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L'autorità "cristiana"

Parola del giorno L'autorità "cristiana" A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Daniel Balditarra | 14 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 21,23-27) «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23). I sommi sacerdoti non comprendono l’"autorità" di Gesù, il suo diventare punto di riferimento, questa legittimazione spontanea che la folla gli riconosce. La loro arroganza li rende incapaci di capire come Gesù scelga di esercitare il suo "potere", con umiltà e mitezza. L’autorità di Gesù si sintetizza nel perdono e nel dono della propria vita, per amore. Gli scribi e i capi del popolo si limitano a riflettere tra loro, incapaci di un vero dialogo.

 

Abbiamo messo in pratica il comandamento dell’amore

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Scriveranno teologi, assistenti pastorali e professori. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Vangelo di Giovanni ( Gv 15, 12-17) Ascolta "Abbiamo messo in pratica il comandamento dell’amore" su Spreaker. Ci siamo organizzati in mille modi per aiutare i più poveri e bisognosi condividendo denaro e alimenti, abbiamo pregato insieme come figli di uno stesso Padre. Abbiamo imparato a rispettare alcune regole sociali e riscoperto l’importanza di chi si prende cura della collettività. Siamo stati capaci di rendere realtà il comandamento di Gesù! Abbiamo inaugurato un nuovo modo di vivere le relazioni tra di noi. Adoperiamoci affinché tutto ciò non duri solo per il tempo dell’emergenza, ma aiuti a ridisegnare questa umanità.

 

Abolizioni, trasgressioni o compimenti?

Parola del giorno Abolizioni, trasgressioni o compimenti? A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Savina Raynaud | 10 giugno 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Gesù è ancora sul monte, dopo aver proclamato le beatitudini ai suoi discepoli, prospettate per lo più quando cieli e terra (pandemie incluse) saranno passati. E parte dall’educazione del pensiero (“Nolite putare”): non solo che cosa pensare, ma anche non pensare, per porre premesse limpide e salde: a noi creature umane, a cui istinti e intuizioni non bastano. Annuncia una straordinaria novità innestata su una profonda continuità. È il gran nodo dell’osservanza, necessaria (1Gv 2,3-4) ma non sufficiente; della giustificazione donata e non conquistata; della corresponsabilità di una testimonianza premurosa, ma non invadente (Ez 33,8-9). Un piccolo spunto: al prossimo comple-anno consideriamo il compimento di un anno e l’avvio di un tempo nuovo come tappe di vita incompiuta, fatte per essere trasformate da Chi desidera e sa portarle a pienezza.

 

A casa di un amico

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Giovanni (Gv 14,21-26) Ascolta "A casa di un amico" su Spreaker. Noi a volte, però, tendiamo a darne un'interpretazione prevalentemente giuridica o morale, dimenticando che il suo comandamento, l'unico, è amarsi gli uni gli altri, come lui ci ha amati, sino ad essere disposti a donare la propria vita per i propri amici (cfr. Gv 15,12-13). La gioia di uno è la gioia dell'altro. Come dicevano gli antichi: «I veri amici hanno una sola anima» (Aristotele), «formano un'anima sola in due corpi» (Agostino), uno è la «coscienza dell'altro» (Anselmo d'Aosta). Si comprende bene, allora, la confidenza che Gesù ci concede: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23). Una promessa in grado di riempire sempre, anche in questi giorni, la nostra casa e il nostro cuore.

 

Alla ricerca di Gesù

Parola del giorno Alla ricerca di Gesù A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Laura Invernizzi | 27 aprile 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Giovanni (Gv 6,22-29) Ascolta "Alla ricerca di Gesù" su Spreaker. Gesù non era arrivato in tempo per la partenza, li aveva lasciati salpare da soli, per poi raggiungerli camminando sul mare e farsi presente in modo inatteso. I discepoli avevano mangiato i pani, avevano visto dei segni, ma non ne avevano compreso il senso: quella notte sulla barca, prima che Gesù dicesse «Sono io» (Gv 6,20), ebbero molta paura… L’indomani sono le folle a non trovare più Gesù. Volevano farlo re, ma Gesù se ne è andato, senza dir nulla, senza farsi vedere, senza spettacolarizzare il gesto. E così decidono di mettersi «alla ricerca di Gesù» (Gv 6,24).

