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#5 consigli per una sana alimentazione

Se c’è una cosa scientificamente appurata, è che l’alimentazione non può certamente curare o proteggerci dall’infezione del nuovo coronavirus (a discapito di qualche falsa notizia circolata di recente sui social media legata agli effetti stupefacenti della vitamina C!). Quello che è certo, però, è che curare l’alimentazione, anche in questo periodo, può rappresentare un buon strumento per cercare di mantenerci in salute e svolgere al meglio le attività quotidiane tra le mura domestiche. Ricorda di pianificare i tuoi pasti Una sana alimentazione passa anche dalla corretta ripartizione di calorie durante la giornata. Se il nostro dispendio energetico si è ridotto, perché siamo diventati più sedentari, ricordiamoci di prediligere alimenti a bassa densità energetica (come frutta e verdura) e di controllare le quantità di cibo che ingeriamo. È rappresentata da una piramide che ci indica quali sono gli alimenti da consumare più frequentemente (che stanno alla base della piramide) e quelli di consumare meno spesso. Asseconda i tuoi gusti, ma cerca anche di sperimentare pietanze nuove per garantire l’apporto di cui abbiamo bisogno di tutti i nutrienti e altri composti interessanti dal punto di vista nutrizionale. Se è vero che dobbiamo porre particolare attenzione a non eccedere con le porzioni e gli spuntini non previsti, è altrettanto vero che possiamo attuare piccoli gesti quotidiani, che ci consentano di garantire il giusto dispendio energetico.

 

A distanza i laboratori sull’economia di Francesco

Ateneo A distanza i laboratori sull’economia di Francesco L’iniziativa, promossa dall’Università Cattolica su proposta dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini , prosegue da remoto, registrando anche on line una partecipazione attiva e interessata degli studenti. Tra le prossime attività in calendario, sotto forma di webinar, accessibili sulla piattaforma Teams, il laboratorio su “Economia e gratuità” in programma il 13 maggio , alle ore 17.30: nel corso del quale sarà affrontato il tema degli scenari sostenibili al tempo del Coronavirus. Interverranno Giulio Fezzi , Chairman Phoenix Group, e R oberto Giacomelli , Associate Partner Ernst &; Young - Climate Change and Sustainability. Il 20 maggio, alle ore 11.00, Paolo Bonassi , responsabile Direzione Centrale Strategic Support presso Intesa Sanpaolo, discuterà di prodotti finanziari non inquinati. Insomma importanti occasioni di riflessione dove le considerazioni dei relatori, stimolati dagli interventi dei partecipanti, offriranno strumenti utili per rivedere gli scenari economici del post-Covid alla luce dei principi di scelte etiche e solidali ispirati al magistero di Papa Francesco. economia #francesco #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia

Lo studio Affaire Clorochina, cosa c’è da sapere sulla sua efficacia Il professor Roberto Cauda , docente di Malattie infettive alla facoltà di Medicina, ricostruisce la vicenda del farmaco impiegato contro il Covid-19 di cui uno studio, subito messo in discussione, ha affermato la pericolosità. Il punto della situazione 11 giugno 2020 di Roberto Cauda * La doverosa premessa di questa mia riflessione è che al momento non esistono farmaci specificatamente indicati per il trattamento della malattia Covid-19. Preso atto di ciò, non possiamo però negare che vi sono farmaci che nel corso di questi ultimi mesi hanno dimostrato una certa efficacia nel contrastare la pandemia. Tralasciando questi ultimi due, forse il farmaco che è più stato utilizzato, per le sue caratteristiche di maneggevolezza e facilità di reperimento, è stata proprio la clorochina che in Europa è stata per lo più somministrata in forma di idrossiclorochina. Questa ultima informazione è stata una sorpresa, dal momento che la clorochina, nelle sue varie preparazioni farmaceutiche, è stata nel corso di questi ottant’anni impiegata su larga scala, per il trattamento della malaria e più recentemente di malattie reumatiche, senza che emergesse una particolare tossicità a essa legata. Di fronte al diniego (per ragioni di riservatezza) di renderli disponibili da parte di questa, gli autori, alcuni giorni or sono, hanno ritirato il lavoro ritenendo che non potevano più garantire la qualità e l’obiettività dei risultati . Da ricercatore, con il background scientifico sulla clorochina che ho testé dichiarato, penso che quanto avvenuto rientri nella dialettica della scienza e della ricerca che prevede che ogni lavoro pubblicato possa trovare una conferma o una smentita da parte di altri ricercatori che studiano lo stesso argomento.

