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Una vita in relazione

L’incontro, tenutosi in modalità online sulla piattaforma “Zoom”, ha costituito il momento di apertura di una serie di proposte dirette ai collegiali, volte a incentivare spunti di riflessione su temi di attualità e da inserire all’interno del panorama accademico. Il titolo dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione di diverse figure significative e di riferimento per la nostra Università, è “Intervista a…” e mira allo scopo di fortificare sempre di più l’inscindibile legame sussistente tra la collegialità e il nostro Ateneo. Senza dimenticare il fondamentale passaggio dell’insegnamento, che gli ha permesso di entrare in contatto con una realtà che lo ha molto segnato. A partire dalla consapevolezza dell’assurdità di sprecare la propria vita, dell’importanza di scegliere chi essere, di non subire passivamente gli eventi, di poter essere una risorsa per coloro che si incontrano lungo la via, della certezza che non si vive solo per se stessi. In un clima amichevole e informale, Sua Eccellenza ha cercato di soddisfare tutte le curiosità che in maniera incalzante gli venivano chieste dai ragazzi, affascinati da una figura che forse immaginavano più distante dalle problematiche della vita concreta e reale. Quale gioia scoprire invece che la vita di un uomo di fede può nascondere una pienezza inimmaginabile se non ci si limita all’apparenza, se si ascolta, se si conosce. Bisogna cercare di essere presenti in questo periodo di cambiamenti, facendo tesoro dell’esperienza con gli altri, che non va vissuta in maniera piatta e indifferente ma come fonte infinita di stimoli, un’occasione di crescita personale e spirituale.

 

Il Presepe, "ammirabile segno"

In questo Presepe non solo è presente l'ospedale, ma lo avvolge: ci ritroviamo per inaugurarlo con la rappresentanza di tutta la famiglia del Policlinico Gemelli, in particolare con gli ammalati. È davvero un potente segno, un "ammirabile segno" che trasforma tutta la nostra vita, particolarmente in questo anno nel quale possiamo ritrovare la ‘stella polare’ di Gesù che si fa Bambino per consegnarsi a tutta l'umanità, soprattutto a quella sofferente». Le raffigurazioni del Presepe ci fanno, inoltre, capire che apparteniamo tutti a una comunità, a una comunione che ci fa sentire tutti coinvolti, nella stessa direzione. Siamo tutti queste piccole ‘figure’ che partecipano alla nascita di Gesù; per questo desidero ringraziare tutti: più conosco da vicino la realtà del Gemelli più vedo il grande impegno presente in questo luogo qui tutti i giorni, patrimonio non solo da conservare e custodire, ma soprattutto da far crescere». La grandezza di questo Policlinico sono le migliaia di persone che lo fanno ogni giorno e lo hanno fatto in passato e questo è possibile grazie ai valori fondanti dell'Università Cattolica. È impossibile pensare a un Presepe ‘a metà’: è un insieme di persone normali e strutture modeste che si raccolgono intorno a una Famiglia che in quel momento soffre con un Bambino che nasce in una mangiatoia. Ed è ciò che facciamo ogni giorno per gli umili, per i fragili, cioè tutte le persone sofferenti che si presentano a noi, come il nostro Re che si fa uomo.

 

Compassionevoli

Parola del giorno Compassionevoli A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Enzo Viscardi | 02 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Allora Gesù disse: “Sento compassione per la folla”! Questa annotazione nei vangeli introduce spesso miracoli ed insegnamenti come nel vangelo di oggi. E solo con il vero amore e la compassione che possiamo cominciare a riparare ciò che è rotto nel mondo. Sono queste due cose benedette che possono cominciare a guarire i cuori spezzati. Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Riconoscere Gesù

Parola del giorno Riconoscere Gesù A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Giorgio Begni | 11 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Due gruppi di bambini in piazza, uno di fronte all’altro, decidono di giocare le “realtà fondamentali della vita”: la danza per le nozze e il pianto per la morte. Gesù rimprovera gli “uomini di questa generazione”, prototipo di ogni altra, di essere come quei bambini capricciosi e dispettosi. Generazione senza discernimento! Giovanni Battista, non mangiando e non bevendo, rifiuta il banchetto della stoltezza e invita a quello della sapienza. Gesù, “segno di contraddizione”, suona il flauto delle nozze con la melodia dell’alleanza d’amore tra Dio e l’uomo. La giustizia di Dio è profonda e fedele sia quando chiama a ripudiare le nostre puerili e nocive astuzie, sia quando invita a gioire al suo banchetto.