 

Alla scuola dei profeti

Parola del giorno Alla scuola dei profeti A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Pietro Chiurazzi | 12 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 17,10-13) Ascolta "Alla scuola dei profeti" su Spreaker. Gesù discende dal monte dopo essersi trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, che lo avevano visto parlare con Mosè ed Elia, i più grandi dei profeti. Gesù paragona Elia a Giovanni il battezzatore, suo cugino, l’uomo che grida nel deserto “Rendete diritta la via del Signore” (Gv 1,23) richiamando i peccatori a penitenza e annunziando loro le vie della giustizia e della santità. Come Elia aveva riconosciuto la presenza di Dio nel silenzio del deserto, in un “sussurro di brezza leggera” (1Re 19,12), dal deserto venne il Battista “per dare testimonianza alla luce” (Gv 1,7). Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Alza gli occhi!

Parola del giorno Alza gli occhi! A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Alessandro Canali | 26 maggio 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Quella di Gesù nel capitolo 17 è una preghiera, una preghiera di affidamento. Il brano di oggi si apre, infatti, con un “cambio di visuale”: Gesù alza gli occhi al cielo. Gesù si affida al Padre, si consegna a coloro che lo vogliono uccidere e, infine, affida il suo Spirito. Nella vita abbiamo bisogno di puntare in alto, di guardare verso il cielo. Dobbiamo solo rendercene conto, accorgerci che possiamo alzare lo sguardo per poterne incontrare un altro che è già puntato su di noi. «Oh can't you see what love has done? To every broken heart For every heart cries Love left a window in the skies».

 

Amare è perdere

Parola del giorno Amare è perdere A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Alessandro Antonietti | 06 giugno 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Marco (Mc 12,38-44) Ascolta "Amare è perdere" su Spreaker. Il giudizio sul valore degli atti è difficile perché il parametro non può essere assoluto, ma relativo al livello delle possibilità che si hanno a disposizione. Un buon criterio per capire se stiamo donando al livello delle nostre possibilità può essere quello di chiederci se con quell’atto stiamo effettivamente privandoci di qualcosa che per noi è importante. Un mio insegnante della scuola media aveva proposto questa massima: «Se, amando una persona, io non rischio di perdere nulla, quello forse non è vero amore». Poi osserva e così riporta le affermazioni a un caso specifico, che cade nell’esperienza concreta.

 

Anche voi volete andarvene?

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Vangelo di Giovanni (Gv 6,60-69) Ascolta "Anche voi volete andarvene?" su Spreaker. Gesù si presenta come il nuovo Mosè che, invece della manna, dona il suo corpo e il suo sangue perché il mondo abbia la vita. Anche tra gli apostoli c’è incertezza e Gesù annuncia il tradimento di uno di loro. Gesù risorto pronuncia oggi le stesse parole: come accoglierlo? Anche noi potremmo essere scandalizzati dalla risurrezione di Gesù e dal considerare che la nostra vita viene da Lui. La vita, cioè il respiro, il cielo, le stelle, la primavera… i nostri passi e i nostri pensieri: tutto. Anche nei nostri giorni il Vangelo ci invita a non bloccare la vita, ma ad amare sempre con la libertà dello Spirito di Gesù.

 

Andare incontro preparati

Parola del giorno Andare incontro preparati A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Alessandro Sbuelz | 28 agosto 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (25,1-13) Ascolta "Andare incontro preparati" su Spreaker. È intimamente legato al desiderio profondo di ognuno di noi di vivere la vita in pienezza, cogliendo le occasioni che essa offre. Andare incontro preparati dischiude la possibilità di vivere in pienezza, senza essere travolti dagli eventi. Le dieci vergini del Vangelo di oggi vanno incontro allo sposo. L’entusiasmo delle cinque vergini sagge rimane acceso e ben alimentato: esse parteciperanno alla gioia piena della festa nuziale.

