La tua ricerca ha prodotto 7 risultati per cattolica:

Domenica Messa in Cattolica per la Giornata universitaria. Il saluto del Papa

Milano Domenica Messa in Cattolica per la Giornata universitaria. Il saluto del Papa Per la 95esima Giornata per l’Università Cattolica la celebrazione eucaristica nell’Aula Magna di largo Gemelli a Milano, in diretta tv su Rai 1. maggio 2019 Domenica 5 maggio si celebra la 95a Giornata Nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore che avrà come tema “ Passione, talento, impegno. Nella sede di largo Gemelli a Milano, con diretta tv su Raiuno, sarà celebrata la Santa Messa alle ore 11 nell’Aula Magna , presieduta dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori (chi desidera partecipare è pregato di segnalare la presenza: giornata.universitaria@unicatt.it ). Alla Giornata universitaria ha rivolto il suo saluto Papa Francesco nel corso dell’udienza generale di mercoledì 1° maggio. Da quasi un secolo la Giornata Universitaria, promossa dall’Istituto Toniolo, è un’occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università, i valori originali che guidano le scelte di ogni giorno. È un atto di fiducia nei giovani: da tempo il Toniolo e la Cattolica sostengono con numerose iniziative la formazione, il diritto allo studio, i percorsi di eccellenza, le esperienze internazionali di migliaia di studenti.

 

L’eredità di Gemelli 60 anni dopo

luglio 2019 Pubblichiamo l’articolo della professoressa Maria Bocci sulle origini dell’Università Cattolica in occasione della ricorrenza dei 60 anni dalla morte del fondatore dell’Ateneo, padre Agostino Gemelli, avvenuta il 15 luglio 1959 di Maria Bocci * Se si guarda alle origini dell’Università Cattolica si rimane impressionati dalla temperie storica in cui è stata fondata. Il gruppo di amici che da tempo si stava adoperando per creare l’ateneo dei cattolici italiani ora si muoveva su un terreno pieno di incognite, in uno dei periodi più ardui della storia nazionale. E ne aveva coscienza: «Pensare alla coltura superiore mentre l’Italia nostra è in preda a convulsioni, mentre imperversa una bufera che potrà forse tutto sommergere, può sembrare iniziativa di gente che vive fuori dal mondo, non a contatto con la tremenda realtà dell’oggi!». Insieme ai fatti, testimoniano una vera e propria «audacia cristiana», che suona come una sfida sino ad oggi, forse perché il secolo che ci tocca di vivere si è aperto con un groviglio di problemi la cui portata rischia di non essere meno impegnativa. Credeva, infatti, che all’operosità cattolica mancasse un sostrato di conoscenze rigoroso e verificato, quel sostrato che per lui, abituato a confrontarsi con l’analisi sperimentale, era indispensabile a un impegno dei cattolici che non soffrisse di pressapochismo. Al di là delle considerazioni che si potrebbero fare sulla storia dell’Università Cattolica e sui risultati del progetto culturale che l’ha originata, si deve riconoscere a padre Gemelli la capacità di incidere sul proprio tempo. Proporre ai giovani in maniera leale una certa impostazione culturale può rivelarsi un elemento di forza in un contesto che sembra alla ricerca di interlocutori credibili, dal punto di vista culturale non meno che da quello umano.

 

