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Da Cambridge in concerto

Milano Da Cambridge in concerto The Choir of St Catharine’s College, diretto da Edward Wickham, si esibirà mercoledì 4 luglio in aula magna. Il coro dello Studium musicale “Note d’inChiostro” eseguirà alcuni brani insieme alla compagine inglese. giugno 2018 Per il settimo anno consecutivo l’Università Cattolica ospita un coro di un prestigioso college inglese: mercoledì 4 luglio alle 21 si esibirà in aula magna The Choir of St Catharine’s College University of Cambridge, diretto da Edward Wickham. Durante il concerto, come avviene ormai da alcuni anni, il coro dello Studium musicale “Note d’inChiostro”, diretto da Giampiero Innocente , si affiancherà alla compagine inglese per eseguire alcuni brani insieme. L’occasione per il coro universitario di provare insieme (4 luglio ore 14.30 prova aperta) ed eseguire insieme il repertorio scelto diviene importante in un momento storico in cui la coralità italiana è profondamente in crisi. Fondato nel 1473, il college ha avuto un suo coro per oltre cento anni e dal 2008 la tradizione corale di St Catharine’s si è arricchita da un coro femminile, primo di questo genere nelle Università del Regno Unito. Negli ultimi anni il coro è stato in tournée in Giappone, Singapore, Stati Uniti e in Cina con frequenti tour in Europa, e ha pubblicato quattro dischi con la casa discografica Resonus Classics: le incisioni riguardano il meglio della musica corale britannica contemporanea e del repertorio rinascimentale poco conosciuto.

 

Note d'inchiostro, Mozart in Aula magna

Milano Note d'inchiostro, Mozart in Aula magna Milano, giovedì 7 aprile 2015 . La compagine formata per lo più da studenti e laureati del nostro Ateneo, eseguirà una serie di brani raffinati e impegnativi per soli, coro e orchestra, per celebrare i 260 anni dalla nascita del Genio di Salisburgo.

 

Note d’inChiostro parla più lingue

Credo che l’Austria abbia una maggiore tradizione di musica corale rispetto all’Italia, dove è più difficile trovare cori di laici ad alto livello». Note d’inChiostro le ha permesso di non abbandonare la sua passione, oltre che di conoscere persone con cui condividere anche il tempo libero: «Ho conosciuto ragazzi e ragazze molto simpatici che mi hanno accolto. L’esperienza londinese le ha permesso di capire che «la musica è molto presente e importante nella vita dei giovani sia in Inghilterra che in Svizzera, ma in un modo diverso. A Londra come a Milano, Leyla ha sentito l’esigenza naturale di continuare a cantare, ed è entrata in Note d’inChiostro: «Sentivo la mancanza di fare parte di un coro. Nonostante noti una minore attenzione verso il mondo della musica rispetto al suo ateneo di provenienza, Francisco è contento di avere l’opportunità di suonare con Note d’inChiostro: «È un’esperienza per poter continuare a coltivare la mia passione imparando cose nuove: dai concetti musicali all’italiano». La community musicale di “Note d’inChiostro” vuole essere «non un’orchestra stabile, ma una struttura mobile che interagisce, collabora, cresce e fa musica in università, raccogliendo talenti del nostro ateneo; con competenze anche di diversi livelli». L’ultimo in ordine di tempo è stato il 18 novembre nella Basilica di Sant'Ambrogio , dove il Coro e l'Ensemble di Note d'inChiostro hanno registrato in video prima assoluta la Missa St. Raphaelis di Michael Haydn , opera inedita i cui manoscritti sono conservati presso la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera.

 
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