 

«Andò da Gesù, di notte»

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Per questo va da Gesù di notte, di nascosto, nessuno deve sapere che incontrerà il Maestro. Ha capito che Gesù è «venuto da Dio» e che Dio opera con lui. Il Maestro lo accoglie, gli offre l’opportunità di andare oltre la sua limitata vista: se non rinasce dall’alto e di nuovo, non potrà vedere il «Regno di Dio». È ciò che accade anche a noi: lo Spirito di Dio soffia nella nostra storia, ma se non "rina-sciamo dall'alto e di nuovo" fatichiamo a vederlo in azione. Le parole di Gesù sembrano, quindi, rivolte anche a noi: «Se uno non nasce dall'alto… Se uno non nasce da acqua e Spirito». Abbiamo bisogno di essere aiutati a intuire che c’è altro ri-spetto a ciò che ci sembra di vedere. Dobbiamo capire che non siamo soli, che c’è un progetto più grande della nostra vita, un progetto che va oltre, che sfocia nella vita eter-na, già iniziata.

 

Angoscia e stupore

Parola del giorno Angoscia e stupore A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Alberto Banfi | 20 giugno 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Questi due termini rappresentano bene due sentimenti contrapposti che, in questa bellissima pagina del Vangelo di Luca, mettono in luce la loro stupefacente attualità. Quante volte certi genitori raccontano di avere sentito parlare dei figli come persone “diverse“ da quelle che loro pensavano fossero e, spesso, in meglio. Ma i figli, proprio come Gesù, devono poter rivendicare questa loro autonomia e libertà, non dimenticando però il rispetto verso i genitori e il loro ruolo educativo: una “sottomissione“ come quella di Gesù che, nella sua grandezza, riconosce il ruolo e l’autorità dei genitori. Proviamo a contestualizzare questa pagina e a riflettere come Maria, serbando nel nostro cuore i contrapposti sentimenti di angoscia e stupore. Serbare significa riflettere, cioè fare deserto e silenzio, seppur breve, nelle nostre giornate – preghiera, piccoli spazi meditativi… – per riconoscere la voce di Dio e seguirla, ricevendo in dono la pace del cuore.

 

Armenia e Georgia, in viaggio col Centro Pastorale

Ateneo Armenia e Georgia, in viaggio col Centro Pastorale Dopo la Cina e la Russia, l’itinerario culturale e spirituale di quest’anno si snoda tra le antiche civiltà al cuore del dialogo tra l’Europa e l’Oriente, dove il cristianesimo ha messo profonde radici fin dai primissimi secoli. agosto 2019 Due terre di antichissima civiltà e simboliche per il cristianesimo, l’Armenia e la Georgia, sono la meta del viaggio culturale e spirituale, proposto per il terzo anno consecutivo dal Centro pastorale dell’Università Cattolica, che comincia oggi e terminerà il 30 agosto. Vedremo le testimonianze affascinanti del passato e incontreremo personalità e comunità che in questi Paesi sono impegnate oggi in uno sviluppo che non dimentica la ricca tradizione religiosa e nello stesso tempo cerca di affrontare le nuove sfide culturali e sociali in un’area segnata da forti tensioni». Sono previste poi visite ad alcuni tra i più bei complessi storici e artistici come Etchmiadzin, centro della Chiesa apostolica armena, Zvartnots, perla dell’architettura armena del VII secolo, Matenadaran, biblioteca che custodisce 18.000 testi antichi. E ancora il monastero di Khor Virap, di fronte al monte Ararat, e Noravank, il suggestivo “Monastero Nuovo”, il complesso medievale di Geghard, patrimonio dell’Unesco, e il lago Sevan con due chiese e il seminario della Chiesa apostolica armena. Dal 26 agosto il viaggio proseguirà in Georgia a partire dalla sua città più grande, Tbilisi, per continuare poi con Mtskheta, l’antica capitale e cuore spirituale del Paese, che offre ai visitatori due chiese e un monastero, anch’essi patrimonio dell’Unesco. Tra le mete successive dell’itinerario ci sono Gori, città natale di Stalin, l’imponente cattedrale di Bagrati, capolavoro dell’architettura medievale georgiana, il Monastero di Gelati con splendidi mosaici, il monastero di San Giorgio fondato nel IX secolo.

