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Fare marketing per l’Hard Rock Company

brescia Fare marketing per l’Hard Rock Company Irene Guidi e Lucia Bertelli hanno trascorso una settimana in Florida con altri 23 ragazzi selezionati in tutto il mondo dal progetto X-Culture per accogliere le sfide di bussiness proposte dalla multinazionale americana. È quello che hanno fatto per una settimana Irene e Lucia; lavorando in gruppi diversi, hanno elaborato proposte di business assegnate loro da una multinazionale, la Seminole Hard Rock Hotel &; Casinò. Hanno così verificato sul campo anche il proprio CQ Cultural intelligence index che comprende la conoscenza delle culture, capacità di adattamento, di comprensione, capacità di leadership e dunque di adattamento alle diverse culture. Lucia, invece, ha ideato delle attività da proporre ai turisti che sbarcano dalle crociere a Miami, essendo questa una città di snodo per molte altre destinazioni. Alla fine dei cinque giorni abbiamo presentato le idee elaborate ai dirigenti e proprietari della Hard Rock Company, i quali hanno molto apprezzato il nostro lavoro al punto che, molto probabilmente, qualche nostro progetto verrà realizzato dalla società. È stata una settimana ricca di emozioni, abbiamo conosciuto persone importanti e teso una fitta rete di relazioni e di questo ringraziamo Vas Taras, l’ideatore di X-Culture» . “ Non succede tutti i giorni – dice Lucia molto compiaciuta – di presentare le tue idee ai proprietari dell’Hard Rock e di lavorare con studenti selezionati e molto competitivi che ti costringono a dare il massimo soprattutto nella capacità di problem solving.

 

GLE: il curriculum è internazionale

Opportunità GLE: il curriculum è internazionale Cosa significa internazionalizzare il curriculum di laurea? Quali sono gli obiettivi professionali e umani? Comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture: il progetto Global Learnieng Experience raccontato da una studentessa. by Francesca Marelli | 08 marzo 2017 Molti studenti universitari hanno certamente sentito parlare del concetto di internazionalizzazione del curriculum di laurea, e molti insegnanti sono al corrente dell'importanza di proporre ai propri studenti la possibilità di elaborare un curriculum di laurea internazionalizzato . Ma che cosa significa effettivamente? Si tratta di un percorso di studi nel quale vengono proposte esperienze che portano gli studenti ad acquisire la cosiddetta competenza interculturale , ossia quell’insieme di conoscenze, competenze ed abilità che permettono una comunicazione efficace ed appropriata nelle interazioni tra diverse culture. Esistono infatti progetti di scambio interculturale che vanno ad agevolare gli studenti che non hanno la possibilità di fare un'esperienza all'estero e che, quindi, sono portati avanti senza necessariamente intraprendere un viaggio. Uno dei mezzi che permette di sperimentare questo tipo di scambio interculturale è, ad esempio, la tecnologia che agevola la comunicazione tra diversi Paesi, rendendo quest'ultima veloce ed efficace, e va a supplire ai problemi di distanza e fuso orario. Un esempio pratico dell’esperienza di internazionalizzazione del curriculum di laurea tramite l'uso della tecnologia è il progetto GLE: il progetto universitario al quale ho avuto la fortuna di partecipare nell’aprile 2016, coordinato dalla professoressa Amanda Murphy , coordinatrice del progetto, in collaborazione la professoressa Caterina Mongiat Farina . Il calarsi nei panni dell'altro infatti, accogliendo punti di vista diversi dal proprio, è un processo mentale che richiede uno sforzo e la capacità di distaccarsi dalle proprie convinzioni per accogliere o ascoltare punti di vista altrui.

 

Studenti alla prova della consulenza

Brescia Studenti alla prova della consulenza Dopo la prima fase del progetto X-Culture, che ha coinvolto 4.500 universitari da tutto il mondo e 150 dalla sede di Brescia in un progetto di Marketing e Business Internazionale, Carlo Alberto Calchera ha partecipato al Simposio conclusivo a Macerata. agosto 2018 È stata un’esperienza davvero poliedrica quella vissuta a Macerata da Carlo Alberto Calchera , studente iscritto al terzo anno di Scienze linguistiche nella sede di Brescia dell'Ateneo, grazie al progetto X-Culture che propone la filosofia del learning by doing come metodo per l’insegnamento di Marketing e Business Internazionale. Come nella prima parte dell’iniziativa, sono stati creati team virtuali con il compito di fornire consulenza per diverse realtà aziendali di successo, in particolare del territorio marchigiano. I 150 studenti hanno lavorato con 33 team su quattro aziende italiane: Nuova Simonelli (produzione di Macchine da Caffè espresso), Eurosuole (produzione di suole per calzature, realtà del distretto calzaturiero fermano-maceratese), Tenuta Cocci Grifoni (azienda vitivinicola), Macerata Opera (lo Sferisterio). La parte più difficile è stata quella di contenere la presentazione in 15 minuti per introdurre, spiegare e convincere dei professionisti della bontà della nostra soluzione è stato allo stesso tempo illuminante e terrificante» prosegue lo studente bresciano. Non eravamo più ragazzi inesperti, ma dei futuri professionisti in un contesto reale, nel quale ogni minuto è prezioso, e bisogna essere veloci e precisi». Se dovessi riassumere il tutto con una frase - conclude - credo che l’esperienza abbia creato quel collegamento, quel ponte che mancava fra “ciò che studio oggi” e “ciò che voglio fare domani”, colmando lacune che prima non pensavo di avere».

 

Il femminile come risorsa nell'incontro fra culture

Piacenza Il femminile come risorsa nell'incontro fra culture Interverrà l'On.Vanna Iori. marzo 2016 Lunedì 7 marzo , dalle 10.30 alle 12.30, si terrà presso l’ Università Cattolica di Piacenza un incontro dedicato al potenziale femminile nell’incontro fra culture, promosso dal Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione e dal Corso di Laurea Magistrale in Progettazione Pedagogica nei Servizi per Minori. In particolare, verrà messo in luce come donne provenienti da mondi molto lontani possano agire da ponte fra le differenze, nell’attenzione a quanto accomuna piuttosto che a ciò che divide. Tuttavia, affinché tale risorsa del femminile possa emergere è necessaria un’educazione di genere che sia attenta alle esigenze delle donne e alla valorizzazione di quanto – spesso sottotraccia - sintonizza, raccorda e alimenta complicità. L’iniziativa, libera e gratuita, si concluderà con l’intervento dell’Onorevole Vanna Iori su “Saranno le donne a sconfiggere il Daesh?”. L’iniziativa prende le mosse dal volume “Mondi che si incontrano in una stanza” della prof.ssa Antonella Arioli (ed. FrancoAngeli), che narra l’esperienza di un progetto educativo, Insieme e autonomia donne, realizzato da anni in alcune “stanze” della provincia di Mantova e rivolto alle donne/mamme immigrate con bambini piccoli. Il libro proporre un'esperienza di formazione che sia il più possibile "esportabile" alla luce degli intrecci fra le istituzioni, delle finalità educative e delle azioni formative salienti.

 
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