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Televisione, com'era ieri e com'è oggi

Brescia Televisione, com'era ieri e com'è oggi Traendo spunto della presentazione della sua ultima fatica letteraria, Carlo Vitagliano ha tenuto una lezione aperta in cui ha raccontato agli studenti dello Stars aneddoti e vicende della sua trentennale esperienza umana e professionale a Canale 5. Ospite del Corso di Storia della Radio e della Televisione tenuto dalla Prof.ssa Paola Abbiezzi , Vitagliano ha potuto raccontare la propria esperienza umana e professionale che si è inserita nella cornice, più generale, delle vicende legate alla nascita della televisione commerciale in Italia. L’associazione NuovoAmbra nella giornata di venerdì 16 Dicembre l’ha invitato in Università per presentare il suo libro e, insieme con lui ha chiamato anche il Prof. Giorgio Simonelli , docente dell’Università Cattolica di Milano, storico della radio e della televisione, e Gian Paolo Parenti , Channel Manager del canale JOI (Mediaset Premium). “Noi, i ragazzi del biscione”, come ha spiegato Simonelli, descrive quella generazione di trentenni - tra i quali, per esempio, Carlo Freccero e Antonio Ricci - che rivoluzionò il modo di fare la televisione in Italia. Gian Paolo Parenti ha individuato alcuni elementi principali nel contento odierno: la frammentazione delle audience, lo sviluppo industriale di conglomerati mediali, il ruolo pervasivo del marketing, la centralità dei contenuti “pregiati”. Vitagliano, ripensando alla propria esperienza professionale, ha testimoniato il modo in cui ha cercato di valorizzare il proprio lavoro. Anche quei ragazzi, da giovani promesse, sono diventati venerati maestri, citando il famoso aforisma di Alberto Arbasino, ma le loro storie servono a ricordarci che dobbiamo sempre tentare la strada dell’innovazione quando parliamo di media e comunicazione.

 

Cento azioni per salvare il Garda

studio Cento azioni per salvare il Garda Sono le soluzioni condivise e partecipative contro il cambiamento climatico emerse dalla ricerca CLIC-PLAN for Future , condotta dall’Alta Scuola per l’Ambiente 10 ottobre 2019 Cento soluzioni condivise per un piano di adattamento prototipo climatico sul Lago di Garda. Entrare nei territori, affiancare la cittadinanza, analizzare insieme i problemi tangibili e valorizzare le competenze e le sensibilità locali sono stati gli obiettivi del progetto realizzato dall’Università Cattolica, che ha delineato un prototipo di piano di adattamento partecipato. Per tre anni un’equipe di ricerca interdisciplinare ha indagato gli impatti fisici e socio-ambientali del global warming osservati localmente nei comuni di Desenzano , Manerba , Tremosine e Tignale : ad esempio le “lagheggiate”, i problemi sanitari, gli incendi e la scarsità idrica. Le soluzioni individuate dai gruppi di lavoro sono state presentate alla cittadinanza attraverso incontri di sensibilizzazione, nei quali è stato chiesto ai partecipanti di votare le priorità di intervento per il proprio comune di residenza. Il percorso intrapreso con le comunità locali attraverso il progetto Clic-plan ha portato all’evidenza la significatività di costruire luoghi di dialogo e di scambio inclusivi rispetto al tema, in cui le persone di un territorio siano legittimate a portare le proprie competenze e a ridistribuire le proprie conoscenze. Il processo di costruzione di un piano di adattamento deve porsi quindi innanzitutto in una posizione di ascolto del valore conoscitivo di una comunità. Si tratta, infatti, di una dimensione troppo spesso trascurata perché si tende a pensare che la soluzione dei problemi ambientali dipenda soprattutto o esclusivamente dalla elaborazione di nuove tecnologie capaci di correggere le imperfezioni e gli effetti indesiderati di quelle che le hanno precedute.

 

EDUCatt follow-up

Milano EDUCatt follow-up Si è svolto il 5 maggio l’incontro conclusivo del percorso triennale di riflessione sul cambiamento che ha coinvolto i lavoratori di EDUCatt: guidato dal dott. Emanuele Testa e dal suo staff, il personale della Fondazione ha analizzato i risultati ottenuti. by Redazione EDUCatt | 13 maggio 2016 Giovedì 5 maggio i lavoratori di EDUCatt si sono incontrati al collegio Marianum in occasione dell’appuntamento conclusivo del percorso, portato avanti negli ultimi tre anni, di accompagnamento al cambiamento, di cui si sono analizzati i risultati. Emanuele Testa, il personale della Fondazione per il Diritto allo Studio è stato coinvolto in un itinerario che ha permesso di esplorare e approfondire vari aspetti del proprio lavoro. educatt #cambiamento #emanueletesta #followup #percorso Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Quando l'intelligenza è "sharing"

Nell'incontro alla Cattolica di Brescia ha parlato di "intelligenza collettiva", dei cambiamenti in atto nella società e nella quotidianità in seguito alla diffusione dei media digitali, e delle potenzialità del processo. Spesso viene espressa preoccupazione per la massiccia diffusione delle attività digitali, soprattutto tra i più giovani, che andrebbe a scapito di concetti come l'approfondimento culturale o l'interazione sociale. Tanti studi mostrano che la stragrande maggioranza delle persone con cui si comunica per via digitali sono le 5 o 6 persone che si frequentano di più durante il giorno. Anche le persone che fanno parte di una rete più estesa come certe amicizie più distanti su Facebook vengono contattate direttamente in modo contestuale quando emerge l’occasione di un incontro. Incoraggiare ogni forma di contributo e insegnare ad essere partecipi di questo enorme flusso di produzione online è secondo me più importante che semplicemente insegnare a consumare in modo critico. Quale futuro è possibile immaginare alla luce di tali potenzialità? Quello su cui sto lavorando e in cui credo molto è la possibilità di mettere insieme questo potenziale di collaborazione e d'innovazione per sostenere la trasformazione dei comportamenti in risposta al cambiamento climatico. La nostra piattaforma IYWTO è un esempio di piattaforma di intelligenza collettiva nella quale mettiamo insieme i contributi di migliaia di persone che hanno ideato servizi e soluzioni per una vita sostenibile.

 
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