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Una vita per l'educazione

Archivio per la Storia dell’Educazione in Italia Una vita per l'educazione Grande successo per il seminario "Lino Monchieri tra Resistenza, internamento e ripresa della vita democratica", in occasione della presentazione del fondo “Lino Monchieri”. I documenti donati dalla famiglia, da oggi accessibili a docenti e ricercatori. A lui l’ Archivio per la Storia dell’Educazione in Italia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia ha dedicato un incontro giovedì pomeriggio 4 aprile, in occasione della presentazione del fondo “Lino Monchieri”, costituito da carte e libri donate all’Archivio dalla famiglia e da oggi accessibili a docenti e ricercatori. Appena liberato, una volta rientrato in Italia, mi prese come un furore, tanto quei ricordi mi bruciavano dentro e scrissi di getto […]. Attraverso i ricordi e le memorie del lager che io continuerò a tener vivi finché avrò vita mi propongo di tener desta la tensione per una giustizia nella libertà che miri a costituire nelle giovani generazioni una limpida coscienza […]”. La presenza in Sala della Gloria della vedova, sig.ra Lina Tridenti , che con poche ma profondissime parole ha ricordato quale grande valore etico e morale sottende ogni azione educativa, ha contribuito a rendere davvero “speciale” questo incontro. linomonchieri #archivio #documenti #storia #educazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dall'archivio alla tesi di Laurea

Brescia Dall'archivio alla tesi di Laurea Arte, impresa ed educazione: il seminario "Come trovare ciò che si cerca in archivio…esperienze a confronto" presenterà le tesi di laurea di quattro studenti bresciani, elaborate a partire dalla ricerca in alcuni archivi della città. novembre 2018 Giovedì 29 novembre appuntamento alle 15.00 in Sala Chizzolini alla Cattolica di Brescia con il seminario "Come trovare ciò che si cerca in archivio…esperienze a confronto", durante il quale saranno presentate le tesi di laurea di alcuni studenti bresciani. anni di storia (1945-1975)" è frutto dell’integrazione di tre diverse tesi di laurea, che analizzano il contesto bresciano nel trentennio successivo alla seconda guerra mondiale, in particolare in relazione alla politica, all’economia e alla società. Sempre d'ambito bresciano è la tesi "Gli archivi storici delle piccole imprese: il caso della “Mori Nicola di Mori Gianbattista e Augusta” (1860-2017)" attraverso la quale Veronica Mori ha ricostruito la storia dell’azienda di famiglia, dalle origini ai giorni nostri. L’elaborato è stato di recente giudicato meritevole di ottenere un riconoscimento da parte della Confartigianato di Brescia: il premio sarà conferito a Veronica il 14 dicembre p.v. Infine, il lavoro di Elena Scuri dal titolo "L’arte di B. Romeda e R. Courtright attraverso il fondo archivistico di Brescia Musei" ha preso le mosse nel febbraio 2017, in seguito all’annuncio del deposito del patrimonio di Bruno Romeda presso la Fondazione Brescia Musei. Elena ha deciso di inventariare l’inedita documentazione lasciata a Brescia Musei da Romeda, che costituisce oggi un fondo archivistico di rilevante importanza culturale.

 

Generatività, la terza giornata

Milano Generatività, la terza giornata I professori della Cattolica Mauro Magatti , Silvano Petrosino e Chiara Giaccardi , insieme a Elisabetta Soglio e Leonardo Becchetti , sono tra i protagonisti dell’evento del 2 dicembre promosso dall’Archivio della generatività, un progetto del Centro di ricerca Arc. L’ispirazione del poeta portoghese Fernando Pessoa è il claim scelto per la Terza Giornata della Generatività Sociale , che si terrà a Milano presso BASE sabato 2 dicembre 2017 dalle ore 10.30 . L’iniziativa, che ha avuto il sostegno del Gruppo Unipol, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Fondazione Cariplo, è promossa dall’ Archivio della generatività sociale , un progetto del Centro di ricerca Arc dell’Università Cattolica in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma. La generatività sociale è un agire che ammette l’esistenza di un prima, un adesso e un dopo, tra loro in relazione e che, proprio in virtù di questa reciprocità, è capace di generare continuamente il nuovo e ridare vita alle forme sociali. La generatività è un’azione che si assume la responsabilità del proprio darsi, accettando di radicarsi a un’origine per essere aperti a ciò che non si conosce ancora. È un’azione consapevole, diretta a uno scopo liberamente scelto di mantenere viva quell’infinita trama di interdipendenze che è la Vita» racconta Mauro Magatti, docente di Sociologia dell’Ateneo e responsabile scientifico dell’Archivio della generatività sociale. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma e la generatività sociale è una via per dare vita a un nuovo convivere sostenibile e contributivo» .

