La tua ricerca ha prodotto 4 risultati per clima:

Mercalli, la climatologia non è di parte

milano Mercalli, la climatologia non è di parte Abbiamo tutti i dati per sapere quali saranno i cambiamenti climatici dei prossimi anni. Eppure sembra non interessare a nessuno: come se la termodinamica fosse di destra o di sinistra. Per il climatologo serve una svolta anche in termini di comunicazione. È il messaggio che il climatologo Luca Mercalli ha lanciato nella sua lezione al master in Ideazione e produzione audiovisiva, cinematografica e per i media digitali (Ipm ) dell'Università Cattolica. A tutti, infatti, interessa sapere come sarà il tempo nei prossimi giorni «ma abbiamo tutti i dati per sapere quali saranno i cambiamenti climatici dei prossimi anni» ha affermato Mercalli. Eppure sembra interessare poco o niente: si butta tutto in termini di tifoseria, come se la termodinamica fosse di destra o di sinistra». Una sfida, quella a cui chiama Mercalli, che riguarda ogni singolo individuo, ma che «a causa di un “difetto” antropologico non viene affrontata.

 

Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi

Brescia Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi Il progetto Manfred è finanziato dall'Unione Europea e studia gli effetti dei cambiamenti climatici sulle foreste alpine nei prossimi settant'anni by Antonella Olivari | 17 novembre 2009 Non ci sono più le mezze stagioni. Uno dei luoghi comuni per eccellenza è un dato da tempo assodato per la comunità scientifica che dispone di una mole considerevole di ricerche sui cambiamenti climatici. Piove di meno, ma con maggiore intensità, aumentano le alluvioni, le frane e gli smottamenti, i ghiacciai stanno subendo una riduzione di forte entità e le pinete sono sottoposte a maggiori attacchi di patogeni e parassiti influenzati da temperature più miti. E sembra che la causa di tutto questo, secondo la valutazione pressoché unanime della comunità scientifica, siano i cambiamenti climatici dovuti all’emissione dei gas serra, che avranno un forte impatto sullo scenario economico ed ambientale anche del nostro Paese. Da tempo collaboriamo con strutture di ricerca e formazione e con centri di eccellenza in ambito europeo e abbiamo maturato una specifica esperienza nello studio delle condizioni di sostenibilità dello sviluppo economico e territoriale che servono da supporto delle decisioni degli organi di governo territoriali e delle imprese. Stiamo, inoltre, definendo anche una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, che ci vede ente partner di alcuni progetti di cooperazione transnazionale Spazio alpino, approvati dalla Commissione Europea con il supporto finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale». Sempre nell’ambito della Convenzione delle Alpi è stato sviluppato ClimChAlp, un progetto che ha indagato gli impatti che i cambiamenti climatici potranno avere sul territorio alpino per proporre politiche idonee per la gestione e la mitigazione di tali impatti.

 

COP21, a Parigi per cambiare registro

novembre 2015 di Pierluigi Malavasi * Dal 29 novembre 196 leader dei paesi del mondo si riuniscono a Parigi per discutere del cambiamento climatico, nel meeting più importante degli ultimi anni per decidere come rallentare l'aumento della temperatura a livello globale nei prossimi decenni. Obiettivo della Conferenza è quello di contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2°C, rispetto al periodo pre-industriale, partendo dallo stato di fatto attuale, che registra un aumento di 0,8°C. Lo strumento scelto è quello di un accordo per la riduzione delle emissioni a effetto serra. Dopo quasi un ventennio di complesse trattative, arriviamo all’appuntamento della COP21 con in tasca gli impegni già sottoscritti da 146 paesi responsabili dell’86% delle emissioni serra che consentirebbero di dimezzare il rischio abbassando l'aumento di temperatura previsto da oltre 4 gradi a circa 3. Il secondo punto è la costituzione di un Fondo verde per il clima da 100 miliardi di dollari l’anno a partire dal 2020, per aiutare i paesi in via di sviluppo a investire nella riduzione delle emissioni di CO2 e per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. La riduzione dei gas serra era, sempre nel 2013, già oltre gli obiettivi per le emissioni non ETS. Anche in termini complessivi, inoltre, sulla base dei più recenti dati ISPRA, già nel 2014 è stata raggiunta una riduzione delle emissioni del 20% rispetto al livello del 1990. Gli analisti di BlackRock, inoltre, la più grande società di investimento del mondo con oltre 4.300 miliardi di patrimonio da gestire, sono convinti che conterà sempre un approccio positivo nei confronti dei temi legati all'ambiente alla responsabilità sociale e alla trasparenza nella gestione. "L'eccellenza in questi campi non sarà solo sinonimo di qualità operativa e gestionale, ma indica anche la capacità di reagire all'evoluzione dei trend di mercato e di affrontare con flessibilità il rischio normativo con l'aiuto di collaboratori più coinvolti e produttivi".

 

L’algoritmo per monitorare il Garda

Brescia L’algoritmo per monitorare il Garda Come reagirà il lago al cambiamento climatico? Un modello matematico elaborato dalla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di Brescia, presentato a Salò, simula i possibili scenari futuri per controllarne l’evoluzione. gennaio 2016 Il lavoro di ricerca è stato realizzato da Sara Tomasoni e da Stefano Moré, con la supervisione del preside Alfredo Marzocchi , grazie a un finanziamento della Fondazione Comunità Bresciana. I due ricercatori hanno studiato un nuovo modello per simulare i possibili scenari futuri dovuti ai cambiamenti climatici, prendendo in considerazione alcuni aspetti della fluidodinamica del lago.Il prossimo passo sarà quello di effettuare una rilevazione digitale, una batimetria del lago in profondità attraverso un ecoscandaglio. Ai fini della simulazione – spiega Sara Tomasoni - è stato necessario creare una griglia triangolare di calcolo con il software scientifico Matlab, indirizzata in modo tale che i suoi nodi comprendessero i punti di contorno del lago e la batimetria del lago stesso. La prima fase del lavoro, quindi, ha richiesto la definizione dei punti del contorno del lago, delle sue 5 isole e del profilo di Sarca e Mincio (immissario ed emissario principali)». Le simulazioni Si è pensato di creare il contorno di un lago fittizio a forma di rombo con una batimetria artificiale a livello zero sui bordi e un minimo di 5m sul fondo. Le simulazioni dei prossimi mesi riguarderanno lo studio su temperatura, evaporazione e influenza delle piogge e di possibili scenari futuri.

 
Go top