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Cartolarizzazione e gestione crediti deteriorati, quali problemi

Ma per effetto della pandemia Covid-19, come autorevolmente sottolineato da più di un’Autorità, il deterioramento del credito sarà una delle conseguenze più gravi di questa recessione.». Peggioramento nei volumi di crediti deteriorati che si prevede non si materializzerà in via immediata ma piuttosto nel 2021 una volta che i programmi straordinari di supporto termineranno», ha aggiunto Elena Beccalli. Nello specifico, ha osservato il presidente, «le proiezioni di operatori di settore stimano nuovi inflow di NPL per le banche italiane pari a 30miliardi nel 2021». Secondo Beccalli è delicato «il tema delle recenti misure di sostegno economico poste in essere dal Governo italiano a favore di privati e imprese per il tramite di garanzie statali per l’accesso al credito. Considerato infatti che dietro gli Utp vi sono aziende spesso in risanamento, il fondo si riserva la possibilità di fare credito alle aziende cui si riferiscono gli Utp in modo che le stesse possano essere rifinanziate e uscire dallo stato di tensione. Le proiezioni di operatori di settore indicano che, sebbene la profittabilità delle operazioni di cartolarizzazioni in essere permanga positiva, il 57% delle operazioni presenta underperformance destinata a aggravarsi per effetto della pandemia. Come abbiamo avuto modo di sottolineare con il professor Francesco Cesarini in recenti saggi sul tema, si tratta di intermediari specializzati (veicoli, buyer, servicer), di cui alcuni sono banche orientate anche a questo mercato, ma molti altri sono intermediari finanziari non bancari.

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 
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