La tua ricerca ha prodotto 33 risultati per didattica.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Tecnologia in classe, vince l’inclusione

Tecnologia in classe, vince l’inclusione Maria Carruba , dottoranda in Scienze della Persona e della Formazione, studia come sfruttare le nuove frontiere tecnologiche non solo per rendere innovativa la didattica ma per personalizzare i contenuti in base alle esigenze di ogni allievo. È la sfida del mio progetto di ricerca “ Classroom management and inclusion: pedagogical and technological approach ”, che si colloca nell’ambito della Pedagogia speciale, la scienza che ha il compito di individuare, tracciare e percorrere strade pedagogico-educative e didattiche a garanzia anche dell’allievo con disabilità o con problemi significativi. L’insegnante in questo modo, nell’ottica del caring di don Milani, non è più solo colui che trasmette conoscenza ma il primo grande “ausilio” per l’apprendimento di cui tutti gli allievi, nessuno escluso, hanno bisogno. All’insegnante non è richiesta una competenza puramente tecnica ma di conoscere e sfruttare le potenzialità della tecnologia come uno strumento che rende insegnamento e apprendimento un momento piacevole e funzionale. La tecnologia può diventare uno strumento per personalizzare l’apprendimento, un ausilio per l’insegnante per rispondere alle esigenze di tutti gli allievi presenti in classe, e spesso rappresenta, per l’allievo con disabilità, un vero e proprio strumento per il benessere. Naturalmente essa non può cancellare la disabilità o una difficoltà ma può ridurla, compensarla, oggi più che mai: grazie alla tecnologia si può sentire, leggere, vedere, scrivere, imparare anche laddove le compromissioni senza l’uso di un ausilio non lo avrebbero mai permesso. Organizzata dalla Taset (The Association of Science, Education and Technology), dall’Università delle Tecnologie di Vienna, dall’Università di Sakarya, dall’Università di Istanbul e dalla Governors State University, la conferenza era incentrata sugli aspetti innovativi necessari per una educazione di qualità.

 

La comunità universitaria è inclusiva

Nel tempo dell’orientamento e della fase di immatricolazione alle lauree triennali e magistrali, inoltre, il Servizio prevede diversi incontri (alle ore 15.00 del 25 giugno, 9 e 23 luglio; per informazioni sulla partecipazione, consultare le pagine Entra in Cattolica ) dove sarà possibile chiedere informazioni sulle diverse tipologie di supporto offerte agli studenti. Il dato particolarmente significativo riguarda gli studenti con DSA che dal 2016 a oggi sono più che raddoppiati, passando da 491 a 913, mentre in generale il trend degli studenti con disabilità è in progressivo e più lineare aumento. A seconda della sede di appartenenza, lo studente troverà addetti pronti ad accoglierlo sia di persona sia telefonicamente, coordinati da un unico referente che opera presso il campus di Milano. Le segreterie sono presidiate da personale tecnico amministrativo altamente qualificato e da una équipe di pedagogisti esperti delle varie necessità degli studenti e della struttura delle facoltà e dei corsi di laurea. Tutta la comunità universitaria delle sedi di Milano e Piacenza-Cremona è costantemente sensibilizzata grazie all’iniziativa “Mettiti nei miei panni”, una best practice basata sulla partecipazione attiva e su attività di role taking che stimolano la riflessione e l’elaborazione critica. Sulla brochure del Servizio sono fornite informazioni sulle agevolazioni relative alle tasse, sulle borse di studio, sul supporto per la gestione delle pratiche amministrative e al servizio di accompagnamento, e sul supporto didattico a livello pedagogico e tecnologico. Per il prossimo anno accademico, conformemente alle nuove modalità di didattica mista, in parte in presenza e in parte a distanza, saranno attivate pratiche inclusive che tengano conto delle diverse problematiche degli studenti con disabilità e con DSA. #disabilita #dsa #inclusione #didattica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Servizi, i voti li danno gli studenti

iCatt Servizi, i voti li danno gli studenti Anche quest’anno, con un questionario reperibile su iCatt , gli iscritti potranno contribuire alla valutazione di specifici aspetti dell’organizzazione didattica. Nell’ottica di realizzare un continuo e progressivo miglioramento della vita universitaria è stato quindi inviato a tutti gli studenti iscritti - già prima della pausa estiva - un questionario predisposto dalla Funzione di supporto, nel quale si è cercato di tenere conto anche delle limitazioni imposte dalla pandemia nell’erogazione dei servizi. Per facilitarne la compilazione ogni studente iscritto ha ricevuto una mail nella propria casella icatt , con il link attraverso il quale accedere alle poche domande in cui è strutturata l’indagine. Chi non ha ancora espresso la sua opinione riceverà a breve un ulteriore sollecito: al prezzo di un minimo investimento di tempo avrà ancora l’occasione per dare il suo parere. A tutti si garantisce che rispondere non è stato e non sarà inutile, perché i dati, in forma aggregata e assolutamente anonima (come prevede la normativa in vigore) vengono raccolti, studiati e messi a disposizione delle facoltà e, in generale, dell’Ateneo per valutare possibili miglioramenti. servizi #valutazione #didattica #studentio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dalla normalità e dalla ripetizione a una scuola dell’inatteso

