La tua ricerca ha prodotto 7 risultati per cimo:

Talent Academy, il talento è donna

MILANO Talent Academy, il talento è donna Finalissima tutta al femminile per la tredicesima edizione del project work del Cimo, che offre l’opportunità agli studenti di creare progetti di comunicazione per grandi realtà imprenditoriali. by Marco Tangerini | 11 luglio 2017 Da Maserati a Nestlé Baci Perugina, da Adecco Group a Intesa Sanpaolo, fino a Si-log, azienda fiorentina con sede americana attenta a far risaltare i giovani esperti di comunicazione. Ad aggiudicarsi il podio il team di Francesca De Villa , Marta Michelis e Beatrice Bellotto per Adecco Group, grazie anche all’aiuto della coach Paola Amendola , ex vincitrice di Talent Academy. Le studentesse sono state premiate da Giorgio Brenna , Chairman &; Ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide, e si sono aggiudicate un anno di associatura alla prestigiosa International Advertising Association. Novità di quest’anno il premio della critica per il progetto più rivoluzionario, vinto dal team di Anna Leggeri con Isabella Tagliabue e Laura Rurali , premiate da Angelo D’Alessandro , fondatore di buddybank, la banca esperienziale di Unicredit. Cinque i team finalisti di questa edizione: oltre a quelli capitanati da Francesca De Villa, per Adecco Group, e da Anna Leggeri, per Maserati, i gruppi di Stefania Melina , per Baci Perugina, di Alice Giacomini , per Si-Log, e di Giulia Frassica , per Intesa Sanpaolo. Avvicinare i Millennials al brand, rivoluzionare l’esperienza del prodotto, tattiche innovative di employer branding: questo e molto di più nel corso dell’esposizione dei cinque team, capaci di tenere il palco come delle professioniste.

 

Un’escape room in Sant’Ambrogio

Milano Un’escape room in Sant’Ambrogio È una delle idee proposte degli studenti del corso di laurea in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse per valorizzare la storia e il patrimonio della Basilica dedicata al patrono di Milano. by Nicolò Casali | 06 giugno 2018 Quattro idee per valorizzare la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano: dall’escape room dentro la chiesa, guidati dal templare Turgisio, all’installazione luminosa da condividere tramite Instagram Stories; dal racconto di Milano fatto da milanesi acquisiti, come il Santo patrono, al percorso di musica e arte. Sono i progetti migliori che gli studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse dell’Ateneo hanno realizzato quest’anno, raccogliendo la sfida di raccontare i luoghi di culto in epoca digitale. Per gli 80 studenti coinvolti, la Basilica del Patrono è diventata luogo di studio e di applicazione delle conoscenze nell’ambito della comunicazione, dei media digitali, del funzionamento della rete e delle reti sociali, delle competenze economiche, analitiche e di marketing, tecniche e tecnologiche. I progetti degli studenti del Cimo, divisi in 24 gruppi, sono stati presentati il 4 giugno in aula Pio XI. Introducendo l’incontro, l’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori ha definito quello tra la Cattolica e Sant’Ambrogio «un binomio inseparabile». Due ambiti all’apparenza lontani che tuttavia, secondo la professoressa di Antropologia e Sociologia dei media Chiara Giaccardi , hanno parecchi punti in comune. Tuttavia, sottolinea la professoressa Giaccardi, «i luoghi di culto educano ad abitare la rete perché rimandano alla dimensione verticale incarnata nello spazio; richiamano al ruolo del corpo e al valore del silenzio».