 

Alessio Lasta: verità delle immagini, castità del montaggio

Diplomato al master in Giornalismo dell’Università Cattolica, oggi è un inviato di punta di “ Piazzapulita ”, la trasmissione di Corrado Formigli in onda su La7 . E oggi è in prima fila sul fronte dell’epidemia di Covid-19, che ha stimolato il giornalismo a farsi più attento. La linea che ho scelto è quella di informare senza allarmismi ma senza censurare immagini dure, perché i fatti erano e sono duri. Si può dire quindi che i suoi servizi realizzati all’ospedale di Cremona e Treviglio abbiano aperto gli occhi alla gente? Come ho detto la decisione di andare nelle terapie intensive non è stata facile. Ci può raccontare nel dettaglio la realizzazione di questi servizi televisivi? «La scelta di documentare dall’interno è partita da una mia sollecitazione che è stata accettata dal direttore sanitario di Cremona. Quello che ho chiesto di fare a Corrado Formigli e a Piazza Pulita, che mi hanno sempre sostenuto in questa linea di racconto, è stato questo: rimanere all’interno dell’ospedale ma concentrarsi di più sulle emozioni del personale sanitario». Il giornalismo che rispetta il limite del diritto di cronaca, verità sostanziale dei fatti, continenza verbale, interesse pubblico, è l’unico faro che ci può guidare nel racconto.

 

Alle 18 in preghiera con Papa Francesco

Roma Alle 18 in preghiera con Papa Francesco Il Pontefice scenderà sul sagrato della Basilica di San Pietro, dove esporrà il Santissimo Sacramento e impartirà la benedizione “Urbi et Orbi”. Nella Piazza sarà esposto il crocifisso dell’altare della chiesa di San Marcello, in via del Corso a Roma, recuperato miracolosamente dopo un incendio della chiesa nel 1519 e portato processionalmente per le vie di Roma durante la pestilenza del 1522, cessata subito dopo. Davanti a quel Crocifisso il Papa si era recato nei giorni scorsi, in pellegrinaggio, per chiedere la cessazione della pandemia, camminando per le vie di Roma da solo. La preghiera con il Papa sarà trasmessa in diretta televisiva su TV2000 e su Rai 1. papa francesco #pontefice #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Notice from the Conference of Rectors of Universities in Lombardy

We will keep our students and personnel promptly informed of any new developments and updates concerning the upcoming days. Please find below the Notice from the Conference of Rectors of Universities in Lombardy explaining the reasons for suspending the teaching activities. From Monday 24 February to Saturday 29 February all teaching activities (lessons, and exams for courses and graduation) will be suspended. This precaution is to be taken for at least 14 days after arrival in Italy and if, after 14 days, no symptoms have manifested themselves, then you may suspend this precautionary measure. If you show any typical symptoms of a common cold or flu such as a high temperature, coughing or difficulty in breathing you must report this immediately to a healthcare provider or contact the Italian Ministry of Health via their toll-free number - 1500. Students travelling as part of a Università Cattolica study or work abroad program should contact their program reference person for more detailed information. Università Cattolica is constantly monitoring the situation we will provide the University community with updated information and advice as the situation develops.

 

Al tempo del coronavirus #iosonoengaged

CORONAVIRUS Al tempo del coronavirus #iosonoengaged Tutti possiamo trasformare il momento storico che stiamo vivendo in un’occasione preziosa per imparare a far fruttare diversamente il tempo. La lezione a distanza della psicologa delle organizzazioni Guendalina Graffigna 17 marzo 2020 É un tempo dilatato quello che stiamo vivendo. Un tempo pieno di lavoro e studio da casa. O un tempo da riempire, per anziani e per chi per diversi motivi non ha un’occupazione. Abbiamo chiesto una parola su questo tempo nuovo a Guendalina Graffigna , docente di Psicologia del lavoro e direttore del Centro di ricerca EngageMinds HUB dell’Università Cattolica. coronavirus #iosnoengaged #psicologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

App anti contagio, «sì ma solo per legge»