Scuola Dalla normalità e dalla ripetizione a una scuola dell’inatteso È questo l’invito lanciato da Piercesare Rivoltella durante la VII^ edizione dell’Eas day, consapevoli di come la didattica digitale non costituisca una sostituzione bensì un’aggiunta a quella in presenza. Piercesare Rivoltella , direttore del Cremit, prendendo spunto dagli autori americani White e Saday, ha preferito iniziare la riflessione su cosa è opportuno non fare e su come imparare a governare l’inatteso. Per la scuola, ad esempio, non bisogna impostare tutto sulla base dell’alternanza e distanza, ridurre tutto a un discorso di presenza e assenza dove la presenza è il valore e la distanza il ripiego, sicurezza quindi e insicurezza. La scuola è solo questo? Non c’è dell’altro? Questa è una scorciatoia cognitiva, così come concentrarsi esclusivamente sulle procedure come la quarantena, la sanificazione, le mascherine, la febbre. Ed è proprio da qui che parte la riflessione del filosofo Adriano Fabris per ribadire che per far fronte alle nuove situazioni la scuola deve insegnare a gestire l’imprevisto perché è solo un’illusione quella secondo cui le tecnologie ci permettono di avere tutto sotto controllo. E aggiunge che il benessere a scuola con la pandemia è peggiorato perché I’Italia è poco cablata, mancano i tablet, gli spazi dove studiare. Insegna che bisogna rafforzare la relazione, che si tratta di un’esperienza di apprendimento unica, che stimola domande e induce a porsi delle questioni».

 

Studenti in Giappone, lezioni sul campo

Milano Studenti in Giappone, lezioni sul campo Visite a scuole d’infanzia e primarie, scambio di esperienze, giornate open di partecipazione alle attività didattiche e ai corsi universitari. Una ventina di studenti, guidati dal direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia (Cremit) Pier Cesare Rivoltella , stanno partecipando a un viaggio studio dal 20 al 30 maggio presso la Shinwa Women’s University. Visite a scuole d’infanzia e primarie, scambio di esperienze, giornate open di partecipazione alle attività didattiche e ai corsi universitari, centralità della musica e delle arti, intercultura e apertura al mondo, confronto sulle ricerche scientifiche in corso nei diversi gruppi di ricerca: questi gli ingredienti delle giornate giapponesi. È una novità di quest’anno il viaggio degli studenti italiani - spiega il professor Rivoltella, docente di Didattica generale e Tecnologie dell’Istruzione - ma la collaborazione tra la Cattolica e la Shinwa University risale al 2017». Su sponda nipponica, l’altro artefice dell’incontro è il professor Hiroyuki Yamamoto, già rettore della Shinwa e docente di Didattica della musica (che è una disciplina centrale nella scuola giapponese): «Sono un cantante lirico e dalla musica deriva la mia passione per l'Italia e la cultura italiana. Già avvenute alcune tappe importanti: «Nel settembre 2017 una ventina di studentesse giapponesi è venuta a Milano, in occasione di un tirocinio in una scuola milanese». Rivoltella viene poi coinvolto nella firma di un protocollo di collaborazione tra le due Università, mentre nel settembre 2018 il rettore della Shinwa torna con altre 20 studentesse in Italia.

 

Didattica, where are we going?

MILANO Didattica, where are we going? Una settantina di studiosi, provenienti da più parti del mondo, partecipano a una due giorni di studio promossa dal Centre for Higher Education Internationalisation (CHEI) per fare il punto su come la tecnologia sta cambiando l’insegnamento delle lingue. A rispondere all’appello una settantina di studiosi, provenienti da più angoli del mondo - Hiroshima, Limasso, Uppsala, Atene, Teheran e Stellenbosch - ma anche numerosi professori italiani. Numeri che dimostrano il grande interesse sia per il simposio sia per i temi caldi inerenti all’internazionalizzazione sui quali da tempo il CHEI sta richiamando l’attenzione attraverso la promozione di iniziative di studio e di giorni di formazione organizzati regolarmente per i docenti degli International Classrooms. In particolare, Kukulska-Hulme si interroga sugli smart tools per gli apprendenti delle lingue e sugli scenari che si aprono per i professori quando la tecnologia fa sparire le pareti dell’aula. Come il progetto ERASMUS+ In2IT, un modulo di un corso di lingua inglese – English for International Purposes – sviluppato insieme con un team israeliano e implementato nel campus bresciano dell’Ateneo da Costanza Peverati , docente di Inglese per la comunicazione. Il progetto permette a studenti della facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere di incontrare in una piattaforma virtuale i loro pari di diversi Paesi nel mondo: una forma di Internationalisation at home, uno dei frutti della tecnologia. Direttrice del CHEI #didattica #tcnologia #chei Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Professore, raccontami una Storia

