La tua ricerca ha prodotto 1 risultato per decreto:

Un provvedimento che dà fiato all’agricoltura

Lavoro stagionale Un provvedimento che dà fiato all’agricoltura Secondo il professor Gabriele Canali , la misura del Governo per l’emersione del lavoro irregolare è positiva anche in vista della stagione estiva. Il decreto sulla regolarizzazione dei lavoratori, appena varato dall’esecutivo, si muove nella direzione dell’emersione del lavoro nero, e questo è un passo avanti importante verso la soluzione di uno dei problemi atavici del lavoro stagionale. Ma, secondo il professor Gabriele Canali , docente di economia agroalimentare della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica, il tema del lavoro in agricoltura, e in particolare del lavoro stagionale, con tutte le sue criticità, deve essere affrontato in maniera più complessiva e organica. Quali sono i vantaggi evidenti per lei? «Intanto è molto positivo il più facile accesso a una condizione di regolarità di questi lavoratori, che sono già presenti in Italia e che, di fatto, sono coinvolti a pieno titolo anche nelle filiere agroalimentari. Bisognerà vedere quindi come verrà gestito concretamente questo processo… «I limiti del provvedimento potrebbero nascondersi nella provvisorietà di questo approccio e in eventuali resistenze nascoste tra le pieghe della fase attuativa di questo regolamento, che potrebbero limitare la fluidità del passaggio del sommerso a una situazione di regolarità. Per questo guarderei agli aspetti positivi di un provvedimento che consente di aumentare la disponibilità di manodopera regolare in un momento in cui, nonostante tutti i tentativi, è emerso con chiarezza che la manodopera regolare oggi non è sufficiente per i fabbisogni del settore agricolo. Il tentativo di avvalersi dei disoccupati o del lavoro dei percettori di reddito di cittadinanza, non si è dimostrato sufficiente e i numeri ce lo dicono: l’offerta di lavoro italiano per le attività agricole è molto più limitata di quella di cui il settore agricolo ha bisogno».

 
Go top