Il commento App anti contagio, «sì ma solo per legge» L’introduzione di strumenti pervasivi di controllo, che potrebbero ledere la privacy, potrebbe essere legittima in tempi particolari come questi ma non con semplici ordinanze e senza passaggi legislativi. È la task force di esperti che il governo nominerà a breve per scegliere le soluzioni tecnologiche adeguate per il monitoraggio e la tracciabilità dei movimenti dei cittadini in questo tempo di emergenza finalizzati al contenimento dei contagi. Ruben Razzante , docente di Diritto dell’informazione in Università Cattolica, pur condividendo la possibilità di fare uso di un’apposita app per individuare le aree di maggior contagio, manifesta la necessità dell’emanazione di una legge ordinaria o di un decreto legge. Sono applicazioni in grado di tracciare i loro spostamenti, di segnalare i luoghi frequentati da chi è stato contagiato e di risalire alle persone con le quali è venuto in contatto». L'efficacia di questa soluzione, già adottata in Corea e, in forme diverse, anche in Israele, è legata alla capillarità delle installazioni, al fine di ricavare il maggior numero di informazioni sulla catena del contagio. Altre cautele da osservare? «Nella legge dovranno essere precisate le modalità di raccolta dei nostri dati sensibili e l'utilizzo che ne verrà fatto e che dovrà essere rispettoso dei principi di proporzionalità e necessità previsti dalle normative vigenti. Il problema è che la confusione nell'emanazione dei decreti, unita alle prolungate sovrapposizioni tra iniziative del governo nazionale e iniziative delle singole regioni, ha disorientato il cittadino, che non capisce più quali norme debbano essere rispettate».

 

Appello dei Rettori delle Università lombarde del 9 marzo 2020

Come Rettori degli Atenei lombardi ci sentiamo profondamente toccati da quello che sta accadendo e abbiamo immediatamente dato seguito alle richieste delle autorità nazionali e regionali sospendendo le attività didattiche in presenza e implementando, non senza un grande impegno sia tecnico che di personale, le lezioni a distanza. Questo consente e consentirà ai nostri studenti di proseguire in sicurezza il programma didattico, al fine di garantire loro un regolare percorso di studi. Le nostre Università, abitualmente luogo di aggregazione e di intensi scambi scientifici e culturali, sono oggi tristemente vuote ma vogliamo che sia la testimonianza di come il contenimento sociale sia la singola e più efficace manovra di ostacolo alla diffusione del virus. Il Paese tuttavia non può reggere a lungo se ciascun cittadino non farà la propria parte seguendo il principio più importante che è quello del contenimento sociale, restando il più possibile al proprio domicilio e riducendo al massimo le attività esterne. Fa piacere leggere delle manifestazioni di vicinanza e di stima al personale medico ed infermieristico dei nostri ospedali, ma tutti devono comprendere che se non otteniamo il rallentamento della curva di crescita con la serietà dei nostri comportamenti, tutti i loro sforzi saranno vani. Facciamo appello affinché tutti i cittadini e tutti i residenti in Italia, indipendentemente dalla regione di residenza, seguano alla lettera e nel modo più scrupoloso possibile le indicazioni contenute nell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e nelle correlate disposizioni attuative. Nessuno si senta lontano o peggio immune da questa grave epidemia che sapremo fronteggiare e vincere solo con uno sforzo comune prima di fiducia verso gli esperti, poi di comprensione e quindi di azione.

 

App Immuni, tra vantaggi e tutela della privacy

Grazie a questa tecnologia, e in particolare all’ Exposure Notification framework di Apple e Google, il nostro telefono è in grado di comunicare con altri telefoni nelle immediate vicinanze. L’idea è che se due telefoni sono vicini, lo saranno anche i rispettivi proprietari e quindi potenzialmente può avvenire un contagio. L’app del mio telefono trasmette quindi un codice anonimo univoco e ne riceve uno simile da ogni persona a cui mi avvicino (se dotata di app e se per un tempo e distanza “pericolosi”). Nel mio telefono saranno quindi registrati due tipi di dati: i codici che io ho trasmesso e i codici che ho ricevuto. Questi dati sono solo delle liste di numeri senza alcun elemento identificativo delle persone che ho incontrato. La garanzia che tale protocollo di funzionamento venga rispettato è data da una caratteristica molto importante dell’app: quella di essere open source . Ovviamente non tutti i cittadini sono in grado di comprendere il linguaggio di tale codice (Kotlin per Android e Swift per iOS/iPhone) ma il fatto che esperti indipendenti possano accedere al codice, è un’ottima garanzia di rispetto delle caratteristiche di anonimato dichiarate.