milano Professore, raccontami una Storia Registi come Gabriele Vacis , divulgatori come Daniele Biacchessi , insieme a fumettisti e storici, protagonisti del workshop “ Dire, fare, raccontare” . febbraio 2017 Com’è che quando va in televisione o a teatro la storia sfonda ma sui banchi non appassiona? È la domanda che si sono posti da approcci diversi accademici, giornalisti, fumettisti e registi protagonisti del workshop nazionale sulla narrazione della storia “ Dire, fare, raccontare ”. Tra loro Gabriele Vacis e Daniele Biacchessi , per fare due nomi conosciuti al grande pubblico, ospiti dell’iniziativa promossa per la seconda volta dalla facoltà di Scienze politiche e sociali e dal dipartimento di Scienze politiche , con il coordinamento dei professori Paolo Colombo e Chiara Continisio . Oppure operazioni teatrali come quelle realizzate da Gabriele Vacis, coautore con Marco Paolini di Vajont, o le tournée sulla storia promosse in giro per l’Italia dall’editore Laterza con sale gremite di pubblico eterogeneo. Per il professor Paolo Colombo per sconfiggere l'immagine di un insegnamento noioso della storia tra i giovani, bisogna «portarli indietro e portarli in avanti: tornare alla fase infantile in cui era piacevole farsi raccontare delle storie e, insieme, trovare modi nuovi per intercettare generazioni abituate a "surfare" in rete». Daniele Biacchessi, scrittore e giornalista che porta in giro per l'Italia la storia, spiega che, per comunicarla anche alle giovani generazioni, bisogna sperimentare, cioè «fare memoria storica». “Un esperimento che si conclude ogni volta con la partecipazione del pubblico, chiamato ad assistere a una storia coinvolgente e affascinante, come quella che i nostri nonni e i nostri genitori ci raccontavano prima di andare a dormire”.

 

La Cattolica a Didacta 2018

CATTOLICAPOST La Cattolica a Didacta 2018 L’Ateneo parteciperà all’evento internazionale in programma a Firenze dal 18 al 20 ottobre nello stand della Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento permanente. Sarà presente, in particolare, con il progetto Cattolica per la scuola 12 ottobre 2018 Quest’anno l’Università Cattolica sarà presente all’evento internazionale Fiera Didacta che si svolgerà a Firenze dal 18 al 20 ottobre 2018 . L’Ateneo sarà ospitato nello stand della Ruiap – Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento permanente. Nelle tre giornate l’Università Cattolica proporrà diversi workshop di notevole interesse per il mondo della scuola, inseriti in un più ampio progetto d’Ateneo denominato Cattolica per la scuola . scuola #didattica #cattolicaperlascuola Facebook Twitter Send by mail Print.

 

GrammatiCanto, insegnar ballando

Cattolicapost GrammatiCanto, insegnar ballando Al master in Didattica dell’italiano L2 il maestro Alberto Villa ha spiegato il metodo di insegnamento della nostra lingua ai bambini con il canto e con il ballo. ottobre 2018 L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa rivolto a 320 linguisti dall’azienda londinese Today translations , che offre traduzioni e interpreti in oltre 200 lingue. L’italiano è sonoro e bellissimo, ed è la lingua di riferimento per chi ama l’arte, la musica, l’architettura, l’opera, il cibo: molte delle cose piacevoli della vita, insomma. Trasmettere la conoscenza della lingua può diventare un momento giocoso per creare nuovi collegamenti, esercizi, percorsi di apprendimento, e forme di espressione. È quello che hanno sperimentato i corsisti del master universitario in Didattica dell’italiano L2 , nell’ambito della lezione tenuta dal maestro Alberto Villa , inventore del metodo “GrammatiCanto”. In particolare Alberto Villa ha proposto il suo metodo per la trasmissione della conoscenza di aspetti linguistici dell’italiano (vocali, consonanti, fonemi e regole grammaticali) attraverso canzoni “visive”, in cui il canto si unisce alla gestualità, al ballo e al disegno. Durante la lezione i corsisti, guidati dal maestro Villa e da Mariella Chieco , hanno potuto imparare i testi delle canzoni e i gesti, ballando al ritmo di canti atti a rafforzare in modo ludico e dinamico i concetti grammaticali.

