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Overseas, il mio semestre australiano

ucsc international Overseas, il mio semestre australiano Chiara, all’ultimo anno di Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo, ha trascorso l’ultima parte dei suoi studi nel campus della Deakin University. Saranno state l’età, le aspettative molto alte e una buona dose di sfortuna, ma pur essendo stato uno dei momenti più formativi in tutta la mia vita, di certo non sono stati cinque mesi facili né troppo felici. Con loro ho esplorato Melbourne e l’Australia, ho vissuto appieno le offerte dell’università – dalla biblioteca aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 dove ci si vedeva per studiare, alla palestra in campus, alle iniziative organizzate per socializzare con altre persone – e, soprattutto, con loro ho creato dei legami profondissimi. I due progetti di gruppo che ho seguito infatti mi hanno permesso di lavorare sia con australiani che con altri studenti internazionali, insegnandomi come superare le barriere linguistiche e culturali nel momento in cui si ha un obiettivo comune. Ho vissuto in una residenza universitaria in campus, così da poter vivere una situazione che mai mi si era presentata prima: nell’appartamento che condividevo vi erano ragazzi e ragazze da tutto il mondo: India, Cina, Giappone, e Australia. Nel centro città infatti vi sono sempre musicisti che cantano e suonano con il permesso del municipio, il quale tiene delle vere e proprie audizioni per dare il permesso di esibirsi solo a coloro che ritengono veramente talentuosi. Sono felice di aver scelto e di avere avuto l’opportunità di trascorrere il mio ultimo semestre di carriera universitaria in questo modo.

 

Exchange tra le meraviglie d’Australia

L’esperienza da UCSC Exchange Student è stata un’opportunità meravigliosa che mi ha permesso di crescere non solo a livello accademico ma anche personale, umano. Assorbita da una realtà completamente diversa da quella a cui ero abituata ed essendomi messa costantemente in gioco con me stessa e con gli altri, ho potuto comprendere a fondo l’impatto positivo che ognuno di noi può avere nel proprio piccolo. L’ interattività e la praticità dei corsi, l’utilità dell’e-learning, l’efficacia dei lavori di gruppo con studenti internazionali e i vari assignment svolti mi hanno permesso di capire a pieno gli argomenti studiati. Non è stato immediato trovare dei corsi adatti al mio percorso di studi ma sono rimasta soddisfatta delle scelte che ho fatto e dei traguardi raggiunti. È stato proprio con alcuni di loro che, una volta terminati gli esami, ho visitato prima Cairns e poi Sydney. Nuotare in una cascata naturale della foresta pluviale, rilassarsi su una spiaggia paradisiaca a Fitrzoy Island, fare scubadiving e snorkelling nella Great Barrier Reef, assistere ad uno spettacolo teatrale all’Opera House di Sydney, camminare sul Sydney Harbour Bridge e così via sono state esperienze eccezionali. Penso che la forza dell’Australia sia proprio quella di essere un continente in cui si può godere di un’estrema diversità: unisce infatti la grandiosità delle sue metropoli ad una natura (sia flora che fauna) spaventosamente maestosa e ad un mix culturale unico nel suo genere.

 

Da Sidney a Brescia, per studiare la Resistenza

Archivio storico della Resistenza Da Sidney a Brescia, per studiare la Resistenza È l’avventura della ricercatrice australiana Judy Steele Parolini, dottoranda all’Università di Sidney, in visita all’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea. by Bianca Martinelli | 20 aprile 2016 Ha attraversato il mondo per studiare e toccare con mano documenti e testimonianze relative al movimento della Resistenza Italiana , avvenimento di capitale importanza per la contemporaneità e storicamente inquadrabile nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazifascista. La ricercatrice australiana Judy Steele Parolini , dottoranda dell’ Italian Department dell’Università di Sidney , lo scorso 14 aprile è stata ospite dell’ Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea , con sede in Università. La dottoressa Steele fino al 30 aprile rimarrà nel nostro Paese per realizzare alcune video-interviste a proposito dei combattenti che negli anni tra il 1940 e il 1945 presero parte al fenomeno della Resistenza partigiana in Valsaviore . Per la ricercatrice australiana, giunta in città accompagnata dal marito di origini bresciane emigrato oltreoceano dieci anni or sono, non è la prima volta nel nostro Paese: nel 2012, grazie ad un programma di scambio con l’Università di Zurigo, si era già recata in Valcamonica e Valsaviore. resistenza #ricerca #storia #australia #italia #sidney #valsaviore #valcamonica #archiviostorico Facebook Twitter Send by mail Print L'ARCHIVIO STORICO DELLA RESISTENZA L' Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea nasce come "Istituto storico della Resistenza bresciana" nel 1967. Attualmente l'Archivio storico della Resistenza bresciana e dell'età contemporanea è impegnato al completamento della catalogazione del fondo riguardante il CLN bresciano e più in generale il periodo immediatamente successivo alla Liberazione.

 
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