 

Ascoltare con il cuore

Parola del giorno Ascoltare con il cuore A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Silvano Petrosino | 22 agosto 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Luca (Lc 1,26-38) Ascolta "Ascoltare con il cuore" su Spreaker. In un annuncio non è essenziale solo l'annunciante e il messaggio veicolato, ma anche il soggetto al quale esso si rivolge. Maria ascolta l'annuncio di Gabriele, è nella condizione di sapere/desiderare ascoltare il suo annuncio e questa è la condizione essenziale della sua risposta – del suo sorprendente "sì" – che in quanto tale non è affatto istintiva, automatica e, soprattutto, scontata. Un annuncio attende una risposta e una risposta non è mai una mera reazione, ma è il luogo per eccellenza in cui si rivela il cuore stesso del soggetto che risponde. Maria risponde "sì" a un annuncio incredibile che, proprio per questa ragione, non può che fare totalmente affidamento alla fede di colei alla quale si rivolge.

 

Assassini, sepolcri e vernice

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Gesù prende spunto dalla pratica, comune al suo tempo, di imbiancare a calce i sepolcri nel periodo precedente la Pasqua – per segnalarne la presenza ai passanti, evitando che essi venissero inavvertitamente “resi impuri” dal contatto – per accusare scribi e i farisei di ipocrisia e iniquità. Il versetto trenta – «Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici» (Mt 23,30) – evoca per un economista, come lo scrivente, il concetto di “incoerenza temporale”. Nella teoria economica, l’“incoerenza temporale” descrive una situazione in cui le preferenze di un soggetto cambiano nel corso del tempo, ciò che è preferito in un certo momento successivamente non lo è più. Cristo, Signore del tempo, si riferisce (in modo “creativo”) invece a un confronto con il passato. Per scribi e farisei è facile dire: «Se fossimo vissuti al tempo…» (Mt 23,30), ma poi non riconoscere Giovanni il Battista o essere parte attiva nella congiura che porterà Gesù alla croce. Il riferimento qui non è certo all’ “ereditarietà” della colpa, quanto al fatto che è più facile abbattere, decapitare o insozzare statue di illustri “antenati” (da Cristoforo Colombo a Indro Montanelli) piuttosto che riflettere sull’iniquità diretta e indiretta dei nostri gesti e delle nostre condotte attuali.

 

Attenzione senza distrazione

Parola del giorno Attenzione senza distrazione A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Claudio Stercal | 29 novembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Difficile pensare che questo invito di Gesù, che nel Vangelo di Marco precede immediatamente il racconto della Pasqua, non sia un invito a "vegliare" affinché il suo amore non rimanga incompreso, sopraffatto dal sonno e persino venduto. Dio attende come un mendicante che se ne sta in piedi, immobile e silenzioso, davanti a qualcuno che forse gli darà un pezzo di pane. Il tempo è l'attesa di Dio che mendica il nostro amore». E la filosofa francese prosegue: «Dio e l’umanità sono come un amante e una amante che si sono sbagliati circa il luogo dell’appuntamento. Claudio Stercal docente di teologia #paroladelgiorno #teologia #centropastorale Facebook Twitter Send by mail Print Le voci della Cattolica sulla Parola del giorno SETTEMBRE Le parole e la Parola | Il miracolo della guarigione: tornare alla verità di sé | La barca e la rete | NOVEMBRE Attenzione senza distrazione.