 

L'autorità "cristiana"

Parola del giorno L'autorità "cristiana" A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Daniel Balditarra | 14 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 21,23-27) «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?» (Mt 21,23). I sommi sacerdoti non comprendono l’"autorità" di Gesù, il suo diventare punto di riferimento, questa legittimazione spontanea che la folla gli riconosce. La loro arroganza li rende incapaci di capire come Gesù scelga di esercitare il suo "potere", con umiltà e mitezza. L’autorità di Gesù si sintetizza nel perdono e nel dono della propria vita, per amore. Gli scribi e i capi del popolo si limitano a riflettere tra loro, incapaci di un vero dialogo.

 

Un "sì" di speranza

Parola del giorno Un "sì" di speranza A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Alessandro Canali | 08 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Il "sì" che Maria dice al Signore è una delle risposte più affascinanti della Bibbia. Il brano che ci accompagna oggi è carico di grazia e di bellezza. La risposta di Maria è la risposta di chi ha intuito, nel messaggio dell’angelo Gabriele, una chiamata all’amore: la chiamata che il Signore rivolge a Maria si riverbererà poi sull’umanità intera. Desideriamo che sia anche nostra questa risposta e che ridoni un nuovo slancio alla nostra vita, verso quella pienezza d’amore che attende tutti noi: «Santa Maria, donna del primo sguardo, donaci la grazia dello stupore. Tu che hai provato le sorprese di Dio, restituiscici, ti preghiamo, il gusto delle esperienze che salvano, e non risparmiarci la gioia degli incontri decisivi che abbiano il sapore della "prima volta"» (Don Tonino Bello, Maria donna dei nostri giorni).

 

Non solo emozioni

Parola del giorno Non solo emozioni A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Andrea Vena | 05 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 9,35-10,1.6-8) Ascolta "Non solo emozioni" su Spreaker. la necessità di pregare non è tanto perché manchino operai, quanto perché «è assai difficile trovare chi si impegna nella messe di Dio; perché abbiamo, sì, ricevuto l’ufficio sacerdotale, ma non ne adempiano gli obblighi» (Omelie sui Vangeli I,XVII,3). L'invito è a puntare non solo sulle emozioni, ma ad annunciare la Parola, la sola capace di infiammare i cuori e attrarli lungo un percorso di verità e di conversione. Alla ricerca di una gioia che non è quella effimera di un momento, ma è quella di Gesù, che mentre si appresta a donare la propria vita confida ai suoi: «Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,11). Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Piccoli, ascoltate!

Parola del giorno Piccoli, ascoltate! A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Pierluigi Banna | 10 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Voi, piccoli e inermi, davanti all’onda di guerre, terremoti ed epidemie che ci affligge. Voi, piccoli e oppressi, davanti alla violenza e al sopruso perseguiti dal potere di questo mondo. Voi, piccoli, ascoltate Colui che sta per venire tra noi in questo Natale. Voi, piccoli, avete le orecchie giuste per intendere e gustare la novità fremente della Sua venuta tra noi. Chi si crede autosufficiente, arrivato e sazio, non lo comprenderà, forse lo schernirà e, triste, se ne tornerà da dove è venuto. Voi, piccoli, invece, ascoltate e dimorate in Lui, perché Gesù viene per farvi più grandi di quel che credete: «A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv 1,12).

 

Colpa e amore

Parola del giorno Colpa e amore A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Michele Aramini | 07 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Nella cultura ebraica antica l’uomo malato era considerato anche peccatore, perciò subito Gesù gli perdona i peccati e spezza il rapporto automatico tra malattia e peccato. Questo vale anche per noi uomini di oggi che, da una parte, abbiamo perso il senso del peccato e, dall’altra, siamo afflitti dal sentimento della colpa. Il senso del peccato lo perde chi ha perso il senso dell’amore di Dio e non capisce più la sua personale vocazione all’amore. Il sentimento di colpa è qualcosa di misterioso, dannoso per tutti gli uomini, anche non credenti, e toglie la speranza di poter ricominciare ad amare. La Chiesa non incoraggia il senso di colpa, sua missione è aiutare le persone a uscirne, offrendo a tutti la tenerezza di Gesù.