 

Augustinianum, la Settimana Santa è in streaming

COLLEGI Augustinianum, la Settimana Santa è in streaming Da un'intuizione degli studenti del collegio è partita la volontà di organizzare online i riti della prossima Pasqua. Un'occasione per sentirsi, adesso più che mai, parte di una comunità by Luca Aprea | 18 marzo 2020 Il Coronavirus può sospendere i riti religiosi ma non la voglia di sentirsi parte di una comunità e, soprattutto, di vivere e condividere il proprio percorso di fede. Un'esigenza che i ragazzi del Collegio Augustinianum hanno avvertito subito in modo molto forte e che li ha convinti ad organizzarsi subito per fronteggiare, anche da questo aspetto, l'emergenza sanitaria. “La volontà di dare una “risposta” anche dal punto di vista spirituale - spiega il direttore del collegio Edoardo Grossule – è stata una reazione immediata condivisa con il vicedirettore Andrea Patanè . La nostra intuizione ha trovato subito l'appoggio di don Daniel ed è stata ben accolta dal nostro assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori che ha ringraziato per l'iniziativa, dalla Direzione di sede e dal Rettore ”. Un percorso che condurrà alla Pasqua: “Ora – prosegue don Daniel - ci stiamo preparando per celebrare in questo modo anche i riti della Settimana Santa a cui purtroppo non credo che potremo essere presenti fisicamente. Il fatto di avere un appoggio della comunità da un punto di vista spirituale fa molto bene, è un esempio di resilienza che aiuta i giovani ad andare avanti in questo momento difficile”.

 

Bertinelli (Parmigiano Reggiano): serve liquidità per famiglie e imprese

Questo significa che ci saranno comparti della nostra economia che partiranno molto avanti nel tempo, e tra questi penso a food service e ristorazione, e a tutti i luoghi di assembramento, come i cinema. Per il presidente del consorzio «è indispensabile che le famiglie abbiano nelle tasche i danari per non smettere di acquistare e consumare, perché se questo dovesse accadere andremo incontro alla più grande crisi economica che l’uomo ricordi». Quali? «Fare avere liquidità a fondo perduto sui conti correnti delle famiglie per poter continuare a consumare; e d’altra parte sostenere gli imprenditori perché non distruggano la loro capacità produttiva. Se quando avremo il vaccino ripartiranno i ristoranti ma non ci sarà più il cuoco e il cameriere perché l’imprenditore non avrà più soldi per mantenere gli affidi sui suoi impianti, non avremo più la capacità produttiva per poter ripartire». La ricetta del presidente del Parmigiano Reggiano è chiara: «Dare liquidità perché la ripartenza avvenga e aprire progressivamente i comparti che possono garantire sicurezza con procedure di distanziamento sociale. Stai tranquillo, ci impegniamo a farti arrivare sulla tavola il nostro prodotto senza accalcarti nei supermercati, perché è un bene che non può mancare come il pane”. Il Parmigiano ne ha fatto un programma strutturato in tutti gli ospedali dell’Emilia Romagna, ma un conto è fare beneficienza, un altro conto è fare comunicazione di marca facendo base sui nostri valori, che in questo momento significa responsabilità verso la comunità».

 

Blackboard: Cattolica launches its e-learning plan

CORONAVIRUS Blackboard: Cattolica launches its e-learning plan During the period of the coronavirus emergency, the university’s online service has been duly enhanced. Currently our professors and instructors lecturers are recording and uploading lessons on Blackboard (see video) to recuperate lost teaching hours, in agreement with the Rector and with the support of the University facilities, the Deans are reprogramming the academic calendars, including all exams. March 3rd, 2020 During the period of the health emergency linked to the spread of Coronavirus, the digital support platform has served a vital role in enhancing courses traditionally delivered face-to-face and in re-establishing classroom lessons. As the Rector Franco Anelli stated in his message to the students, the Blackboard learning platform has been fundamental in achieving this goal and is accessible to all students enrolled on all the programmes in the 12 Faculties. In the last two weeks, 1317 courses at Università Cattolica campuses of Milan, Brescia, Piacenza and Cremona have been uploaded by 975 professors/instructors and assistants who have accessed the platform which has been enhanced to respond to the circumstances. Since 2000, Blackboard has been the University's Learning Management System platform and is now a well-established structure for all Cattolica students and professors. As previously mentioned, during the critical period of the suspended lessons (and given that that we will try to reschedule the face-to face lessons) the Blackboard platform has been enhanced.

