La tua ricerca ha prodotto 9 risultati per delpini:

Guarire lo sguardo. Guarire la parola.

L’omelia dell’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini in occasione della celebrazione eucaristica di apertura dell’anno accademico 2019/2020 28 novembre 2019 di monsignor Mario Delpini * Due sono le guarigioni che sono proposte dalla Parola di Dio ascoltata. Lo sguardo malato è lo sguardo deprimente: si rivolge al tempio e alimenta la nostalgia: “Quanto siamo diventati poveri! Questo tempio è veramente miserabile in confronto con il tempio nel suo primitivo splendore!”. Come guarirà lo sguardo malato? All’inizio di un Anno Accademico in Università Cattolica si può augurare che proprio l’attività accademica in un contesto ispirato dal Vangelo sia un percorso di guarigione dello sguardo. L’università porta nel suo nome una vocazione all’incontro, al confluire di tutte le ricchezze e le sapienze dei popoli; lo Spirito di Dio contrasta quella specializzazione che crea separazioni, quelle rivalità che diventano spaccature, quella difesa della posizione che diventa impermeabilità. Lo sguardo guarisce quando si illumina di benevolenza e riconosce nella folla che percorre la terra, anche in quella che frequenta l’università, una vocazione alla fraternità. La parola si ammala quando è vana, inutile, quando è la chiacchiera banale che rende superficiali i rapporti, vuoto il tempo, insignificante lo stare insieme: di ogni parola vana che gli uomini diranno dovranno rendere conto nel giorno del giudizio (Mt 12,36). La parola guarisce quando la testimonianza è limpida, modesta e franca, senza reticenze, senza timidezze, senza viltà, quando la conversazione è uno scambio di doni e non solo un passatempo.

 

Inaugurazione col cardinale Ravasi

Dopo il discorso del rettore Franco Anelli e il saluto del presidente dell’Istituto Toniolo mons. Mario Delpini , la prolusione del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura nella cerimonia d’avvio dell’anno accademico. novembre 2017 “Adamo, dove sei?” Interrogativi antropologici contemporanei è il tema della prolusione che il cardinal Gianfranco Ravasi , presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, terrà nell’aula magna dell’Università Cattolica per l’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018. Secondo tradizione, la giornata di mercoledì 8 novembre 2017 si aprirà alle ore 9.15 nella Basilica di Sant’Ambrogio con la concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano. Il discorso inaugurale del Magnifico Rettore Franco Anelli e il saluto del Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori monsignor Mario Delpini precederanno la prolusione del cardinal Ravasi. Il tema della prolusione del cardinal Ravasi è al centro del suo prossimo libro in uscita il 17 novembre per i tipi di Vita e Pensiero . Il cardinale Ravasi descrive il nuovo paesaggio dell’umano a partire da una ricerca equilibrata e sapiente che attinge la sua forza e vitalità a quel “grande codice” della visione umana in Occidente che è stata la Bibbia.

 

Delpini in Cattolica ricorda Toniolo

Figura esemplare che può ispirare una sintesi personale capace di diventare un programma di ricerca accademica». Questo è un rischio anche per l’Università che, fuori da questo cappella, potrebbe avere logiche mondane che non c’entrano con il Vangelo: ma un’opera che non trova criterio e giudizio nella fede rischia di non essere compatibile proprio con il Vangelo». Il monito è a chi, pur essendo coerente, lavorando bene e con coscienza, nasconde la sua appartenenza alla Chiesa: «Una forma di timidezza che non è nella logica della testimonianza», dice, senza mezzi termini, l’Arcivescovo. Occorre comprendere bene, suggerisce monsignor Delpini: «Qui si può insinuare il rischio dell’esibizionismo, come se essere nella Chiesa fosse qualcosa da esibire, piuttosto che una posizione che permette di servire… Separazione, reticenza, esibizionismo. Al di là di tutto questo, c’è un’altra strada: «La risposta dei Santi, persone che hanno vissuto una responsabilità nel loro tempo, sapendo interpretare ed elaborare risposte alle problematiche in un’ottica cristiana». Come il Toniolo, «figura esemplare che può ispirare una sintesi personale capace di diventare un programma di ricerca accademica, un metodo per confrontarsi con le discipline, le scienze, le teorie correnti». Preghiamo il beato Giuseppe Toniolo, perché tenga vivo in noi il desiderio ardente di essere cristiani e la responsabilità inevitabile di esserlo in questo tempo, in questo luogo, nell’ambito dello studio, con il lavoro serio che bisogna affrontare ogni giorno».