 

La casa sulla roccia

Parola del giorno La casa sulla roccia A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Marco Allena | 03 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 7,21.24-27) Ascolta "La casa sulla roccia" su Spreaker. Ancora una volta Gesù, per spiegare i misteri della fede, utilizza immagini reali, vive: in questo caso, addirittura, lo fa per indicare chi può entrare nel regno dei cieli. Ma nel Vangelo di oggi l’immagine che sempre ha colpito e sempre colpisce è senza dubbio quella della casa sulla roccia, indelebile nella mente di tutti; non a caso è il riferimento più noto quando si parli della coppia e della famiglia. Già nella prima lettura se ne era avuta un'anticipazione: «Il Signore è una roccia eterna» (Is 26,4), dice Isaia; e contro quella roccia nulla possono né fiumi né venti. Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Voce di uno che grida nel deserto

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Marco (Mc 1,1-8) Ascolta "Voce di uno che grida nel deserto" su Spreaker. Voce di uno che grida nel deserto» (Mc 1,3)… «Alcuni dicono: "Ma questi preti, questi vescovi, che parlano dei poveri… Noi vogliamo che ci parlino della vita eterna!" Guarda, fratello e sorella, i poveri sono al centro del Vangelo» (Angelus, 15.11.2020). Desidero tanto che, in questo tempo che ci è dato di vivere, […] possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità» (Fratelli tutti, n 8). Urge una diversa narrazione economica», per cui «siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università» (Videomessaggio 21.11.2020). E noi «dobbiamo dare molto peso – insegnava Bruno Maggioni – al verbo proclamare che Marco ripete due volte», rimarcando «il contenuto centrale del vangelo, nel suo duplice aspetto di intervento di Dio e di risposta dell’uomo». Il Battista proclama il cambiamento di rotta (metanoia)» cui sollecita l’incontro, sempre ad-veniente, con Gesù e che riguarda l’agire concreto nel mondo, unico luogo di testimonianza possibile dell’amore.

 

Gli occhi si aprono se le orecchie ascoltano

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Molti conoscevano la profezia di Isaia, tanti ne attendevano la realizzazione: il giorno non più segnato dall’oscurità del dubbio, in cui poter comprendere l’appello della Scrittura, scoprendo che era indirizzato a sé. L’annuncio si completava con un aspetto inaudito: quel giorno sarebbe stato di gioia piena, ma per gli ultimi. La profezia si realizza nell’incontro tra Gesù e alcuni ciechi: persone al margine di una società di individui sicuri di sé, convinti di vedere pienamente, sazi delle certezze che rendono sordi all’appello della Parola che chiede conversione. La gioia piena si fa concreta, nata dalla decisione di rischiare tutto di fronte a Gesù, chiedendo pietà. Oggi l’incontro con Gesù è occasione per rinunciare alle proprie sicurezze, mettersi in ascolto per vedere pienamente e scoprire la gioia che si realizza.

 

Il vero ristoro

Parola del giorno Il vero ristoro A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Edoardo Barbieri | 09 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 11,28-30) Ascolta "Il vero ristoro" su Spreaker. Si parla molto in questi giorni di “ristoro”, come se si trattasse solo di un rimborso per mancati incassi. Mi è stato chiesto di presentare sul web il romanzo Silenzio di Shusako Endo, reso famoso dal recente film di Martin Scorzese (disponibile su diverse piattaforme). Non riassumo la vicenda: basti ricordare che si svolge durante le persecuzioni anticristiane nel Giappone del XVII secolo. Una storia di martirio, di atroci sofferenze, di drammi dell’animo, persino (forse…) di tradimento.

 

Alla scuola dei profeti

Parola del giorno Alla scuola dei profeti A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Pietro Chiurazzi | 12 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Matteo (Mt 17,10-13) Ascolta "Alla scuola dei profeti" su Spreaker. Gesù discende dal monte dopo essersi trasfigurato davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, che lo avevano visto parlare con Mosè ed Elia, i più grandi dei profeti. Gesù paragona Elia a Giovanni il battezzatore, suo cugino, l’uomo che grida nel deserto “Rendete diritta la via del Signore” (Gv 1,23) richiamando i peccatori a penitenza e annunziando loro le vie della giustizia e della santità. Come Elia aveva riconosciuto la presenza di Dio nel silenzio del deserto, in un “sussurro di brezza leggera” (1Re 19,12), dal deserto venne il Battista “per dare testimonianza alla luce” (Gv 1,7). Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. I testi saranno accompagnati da un’immagine scelta in rete. Vangelo di Luca (Lc 10,21-24) Questa frase di Gesù sembra porre radicalmente in crisi il senso di un luogo quale l’Università dove centinaia di persone si affannano ogni giorno nella ricerca e nella comunicazione della scienza e dei saperi a altre migliaia desiderose di impararli. Alla nostra mentalità tutto ciò sembra troppo poco o troppo ingenuo. Ma chi v ive questa semplicità sa riconoscere il “germoglio” della speranza (cfr. Isaia 11,1) che può nascere sul tronco inaridito dall’egoismo e dall’amarezza, vede e gusta la realtà più di chi si accontenta del proprio “sapere”. Anche l’Università vive più per la sapienza dei “piccoli” che per la “scienza” dei dotti. Riconoscere Gesù | Alla scuola dei Profeti | Maesti o testimoni? | L'autorità "cristiana".