 

Re-thinking Sant’Ambrogio

maggio 2018 Make Sant’Ambrogio Great Again : un tour di scoperta, al seguito del giovane templare Turgisio, che entrando per la prima volta nella Basilica si trova di fronte e monumenti, affreschi, altari di cui non conosce l’origine. È una delle idee che gli studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse dell’Ateneo hanno realizzato quest’anno, raccogliendo la sfida di raccontare i luoghi di culto in epoca digitale. Una campagna che si muove nel perimetro che Sant’Ambrogio ha già ritagliato: il sito web, attraverso la progettazione di un nuovo logo, il canale Instagram attraverso il coinvolgimento della comunità dei fedeli, e la richiesta di raccontarsi con foto, stories, caption. Per gli 80 studenti coinvolti, la Basilica del Patrono è diventata luogo di studio e di applicazione delle conoscenze nell’ambito della comunicazione, dei media digitali, del funzionamento della rete e delle reti sociali, delle competenze economiche, analitiche e di marketing, tecniche e tecnologiche. Emerge così la possibilità di parlare il linguaggio della rete mantenendo i propri tratti distintivi, e di approfittare di questo spazio per riempirlo di valore, di farsi riferimento e guida. I progetti che sono raccolti in questa seconda linea di azione raccolgono insomma la sfida non semplice di traslitterare la comunicazione dei luoghi di culto nei linguaggi della rete. Basilica di Sant’Ambrogio e Milano Gli spazi di culto sono da sempre centri fondamentali della vita pubblica, luoghi di riflessione, di incontro e di progettazione.

 

Il crowdfunding sui social in epoca Covid

STUDI E RICERCHE Il crowdfunding sui social in epoca Covid Gli studenti di CIMO hanno elaborato un’analisi comparativa su facebook, instagram e tik tok delle 99 campagne di fundraising attivate in Italia dal 14 al 31 marzo per sostenere le strutture sanitarie. L’iniziativa dei “Ferragnez” quella con più donatori by Bianca Martinelli | 21 aprile 2020 Sono 99 le campagne di crowdfunding e fundraising attivate in tutta Italia tra il 14 ed il 31 marzo 2020 per contrastare l’emergenza da Covid-19. Di queste, ben 31 hanno preso vita nella regione Lombardia, 82 su 99 hanno avuto come obiettivo quello di finanziare gli enti ospedalieri e i reparti di terapia intensiva, mente le 17 rimanenti sono risultate a favore di associazioni impegnate a vario titolo nell’emergenza sanitaria, della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile. Dopo comparazione delle varie iniziative gli studenti hanno inoltre operato un focus su una campagna che, oltre che di grande successo, è risultata esemplare per raccontare il binomio sociologia-nuove forme dell'economia digitale. Più nello specifico, nel caso dei Ferragnez dal 9 al 30 marzo sono stati registrati 104 donatori che hanno devoluto un importo da 1.000, mentre dal 23 al 30 marzo sono state 568 le donazioni a partire da un importo di 5 . Le donazioni maggiori sono state piuttosto frequenti nei primi giorni di lancio della campagna, al contrario le donazioni di importo minimo sono state costanti, subendo un calo solo verso gli ultimi giorni. È emerso come i commenti, unitamente al picco di donazioni dei primi giorni, siano diminuiti progressivamente; mentre dal punto di vista dei contenuti hanno prevalso i messaggi di speranza.

 

Un ponte tra università e mondo del lavoro

I lavori presentati hanno confermato la competenza e la maturità degli studenti CIMO nell’elaborare piani di azione realizzabili, alcuni presentati in lingua inglese, così come nel prendere decisioni strategiche, in linea con le esigenze dei brand e capaci di un confronto propositivo con la situazione che stiamo vivendo. Il TFP è uno dei progetti di punta del palinsesto delle attività di professionalizzazione che scandisce il percorso biennale fino all’attività di stage - spiega Mariagrazia Fanchi , coordinatrice di CIMO -. La challenge quest’anno si è avvalsa della figura dei # mentori , ex studenti CIMO che hanno seguito i partecipanti nell’ideazione dei loro piani di comunicazione attraverso un tutoraggio peer-to-peer , restituendo le competenze acquisite durante il loro percorso di formazione e quella maturate in questi primi mesi di attività professionale. Il progetto di Boston Scientific riguardo al Brand Ambassadors Program era perfettamente in linea con il mio profilo di studi in comunicazione d’impresa e anche lo stage in palio si sarebbe svolto proprio all’interno del team di comunicazione corporate - ha dichiarato Naomi Verena Pagani -. Il punto di forza della mia campagna è stato quello di evidenziare un heritage e dei valori che l’azienda già possedeva e di mettere in luce al massimo le sue potenzialità creando un piano di comunicazione su diversi touchpoint, sia online sia onsite. Infine Silvia Lamacchia che ha vinto per Artsana pensa che «il punto di forza di TFP sia stato proporre un progetto capace di intervenire in maniera sistemica sulla comunicazione interna. Come vincitrice dello stage in palio, mi aspetto di mettere in pratica ciò che ho imparato dal punto di vista teorico, e di veder realizzato il mio progetto! Partecipare alla challenge è stata un'occasione per mettermi alla prova davanti ai manager aziendali, di realtà veramente importanti».

