altems #intelligenzaartificiale #bigdata Facebook Twitter Send by mail Print IL PROGRAMMA DI RICERCA Nell'ambito del Programma, saranno sviluppate attività progettuali volte ad analizzare e comprendere le dinamiche di adozione e diffusione delle innovazioni digitali nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’ambito del Programma, saranno sviluppate attività progettuali volte ad analizzare e comprendere le dinamiche di adozione e diffusione delle innovazioni digitali nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale.

 

La diffusione dei servizi a valore aggiunto

Roma La diffusione dei servizi a valore aggiunto Mercoledì 27 marzo la presentazione dei risultati del primo Rapporto annuale del nuovo Osservatorio dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi sanitari dell’Università Cattolica. I lavori sono stati aperti da Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto. Quindi, Gianfranco Gensini , Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto, ha presentato il “Primo rapporto annuale sulla diffusione dei servizi a valore aggiunto”. Quest’ultimi sono definiti come “l’insieme complesso di servizi qualificati e distintivi, integrati nell’offerta della specialità medicinale, destinati a generare valore per pazienti, medici e tutti gli stakeholder coinvolti. Nonostante la rilevanza di questi servizi, ad oggi se ne riscontra una scarsa conoscenza sistematica da parte degli operatori e dei beneficiari, accompagnata anche da una diffusione disomogenea sul nostro territorio. Il 68% del campione intervistato (composto da medici, associazioni di pazienti e cittadini, dirigenti aziendali e regionali, payers) conosce i servizi a valore aggiunto e più del 50% del campione ha avuto una esperienza diretta nell’adozione o l’uso di tali servizi. Tra i servizi più gettonati quelli rivolti direttamente al miglioramento della gestione dei pazienti (disease management), seguiti dall’aggiornamento professionale dei medici, alle soluzioni per incrementare l’aderenza alle terapie.

 

La Spending che cura la sanità

roma La Spending che cura la sanità All’Open Evening di Altems l’intervento del commissario di Governo Yoram Gutgeld ha proposto come intervenire in modo intelligente sul sistema sanitario nazionale per garantirne la sostenibilità e l’efficacia. by Federica Mancinelli | 21 ottobre 2016 «La revisione della spesa è una delle operazioni più importanti per ridurre le tasse, per progettare gli investimenti e per trovare risorse per i servizi pubblici essenziali: scuola, servizi, pubblici e sanità». Il commissario di Governo alla Spending review Yoram Gutgeld ha aperto con queste parole il suo intervento all’inaugurazione dell’ Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, un appuntamento che si è svolto il 20 ottobre per presentare l’offerta formativa. Gli strumenti più importanti per la revisione della spesa in Sanità - ha affermato Gutgeld - riguardano gli acquisti, più informati, professionalizzanti e centralizzati, l'efficienza dell’Information Technology e della logistica e i piani di efficienza di ospedali e regioni». L’evento è stato introdotto dal saluto del preside della facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” Rocco Bellantone : «Stasera vediamo ancora una volta realizzarsi l’intuizione geniale del nostro Ateneo di aver aperto alla collaborazione fra economia e sanità. Il termine "spending review" generalmente spaventa, ma oggi, nel tempo della Medicina personalizzata, quasi "sartoriale", non si può più sprecare: è ora che ci sia anche un’economia "sartoriale" che pensi a ciò che va tagliato, per evitare lo spreco, e dove bisogna investire». Al termine della serata il professor Cicchetti ha presentato la prima edizione dell’ Annual Report dell’Alta Scuola, documento di bilancio e di sguardo verso il futuro contenente le principali informazioni, pubblicazioni e iniziative di Altems.