 

Aut-aut, et-et

Parola del giorno Aut-aut, et-et A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Augusto Chizzini | 21 luglio 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Scriveranno teologi, assistenti pastorali e professori. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. È uno straordinario cambio di prospettiva quello che ci propone questo episodio del Vangelo, è quasi una sceneggiatura, un piano sequenza incalzante: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli… chi è mia madre, chi sono i miei fratelli?… chiunque fa la volontà del Padre…» (Mt 12,47-50). Non l’aut-aut è l’unicum della proposta cristiana, ma l’et-et, la comunione che in questo s’esprime per tutte le genti.

 

Avete compreso tutte queste cose?

Parola del giorno Avete compreso tutte queste cose? A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Andrea Lionzo | 26 luglio 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Vangelo di Matteo (Mt 13,44-52) Ascolta "Avete compreso tutte queste cose?" su Spreaker. È un grande affare, anzi l’affare migliore che si possa realizzare perché consente di raggiungere ciò che ciascuno ricerca: l’Amore, la Pace, la Verità. Non pare esserci conquista maggiore: il vero tesoro di ciascuno è porre al centro della propria vita il legame con Dio, garanzia di Amore sia odierno sia eterno.

 

«Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Giovanni (Gv 20,24-29) Ascolta "«Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»" su Spreaker. Frequenta il centro estivo da qualche giorno, dopo che l’emergenza sanitaria ha interrotto bruscamente una piacevole frequentazione della scuola dell’infanzia. Eppure la necessità di continue conferme gli impediva di abbandonarsi a quel luogo di giochi e affetti. Così è per Tommaso, impietrito da una tale paura di essere abbandonato che il racconto degli altri discepoli non basta a sedare. Il Signore allora gli va incontro, accogliendo quel bisogno di dimostrazioni come richiesta di essere preso per mano, nella impossibilità di capire cose tanto grandi. Così è anche per Nicholas, che la paura allontana da un primo anticipo di serenità e beatitudine.

 

“Be Present”, il qui e ora del volontariato

La proposta rivolta agli studenti è quella di raccogliere le sfide sociali ed educative attuali, alle quali il volontariato può dare una risposta concreta. Mettersi a servizio è sempre una delle possibilità per essere presenti, offrendo il proprio tempo e le proprie capacità per generare bene per e con gli altri. Il progetto prevede non solo la possibilità di spendersi nelle realtà del territorio, ma anche uno spazio e un tempo utili per la propria crescita personale, rileggendo insieme l’esperienza anche con gli occhi della fede. Accompagnare gli studenti a riflettere e condividere il senso del loro servizio diventa la possibilità di “imparare dal proprio fare”, lo sguardo sul proprio impegno che permette anche di aumentare il valore dell’esperienza vissuta a livello culturale, formativo, spirituale ed umano. La proposta che lo sportello rivolge agli studenti si avvale di diverse realtà del territorio di Milano che sono state contattate e che sono pronte ad accogliere nuovi volontari. Gli studenti interessati potranno quindi incontrare i referenti dello sportello per ricevere informazioni, per rendersi disponibili e capire insieme quale delle realtà presenti è la più adeguata, conciliando le proprie caratteristiche personali e il proprio desiderio di spendersi con le esigenze concrete delle realtà di volontariato. All'interno della proposta formativa dell’Università Cattolica, “Be Present” vuole essere una possibilità per accrescere e alimentare la formazione degli studenti, affiancandosi alle esperienze già presenti in Ateneo.

 

Camminiamo insieme

Parola del giorno Camminiamo insieme A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Francesco Dell’Orco | 26 aprile 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Sulla strada di Emmaus polverosa / fiorisce ancora la luce del tuo giorno», afferma Aldo G. B. Rossi (Genova, 1922-2008) al termine della poesia Per la morte immatura di Giancarlo. Le nostre strade sono ancora “polverose” a causa del Coronavirus, ma la luce del Risorto ci illumina. L’Università Cattolica, sull’esempio del Risorto che cammina con i discepoli di Emmaus, è “compagna illuminata” dei giovani, con i quali fa alleanza. Siamo grati ai maestri che ci aiutano ad andare al cuore degli avvenimenti che attraversiamo, educatori che ci conducono al cuore delle Scritture per capire il senso della storia, ma anche ciò che dobbiamo fare per cooperare alla costruzione del mondo. Spezzando insieme il pane del dono di noi stessi, i nostri occhi si apriranno scoprendo il tesoro nascosto nelle relazioni di amicizia e di disponibilità a spenderci gli uni per gli altri.