 

Scuola, cambiano i “modi” d’imparare

Milano Scuola, cambiano i “modi” d’imparare Una rete di scuole milanesi con il Cedisma lancia una sperimentazione per superare il modello a “zig zag” con continui cambi di materia, a vantaggio di una didattica differenziata per blocchi più inclusiva anche per gli studenti con disabilità e Dsa. Un programma centrato sulla persona” è il progetto innovativo che coinvolge molte scuole italiane e, in particolare, 94 classi di 17 istituti comprensivi della scuola primaria a tempo pieno di Milano e provincia. L’iniziativa riguarda le scuole che vogliono rinnovare la didattica sul piano orario e qualitativo e anche della differenziazione didattica» afferma il direttore del Cedisma Luigi D’Alonzo , che coordinerà l’attività di osservazione e monitoraggio per questo primo anno di sperimentazione. Abbiamo un numero sempre maggiore di ragazzi complessi, si riscontra un boom di certificazioni di Disturbi dell’apprendimento (DSA) e disabilità a vario titolo e un boom anche di ragazzi senza certificazioni ma molto problematici. L’ipotesi che il progetto vuole percorrere è quella di cambiare l’orario scolastico, cercando di offrire ai bambini periodi di apprendimento dello stesso ambito disciplinare molto più ampi in modo che possano con tranquillità e flessibilità raggiungere gli obiettivi. Che ruolo avrà l’insegnante di sostegno con questa nuova modalità di insegnamento? «L’insegnante di sostegno, quando c’è, finalmente assolverà a quanto prevede la legge, e cioè assumerà la contitolarità della classe aiutando nella progettazione e nello svolgimento delle attività l’insegnante curriculare. scuola #primogiorno #bambini #didattica Facebook Twitter Send by mail Print CATTOLICAPER LA SCUOLA Da alcuni mesi l’Ateneo ha avviato Cattolicaper la scuola , il portale che mette a disposizione un’esperienza pluriennale nel campo della formazione e della ricerca applicata.

 

Se gli studenti danno i voti

didattica Se gli studenti danno i voti Anche quest’anno, con un doppio questionario reperibile su iCatt, gli iscritti potranno contribuire alla valutazione della didattica e delle modalità di svolgimento degli esami. maggio 2019 Anche gli studenti che vivono in prima persona l’Università possono dare indicazioni o suggerimenti utili per migliorarne la qualità della formazione e dei servizi. Come? Ad esempio dedicando un tempo adeguato - in media pochi minuti - alla compilazione di due questionari: uno dedicato alla valutazione dei corsi, l’altro della cosiddetta esperienza d’esame. Il primo questionario, obbligatorio per perfezionare l'iscrizione on line agli esami, è proposto agli studenti ormai da molti anni, anche sulla base delle indicazioni dall'Anvur, l’Agenzia Nazionale di Valutazione dell'Università e della Ricerca. I dati raccolti, trattati in forma anonima e riservata secondo la normativa vigente in tema di privacy, sono poi resi disponibili alle facoltà dal Nucleo di valutazione c on l’obiettivo di migliorare ulteriormente la programmazione dei corsi nei metodi e nei contenuti. L’anno scorso, il questionario di valutazione della didattica ha prodotto - per le sedi di Milano, Brescia, Piacenza-Cremona - 3.112 report, che nell’84% dei casi contenevano anche almeno un commento; 3744 report sono stati elaborati per i corsi della facoltà di Medicina e chirurgia della sede di Roma. Per quanto riguarda l’esperienza di esame i quasi 65mila questionari raccolti hanno permesso di rilevare una significativa soddisfazione per l’esperienza d’esame (86,7%) e per la congruenza fra le indicazioni per il sostenimento dell’esame - materiale bibliografico (95,1%) e CFU (85%) - e ciò che è stato chiesto.

 

In Francia a esportare il Clil

cattolicapost In Francia a esportare il Clil Con la sua tesi di dottorato condotta con l’Università di Bordeaux, Mario Pasquariello ha portato oltralpe l’esperienza italiana, unica in Europa, di insegnamento delle discipline curricolari in lingua straniera. Per la sua tesi di dottorato in Scienze linguistiche e letterarie ha scelto un progetto che nasce all’interno di una ricerca sullo sviluppo professionale dei docenti, diretta dalla professoressa Maria Teresa Zanola . Una parte del suo progetto si è svolta oltralpe, grazie a un progetto di co-tutela con l’Università di Bordeaux Montaigne, ed è servita a “esportare” il nostro modello in Francia. Condurre una ricerca di interesse nazionale è già di per sé una sfida importantissima; se poi il banco di prova è addirittura internazionale, l’impresa assume un respiro più ampio. Usare una lingua straniera per imparare una discipina - conclude Pasquariello - serve anche a indicare una via per uscire dai compartimenti stagno in cui si tende a percepire l’apprendimento nella scuola secondaria; un modo per affrontare la complessità del mondo che ci circonda attraverso principi di “semplessità”. clil #lingua #l2 #didattica Facebook Twitter Send by mail Print COSA È IL CLIL Dagli inizi degli anni Novanta, quando viene coniato l’acronimo Clil , questa modalità di insegnamento si è diffusa più o meno in tutti i paesi europei. L’Italia si distingue in questo panorama poiché è attualmente l’unico Paese in cui il Clil sia obbligatorio: gli ordinamenti della scuola secondaria di II grado prevedono che tutti gli studenti dell’ultimo anno dei licei e istituti tecnici apprendano una disciplina in lingua straniera.