 

L’organizzazione è la migliore medicina

sanità L’organizzazione è la migliore medicina L'Altems festeggia i dieci anni con la prima Conferenza internazionale “ Organizing for Health ”. Il Servizio sanitario nazionale italiano è tra i pochi a livello europeo ad aver mantenuto un’impronta universalistica (“tutto a tutti, dalla culla alla bara”) anche se l’accessibilità ai servizi, ma anche la loro qualità, conosce alti e bassi a seconda delle Regione in cui ci si trova. In realtà, a ben vedere, la variabilità degli esiti – testimoniata anche quest’anno dai risultati del Programma Nazionale Esiti e da diverse iniziative “indipendenti” che informano pazienti e cittadini sulla “qualità” dei luoghi di cura – esiste anche all’interno della singola Regione e, qualche volta, anche all’interno della stessa azienda sanitaria. Volendo guardare un po’ più a fondo scopriamo che in realtà non si riscontrano correlazioni forti tra quantità di risorse disponibili e esiti di salute. In buona sostanza la variabilità degli esiti clinici solo in parte dipende dal livello di “innovatività” dei farmaci disponibili o dalla presenza più o meno massiccia di robot chirurgici. È evidente che il “fattore umano” è fondamentale, ma a ben vedere non basta più il “luminare” per ottenere i migliori risultati nelle cure, almeno nella medicina di oggi. continua a leggere sul Quotidiano sanità ] #sanita' #medicina #organizzazione #altems Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Altems, la lezione di Tito Boeri

I lavori sono stati aperti dai saluti del professor Pierluigi Granone , vice preside della facoltà di Medicina e Chirurgia che ha lodato «manifestazioni culturali come questa di Altems che sono la sintesi di un anno di formazione. Quindi, il direttore della sede di Roma dell'Università Cattolica Fabrizio Vicentini ha sottolineato come il Graduation Day di Altems sia «un momento celebrativo che ha un valore aggiunto nell'incontro con grandi personalità del mondo accademico e della cultura come oggi con il professor Boeri». L’anno accademico in corso presenta un’offerta formativa, per un totale di 259 studenti iscritti, di 8 master di secondo livello, uno di primo livello e 14 corsi di perfezionamento, accanto alle 11 linee di ricerca sulle quali i nostri professori e ricercatori stanno lavorando. L'ultimo programma che abbiamo avviato, chiamato "VisitInps", è proprio un sistema, finanziato con borse di studio e di lavoro, che permette ai giovani di analizzare le banche-dati e valutare tutti gli strumenti a loro disposizione per programmare il proprio futuro». Nel corso della sua lezione il presidente dell’Inps ha presentato alcuni dati di simulazione sui giovani nati negli anni ’80, lanciando un allarme: «La generazione 1980 rischia di andare in pensione a 75 anni. A conclusione dell’intervento di Boeri, il professor Massimo Bordignon della facoltà di Economia dell’Università Cattolica, ha lodato l’azione e lo sforzo del presidente Inps «per mantenere solido il sistema previdenziale, per informare e creare consapevolezza negli italiani soprattutto le nuove generazioni. Al termine del Graduation Day è stato assegnato il Premio “Elio Guzzanti” , dedicato alla memoria dell’indimenticabile “maestro” nell’organizzazione e nella programmazione sanitaria, destinato alla pubblicazione di tesi e project work di carattere economico e giuridico realizzati nell’ambito dei master universitari di secondo livello promossi dall’Altems.

 

La festa per i dieci anni di Altems

Roma La festa per i dieci anni di Altems Sfide, innovazione digitale, valori e cambiamento i temi al centro della conferenza “Organizing for Health” di giovedì 12 settembre , in occasione del decimo anniversario dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari. Quattro le parole-chiave che declineranno il ruolo dell’organizzazione per promuovere l’efficacia e l’efficienza dei sistemi sanitari: sfide, innovazione digitale, valori, cambiamento. I lavori saranno aperti da Franco Anelli , Rettore dell’Università Cattolica, Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia e Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo. Coordinerà l’evento Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS e Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Alle ore 17.30 avrà inizio la tavola rotonda, condotta dal giornalista Roberto Iadicicco, dal titolo “Organizing for Health”, alla quale parteciperanno Marco Elefanti, Renato Botti, Antonio Gaudioso, Andrea Mandelli, Francesco Ripa di Meana, Massimo Scaccabarozzi, Andrea Urbani, Teresa Petrangolini, Fiorenzo Corti, Paolo Foggi e Fabrizio d’Alba. “Non c’è buona medicina senza organizzazione – spiega il professor Americo Cicchetti – Il Servizio Sanitario nazionale italiano è tra i pochi a livello europeo ad aver mantenuto un’impronta universalistica anche se l’accessibilità ai servizi e la loro qualità è variabile a seconda delle regioni e spesso al loro interno”. “La variabilità degli esiti clinici – continua Cicchetti - dipende solo in parte dal livello innovativo dei farmaci disponibili, dalla presenza di robot chirurgici o dalla presenza di bravi medici: essa risiede anche nella qualità dell’organizzazione”.