 

Maestri o testimoni?

Parola del giorno Maestri o testimoni? A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Renzo Beghini | 13 dicembre 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Vangelo di Giovanni (Gv 1,6-8.19-28) Ascolta "Maestri o testimoni?" su Spreaker. La tentazione di farci maestri è strettamente legata alla qualità delle attese che noi stessi rivolgiamo nei confronti dei nostri fratelli e sorelle. Spesso cerchiamo in loro "salvatori", piuttosto che precursori; maestri, piuttosto che testimoni dell’unico Maestro. Cerchiamo in loro una meta, piuttosto che una via. Quando poi accade che gli altri ci deludono – come è inevitabile che accada –, in fretta scatta in noi la pretesa di essere a nostra volta maestri. La trasparenza del rapporto reciproco è possibile unicamente a patto che nessuno cerchi nel fratello un "messia", ma tutti cerchino nell’altro soltanto un testimone di Colui che deve venire e al quale non siamo degni di «slegare il laccio del sandalo» (Gv 1,27), «perché era prima di me» (Gv 1,30).

 

Messe d'Avvento su TV2000 in diretta dal Gemelli

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle ore 8.30, saranno trasmesse in diretta su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre) le celebrazioni eucaristiche dalla cappella San Giuseppe Moscati della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in collaborazione con il Centro Pastorale dell’Università Cattolica e la Cappellania del Gemelli. Con questo appuntamento, di particolare vicinanza ai sofferenti, ai malati e alle loro famiglie, si aprono nella Sede di Roma gli eventi di preghiera, riflessione, condivisione e solidarietà in preparazione al Santo Natale. avvento #natale #tv2000 #centropastorale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fra Francesco, medico e diacono

Roma Fra Francesco, medico e diacono Sabato 4 novembre in Chiesa Centrale l’ordinazione diaconale di Fra Francesco Lo Presti, laureato della Facoltà di Medicina e chirurgia. by Francesco Lo Presti | 03 novembre 2017 Mi chiamo fra Francesco Lo Presti, frate minore della provincia San Bonaventura che abbraccia il territorio dell’Abruzzo e del Lazio. Il Ministero del Diaconato è il primo grado del Sacramento dell’Ordine ed è il Ministero del Servizio, il Ministero di Cristo Servo. Il Diaconato non è tanto una mia scelta quanto piuttosto la risposta a una proposta che il Signore Gesù mi sta facendo e mi dona di accogliere. Quello stesso amore lo iniziavo ad avvertire e sperimentare con i malati che incarnavano Gesù amore crocifisso che ama sino alla fine anche nella povertà e nella nudità. Tutto questo avveniva all’interno di un percorso francescano che avevo intrapreso e che gradualmente mi ha aiutato a guardare dentro la mia storia, il mio desiderio la presenza del Signore. Ho colto alla fine che il Signore mi chiamava a vivere come San Francesco, che non si mette solo dalla parte del povero, ma si fa esso stesso povero per amare e restituire tutto al Padre donandosi ai fratelli nell’umiltà.

 