 

Scuola digitale e digitale nella scuola

La Cattolica al Meeting Scuola digitale e digitale nella scuola Le nuove tecnologie sono entrate a pieno titolo in classe e non si può prescinderne. Con tre attenzioni evidenziate dal professor Pier Cesare Rivoltella al Meeting di Rimini 26 agosto 2019 L’ingresso del digitale nelle classi è un orizzonte ineludibile nella scuola, sia sul piano dell’organizzazione che su quello della didattica. Il professor Pier Cesare Rivoltella , docente di Didattica e tecnologie dell'istruzione, ne ha parlato al Meeting di Rimini in un incontro promosso dall’associazione nazionale di dirigenti scolastici Disal. Innanzitutto il tempo : a volte troppo accelerato, chiede di trovare spazi e isole di lentezza. In secondo luogo, le relazioni : l’importanza di non ridurre l’uomo a funzioni o a pacchetti di competenza. Infine il rapporto tra l’umano e l’artificiale , con l’avanzare dell’intelligenza artificiale: si tratta di costruire una nuova antropologia attenta a offrire ospitalità alla tecnologia ma altrettanto attenta a garantire dei margini di eccedenza all’umano. meeting #scuola #digitale #didattica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Coronavirus, i presidi scrivono ai loro studenti

CORONAVIRUS Coronavirus, i presidi scrivono ai loro studenti Nei giorni dell’emergenza sanitaria ogni facoltà dell’Ateneo ha scritto ai propri studenti per spiegare la riorganizzazione dell’attività didattica 05 marzo 2020 I presidi dell’Università Cattolica scrivono ai loro studenti. Nei giorni in cui l’emergenza legata al diffondersi del Coronavirus ha costretto le autorità a sospendere le attività didattiche, dopo il Rettore , anche le singole facoltà hanno deciso di scrivere ai propri studenti. I presidi si sono impegnati in prima persona scrivendo, sulle rispettive pagine di facoltà, per spiegare tutte le iniziative che stanno mettendo a punto per riorganizzare la ripresa dei corsi, anche con forme di didattica alternativa a quella in presenza. Un’occasione, non solo per illustrare tempestivamente le misure intraprese dall’Università, ma anche per riflettere su quanto sta accadendo in queste settimane e, soprattutto, manifestare la vicinanza dell’Ateneo agli studenti, in particolare a quelli residenti nelle cosiddette “ zone rosse ”. Intanto nelle ultime due settimane 1.317 corsi delle sedi padane dell’Ateneo (Milano, Brescia, Piacenza e Cremona) sono stati aggiornati da 975 docenti e assistenti che hanno effettuato l’accesso alla piattaforma Blackboard che nella circostanza è stata potenziata.

 

Blackboard, così la Cattolica vara il piano e-learning

marzo 2020 Il Consiglio dei ministri con un decreto in vigore da mercoledì 4 marzo, ha deciso la sospensione delle attività didattiche di scuole e università su tutto il territorio nazionale, dunque anche per la nostra sede di Roma, fino al 15 di marzo. Gli Atenei continuano a sviluppare tutte le attività di ricerca e a garantire tutti gli altri servizi agli studenti nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute”. Come ha ricordato il rettore Franco Anelli nella sua lettera agli studenti uno degli strumenti fondamentali per centrare questo obiettivo è la piattaforma Blackboard , aperta a tutti gli studenti di tutti i corsi delle 12 Facoltà. Nelle ultime due settimane 1.317 corsi delle sedi padane dell’Università Cattolica (Milano, Brescia, Piacenza e Cremona) sono stati aggiornati da 975 docenti e assistenti che hanno effettuato l’accesso alla piattaforma che nella circostanza è stata potenziata . Uno degli elementi più importanti di Blackboard è Collaborate Ultra , uno strumento integrato all’interno dei corsi che consente attività di web-conference. Saranno pubblicate le registrazioni di contenuti in modalità asincrona in modo più agile mediante Collaborate Ultra che, grazie alla sua semplicità, consentirà ai docenti di essere sempre più autonomi nel caricamento del materiale didattico. È comunque garantita ai docenti che lo richiederanno la possibilità di registrare le lezioni in aula con l’ausilio del personale di Ateneo che resta a disposizione per le attività di formazione e supporto.