 

Nespoli: "Gestire il rischio? Un gioco di squadra"

Roma Nespoli: "Gestire il rischio? Un gioco di squadra" La lezione speciale dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea agli studenti di Economia del campus di Roma by Federica Mancinelli | 13 dicembre 2019 / “Il futuro è vostro: sognate cose impossibili. “Lavorare in team per gestire i rischi è fondamentale – ha proseguito Nespoli – . Lavorare significa spingere il limite delle capacità e delle conoscenze, significa gestire il rischio: occorre allora imparare dagli errori, pensare “fuori dal box” e avere un sistema che ti supporta e ti aiuta ad andare più in là del proprio limite”. All’intervento di Paolo Nespoli è seguita una sessione di “Questions &; Answers” degli studenti di Economia curata da Alberto Fiore e Paolo Oppedisano , Coordinatori del Master ALTEMS in Risk Management. Il contesto organizzativo di un ospedale è fatto di competenze diverse: per questo è necessario lavorare in team, abituandosi a lavorare insieme e ad affrontare i problemi e i rischi che si presentano sempre in un lavoro di gruppo". “Paolo Nespoli – ha aggiunto il professor Antonio Crucitti – è ingegnere, astronauta e professionista che vive l’elevata complessità e la richiesta di alta affidabilità nel suo lavoro. Per questo oggi è speciale ospite della chiusura del Master in Risk management dell’ALTEMS: anche nel mondo della salute è necessaria l’adozione di protocolli e percorsi per coniugare il lavoro del team e la sua leadership verso l’abbattimento dell’imprevisto e dell’errore umano per l’efficacia delle cure”.

 

Nuovi manager per le aziende sanitarie

Obiettivo per i partecipanti è acquisire le competenze professionali necessarie per gestire i processi organizzativi e strategici in Sanità, rispondendo al bisogno di qualificazione professionale richiesto nelle moderne organizzazioni sanitarie. Grazie alla convenzione siglata nel 2019 l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Regione Lazio collaboreranno allo sviluppo delle competenze manageriali di medici e dirigenti amministrativi delle aziende sanitarie pubbliche e private accreditate del sistema sanitario regionale, con il supporto operativo e scientifico dell’ALTEMS. L’incontro è stato aperto dal Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’ALTEMS, e dai saluti istituzionali del Dottor Lorenzo Cecchi, Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo della relazione tra sistema sanitario, pazienti e cittadini grazie alla trattazione di temi innovativi come quelli del patient engagement e della public consultation. Il corso intende costruire profili professionali adatti a supportare l’efficace utilizzo delle risorse nel sistema sanitario coerentemente con la logica della value based healthcare e a sviluppare un equilibrato rapporto tra la responsabilità individuale del professionista verso pazienti e cittadini e la responsabilità del sistema sanitario verso la collettività. La responsabilità scientifica del Corso e affidata al Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facolta di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) dell’Ateneo. La direzione del corso e affidata al Professor Gianfranco Damiani , Associato di Igiene generale ed applicata alla Facolta di Medicina e chirurgia dell’Universita Cattolica.

 

Nuovi manager per la Sanità del futuro

Il sistema sanitario pubblico deve essere pronto per rispondere in modo adeguato e aggiornato a queste sfide. Grazie alla convenzione siglata nel 2019 l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Regione Lazio collaboreranno allo sviluppo delle competenze manageriali di medici e dirigenti amministrativi delle aziende sanitarie pubbliche e private accreditate del sistema sanitario regionale, con il supporto operativo e scientifico dell’ALTEMS. La formazione che oggi i nostri manager intraprendono qui all’ALTEMS della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica rappresenta un’occasione di crescita delle competenze, ma anche della cultura manageriale”. La presentazione del corso è stata aperta dal Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’ALTEMS, e dai saluti istituzionali del Dottor Lorenzo Cecchi Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica. Il Professor Gianfranco Damiani , Direttore del Corso, ha poi presentato ai 90 iscritti, provenienti da aziende e strutture sanitarie, il nuovo programma formativo. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo della relazione tra sistema sanitario, pazienti e cittadini grazie alla trattazione di temi innovativi come quelli del patient engagement e della public consultation. Il corso intende costruire profili professionali adatti a supportare l’efficace utilizzo delle risorse nel sistema sanitario coerentemente con la logica della value based healthcare e a sviluppare un equilibrato rapporto tra la responsabilità individuale del professionista verso pazienti e cittadini e la responsabilità del sistema sanitario verso la collettività.