 

Blackboard, così la Cattolica vara il piano e-learning

marzo 2020 Il Consiglio dei ministri con un decreto in vigore da mercoledì 4 marzo, ha deciso la sospensione delle attività didattiche di scuole e università su tutto il territorio nazionale, dunque anche per la nostra sede di Roma, fino al 15 di marzo. Gli Atenei continuano a sviluppare tutte le attività di ricerca e a garantire tutti gli altri servizi agli studenti nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute”. Come ha ricordato il rettore Franco Anelli nella sua lettera agli studenti uno degli strumenti fondamentali per centrare questo obiettivo è la piattaforma Blackboard , aperta a tutti gli studenti di tutti i corsi delle 12 Facoltà. Nelle ultime due settimane 1.317 corsi delle sedi padane dell’Università Cattolica (Milano, Brescia, Piacenza e Cremona) sono stati aggiornati da 975 docenti e assistenti che hanno effettuato l’accesso alla piattaforma che nella circostanza è stata potenziata . Uno degli elementi più importanti di Blackboard è Collaborate Ultra , uno strumento integrato all’interno dei corsi che consente attività di web-conference. Saranno pubblicate le registrazioni di contenuti in modalità asincrona in modo più agile mediante Collaborate Ultra che, grazie alla sua semplicità, consentirà ai docenti di essere sempre più autonomi nel caricamento del materiale didattico. È comunque garantita ai docenti che lo richiederanno la possibilità di registrare le lezioni in aula con l’ausilio del personale di Ateneo che resta a disposizione per le attività di formazione e supporto.

 

Cara Italia ti scrivo…

Su Instagram il video ha ricevuto 16.386 visualizzazioni e 850 like, 11.228 visualizzazioni la storia Cara Italia, è una studentessa qualunque che ti scrive e forse non ti arriveranno mai queste parole. Volevo solo dirti che tu lo sai che non è la fine perché riusciremo a rialzarci anche questa volta. Terra in mezzo al mondo, terra d'amore, terra di profumi, terra di colori e terra di allegria e di divertimento. Tutto il mondo, combatte contro questo nemico che è invisibile ma è più potente di una bomba perché cammina e contagia. Per questo ora più che mai, cara Italia, ti prego di pensare ai miei coetanei, ai miei colleghi universitari, ai lavoratori e a tutti coloro che coscientemente sono rimasti nelle loro "città adottive" da soli, per cercare anche nel loro piccolo di evitare che quest'epidemia continuasse a dilagare. Io abito in una piccola cittadina di provincia nel cuore della Sicilia e mi piace vedere ogni giorno nel mio quartiere la tua bandiera che sventola sul cielo azzurro della mia terra e mi piace anche sentire il tuo inno perché mi unisce a tutti i miei fratelli d'Italia. Il nostro cuore ci metterà un po' a riprendersi, ciò che è successo non lo dimenticheremo facilmente, ma sono sicura che torneremo in strada a riabbracciarci e a colorare le città come abbiamo sempre fatto.

 

Cari Agostini, non perdiamoci di vista. La proposta del collegio

La proposta del collegio L’Augustinianum, storica residenza maschile del campus di Milano, con ospiti da tutta Italia, convoca a distanza gli studenti per mantenere viva la comunità in questo periodo di distacco. Prima assemblea con 70 ragazzi collegati by Paolo Ferrari | 11 marzo 2020 Essere spirito di fermento e creatività per tutto l’Ateneo. Questo si propone l’Augustinianum, lo storico collegio maschile del campus di Milano dell’Università Cattolica, anche nei giorni difficili del Coronavirus. Per questo il direttore e il vicedirettore dell’ Augustinianum , Edoardo Grossule e Andrea Patanè hanno registrato un videomessaggio per spiegare lo spirito con cui il collegio affronta questo particolare momento e rinsaldare le relazioni tra i collegiali. Armarsi di forza e coraggio, ma soprattutto di spirito di iniziativa e tecnologie all’avanguardia», hanno scritto. Così, nel giro di 48 ore, grazie a Blackboard e Teams, il collegio Augustinianum ha messo in piedi un sistema per mantenere viva e creativa la comunità in questo periodo di distacco. La direzione del collegio e i ragazzi sono al lavoro con un programma che prevede forum per discutere sulle iniziative di solidarietà, riunioni virtuali di tre commissioni e attività pastorali tutte rigorosamente in collegamento web.