 

iCatt Mobile, è arrivata la nuova app

Ateneo iCatt Mobile, è arrivata la nuova app Tra le novità, la possibilità di iscriversi a un esame dal proprio smartphone, di conoscere in tempo reale il cambio d’aula di una lezione grazie a notifiche push e di accedere ai corsi online Blackboard attraverso l'installazione di Bb Student. aprile 2017 Iscriversi all’esame o verificare i crediti formativi sullo smartphone; calcolare la media o verificare la presenza di un libro in biblioteca; organizzare lo studio o ricevere informazioni importanti sull’attività didattica. iCatt Mobile , una delle numerose app a disposizione degli studenti che frequentano l’Università Cattolica, è stata rinnovata in maniera profonda e sostanziale proprio nei giorni scorsi. Tra le nuove funzioni della app personalizzata per gli studenti dell'Ateneo c'è anche la possibilità di iscriversi a un esame o conoscere in tempo reale il cambio d’aula di una lezione attraverso notifiche push. Disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play , iCatt mobile si presenta con quattro icone principali , porte d’accesso ad altrettante funzioni: corsi ed esami, libretto, avvisi e biblioteca. “ Corsi ed esami ” permette di iscriversi a un appello e consultare le informazioni relative alle lezioni e alle prove in calendario, “ Libretto ” di verificare i crediti formativi universitari (Cfu) acquisiti e il diagramma degli esami sostenuti. Tramite iCatt Mobile è possibile anche richiedere informazioni al Polo studenti e collegarsi ai corsi online Blackboard, attraverso l'installazione dell'app Bb Student, anch’essa di nuova realizzazione.

 

La lavagna è diventata Blackboard

Brescia La lavagna è diventata Blackboard A Scienze matematiche, fisiche e naturali l’85% dei docenti usa la piattaforma di Learning Management System d’Ateneo . Ecco tutti i modi per la didattica a distanza by Antonella Olivari | 09 marzo 2020 Didattica a distanza, streaming , chat , videolezioni, slide commentate: sono le diverse modalità messe in campo dai docenti dell'Università Cattolica per garantire agli studenti di continuare il percorso di studio. L’emergenza del Coronavirus ha costretto anche i professori a rivedere le proprie modalità di erogazione della didattica e a confrontarsi con gli strumenti digitali. Alla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali l ’85% dei docenti sta utilizzando le diverse potenzialità offerte dalla piattaforma Blackboard , la piattaforma di Learning Management System di Ateneo. E così zigzagando fra una schermata e l’altra della nuova lavagna online troviamo il professore di fisica e matematica che continua a scrivere sulla lavagna in ardesia trasformando il suo studio in un set da ripresa. Tutto questo avviene dopo che le dispense sono state caricate su Blackboard affinché gli studenti abbiano già una prima idea di quello che andranno ad ascoltate e vedere sul video. Insomma, il coronavirus ha chiuso le aule e gli studi dei docenti di via Musei, ma non ha bloccato le occasioni di studio e di incontro, seppur in modalità virtuale.

 

Didattica a distanza, la Cattolica supera le 10mila lezioni on line

Ateneo Didattica a distanza, la Cattolica supera le 10mila lezioni on line A partire dalla sospensione delle attività, l’Ateneo ha lavorato per garantire agli iscritti il regolare percorso di studio. Oggi lauree di Psicologia a Milano by Katia Biondi | 27 marzo 2020 Crescita elevata della didattica a distanza in Università Cattolica, dove sono state superate le 10mila ore di lezioni videoregistrate, e oggi le lauree in Psicologia nella sede milanese. A partire dal primo giorno della sospensione della frequenza in presenza delle attività, l’Università Cattolica si è attivata per garantire il regolare percorso di studio a tutti gli iscritti delle sue facoltà. A oggi sono 10.678 le lezioni a distanza realizzate: 9.176 videolezioni registrate e caricate su Blackboard, la piattaforma di e-learning management system di Ateneo; 1.502 lezioni live trasmesse in diretta con studenti collegati in contemporanea e realizzate tramite Collaborate Ultra, uno degli strumenti più innovativi di Blackboard. Siamo arrivati alla terza settimana di erogazione delle lezioni a distanza che procedono ormai speditamente grazie all’impegno dei nostri docenti cui va anche il merito di essere riusciti a calibrare la didattica on line in modalità differenziate a seconda delle esigenze dei singoli insegnamenti. Intanto, tra lunedì 23 e mercoledì 25 marzo, nel campus di Piacenza, sono stati 77 i laureati “virtualmente” dei corsi di laurea magistrali e triennali della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Graduation Day anche per i dottori di ricerca: venerdì 20 marzo hanno ricevuto il titolo 19 giovani, assegnato dalla Scuola di Dottorato per il Sistema agroalimentare (Agrisystem), del campus piacentino, e dalla Scuola di Dottorato in Neuroscienze, del campus romano.