 

Breast Unit, un corso per preparare volontari

“Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, nata da un’esigenza precisa: quella di offrire alle Associazioni le competenze specifiche per ottenere il riconoscimento di interlocutore qualificato e affidabile all’interno dei centri multidisciplinari di senologia (Breast Unit)” spiega Rosanna D’Antona , Presidente di Europa Donna Italia. “Per legge queste strutture specializzate prevedono al loro interno un’associazione di volontariato, come punto di riferimento per medici, pazienti e amministratori locali e regionali. Continua D’Antona: “Sono oggi piu di 100 le Breast Unit in Italia che hanno nel proprio organico un’associazione di volontariato: un numero destinato a crescere, insieme all’esigenza di una sempre piu stretta ed efficace collaborazione tra volontariato e struttura.”. “La Regione Lazio – commenta l’Assessore regionale Alessio D’Amato – ha messo in atto una serie di accordi formali e sinergie con il mondo dell’associazionismo nell’ambito della prevenzione dei tumori con l’obiettivo di rendere sempre più efficaci i messaggi sulla prevenzione oncologica. Stiamo aprendo una nuova stagione di partecipazione dell’associazionismo attraverso il ‘Participation Act’, con l’obiettivo di creare un modello Lazio per una sanità partecipata al quale hanno già aderito oltre 50 associazioni”. “Abbiamo aderito subito alla proposta di Europa Donna Italia perché riteniamo importante acquisire competenza specifica atta ad operare nei centri di senologia e rafforzare la rete tra associazioni, indispensabile per offrire il miglior supporto possibile alle donne in una fase così dolorosa della loro vita.”. e di L.I.L.T., è strutturato per incrementare nelle partecipanti tre principali requisiti: la rappresentatività dei diritti delle pazienti presso tutti gli interlocutori scientifici e istituzionali; l’autorevolezza, anche grazie a una buona padronanza delle tecniche di negoziazione; l’efficienza nel contribuire concretamente a migliorare le attivita e i servizi.

 

Instant Report Covid-19, focus settimanale sull’epidemia

Il gruppo di lavoro dell’Università Cattolica, facoltà di Economia, campus di Roma, guidato da Americo Cicchetti , ordinario di Organizzazione Aziendale è composto da economisti sanitari e aziendalisti, ricercatori ALTEMS: Michele Basile, Eugenio Di Brino, Maria Giovanna Di Paolo, Filippo Rumi e Angelo Tattoli . Se in Italia, sulla base dei dati disponibili, l’incidenza del contagio riguarda lo 0,17% della popolazione nazionale, questa sale allo 0,43% in Regione Lombardia, riducendosi fino allo 0,05% nella Regione Lazio. L’analisi combinata degli indicatori usati dall’ALTEMS evidenzia le marcate differenze tra le scelte della Regione Veneto e, in parte, della Regione Emilia Romagna e la Regione Lombardia e, in parte, appare sussistere anche nelle soluzioni adottate dalla Regione Lazio. E ancora, il rapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e a domicilio è la metà in Veneto ed Emilia Romagna rispetto a quanto accade nella Regione Lombardia e nella Regione Lazio. Il secondo modello “centrato sull’ospedale” si caratterizza al contrario per i seguenti aspetti: una incidenza di tamponi effettuati sulla popolazione leggermente inferiore al gruppo precedente, in Regione Lombardia pari a 1.14% e in Regione Lazio pari a 0,59%; la crescita dei posti letto in terapia intensiva cresce meno del 50% (al 31.3. E ancora, il rapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e pazienti trattati a domicilio è doppio in Regione Lombardia e nella Regione Lazio rispetto a quanto accada in Veneto ed Emilia Romagna. Questo ha portato Veneto ed Emilia Romagna a orientarsi verso una gestione territoriale e domiciliare, con il Veneto che si caratterizza per una ricerca proattiva di casi “positivi”.

