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Una rete di cure palliative

Roma Una rete di cure palliative Sabato 13 aprile , alla Casa per Ferie Giovanni Paolo II – Opera Don Orione, il convegno promosso da GMC Università Cattolica-Hospice Villa Speranza. aprile 2019 Fare il punto sullo stato della rete di cure palliative della ASL Roma 1 e favorire l’interazione tra le strutture che svolgono questo servizio sul territorio della città, nonché presentare le migliori prassi assistenziali per i pazienti oncologici in progressione di malattia e i loro familiari. Sono questi i principali obiettivi del convegno “La rete di cure palliative nella ASL Roma 1 novità sulla terapia del dolore” che si svolgerà a Roma, sabato 13 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 15.00, presso la Casa per Ferie Giovanni Paolo II – Opera Don Orione. Promosso da GMC Università Cattolica del Sacro Cuore-Hospice Villa Speranza, il meeting vuole anche coinvolgere in un percorso di formazione e collaborazione i Medici di medicina generale che sono attori fondamentali nella realizzazione di una rete di cure palliative efficaci. San Filippo Neri ASL Roma 1, Massimo Mammucari , Medico di Assistenza Primaria UCP ASL Roma 1, Giulia Nazzicone , Hospice Villa Speranza, Stefano Quici , Hospice Villa Speranza, Margherita Salerno , Hospice S. Antonio da Padova, Francesco Scarcella , Hospice Villa Speranza, Maria Segneri , P.O. curepalliative #gmc #hospice Facebook Twitter Send by mail Le cure palliative, lo stato dell’arte dell’applicazione della legge 38 del 15 marzo 2010 Lo scopo delle cure palliative è quello di prevenire e alleviare la sofferenza in pazienti con malattie giudicate inguaribili. Un’organizzazione a rete, in questo contesto, ha una valenza funzionale in riferimento all'operare di diverse strutture ed equipe, che perseguono interessi comuni attraverso l’adozione di modalità operative atte a rispondere in modo unitario al bisogno del malato e della famiglia.

 

Cure palliative, lectio di Mons. Paglia

Roma Cure palliative, lectio di Mons. Paglia Il presidente della Pontificia Accademia per la vita terrà una lezione, martedì 20 novembre , nell’Aula Brasca del Policlinico Gemelli in occasione del Graduation Day dei due master di primo e secondo livello dell’Università Cattolica. I Master sono diretti dal professor Roberto Bernabei , Ordinario di Gerontologia e Geriatria all’Università Cattolica e Direttore Dipartimento Scienze dell'Invecchia-mento, Neurologiche, Ortopediche e della Testa-Collo della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e coordinati dalla dottoressa Adriana Turriziani . Ad aprire i lavori Marco Elefanti , Direttore Amministrativo dell'Università Cattolica e Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica, Monsignor Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico Generale dell' Università Cattolica, e Fabrizio Vicentini , Direttore di Sede. Dopo la lectio di Monsignor Vincenzo Paglia interverrà la professoressa Daniela Mosoiu , della Transilvania University of Brasov, Romania, con una relazione su “Developing and testing a model palliative care curriculum in several universities (based on the EAPC guidelines for undergraduate curriculum)”. Insieme al professor Bernabei, moderano il Graduation Day, Vincenzo Valentini , Ordinario di Radioterapia all’Università Cattolica e Direttore dell'Area Radioterapia Oncologica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e Danila Valenti, Direttore dell'Unità Operativa Complessa Rete delle Cure Palliative AUSL di Bologna. curepalliative #terapiedeldolore #master Facebook Twitter Send by mail.

 

Cure palliative, la Medicina dello sguardo

Roma Cure palliative, la Medicina dello sguardo Un convegno promosso dai Centri d’Ateneo di Bioetica e della Vita al Policlinico Gemelli sulla complessità dei bisogni nell’ultima fase della vita. by Federica Mancinelli | 24 febbraio 2017 «Identificare i bisogni del paziente è prioritario soprattutto nelle fasi finali del percorso di vita e di malattia di una persona e del nucleo familiare che lo accompagna. Ci sono dei bisogni che attengono alla fase finale della vita; la questione è l’approccio ai bisogni della persona, l’accompagnamento, la cura di chi è nella fase ultima. La questione è l’approccio ai bisogni della persona, l’accompagnamento, la cura di chi è nella fase ultima, la cura dell’incurabile, di chi non potrà guarire ma ha bisogno di essere curato e di un medico che ne attenui le sofferenze». I lavori del convegno sono stati introdotti dal professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica: «Oggi si attribuisce grande peso alla procedura, che sembra rassicurare sia l’operatore sanitario sia il paziente. Italo Penco, presidente della Società italiana di cure palliative, ha sottolineato l’importanza dei “bisogni spirituali” del paziente che, «in ogni momento della sua malattia deve avere come riferimento un punto di cura adatto alle esigenze di quel momento». Al termine del videomessaggio Mario Melazzini ha informato i presenti della recente istituzione in Aifa di un tavolo di lavoro sulle cure palliative con rappresentanti del Ministero della Salute ed esperti del settore per una valutazione, nel corso di un paio d’anni, sui farmaci e le procedure impiegati».

 

Cure palliative, graduation day infermieri

Roma Cure palliative, graduation day infermieri Nella sede di Roma cerimonia di consegna de diploma per i partecipanti al master in Cure Palliative e terapia del dolore per professioni sanitarie. Il master di secondo livello di Alta formazione e Qualificazione in Cure Palliative e il master di primo livello in Cure Palliative e terapia del dolore per professioni sanitarie attivati a Roma - ha detto il professor Barone - vogliono contribuire a colmare il gap formativo nella disciplina . Le Cure Palliative - ha aggiunto Barone -, se applicate in modo adeguato, si sono dimostrate capaci di contenere la sofferenza legata ai sintomi e di migliorare la qualità di vita e sono un tema di salute pubblica importante e complesso». Il traguardo della legge 38/10 è importantissimo – ha considerato Adriana Turriziani - ma perché non rimanga una affermazione di principio, occorre che la legge abbia un'anima non solo dal punto di vista prettamente tecnico, ma nel lavoro che migliaia di professionisti fanno ogni giorno in questo campo. Occorre che ogni unità operativa di cure palliative, gli hospice e le equipes di cure palliative domiciliari, abbiano standard di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale, che possano essere garantite nelle 24 ore». Il Graduation day è stato anche l’occasione per un dibattito sulle Cure Palliative come modello di implementazione delle competenze infermieristiche, e opportunità per un radicale rinnovamento professionale e sulla progettualità infermieristica come risorsa per l’ottimizzazione dei percorsi di cura. curepalliative #terapiadeldolore #medicina Facebook Twitter Send by mail GLI INTERVENTI DI GRANONE, ZAMPEDRI, GIULIODORI «La formazione nelle terapie palliative è un forte impegno per la Facoltà di Medicina - ha detto nel suo intervento Pierluigi Granone , coordinatore del corso di laurea in Infermieristica dell’Università Cattolica -.

 
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