 

La Cattolica chiama, la scuola risponde

Ateneo La Cattolica chiama, la scuola risponde Nasce da Cremit #distantimaunitiperlascuola, iniziativa per agevolare insegnanti e genitori nel tempo dell’emergenza. Una community che rappresenta una forma di solidarietà didattica digitale by Emanuela Gazzotti | 27 marzo 2020 Dall’università alla scuola. distantimaunitiperlascuola è una challenge di solidarietà didattica digitale che il centro di ricerca Cremit ha avviato come piattaforma di condivisione di contributi didattici aperta a tutti gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado. L’idea è quella di una forma di solidarietà didattica digitale. I lavori più completi saranno poi pubblicati sul numero speciale di EaS - Essere a scuola , diretta dal direttore di Cremit, Pier Cesare Rivoltella , rivista di aggiornamento professionale per gli insegnanti del primo ciclo di istruzione, edita da Morcelliana. Questo numero è già disponibile gratuitamente ed è dedicato interamente alla comunicazione didattica e contiene lo speciale “Scuola a casa”. Una di queste è un help-desk, dedicato in particolare alla suola primaria e dell'infanzia, un forum dove insegnanti, dirigenti scolastici e genitori possano postare domande cui una redazione virtuale di esperti del Cremit risponderà.

 

Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza

Didattica Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza Nel campus bresciano le facoltà di Psicologia e di Scienze linguistiche proclamano i propri laureati. A inaugurare la nuova modalità della laurea a distanza nella sede di Brescia è toccato alla studentessa Asahar Scorta per la laurea magistrale in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali, proclamata dal professor Giancarlo Tamanza . Tutto ciò che avevo sognato: la proclamazione nelle aule universitarie, le foto di questo grande evento e la festa con amici e parenti, in un attimo è svanito. Spero lo stesso per tutte le persone che mi hanno seguita e mi auguro che questo momento abbia portato uno spiraglio di luce in questo buio periodo. Nel pomeriggio si è insediata la commissione della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, presieduta dalla professoressa Lucia Mor ( nel video in alto ), che ha proclamato dottori magistrali altri quattro studenti. Anche in questa fase di emergenza, la Facoltà ha a cuore la preparazione dei propri studenti fino al momento conclusivo della laurea», tiene a precisare il preside Giovanni Gobber . I familiari possono verificare la serietà e l’impegno profuso dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere per garantire, anche in questo periodo difficile, qualità e prestigio del titolo di studio conseguito».

 

Scuola a casa, webinar per insegnanti

Formazione Scuola a casa, webinar per insegnanti Per accompagnare l’attività di migliaia di docenti del primo ciclo scolastico alle prese con la didattica a distanza, il Cremit dell’Università Cattolica organizza una serie di incontri virtuali con gli esperti del centro. Si parte lunedì 20 aprile 17 aprile 2020 Il Coronavirus ha fermato e, ormai è assodato, posto fine alle lezioni in presenza nelle scuole italiane. Dal 20 aprile al primo giorno di giugno, due volte a settimana alle 17 propone un’ora in ascolto e dialogo con alcune voci del Centro. Il ciclo di webinar è rivolto agli insegnanti della scuola del primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) e si avvale di esperti del Centro di ricerca, con il supporto dell’Università Cattolica di Milano. La scuola e il digitale, leggere e ridurre il divario, progettare una lezione a distanza, ridurre la distanza, essere sostenibili, valorizzare i consumi mediali, attivare la curiosità, attivare le famiglie, realizzare video e podcast sono i temi affrontati. Il ciclo " La scuola a casa " inizierà con un intervento del professor Pier Cesare Rivoltella , direttore del centro di ricerca. Per seguire i singoli webinar in diretta è necessario iscriversi utilizzando i form messi a disposizione sul sito del Cremit , dove si trovano tutte le informazioni per seguire al meglio il percorso.

 

#eCatt, le risorse per continuare a studiare nella fase 2

Fino alla fine del secondo semestre, dunque, lezioni e seminari, esami di profitto e prove finali delle tesi di laurea e di dottorato proseguiranno nelle modalità utilizzate finora . Tutte le informazioni dettagliate sullo svolgimento della prova finale e degli esami sono riportate nell’ apposita pagina del sito Unicatt. In particolare, gli esami di profitto continueranno a tenersi da remoto ed eventuali modalità specifiche saranno comunicate dal preside, per l’intera facoltà, o dai professori, per i singoli appelli. Salvo diverse disposizioni, i calendari accademici sono confermati, così come il ricevimento studenti che continuerà a svolgersi a distanza. Per i dettagli, si può consultare la pagina dedicata delle biblioteche dei diversi campus: Milano , Brescia , Piacenza-Cremona e Roma . Ricordiamo, inoltre che, per “navigare” tra le risorse elettroniche della biblioteca, spesso organizzate in grandi quantità all’interno di piattaforme editoriali complesse, si è scelto di utilizzare LibGuides , lo strumento informativo online più diffuso a livello mondiale tra le biblioteche accademiche e gli editori scientifici. Altri servizi fondamentali, come Polo studenti, librerie, stage e placement, orientamento, area internazionale, attività post laurea , continueranno a essere garantiti da remoto, salvo indifferibili esigenze che richiedano la presenza fisica, da gestire esclusivamente su appuntamento.

