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Petrosino: non siamo figli delle stelle

E non è vero che la religione è solo spiritualismo. L’umano descritto da Petrosino è sempre aperto e il desiderio è un suo tratto essenziale, perché a differenza del mero bisogno non può essere colmato. Il desiderio non è quindi una mancanza? «Il modo d’esistere dell’uomo è del tutto particolare, unico, perché è influenzato da una mancanza che non è un’assenza, da un’apertura che non cessa di aprire e di rinviare sempre al di là. Inoltre, stranezza che si aggiunge a stranezza, tale mancanza non può in alcun modo essere interpretata come un puro vuoto, un mero di meno, un semplice difetto, un buco da tappare. Eppure il bisogno, ci dice, è la stella che orienta che l’uomo… «Si, il desiderio, anche nella sua etimologia ha a che fare con le stelle ( de-sidera ), ma a mio avviso l’uomo che non si riduce a essere vivente, quell’uomo, è senza costellazioni. Lei stesso in un altro fortunato titolo, Contro la cultura, descrive l’efficacia di alcuni romanzi e racconti nel narrare l’uomo e lo fa anche in questo caso, quando ci parla del desiderio che rende ciechi. Ma che pane è quello che non passa dalla condivisione con l’altro, da un atto di libertà? Gesù per esempio è sempre in relazione con l’altro, con il Padre, e lo Spirito è il respiro della Trinità.

 
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