 

Sulle tracce dei documenti papali

Brescia Sulle tracce dei documenti papali Un gruppo di studentesse di Storia del Cristianesimo contemporaneo, accompagnate dalla professoressa Raffaella Perin, ha visitato le sale dell'Archivio in cui si trova conservato il patrimonio di documenti privati papali più eterogeneo del mondo. Prima di allora, l’immane patrimonio era conservato nei sotterranei di Castel Sant’Angelo, la residenza papale dove nessuno avrebbe potuto accedere ai documenti custoditi, poiché erano in pochissimi a conoscere il camminamento nascosto che conduceva nelle sale. Lo scorso 7 maggio, un gruppo di studentesse della sede bresciana, accompagnate dalla docente di Storia del Cristianesimo contemporaneo Raffaella Perin , ha avuto l’onore di attraversare le sale in cui si trova conservato il patrimonio di documenti più eterogeneo del mondo. Superate la sala degli indici e la sala lettura - dove lavorano incessantemente i ricercatori - si percorre un corridoio alle spalle del banco distribuzione che conduce a due rampe di scale che portano al bunker: è qui che 85 km di scaffalature girevoli custodiscono i documenti dell’Archivio segreto vaticano. Gli armadi recanti lo stemma di papa Gregorio XIII , oggi sono vuoti ma per molti anni hanno conservato documenti unici quali le lettere di Lucrezia Borgia e Giulia Farnese a Papa Alessandro VI, nonché parte del testo che riporta l’abiura pronunciata da Galileo Galilei durante il processo. Inoltre, ha spiegato in che cosa è consistita la riforma, mirata a un rinnovamento dei media e del modo di lavorare nel segno di una collaborazione tra mezzi di comunicazione differenti e di un adattamento del Vaticano al mondo contemporaneo e alla comunicazione di oggi, in continua trasformazione. Un incontro, quello tra la Chiesa cattolica e i mezzi di comunicazione, che si è trasformato nel corso del tempo e che oggi più che mai si sta evolvendo per adattarsi alle esigenze della società contemporanea.

 

La Rai apre i suoi archivi alla Cattolica

Convenzione La Rai apre i suoi archivi alla Cattolica Un giacimento culturale infinito che ora è a disposizione di studenti e ricercatori dell'Università. Lo straordinario archivio audiovisivo Rai custodito dalle Teche sarà a disposizione dell’Università Cattolica, diventando così una fonte primaria di conoscenza della storia del nostro Paese. L’accordo tra l’ateneo e Rai Teche è stato siglato questa mattina, in occasione della presentazione della convenzione. Si tratta di un giacimento culturale infinito: è un archivio che sintetizza il modo di essere e i sentimenti che hanno caratterizzato il percorso storico degli italiani. Maria Pia Ammirati , direttore di Rai Teche, evidenzia il peso e il valore dei contenuti dell’archivio: «È un patrimonio di documenti, costumi e linguaggi Rai all’altezza dei più importanti archivi mondiali. Ogni professore avrà a disposizione un vasto campionario di documenti, che diverranno oggetto di studio diretto da parte degli studenti», afferma Mario Gatti , direttore della sede di Milano dell’Università Cattolica. Se il cervello rielabora costantemente informazioni e memorie, un archivio non mantenuto in vita rischia l’obsolescenza», conclude Massimo Scaglioni , docente di Storia ed economia dei media all’Università Cattolica, citando il pensiero di Jérome Bourdon, storico e sociologo dei media francesi.

 
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