Studenti nella terra di Gesù

Terrasanta Studenti nella terra di Gesù Un viaggio alla riscoperta del significato profondo della vita e delle radici della cristianità: è quello che ha proposto il Centro Pastorale dell’Ateneo a un gruppo di studenti delle sedi di Milano, Brescia e Roma. maggio 2019 di Salvatore Raia * Dal 4 all’11 Maggio si è svolto, come da ormai consolidata tradizione nel nostro ateneo, il pellegrinaggio in Terrasanta , organizzato dal Centro Pastorale della nostra Università. Una preziosissima e indimenticabile esperienza che ha coinvolto diversi studenti delle sedi di Milano , Roma e Brescia con l’accompagnamento degli assistenti pastorali don Daniel Balditarra e don Paolo Morocutti . Osservare un luogo andando quindi oltre il puro e semplice elemento sensibile, soffermandosi e riflettendo sulle bellezze dei paesaggi unici, degli edifici, delle chiese e delle meraviglie architettoniche visitate, cogliendone il contenuto più autentico e più veritiero. Forti, anche e soprattutto, di aver preso parte a un viaggio profondo, un viaggio intimo e al tempo stesso intensamente relazionale, un viaggio che cambia, un viaggio che è foriero indiscusso di occasioni di attenta riflessione sul senso stesso dell’esistenza e del dono di grazia della nostra vita cristiana. La Terrasanta è un dono prezioso, è un viaggio che bisogna assolutamente fare, sia se credenti sia se ancora in cerca di risposte. Parola di studente pellegrino! * Studente della facoltà di Medicina (Roma) #terrasanta #pellegrinaggio #centropastorale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Opere di misericordia, impegni d’Ateneo

MILANO Opere di misericordia, impegni d’Ateneo Per iniziativa del Centro pastorale, un sito web raccoglie attività e ricerche che l’Università Cattolica, nel suo cammino giubilare, promuove e sostiene a testimonianza di queste pratiche della tradizione cristiana. febbraio 2016 L’idea era stata lanciata nella messa di apertura del Giubileo della misericordia nella sede di Milano dall’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori : accogliere l’invito di papa Francesco a riscoprire anche nel nostro Ateneo le opere di misericordia corporali e spirituali. Dovremo cercare di condividere la straordinaria ricchezza di queste opere, che dal punto di vista intellettuale, culturale e sociale, sono già ben presenti nella nostra comunità universitaria» affermava monsignor Giuliodori nell’omelia. La necessità e la bellezza di condividere storie di misericordia - confidava l’assistente ecclesiastico - mi è stata suggerita dall’incontro avuto di recente con due ricercatori chiamati dalle rispettive facoltà a diventare professori associati. Uno mi ha presentato il volume in cui raccontava il percorso, curato anche da una nostra équipe, di riconciliazione tra i familiari delle vittime delle stragi degli anni di piombo e i terroristi di allora. L’altro mi ha illustrato il progetto realizzato con un gruppo di lavoro del nostro Ateneo per un sistema di bond (in questo caso buoni) finalizzati alla creazione di cooperative e aziende per insegnare mestieri e dare lavoro ai carcerati. In queste pagine sono messe in evidenza attività e ricerche, che il nostro Ateneo promuove e sostiene, a testimonianza di ciascuna delle sette opere di misericordia spirituale e corporale.

 

Mercy In-sight, mostra nei chiostri

Milano Mercy In-sight, mostra nei chiostri Quindici artisti contemporanei espongono in Ateneo sul tema “La misericordia e le sue opere” per iniziativa del Centro pastorale in collaborazione con il dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’arte. ottobre 2016 Uno sguardo sulla misericordia nel tempo presente è al centro della mostra Mercy In-Sight. L’arte interpreta la misericordia nelle parole di papa Francesco , promossa dal Centro pastorale dell’ateneo in collaborazione con il dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’arte nel contesto delle iniziative per il Giubileo Straordinario “La misericordia e le sue opere”, e aperta al pubblico a partire dal prossimo 18 ottobre. L’esposizione è stata curata dalle docenti Cecilia De Carli e Elena Di Raddo e da padre Enzo Viscardi del Centro pastorale che hanno invitato gli artisti a dialogare con le loro opere partecipando al grande tema attualizzato dal Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco. La sfida che raccoglie Mercy In-Sight è quella di dialogare sul tema della Misericordia che nasce in ambito cristiano, dentro un dinamismo costruttivo di apporti, indispensabile passaggio ad ogni autentica e vitale crescita culturale e religiosa. Su queste basi si pone la preziosa collaborazione tra artisti, dottorandi e docenti dell’Ateneo, in primo luogo quelli della sezione Arte del Dipartimento di Storia, Architettura e Storia dell’Arte. In questo anno giubilare credo che al nostro Ateneo sia affidata una missione peculiare in coerenza con la sua storia e la sua identità: farsi promotore di una cultura della Misericordia offrendo approfondimenti, sviluppando confronti, condividendo testimonianze», spiega monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.