 

Gli auguri dell’Ateneo a monsignor Delpini

Milano Gli auguri dell’Ateneo a monsignor Delpini L’Università Cattolica augura buon lavoro al nuovo Arcivescovo della diocesi ambrosiana, suo illustre alumno . Un saluto grato e riconoscente al cardinal Angelo Scola , come Pastore della Chiesa milanese e Presidente dell’Istituto Toniolo. luglio 2017 «L’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - ha dichiarato il Rettore, Prof. Franco Anelli - accoglie con gioia la notizia della nomina, da parte del Santo Padre Francesco, di S.E. Mario Enrico Delpini alla guida dell’arcidiocesi ambrosiana, alla quale l’Ateneo dei cattolici italiani è profondamente legato fin dalla sua fondazione. Nel formulare le più sentite felicitazioni e i più fervidi auguri per l’alta responsabilità pastorale a Mons. Delpini, rivolgiamo un pensiero grato e riconoscente a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola , il quale sia come Pastore della Chiesa di Milano, sia come Presidente dell’Istituto Toniolo è stato in questi anni un punto di riferimento paterno e prezioso per la nostra comunità accademica. L’attuale Arcivescovo e il Suo Successore sono entrambi illustri e stimati alumni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: una constatazione che ci onora, e ancor più ci stimola e incoraggia a servire la Chiesa e la società con ulteriore determinazione e impegno».

 

Delpini, un’identità da rendere feconda

Le parole su cui lavorare: l’audacia del pensiero, l’ampiezza della memoria, l’orientamento all’innovazione 16 aprile 2018 di monsignor Mario Delpini * È la gente che fa l’università: sono i docenti, gli studenti, i dirigenti, gli amministrativi, il personale tutto. L’università è una trama di legami che unisce le persone per un’impresa lanciata verso il futuro. Nei miei primi mesi di presidenza dell’Istituto Toniolo sento il dovere di testimoniare con gratitudine l’aver imparato a conoscere meglio un patrimonio incalcolabile che vive e trepida di una tensione costruttiva. L’università è un ambiente di lavoro e conosce le sue fatiche, le sue tensioni e le sue soddisfazioni e ringrazio chi si cura che le condizioni di lavoro siano caratterizzate da sicurezza, rispetto, promozione delle persone. L’università è un ambiente di insegnamento, formazione, ricerca e ringrazio tutti coloro che si impegnano perché la ricerca e lo studio, la docenza e la verifica siano all’altezza dei tempi e delle sfide che il nostro tempo pone a tutti. Incoraggio perciò tutta la comunità universitaria a vivere la “Giornata per l’Università Cattolica 2018” come una festa di famiglia, come un’occasione di gratitudine per il bene che abbiamo fatto e abbiamo ricevuto, per grazia di Dio, e come un momento di riflessione sulle nostre responsabilità. Invito tutta la Chiesa italiana a vivere questa Giornata come opportunità per conoscere meglio le risorse straordinarie dell’Università Cattolica, per mettere a frutto nella vita ordinaria della comunità cristiana i risultati della ricerca e gli strumenti offerti.

 

Da Scola a Delpini, gli auguri dell’Ateneo

milano Da Scola a Delpini, gli auguri dell’Ateneo Con le felicitazioni per l’alta responsabilità pastorale al nuovo arcivescovo Mario, l’Università Cattolica esprime il proprio grazie al cardinale di Milano, prezioso punto di riferimento sia come pastore della diocesi che presidente dell’Istituto Toniolo. settembre 2017 «La qualifica di “ cattolica ” data a una Università esige che il pensiero in essa elaborato sia comunicato in modo pubblico. Infatti, è proprio di un’ Università cattolica è esplicitare, in ambito accademico, la ragion d’essere stessa della Chiesa, ossia la sua missione di annunciare la Cristo, Via Verità e Vita a tutti». Con queste parole il cardinale Angelo Scola , che oggi, 8 settembre 2017, termina il suo ministero come arcivescovo di Milano, spiegava il ruolo di un ateneo cattolico. Il cardinale, che dall’anno successivo divenne anche presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore e garante dell’Ateneo, domani, 9 settembre, lascerà il possesso dell’arcidiocesi di Milano a monsignor Mario Delpini , a cui l’intera famiglia universitaria formula le più sentite felicitazioni e i più fervidi auguri per l’alta responsabilità pastorale. L’Ateneo esprime il proprio grazie al cardinale Angelo Scola, che sia come Pastore della Chiesa di Milano, sia come Presidente dell’Istituto Toniolo è stato in questi anni un punto di riferimento paterno e prezioso per la nostra comunità accademica. L’Arcivescovo uscente e il suo successore sono entrambi illustri e stimati alumni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: una constatazione che ci onora, e ancor più ci stimola e incoraggia a servire la Chiesa e la società con ulteriore determinazione e impegno.

