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Idee sostenibili per l’ambiente

GRADUATION DAY ASA Idee sostenibili per l’ambiente Dalla carbon footprint per gli eventi culturali al recupero di siti estrattivi, dalla gestione dei rifiuti alla valorizzazione del territorio: i lavori degli studenti del master in Sviluppo umano e ambiente spesso diventano realtà 27 gennaio 2011 Idee e creatività a servizio dell’ambiente. Tra i progetti rivolti all’ambito più locale da ricordare il lavoro realizzato da Chiara Pettoello , dal titolo “Questo è Canè!”, sul recupero in un’ottica ecosostenibile delle tradizioni e del dialetto della montagna: una valorizzazione del patrimonio, allo stesso tempo, ambientale e culturale di quei luoghi. In particolare il suo progetto – realizzato in collaborazione con Italcementi – ha descritto i cambiamenti morfologici e ambientali che hanno interessato la zona di Colle Pedrino – la cava calcarea di monte più grande della Lombardia –, analizzando l’evoluzione nel tempo delle diverse tecniche di recupero adottate sul sito. Per ciò che concerne i progetti di carattere internazionale da menzionare quello dell’avvocato brasiliano Alexandre Passos sulla nuova “Politica nazionale dei rifiuti solidi” che ha preso avvio nel paese sudamericano proprio nell’ultimo anno con la legge n. 12.305 del 2 agosto 2010. “Pura Vida” è una classica forma di saluto nel paese centroamericano; un termine che rende bene l’idea sullo stile di vita pacifico e in armonia con l’ambiente che vi si può respirare. Christian Besemer , infine, ha realizzato un piano di comunicazione per Manerba del Garda, un comune situato in uno degli angoli più suggestivi del lago, che ha subito nel corso degli ultimi decenni un intenso processo di crescita e di urbanizzazione. L’obiettivo richiesto dall’amministrazione era quello di elaborare un sistema integrato di comunicazione ambientale o soprattutto “di sostenibilità”: un mix crossmediale che si avvale in buona misura dei benefici anche economici che derivano dall’utilizzo del web.

 

Torbiere aperte ai disabili

Grazie al finanziamento della Regione Lombardia, erogato per una cifra di 100mila euro, le Torbiere del Sebino, una riserva naturale collocata a sud del lago d’Iseo, saranno accessibili anche ai disabili. Il percorso attrezzato permette l’accesso ai disabili, che si potranno così addentrare all’interno del Parco senza dover ricorrere all’aiuto di altri, muovendosi in completa autonomia e senza pericoli. I sentieri accessibili a tutti devono valorizzare il sostegno dei diversamente abili, perché il contatto con l’ambiente naturale sia sempre di stimolo al miglioramento della vita personale di chiunque», spiega Chiara. La fruibilità degli spazi verdi anche per chi ha problemi fisici e sensoriali si pone come possibilità di svago e di recupero del contatto dell’uomo con la natura e della naturale potenzialità dell’uso dei sensi. È importante far sì che, dove vi siano impedimenti, derivanti da menomazioni che abbiano limitato le facoltà motorie dell’individuo, si mettano in atto tutti gli interventi e si realizzino le necessarie strutture che consentano di aprire il campo della fruibilità a tutti». Il progetto dovrà tener conto della peculiarità del sito, che presenta differenti caratteristiche morfologiche e ambientali, diversi dislivelli e pendenze, così come la pavimentazione del percorso vari a in lunghezza e larghezza. La realizzazione del sentiero verrà fatta partendo dal substrato naturale del sito che dovrà diventare piatto, compatto e regolare, e quindi essere inserito nell’ambiente evitando l’estirpazione di alberi.

 

Asa, ambiente e sviluppo economico

È stato un graduation day ricchissimo di spunti quello della seconda edizione del master in “Sviluppo Umano e Ambiente”, istituito dall’Alta Scuola per l’Ambiente (Asa) nella sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Una giornata di festeggiamenti e celebrazioni e al contempo un’importante occasione di riflessione sui temi dell’educazione, della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo economico e finanziario. A dare il benvenuto a tutti i presenti, il direttore della sede bresciana dell’Università Cattolica, Luigi Morgano , che ha voluto sottolineare la validità di opportunità di formazione e ricerca come quella offerta dal master in “Sviluppo Umano e Ambiente”. Siamo abituati a sentir parlare di sviluppo come qualcosa di indotto, qualcosa di legato essenzialmente al progresso economico e tecnologico – ha spiegato la De Natale –, questo ci porta a dimenticare che il protagonista dello sviluppo deve essere in primo luogo la persona. Graziano Tarantini si è allacciato a queste tematiche ricordando che «un mondo, come quello di oggi, che lascia fuori dai meccanismi dello sviluppo economico una così larga parte degli Stati e delle persone non può reggere a lungo». È mancata prima di tutto, anche ai più alti livelli delle imprese, delle istituzioni e anche di certe prestigiose università, una vera capacità di realismo. Dopo essersi complimentato con i “suoi” studenti, Pierluigi Malavasi , direttore di Asa e docente di pedagogia generale, ha voluto ringraziarli per la dedizione con cui si sono avvicinati e hanno affrontato il corso.

 
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