 

Gemelli, Messe di Quaresima su Tv2000

Roma Gemelli, Messe di Quaresima su Tv2000 Diretta televisiva da mercoledì 14 febbraio a mercoledì 28 marzo alle 8.30 dal Policlinico Gemelli. E la domenica anche alle 10.00 su Rete4. quaresima #messe #tv2000 #centropastorale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

In ricordo degli “Amici per la strada”

Roma In ricordo degli “Amici per la strada” Domenica 26 marzo nella Chiesa centrale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore una messa in memoria di Modesta Valenti e di tutte le persone senza fissa dimora come lei che hanno perso la vita in questi anni a Roma. aprile 2017 Più di 200 persone hanno partecipato alla celebrazione eucaristica in memoria degli “Amici della strada”, cioè di tutti coloro che sono stati conosciuti e amati nelle vie di Roma. All'iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, hanno preso parte tanti studenti e numerosi amici senza fissa dimora e ospiti della Villetta della Misericordia, centro di accoglienza sito nel campus dell'Università. E lo ha sottolineato proprio nella quarta domenica di Quaresima, la domenica della letizia, quella gioia che proviamo per la Pasqua ormai vicina in cui il Signore risorto dona una luce nuova a tutte le cose. Grande è stata la commozione di tutti i presenti nel fare memoria di chi non c'è più, ma che continua a essere presente e vivo nel cuore e nella memoria di ciascuno. Quell’estate in pieno inverno è immagine dell'affetto e dell'amicizia verso chi non ha casa che tanti hanno vissuto durante l'inverno, durante l’ “emergenza freddo” ma non solo, e che hanno scaldato i cuori, vincendo indifferenza e solitudine con il dono di una mantello di protezione. Inoltre è stato consegnato a tutti un fiore, che con i suoi colori rappresenta la vita e con il suo profumo è simbolo di quella preghiera che si innalza al Signore perché nessuno sia più solo ma sia sempre abbracciato da quell'amicizia che rimarrà per sempre.

 

Il cuore che arde

Roma Il cuore che arde Da mercoledì 7 marzo il percorso di formazione promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma dedicato ai giovani per approfondire la conoscenza delle dinamiche affettivo-spirituali. by Federica Mancinelli | 05 marzo 2018 Nell’era delle relazioni telematiche la “grammatica” degli affetti sembra essersi drammaticamente impoverita e la capacità di esprimere i propri sentimenti, di amare autenticamente e costruire relazioni durature è in declino. I rapidi cambiamenti e i modelli illusori proposti dalla società confondono gli uomini e li inducono a compiere scelte di effimera consolazione allontanandoli sempre di più dalla loro identità, dal loro essere uomini e donne. centropastorale #formazione #affettivita Facebook Twitter Send by mail Print LE TAPPE DELL'ITINERARIO L’itinerario partirà mercoledì 7 marzo con l’incontro dal titolo “Noi speravamo…..”, guidato da Monsignor Ermenegildo Manicardi , docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Gli appuntamenti successivi saranno gli incontri “Spiegò loro….”. (16 maggio Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Cardinal Elio Sgreccia , Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e Presidente dell’Associazione “Donum Vitae”).

 

Curare e lasciarsi curare

Roma Curare e lasciarsi curare Al Policlinico Gemelli il secondo incontro promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma con i medici in formazione specialistica della Facoltà di Medicina e chirurgia. Prima della presentazione delle testimonianze è stata recitata una preghiera composta per l’occasione da Don Francesco Dell’Orco , Assistente Pastorale della sede di Roma, che ha anche contribuito all’organizzazione dell’incontro. Molte, profonde e significative le riflessioni degli Specializzandi che hanno condiviso storie ed esperienze quotidiane di vita e di assistenza nei reparti, di vicinanza reciproca con i pazienti, di formazione non solo scientifica e clinica, ma anche umana e spirituale. “Sono io a dover essere grata ai pazienti per le esperienze che mi hanno offerto”, “Ci ha insegnato a vivere proprio mentre stava morendo”, “E’ stata lì a consolare me”: queste le frasi più toccanti di alcune delle riflessioni offerte dai giovani medici. “Ascoltando queste testimonianze – ha detto Monsignor Giuliodori concludendo l’incontro – abbiamo condiviso due ore di formazione profonda e necessaria per tutti noi. Per essere medici occorre essere veri professionisti, ma anche capaci di vera e autentica umanità. Si tratta dell’incontro di due persone, medico e malato, che reciprocamente stabiliscono un rapporto di cura. Queste testimonianze ci hanno dimostrato che nei momenti culminanti della vita, di grave malattia e anche di morte, non finisce tutto, ma si ha l’opportunità di comprendere i significati più profondi dell’esistenza”.

 

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