La Cattolica e il Gemelli accanto alle famiglie e alle vittime di Dacca

Roma La Cattolica e il Gemelli accanto alle famiglie e alle vittime di Dacca Nella sede di Roma le autopsie sulle nove salme delle vittime italiane dell’attentato in Bangladesh in un clima di partecipazione, assistenza, grande professionalità e vicinanza di tutte le componenti dell’Università e del Policlinico. by Federica Mancinelli | 19 luglio 2016 Si è chiusa venerdì 8 luglio con una partecipata concelebrazione in memoria dei connazionali uccisi nell’attentato del 1 Luglio a Dacca, in Bangladesh, e presieduta da Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella Cappella Moscati del Policlinico Gemelli, una settimana molto particolare e impegnativa per la sede di Roma dell’Ateneo. Le salme, benedette all’arrivo da Don Angelo Auletta , Assistente Spirituale del Personale del Gemelli, sono state subito trasportate nell’obitorio dell’Istituto di Sanità Pubblica dove sono è stato effettuato il riconoscimento da parte delle famiglie. Le salme sono state riconsegnate dall’autorità giudiziaria ai familiari al termine delle autopsie nel tardo pomeriggio di mercoledì 6 luglio e le famiglie hanno potuto dar loro l’ultimo saluto nella camera mortuaria della sede. Giuliodori nell’Omelia della Santa Messa dell’8 Luglio, ad una settimana dall’eccidio – nel vangelo di oggi Gesù annuncia ai suoi discepoli che seguire la Sua via significa anche affrontare conflitti, condanne, persecuzioni. In questa celebrazione ricordiamo le vittime del terrorismo del Bangladesh: ancora oggi abbiamo conferma di come la via della pace e della Misericordia sia ardua e difficile e che abbiamo sempre bisogno di convertirci e di ricercare nuove vie per costruire la civiltà dell’amore.

 

Un anno in dodici notizie

ateneo Un anno in dodici notizie Dall’ingresso dell’Ateneo nella Top 100 mondiale delle università , secondo il QS Graduate Employability Rankings, all’inaugurazione dell’anno accademico con il neo-premier Paolo Gentiloni . dicembre 2016 Dall’inaugurazione dell’anno accademico con il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni , che nel frattempo è diventato il nuovo presidente del Consiglio , ai commenti dei nostri professori sulla vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. Passando per l’estate all’insegna della solidarietà nei Paesi in via di Sviluppo dei ragazzi del Charity Work Program . Senza dimenticare le attività della comunità universitaria per il Giubileo della misericordia che hanno avuto un momento centrale nel pellegrinaggio da Papa Francesco in Piazza San Pietro il 9 aprile. E, soprattutto, l’ ingresso dell’Ateneo nella Top 100 mondiale delle università con gli studenti più ricercati dalle aziende secondo il QS Graduate Employability Rankings. In dodici notizie , pubblicate su questo magazine online dell’ateneo e rilanciate su Cattolicanewsletter, i fatti e le storie più interessanti del 2016 che si conclude. L’anno accademico al via con Gentiloni #2016 #2017 #anno #cattolica Facebook Twitter Send by mail.

 

Eni, Descalzi in Aula Magna

MILANO Eni, Descalzi in Aula Magna L’amministratore delegato della multinazionale del “cane a 6 zampe” interverrà lunedì 4 dicembre alle 11.30, dopo il saluto del rettore Franco Anelli , al convegno Eni e Università Cattolica. Un’alleanza per lo sviluppo dei popoli 29 novembre 2017 C’è un filo sottile che unisce l’Università Cattolica all’Eni. Un legame storico, dalle profonde radici culturali, da ricercare soprattutto in quel rapporto d’interazione che tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta si sviluppò fra l’Ateneo fondato da padre Gemelli e la grande azienda creata da Enrico Mattei. L’Ente nazionale idrocarburi concretizzò, infatti, un approccio ai temi dello sviluppo debitore, in larga parte, verso studiosi e intellettuali provenienti dall’Università Cattolica, a cominciare da Marcello Boldrini, la cui presenza è particolarmente significativa come primo e più stretto collaboratore di Mattei e poi suo successore ai vertici dell’azienda. A indagare questa relazione, originale e dialettica, è stato il progetto “Dall’Università Cattolica all’Eni: la formazione di una classe dirigente”, che ha sostenuto la pubblicazione dei volumi Cultura e petrolio. Tra loro, Francesco Vito , Pasquale Saraceno, Amintore Fanfani o Giorgio La Pira , uno dei punti di riferimento più ascoltati da Mattei, che collaborò con l’Università Cattolica in momenti particolarmente significativi per la rinascita del secondo dopoguerra. Per capire l’Eni di Mattei, insomma, occorre far riferimento a una visione di lungo periodo, che si è alimentata in una riflessione etico-politica ispirata a un insieme coerente di valori e di principi sociali.