 

Cercarsi e parlarsi

Parola del giorno Cercarsi e parlarsi A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Antonella Occhino | 12 agosto 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 18,15-20) In quel tempo, disse ai suoi discepoli: «Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello» (Mt 18,15). È pragmatico il Maestro mentre indica come affrontare e risolvere l’equivoco della colpa, preludio di drammi che abitano nella presa di distanze e nella apertura di controversie, e quindi dentro di noi. E invece, par di sentirlo, il ritmo è un altro: dall’incontro a due, ai testimoni, alla comunità. Non è forza di legge, ma comandamento dell’amore ed esercizio di misericordia. Di passaggio sulla terra, mentre «resta invece quel che si avvicina» (Pier Damiani), già qui scioglieremo nodi davanti all’eterno: risuona la promessa che «giustizia e pace si baceranno» (Sal 85[84],11). Perché prevalga la parte migliore di noi e dell’altro, alla «tenera indifferenza del mondo» per l’étranger (Albert Camus) preferiamo la fatica del cercarsi e del parlarsi.

 

Chiacchiere, opinioni e verità

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Ora si trovano finalmente soli con Lui, dopo una fuga dall’assedio delle folle sempre a caccia di un condottiero miracoloso in grado di risolvere problemi materiali. La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?» (Mt 16,13) è la prima domanda, che però suona retorica: sono note le chiacchiere a sproposito su Gesù. Ma voi, chi dite che io sia?» (Mt 16,15) è la seconda domanda, che ai discepoli sarà sembrata tendenziosa: a differenza degli altri, loro vivono con Gesù per cui dovrebbero avere la verità a portata di mano e distinguersi dalla folla. La verità, dunque, appare come un segnale che noi siamo predisposti a ricevere e comprendere nonostante il rumore di fondo delle chiacchiere mondane e le nostre limitate capacità umane. Le prime generano fake news, le seconde un falso senso di conoscenza che potrebbe spingere alcuni a farsi maestri senza aver capito ciò che insegnano. La verità, quella che rende solidi come la roccia, è rivelata a chi la cerca con il cuore.

 

Chi devo Amare?

Parola del giorno Chi devo Amare? A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Marco Giuseppe Rainini | 04 giugno 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Una risposta che lo scriba che lo interrogava condivide: sono due comandamenti già dati, che conosce bene. Lo scriba conosce i comandamenti, e così non è lontano dal regno di Dio; ma non l'ha ancora raggiunto: perché quella legge, che lui professa, non è in grado di adempierla. C'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo» (Rm 7,18) – così l'Apostolo descrive l'esperienza di questa radicale debolezza, comune a ogni uomo. Abbiamo bisogno di essere salvati dal male, perché sappiamo molto bene che siamo incapaci di vincere il male da soli, di vincerlo in noi e negli altri», nelle parole di Jean Daniélou, teologo attivo al Vaticano II. Non sarà dunque un comandamento a salvarci, ma una persona. Per questo, scriba, «non sei lontano dal regno di Dio»: perché il regno è l'uomo stesso che hai di fronte.

 

Chi mangia questo pane vivrà in eterno

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Scriveranno teologi, assistenti pastorali e professori. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Vangelo di Giovanni (Gv 6,51-58) Ascolta "Chi mangia questo pane vivrà in eterno" su Spreaker. Gesù, per spiegare che cosa è la fede. utilizza immagini reali: la fede non è qualche cosa di vago, è assimilare la carne, l’umanità di Cristo. Questa è la vita eterna, questo è l’amore più grande, la vera comunione.