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Il sentiero stretto di Padoan

milano Il sentiero stretto di Padoan L’ex ministro del Tesoro ha presentato in largo Gemelli il suo libro in cui conversa con Dino Pesole di crisi, problemi finanziari e di come risolverli. Occorre andare oltre il sentiero stretto dei vincoli di finanza pubblica». La nostra video-intervista by Serena Cauzzi | 09 maggio 2019 Alto debito, bassa crescita e un equilibrio fondamentale da trovare: sono questi i punti essenziali di “ Il sentiero stretto… E oltre ”, di Pier Carlo Padoan che, insieme a Dino Pesole , conversa di crisi, problemi finanziari e come risolverli. Dalla flat tax al reddito di cittadinanza, passando per la revisione della riforma Fornero, l’ex ministro spiega, nel libro presentato in largo Gemelli l’8 maggio, quali rischi corre l’economia italiana e quali errori l’Italia non può permettersi di commettere. Come aumentare il potenziale di crescita e come farlo percorrendo un sentiero che si promette sempre più stretto, sono solo alcune delle domande alle quali dà risposta. Da destra hanno sostenuto che il debito non è stato ridotto, da sinistra che in realtà c'è stata troppa austerità e le riforme hanno indebolito il lavoro e l'occupazione. Il sentiero stretto è imposto dai vincoli di finanza pubblica e dalle nostre rigidità strutturali, ma appunto ora occorre andare oltre» ha affermato durante il convegno l’ex ministro Padoan.

 

Minibot, cosa sono e che rischi comportano

l'analisi Minibot, cosa sono e che rischi comportano Una mozione della Camera impegna il Governo a sbloccare il pagamento degli arretrati a professionisti e imprese ricorrendo anche a “ titoli di Stato di piccolo taglio ”. Il rischio è la creazione di una moneta parallela, come spiega il professor Andrea Terzi 06 giugno 2019 di Andrea Terzi * Si torna a parlare di “minibot”. Ma perché mai lo Stato dovrebbe pagare i propri creditori non già con un bonifico ma consegnando dei titoli cartacei, molto simili a banconote, emessi direttamente dal Tesoro? La formula è criptica al punto che qualche parlamentare ha confessato di aver votato la mozione senza afferrarne il contenuto. Parrebbe, a prima vista, poco rilevante che lo Stato reperisca i fondi per pagare i creditori, oppure consegni direttamente ai creditori dei titoli di nuova emissione. Prima ancora di chiederci se, e a quale valore, queste quasi-banconote sarebbero accettate come mezzi di pagamento, va rilevato che una legge che istituisse una “moneta parallela” non potrebbe essere promulgata dal Capo dello Stato senza averne preventivamente accertato la compatibilità col Trattato sull’Unione Europea. Tecnicamente, i minibot sono assimilabili alle monete metalliche in euro che teniamo nel borsellino, emesse anch’esse dal Tesoro in quantità autorizzate dalla Banca Centrale Europea, e iscritte a debito dello Stato. In realtà, al solo sorgere di uno scontro di tali proporzioni, i prezzi dei veri titoli di Stato (quelli che promettono euro) cadrebbero a picco, causando una vera e propria crisi finanziaria dello Stato e delle banche.

 

Osservatorio Cpi: quando il debito fa male

MILANO Osservatorio Cpi: quando il debito fa male Il problema vero è quando cresce più rapidamente del Pil, che misura quanto viene prodotto in un anno dal Paese. Il problema è quando cresce più rapidamente della dimensione dell’economia, cioè del Pil che misura quanto viene prodotto in un anno dal Paese». Il debito pubblico è costituito dalla somma di tutti i prestiti che lo Stato ha contratto in passato e che ancora sono in essere» spiega Cottarelli. Come si è formato un debito pubblico così massiccio nel nostro Paese? «Il debito si forma perché lo Stato non ha abbastanza entrate per coprire le proprie spese, cioè quando ha un deficit. Bisogna preoccuparsi quando cresce troppo? «No, il problema è quando cresce più rapidamente della dimensione dell’economia, cioè del Pil che misura quanto viene prodotto in un anno dal Paese». Come è successo in Italia… «Sì, il rapporto tra debito pubblico e Pil è cresciuto negli anni ’70 e ’80 perché si era aperto un grosso divario tra spese pubbliche, che crescevano, ed entrate pubbliche, che non erano state alzate in tandem con la crescita della spesa. Che cosa indica e quanto conta il rapporto debito pubblico/Pil per la crescita del Paese? «Più è alto il debito pubblico più cresce il rischio che lo Stato non sia in grado di ripagare chi gli ha prestato soldi.

 
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