La tua ricerca ha prodotto 1 risultato per ambasciata:

Dalla filosofia al Palazzo di vetro

by Matteo Chiesa | 18 giugno 2019 Capita, a volte, di saltare nel vuoto e atterrare più in alto. È quanto accaduto a Giulia Maniezzi , laureata in filosofia in Cattolica con una tesi intitolata “Amore e perdono nella filosofia morale di Vladimir Jankèlèvitch” e oggi negoziatrice per conto della Santa Sede presso l’ambasciata Onu di New York. Un traguardo atipico per chi sognava una carriera accademica, tanto da iniziare, dopo la magistrale, un dottorato di ricerca in “Studi umanistici: tradizione e contemporaneità” della durata di tre anni, la metà dei quali trascorsi a Tolosa, in collaborazione con l’Istituto Cattolico. Giulia incappa nel sito dell’Istituto Toniolo, dove «tra i vari bandi, ce n’erano diversi per un’esperienza di tirocinio in una delle missioni della Santa Sede nelle varie parti del mondo». Un ruolo di responsabilità «motivo di grande orgoglio: uno stage estremamente formativo per il quale voglio ringraziare e rilasciare una nota di merito per la missione e in particolare per l’Istituto Toniolo». Giulia sente lo stesso richiamo che un anno prima l’aveva portata lontana dai suoi progetti, ma vicina alla sua vocazione: «So che è difficile da comprendere, ma nel mio percorso ci vedo la Provvidenza». Una storia anomala e mistica e, dunque, bellissima, la cui protagonista invita gli studenti «a non lasciarsi bloccare dalle etichette formative» invitandoli «a capire non solo come acquisire le competenze, ma anche come investirle».

 
Go top