 

L’anima cattolica del ’68

MILANO L’anima cattolica del ’68 C’è un’altra faccia della contestazione giovanile: è quella alimentata dalle richieste di rinnovamento del Concilio e iniziata, con anticipo sui tempi, nei chiostri di largo Gemelli. Basti pensare alle richieste di rinnovamento ecclesiale suscitate dal Concilio, che hanno alimentato le speranze di una parte significativa della gioventù più ‘impegnata’, spesso organizzata in associazioni e realtà studentesche italiane ed europee che hanno dato un contributo rilevante alla contestazione di fine decennio. La globalità della contestazione si deve, infatti, alla presenza di reti di collegamento e di relazioni transnazionali, così come presuppone la circolazione di idee e di riferimenti culturali, che hanno alimentato le diverse specificità nazionali. L’evento seguirà l’itinerario degli studenti cattolici europei negli anni Sessanta, non per farne una sezione separata nell’insieme della più estesa mobilitazione giovanile, ma perché nel corso del «lungo Sessantotto» il protagonismo dei giovani è stato favorito da urgenze certamente ascrivibili al mondo cattolico. L’iniziativa, organizzata da Maria Bocci , Daniele Bardelli , Marta Busani e Paolo Valvo , farà dialogare studiosi italiani e stranieri su una prospettiva di lungo periodo, indispensabile per cogliere le origini della contestazione studentesca, che ha accelerato cambiamenti socio-culturali già in atto nella società occidentale negli anni del boom economico. Le immagini sono dell’Archivio generale per la storia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sezione fotografica #sessantotto #contestazionegiovanile #studenti #cattolica Facebook Twitter Send by mail UNA MOSTRA SUL MOVIMENTO Dagli studenti seduti per terra alle tende fuori dall’Università Cattolica fino ai picchetti e ai poliziotti schierati in assetto anti-sommossa. Sono solo alcune delle immagini inedite che raccontano l’evoluzione della contestazione giovanile che ha i suoi albori proprio nei chiostri di largo Gemelli.

 

Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia

polonia Cattolica, “gemellaggio” con Varsavia L’ateneo ha partecipato ai festeggiamenti per i vent’anni dell’Università intitolata al Cardinal Stefan Wyszynski. Un rapporto stretto rafforzato negli anni 07 novembre 2019 Anche l’Università Cattolica ha partecipato alla celebrazione dei vent’anni di fondazione dell’Ateneo intitolato al “ Cardinal Stefan Wyszynski” di Varsavia , nato nel 1999 dalla trasformazione dell’Accademia teologica di Varsavia. Ed esattamente ottant’anni prima a Milano l’Università Cattolica compiva i suoi primi passi visto che proprio nel 1919 fu costituito l’Istituto di Studi superiori Giuseppe Toniolo, ente promotore e fondatore dell’ateneo cattolico. In virtù di questa coincidenza e, soprattutto, dello stretto rapporto costruito negli anni tra i due atenei, l’Università Cattolica ha preso parte alla cerimonia che il 14 ottobre si è tenuta a Varsavia per celebrare l’importante compleanno dell’Università “Cardinal Stefan Wyszynski”. A rappresentare l’Ateneo e il rettore Franco Anelli ai grandi festeggiamenti è stato Pietro Cafaro , direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea e docente di Storia economica. A proposito di Europa il docente di Storia economica ha citato l’esortazione di Giovanni Paolo II a un gruppo di studenti riuniti in San Pietro nel dicembre del 2001: «L’Europa ha bisogno di una nuova vitalità intellettuale. Una vitalità che proponga progetti di vita austera, capace di impegno e di sacrificio, semplice nelle sue legittime aspirazioni, lineare nelle sue realizzazioni, trasparente nei suoi comportamenti.

 
Go top