 

Studenti in team per comunicare un brand

EmployAbility Studenti in team per comunicare un brand Gli allievi del corso “Communication management and branding” del Cimo hanno partecipato a una challenge che li sfidava a immaginare la comunicazione di Cera di Cupra per una platea di giovani, senza creare distonia nei clienti abituali. Un arricchimento per tutti gli stakeholder coinvolti che si traduce in effettive opportunità di placement per i ragazzi, partendo dai progetti da loro realizzati, e un processo di #EmployAbility frutto del consolidato connubio tra formazione e imprese. Ciccarelli”, all’interno del corso di “Communication management and branding” (all’interno di CIMO), con l’obiettivo di allargare il proprio target verso la Generation-Z. Un progetto reale, quindi, che si propone di indagare obiettivi strategicamente di impatto sull’azienda, e che si sviluppa in una relazione gomito a gomito tra i referenti aziendali - clienti - e gli studenti in team come se fossero all’interno di un’agenzia. Ciccarelli è una realtà fortemente legata al territorio, dove da tempo portiamo avanti un dialogo costante con enti e istituzioni e un particolare occhio di riguardo verso la valorizzazione dei giovani talenti attraverso esperienze sul campo - ha sottolineato Laura Pala , Brand Manager Farmaceutici dott. Gli studenti hanno lavorato con uno spirito da veri equilibristi del branding: individuare touchpoint, linguaggi e angolazioni di dialogo nuovi che risultassero attrattive per il nuovo consumatore ma non distoniche per il consumatore storico. Il team vincitore, composto da studenti provenienti da tutti i curricula del corso di studi ( Simona Coluccelli , Margherita Lontaro Baracchini , Silvia Macellari , Giulia Marras , Martina Santino ), si è cimentato in ricerche qualitative e quantitative per capire le abitudini di consumo del target.

 

Quella tesi su Ennio Morricone che mi ha cambiato la vita

aiuta a rendere evidente quello che si dice, quello che si vede e quello che non è espresso esplicitamente nell’opera cinematografica” Così mi raccontava il Maestro Morricone la prima volta in cui ci siamo incontrati a casa sua a Roma il 3 aprile 2014. Ai tempi alloggiavo al collegio Marianum dell’Università Cattolica e stavo scrivendo la mia tesi di laurea triennale in Storia della musica con un focus sul ruolo della colonna sonora nei film. Un’intervista a Ennio Morricone da inserire all’interno del mio progetto sembrava un sogno irrealizzabile e invece dopo un inusuale scambio di fax (sì, proprio il fax!) il Maestro mi telefonò e mi propose di conoscerci di persona. Oltre che per il cinema, infatti, Ennio Morricone ha lavorato nel campo della musica leggera radiotelevisiva e ha arrangiato molte delle hit più grandi degli anni Sessanta dal calibro di “Se telefonando” di Mina, “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli e “Sapore di sale” di Edoardo Vianello. Mi ha educato a “vedere la musica” da più prospettive aprendomi la mente e per questo gli sarò grata per sempre. Adesso il vuoto che ha lasciato è incolmabile, ma la sua musica vivrà in eterno. alumna Unicatt, laureata in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse ( Cimo ), interfacoltà di Lettere e filosofia e di Economia #alumni #cimo #enniomorricone Facebook Twitter Send by mail Print.

 
Go top