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Raccontare il libro antico

Milano Raccontare il libro antico Il lavoro di catalogazione di tre anni dell’Università Cattolica sfocia nella mostra “Biblioteche riscoperte” che espone 120 preziosi e unici incunaboli della Braidense. Storie di libri, di persone e di biblioteche milanesi tra le edizioni quattrocentesche della Braidense ” che resterà aperta nella Sala Maria Teresa della Biblioteca fino al prossimo 28 marzo. Da circa dieci anni il Centro di ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca (Creleb) dell’Università Cattolica collabora con Regione Lombardia per le biblioteche quattrocentesche del territorio e negli ultimi anni in particolare per il patrimonio della Braidense - ha spiegato Edoardo Barbieri , direttore del Centro -. A rappresentare questo primo percorso ci sono il primo libro stampato in Italia con indicazione di data (1465), un rarissimo libretto silografico (probabilmente di pochi anni posteriore all’invenzione della stampa), e ancora uno dei primi libri a stampa in ebraico. Tra gli antichi possessori di questi volumi, oltre a conventi, monasteri, religiosi e letterati e intellettuali, figurano anche dei nobili e reali come Re Luigi XV di Francia di cui sono in mostra due esemplari. Nella terza sessione sono esposti volumi facenti parte dell’antica biblioteca dei gesuiti di Brera (e delle altre case gesuite milanesi) ma anche dei numerosi conventi milanesi e lombardi soppressi durante la dominazione austriaca le cui biblioteche, almeno in parte, sono confluite nella biblioteca Braidense. Si tratta di una collezione di incunaboli molto importante, una sorta di giallo perché non solo questi libri sono oggetto di pregio ma contengono le tracce dell’esistenza di biblioteche milanesi nascoste di cui non sapevamo nulla - ha commentato James Bradburne , direttore della Pinacoteca e della Biblioteca Braidense -.

 
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