 

Europa, prolusione di Tajani

Il presidente del Parlamento Europeo dedicherà, infatti, il suo intervento alle “Riflessioni per una nuova Europa. Lunedì 19 novembre la giornata di apertura del 98° anno accademico inizierà alle 9.45 con la celebrazione eucaristica nella Basilica di Sant’Ambrogio presieduta dall'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini . Concelebreranno l'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , gli assistenti spirituali e i docenti di teologia dell’Ateneo. La cerimonia di inaugurazione avrà luogo alle 11.30 nell’Aula Magna di largo Gemelli con il discorso inaugurale del magnifico rettore Franco Anelli e il saluto di monsignor Mario Delpini , presidente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori. Seguirà la prolusione dell’onorevole Antonio Tajani alla presenza delle autorità istituzionali, dei componenti degli organi direttivi dell’Ateneo, del corpo docente e degli studenti. In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico tutte le lezioni sono sospese nella sede di Milano . Per gli studenti l’accesso alla cerimonia sarà consentito entro le ore 11 fino ad esaurimento posti e previa registrazione con il tesserino universitario alla postazione di accredito nel secondo chiostro a partire dalle ore 10.45.

 

Delpini, lectio al Gemelli

milano Delpini, lectio al Gemelli L’arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo è intervenuto con una lezione sul tema “Padre, sia fatta la tua volontà” alla presentazione del Libro Bianco dell’Oncologia 2018 del Policlinico. Parla di tutti loro il Libro Bianco dell’Oncologia del Gemelli (alla seconda edizione) presentato giovedì 25 gennaio alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Nell’occasione monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ha tenuto la lectio dal titolo “Padre, sia fatta la tua volontà”: per contrastare l’interpretazione pagana delle intenzioni di Dio Padre. Attorno ai malati di tumore presso il Policlinico Universitario A. Gemelli si sviluppano servizi di accoglienza, diagnosi, terapia e riabilitazione, che richiedono disponibilità di innovazione tecnologica, competenza, professionalità e sostenibilità. “Quando si parla di ‘oncologia’ si avverte subito la necessità di doversi relazionare con esigenze molto complesse di uomini, donne, giovani e anziani che sentono minacciata la loro vita e che cercano un aiuto affidabile e accogliente alla loro inquietudine. “La dignità e il rispetto della persona sono messi duramente alla prova da malattie così profondamente spersonalizzanti che richiedono ‘uno stare accanto’ non improvvisato, ma scientificamente organizzato e ben strutturato”, ha detto il rettore Franco Anelli concludendo l’incontro. “Il tema della dignità di fronte al male – ha osservato – riporta all’enigma sul senso del male, ma non basta curare la patologia se si dimentica che intorno alla malattia c’è una persona nella sua integralità”.

 

La fede cristiana e la fragilità

milano La fede cristiana e la fragilità L’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini è intervenuto in Cattolica al convegno apostolico dell’Opera Don Orione. Ecco le sue parole 02 ottobre 2019 « Fragilità e fede » è il tema sul quale l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini , è intervenuto questa mattina all’ottavo Convegno apostolico dell’Opera Don Orione, nell’Aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sul tema « La spiritualità nella qualità di vita: il dominio mancante ». In rapporto alla fede cristiana - ha proseguito monsignor Delpini - la fragilità si deve interpretare come situazione enigmatica, di cui non si può attribuire l’origine a Dio, che ha fatto bene ogni cosa, né attribuire la responsabilità, quindi la colpa, esclusivamente alla libertà umana. La rivelazione di Gesù non formula una spiegazione sistematica dell’origine del male, della condizione penosa dell’umanità, della fragilità. In conclusione l’arcivescovo di Milano ha chiesto: «Se uno domanda: “Che cosa fa Dio per i fragili, i poveri, gli infelici?”; “Che cosa vuole da me, il Signore?”, la risposta potrebbe essere: Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità (1Tm 2,4) . Dio vuole che noi pratichiamo il comandamento di Gesù e con il dono dello Spirito rende possibile vivere come Gesù. Pertanto Dio “non ha niente a che fare con la causa della fragilità”, piuttosto donando il suo Spirito rende possibile anche a chi è fragile vivere come ha vissuto Gesù, amare come ha amato Gesù, vivere la situazione come occasione adatta per accogliere e vivere la vocazione all’amore».

 
Go top