 

Cari studenti, discutiamo di virus e comunicazione

Un invito a condividere le sensazioni di questo momento, in cui pare di vivere “come sospesi”, ma soprattutto a fare alcune riflessioni su come gestire la comunicazione in una situazione di emergenza. Pubblichiamo la parte iniziale dell’articolo di Fausto Colombo * Care studentesse, cari studenti, in molti anni di insegnamento, e ancora più di vita, questa è la prima volta che mi accade una situazione del genere: l’università (saggiamente) ha sospeso le lezioni. Useremo la tecnologia, la fantasia, la voglia di esserci, di insegnare e di apprendere, e porteremo a casa il risultato. Però noi studiamo comunicazione, e non possiamo perdere l’occasione per fare insieme qualche riflessione su quanto sta accadendo, proprio usando la chiave delle nostre materie, e delle nostre consapevolezze. Inoltre da alcune statistiche europee si poteva evincere che il nostro Paese spiccava per un non invidiabile primato: era quello in cui più forte era il gap fra la convinzione diffusa di essere informati (molto alta) e l’effettiva conoscenza della malattia e dei modi di difendersene (molto bassa). Alcuni giornali avevano poi usato titoli e illustrazioni del tutto allarmistiche (ricordo su un nostro quotidiano nazionale importante un’immagine in cui da tutti i luoghi di infezione nel mondo partivano minacciose frecce che puntavano sul nostro Paese…). continua a leggere sul blog] * docente di Teoria della comunicazione e dei media, facoltà di Scienze politiche e sociali , campus di Milano #coronavirus #fausto colombo #comunicazione #emergenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cauda: «Forse siamo sopra la punta più alta dell’epidemia»

Secondo l'infettivologo ci sono piccoli segnali di inversione del fenomeno e forse sia al di sopra della punta più alta dell'epidemia. Anche se bisogna stare attenti al centro-sud, in ccui il contagio è partito più tardi. nedicina #coronavirus #epidemia #cauda Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cauda, primo obiettivo? Fermare i contagi

Roma Cauda, primo obiettivo? Fermare i contagi Nel giro di due settimane, secondo l’infettivologo dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli, dovremmo registrare una diminuzione progressiva. marzo 2020 «Non sarà possibile vedere in pochi giorni risultati concreti nei numeri ma sicuramente sul lungo periodo, tra non meno di due settimane, ci aspettiamo ragionevolmente che sia raggiunto quello che è il primo obiettivo: l’avvio della diminuzione progressiva dei contagi di coronavirus». Roberto Cauda , docente di Malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, spiega così il possibile evolversi dell’emergenza epidemiologica. A questo termine va attribuito un valore più psicologico che epidemiologico: si tratta della presa di coscienza dell’oggettiva presenza di una epidemia, sulla base dei numeri, anche da parte di quegli Stati più riottosi o che ancora tendono a sottovalutare il problema». Ancora, «abbiamo imparato che farmaci già in uso come quelli a base di clorochina, utilizzati per la cura della malaria, dell’ebola o dell’hiv, sono efficaci» e che «i sintomi del contagio sono la febbre sopra i 37,5 gradi e una tosse secca molto fastidiosa e continua, talvolta anche la congiuntivite». A oggi si contano quasi 120.000 casi, in più di 100 Paesi del Mondo; circa 17.000 casi in Europa, il 60% dei quali in Italia dove si osserva una letalità del 5% circa, a causa probabilmente dell’elevato numero di persone suscettibili colpite (anziani e portatori di malattie croniche). Si comprende bene quindi come questi numeri possano impattare sul Sistema Sanitario, se si considera che non vi è terapia specifica né vaccino e l’intera popolazione mondiale non ha anticorpi contro questo nuovo virus, filogeneticamente appartenente alla famiglia dei Coronavirus agenti eziologici della SARS.

 