 

Coronavirus, un caso su dieci riguarda un operatore sanitario

ALTEMS Coronavirus, un caso su dieci riguarda un operatore sanitario Online il secondo Instant Report del gruppo di lavoro ALTEMS sulla diffusione del Covid-19: confronto sistematico, implicazioni, indicatori e modelli organizzativi adottati. Inoltre sempre in Lombardia oltre 1 caso su 10 di casi Covid-19 riguarda operatori sanitari. Secondo l’ Instant Report (pubblicato integralmente sul sito dell’Alta Scuola) il contagio da Sars-COV-2 ha riguardato più intensamente gli operatori sanitari in Regione Lombardia (12,2% dei contagiati), meno quelli delle altre Regioni (intorno al 5% in Veneto e in Emilia Romagna; 3% nel Lazio; 1% in Piemonte). L’Instant Report evidenzia che stanno emergendo tre modelli di risposta: - gestione prevalentemente ospedaliera, che caratterizza la Regione Lombardia e in parte la Regione Lazio; - gestione prevalentemente territoriale che caratterizza la Regione Veneto; - gestione combinata ospedale-territorio che caratterizza Emilia-Romagna e Piemonte (soprattutto dopo il 20 marzo). Ilrapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e pazienti in terapia a domicilio è a oggi doppio in Regione Lombardia e nella Regione Lazio rispetto a quanto accade in Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Il Piemonte, dopo una prima fase di basso utilizzo dell’assistenza domiciliare cambia repentinamente atteggiamento dopo il 20 marzo all’acuirsi del contagio. Fanno parte del team Americo Cicchetti Gianfranco Damiani, Maria Lucia Specchia, Michele Basile, Rossella Dibidino, Eugenio Di Brino, Maria Giovanna Di Paolo, Andrea Di Pilla, Fabrizio Massimo Ferrara, Luca Giorgio, Teresa Riccardi, Filippo Rumi, Angelo Tattoli.

 

Nelle corsie in aumento medici e infermieri anti-Coronavirus

Altems Nelle corsie in aumento medici e infermieri anti-Coronavirus È quanto emerge dalla terza puntata dell’Instant Report sul Covid-19, l’iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari che monitora la diffusione del virus. Intanto adottati i primi dispositivi digitali per controllare l’epidemia 17 aprile 2020 Aumenta la forza lavoro per fa fronte all’epidemia da Coronavirus: nella Regione Marche risulta un aumento del 15% di medici dall’inizio dell’epidemia e del 7% di infermieri. Il gruppo di lavoro Altmes ha inoltre supportato, sotto il profilo metodologico, il team coordinato dal professor Rocco Reina dell’Università Magna Græcia di Catanzaro che, utilizzando lo stesso set di indicatori progettato da Altems, ha analizzato i dati di quattro Regioni del Sud, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Il contagio ha riguardato più intensamente gli operatori sanitari in Regione Lombardia (12,2% dei contagiati), meno le altre Regioni (intorno al 5% Veneto, Lazio ed Emilia Romagna; il 3% in Piemonte e solo l’1% nella Regione Marche). Il modello di gestione prevalentemente ospedaliera si caratterizza per una incidenza di tamponi effettuati sulla popolazione inferiore rispetto alla risposta prevalentemente territoriale o combinata (vedi Veneto ed Emilia Romagna); la crescita dei posti letto in terapia intensiva cresce meno del 50% (al 31-3. Il Piemonte dopo un primo momento di basso utilizzo dell’assistenza domiciliare cambia repentinamente atteggiamento dopo il 20 marzo all’acuirsi del contagio; La Regione Marche dagli inizi di Aprile ha attivato un numero elevato di USCA. La sperimentazione che per prima è stata avviata, quella sul tocilizumab, vede il centro coordinatore all’Istituto Nazionale dei Tumori Pascale di Napoli, ma il maggior numero di centri clinici inseriti nella sperimentazione in Regione Lombardia (ben 131).

 

Go top