 

Il tirocinio si fa anche con la scuola sospesa

employability Il tirocinio si fa anche con la scuola sospesa È stato così per circa 800 studenti di Scienze della formazione primaria, del campus di Brescia, che hanno accolto la sfida della didattica a distanza per sperimentare nuove metodologie. Si sono messi subito alla prova con il nuovo scenario della scuola “sospesa” e hanno continuato la loro attività formativa inserendosi nella didattica a distanza e progettando con e per gli insegnanti. La creatività nel mio caso, è stata l’arma vincente, mi ha permesso di mettermi in gioco sperimentando e apprendendo nuovi modi di fare didattica superando anche il limite e l’ostacolo della distanza. L’obiettivo è stato infatti quello di essere un supporto per le famiglie e gli studenti regalando loro momenti di gioco e spensieratezza e permettendo loro di diventare per un giorno registi, narratori e attori di teatro. Come prima esperienza di tirocinio direi di poterla affiancare a qualche bel film d’azione, fatto di colpi di scena, di un’avventura fuori dal comune, dove un nemico trama contro noi, ma nonostante gli ostacoli i protagonisti non si arrendono mai». La sospensione dell’attività di tirocinio è stata un’occasione per ricercare una didattica innovativa anche per Andrea Francesca Cabassi , che stava svolgendo il suo tirocinio in una scuola primaria di Rovato. Alla fine devo dire che è stata una bella esperienza poiché mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco e di usare una didattica innovativa capace di stimolare gli studenti.

 

La scuola a casa con i webinar

Scuola La scuola a casa con i webinar Grande successo di pubblico per il ciclo online promosso da Cremit per gli insegnanti che hanno dovuto reinventare le modalità della didattica al tempo del Covid 19. I webinar continueranno fino al primo giugno by Emanuela Gazzotti | 12 maggio 2020 Il tempo del Covid 19 ha accompagnato il tempo della scuola a casa con tutte le problematiche connesse. Gli strumenti digitali fanno parte delle famiglie? Lo smart working e il distant schooling si conciliano? La scuola ha saputo supportare le famiglie nelle attività a distanza? Sono le prime domande emerse nella fase immediatamente successiva alla riorganizzazione messa in atto dalla scuola per continuare la formazione degli alunni. Il centro di ricerca Cremit sull'Educazione ai Media all'Innovazione e alla Tecnologia , diretto dal pedagogista Pier Cesare Rivoltella , ha colto l’occasione di questa emergenza per dare un contributo concreto avviando un efficace ciclo di webinar sul tema della didattica a distanza che ha riscontrato sempre il “tutto esaurito”. Nel caso, poi, di scuole più evolute che hanno potuto allestire sistemi di eLearning, il genitore si è trovato ad affiancare i figli anche nelle fasi del collegamento, accompagnando per esigenze di sicurezza il figlio durante tutta la fase della connessione on line». I webinar gratuiti promossi da Cremit sono rivolti agli insegnanti della scuola del primo ciclo (infanzia, primaria e secondaria di primo grado), si avvale di esperti del Centro di ricerca che saranno in ascolto e dialogo due volte alla settimana alle ore 17 per un’ora. Il sito del Cremit segnala anche altre iniziative promosse ad esempio dalle riviste Essere a scuola , alcune challenge didattiche e le proposte di due gruppi di studenti della laurea magistrale Media Education della facoltà di Scienze della formazione della Cattolica: uno si chiama Insiem.e.

 

Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno

Didattica Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno “Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto”: questa la filosofia per consentire agli studenti di proseguire il corso di studi senza rallentamenti, grazie a un modello di didattica integrata. Investimenti per 3,5 milioni di euro 18 maggio 2020 È molto difficile prevedere come evolverà nei prossimi mesi la situazione determinata dall’emergenza sanitaria Covid-19, ma è certo che l’anno accademico 2020-2021 dell’Università Cattolica si svolgerà regolarmente e in sicurezza . eCatt infatti mette a fattor comune tutte le nuove iniziative che consentiranno agli studenti che non potranno raggiungere i Campus di restare allineati agli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica. Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di una alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, Cremit , il centro studi sulla didattica, le Facoltà, il delegato del Rettore alla didattica e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. La didattica integrata sarà progettata secondo i migliori standard scientifici, che si sono dimostrati efficaci nei mesi dell’emergenza e che l’Ateneo ha ulteriormente rafforzato in previsione del prossimo anno accademico. Ove non fosse possibile condurli in presenza, anche gli esami di profitto e le prove finali di laurea avverranno da remoto attraverso la piattaforma Blackboard o altri strumenti che saranno via via indicati.

 

Go top