Christian Rocca, Linkiesta è il mio mestiere

Le voci dei nostri reporter Christian Rocca, Linkiesta è il mio mestiere Direttore della testata digitale che ha reso un giornale di approfondimento capace di cavalcare le breaking news , si è formato in Università Cattolica dove si è laureato in Giurisprudenza. Se non fossi passato nei chiostri avrei fatto un altro mestiere» by Natale Ciappina | 09 aprile 2020 Hanno frequentato l’Università Cattolica o la sua scuola di giornalismo dell’Università Cattolica e sono in prima linea, su diverse testate, nel racconto della pandemia da Coronavirus. Ma dopo qualche giorno, avendo compreso che l’intera faccenda pandemica non si sarebbe risolta in un paio di settimane, abbiamo deciso di effettuare comunque questo cambio, nonostante tutte le difficoltà del caso» commenta Rocca, facendo riferimento ai mutamenti che la sua testata sta fronteggiando. Oggi, invece, un’esperienza tutta digitale a Linkiesta : «Abbiamo cambiato molto in questi ultimi mesi, specie dopo la crisi: prima di allora, si lavorava durante la giornata ad articoli che sarebbero andati poi online la giornata successiva, proprio come i giornali di carta. Un modello che andava cambiato, essendo il mondo intero diventato ormai una breaking news costante; così abbiamo iniziato a seguire molto di più le notizie dell’ultima ora su tutti i fronti della crisi: dal punto di vista economico, politico e sanitario soprattutto». Tutto ciò, senza far passare in secondo piano il filone sanitario e di ordine pubblico, con notizie sul fronte del vaccino e approfondimenti sui vari approcci adottati dalle regioni italiane; senza dimenticare, poi, i risvolti politici dell’intera questione, da sempre tratto distintivo de Linkiesta . Per me, che provenivo da Alcamo, passare dalla remota provincia trapanese a Milano è stato un grande passo; aver studiato alla Cattolica, inoltre, mi ha permesso di confrontarmi con colleghi e professori di alto profilo, provenienti da tutta Italia.

 

Col Coronavirus sono spariti i teenager

Il commento Col Coronavirus sono spariti i teenager Nella prima fase dell’emergenza sanitaria si è parlato tanto di anziani, di bambini e di adulti ma sembrano diventati invisibili gli adolescenti, che invece hanno sofferto particolarmente l’improvvisa clausura. Sugli adolescenti invisibili al tempo del Coronavirus, il contributo audio del professor Daniele Bruzzone , docente di Pedagogia dell'infanzia e dell'adolescenza alla facoltà di Scienze della formazione , sede di Piacenza. adolescenti #teenagers #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Care Marianne, la direttrice porta il collegio in giro per l'Italia (per colmare la distanza)

Milano Care Marianne, la direttrice porta il collegio in giro per l'Italia (per colmare la distanza) Maria Grazia Fiorentini scrive alle studentesse del Marianum, la storica residenza universitaria del campus di Milano. La sua proposta di sperimentare nuove formule educative per coltivare la dimensione comunitaria anche online 10 marzo 2020 Care ragazze, queste mie parole raggiungono la quasi totalità di voi al di fuori del nostro Marianum. Il repentino aggravarsi di una minaccia latente non ci ha trovate preparate alle conseguenze che avrebbero rapidamente dato una veste nuova al corrente anno accademico, ma, oggi più che mai, occorre riscoprire il valore autentico del nostro essere Collegio. Sono certa che, anche al di fuori di queste mura, non abbiate mai smesso di coltivare la rete di relazioni che è il frutto tangibile e immediato del vivere collettivo: aggiornamenti sulla situazione del Paese, suggerimenti su come affrontare lo studio, confronti sulla didattica, e tanto altro. Dunque, ripensando alle parole di Einstein, se è vero che la crisi è la migliore benedizione che può arrivare perché porta progresso, stimola la creatività e fa affiorare il meglio di ciascuno, allora abbiamo il dovere di cogliere questa opportunità. Raccoglieremo le vostre idee e le condivideremo, così che ognuna possa scegliere, a seconda delle proprie possibilità e risorse, in che modo usare il tempo a disposizione a beneficio del Collegio. Nei suoi oltre ottant’anni di storia, il Collegio Marianum ha sempre preso attivamente parte alle vicende che hanno richiesto un coinvolgimento organico delle competenze più alte.

 

Collegi solidali al tempo dell’emergenza

Ateneo Collegi solidali al tempo dell’emergenza Per i collegiali dell’Università Cattolica vivere questo periodo vuol dire non solo prendersi cura di sé, ma anche mettersi a disposizione di chi ha più bisogno in questo momento di difficoltà. Le iniziative da Nord a Sud by Valentina Giusti | 23 aprile 2020 Anche e soprattutto in questo periodo di chiusura e isolamento forzato, i collegiali agiscono nel pieno rispetto delle normative e danno il loro contributo, piccolo o grande che sia, nell’aiutare chi si trova nell’emergenza e nella difficoltà. È il caso dell’esemplare atteggiamento del Collegio San Luca Barelli , le cui aree, visto il forte coinvolgimento della sede di Roma nella situazione emergenziale, sono state interamente messe a disposizione della Fondazione del Policlinico Gemelli . Con la consapevolezza di trovarsi accanto e dentro a realtà fortemente coinvolte, i Collegi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno inoltre deciso di contribuire con donazioni e quote devolute a sostegno di istituzioni in prima linea in questo particolare momento storico. Il Collegio Ker Maria ha deciso di partecipare, a supporto della zona di Monte Mario, all’iniziativa della vicina parrocchia dei Monfortani, che organizza raccolte di beni di prima necessità da distribuire a domicilio. In collaborazione con l’associazione Agostini Semper , i collegiali dell’ Augustinianum hanno organizzato una raccolta fondi (in cui è confluita parte del fondo destinato alle attività del collegio) interamente devoluta alla Regione Lombardia per la lotta contro il coronavirus. Anche il Collegio Marianum , assieme all’associazione delle ex studentesse M.E.A ., ha effettuato donazioni all’Istituto Auxologico di Milano per l’acquisto di materiale sanitario.

 

Con Covid-19 finisce il tempo del tutto subito

La permanenza in casa fa perdere quello scadenziario giornaliero, tanto scontato quanto automatico, che aiutava a dare un senso alla quotidianità e a inquadrare in modo ben definito i vari impegni legati alla famiglia, al lavoro e al tempo libero. Nella vita normale, infatti, siamo sotto la dittatura dell’adesso, del subito e dell’urgente: «Ognuno di noi pensa che il proprio lavoro sia essenziale e chiede all’altro di essere immediato perché quello che sta facendo è importante. In questo campo ci sono due correnti di pensiero, quella per cui il futuro è determinato, anche se non lo conosciamo, e quella che il futuro è indeterminato. La professoressa Basso coglie nelle discussioni del momento l’assillo di come «far passare» il tempo, come se il tempo fosse qualcosa di minaccioso che se prima ci rincorreva furioso, adesso invece incombe spaventandoci con la sua mole insostenibile. Credo che questo problema di come rapportarci al tempo nasconda in realtà il problema di come rapportarci a noi stessi, perché solo se abbiamo un buon rapporto con noi stessi siamo in grado di vivere bene il nostro tempo. La fuga è una delle soluzioni di fronte a ciò che ci spaventa, ma quando a spaventarci è il nostro stesso io, la fuga non è sempre la soluzione migliore». Insomma la filosofia ci invita a considerare la solitudine forzata di questi giorni come una opportunità per parlare di più con noi stessi, ascoltarci, capire ciò che siamo, in aderenza al monito filosofico per eccellenza: “Conosci te stesso”.

 

Consigli di lettura per noi che restiamo a casa

Libri Consigli di lettura per noi che restiamo a casa Il tempo della “clausura” forzata a causa dell’emergenza coronavirus ci regala anche del tempo prezioso per riscoprrire dei buoni libri.. Ecco alcuni suggerimenti per valorizzare questo momento 13 marzo 2020 di Velania La Mendola È il momento di riappropriarsi del tempo. Sull’arte di indugiare e la capacità di riappropriarsi dei nostri momenti di ozio contemplativo ha scritto un libro il coreano Byung-Chul Han , un filosofo oggi professore a Berlino, che ne Il profumo del tempo dedica bellissime pagine alla capacità di raccogliersi e ritrovarsi, nel respiro, nello spirito. Partendo da questo principio del riappropriarsi della lettura profonda, del riaffezionarci al libro, ecco qualche consiglio di lettura per voi. Poesia da filmare e in cui immergersi Partiamo dalla cosiddetta “cenerentola delle librerie”, la poesia. Tra i versi non troverete solo un inno alla libertà, ma anche tanti temi di grande interesse, come la tutela dell’ambiente o l’immigrazione, una crasi potente - che solo la poesia può fare - tra epica e quotidiano. Come cura letteraria e spirituale, scegliete un libro della Bibbia , il Qoelet per esempio, e leggetelo dall’inizio alla fine: in questi giorni senza messa la lettura, magari condivisa in famiglia, è davvero arricchente. Augurando una pronta guarigione allo scrittore cileno Luis Sepùlveda , ricoverato per il corona virus, vi consigliamo il suo “ Raccontare, resistere ”, una conversazione con Bruno Arpaia, dove si legge: “un Paese davvero colto è in grado affrontare le avversità e di capirne le ragioni”. Ultimo libro di questo elenco, fuori scaffale perché più recente, è Come cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin , un romanzo particolare, perché sebbene la protagonista sia la guardiana di un cimitero il libro vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi insieme.