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Da “Nel blu dipinto di blu” a Diodato

Di questo ha parlato il panel “ 60 Anni di Carosello Records ”, uno degli incontri per la Milano Music Week promossi in Cripta aula magna dal master in Comunicazione Musicale di Almed mercoledì 20 novembre. Gianni Sibilla ha spiegato che il termine “indipendente” ha principalmente tre significati, nella musica: diversità rispetto agli altri generi musicali; metodo produttivo che si distacca da quelli più rigidi della musica mainstream ; un ethos che si contrappone proprio a quelle forme. In linea con questi tre capisaldi, la logica di Carosello Records ha portato avanti l’idea di una promozione della diversità culturale, che si rispecchia nel suo roster di artisti, formato solo da cantautori. E a tal proposito, parlando di Vasco Rossi, che ha pubblicato negli anni ’80 per la Carosello Records, afferma: «È stata un’intuizione potentissima, proprio perché un folle imprenditore ha voluto dargli spazio in nome della valorizzazione di qualcosa che in quel momento in Italia non c’era». Diodato ha offerto la sua visione dell’artista indipendente, che descrive come un lavoro da artigiano, sempre attento ai dettagli, che ha lo stesso valore dei nostri prodotti Made in Italy. La stessa cura si riscontra anche nel modus operandi dell’etichetta, caratterizzato da una sinergia che ha rappresentato un valore aggiunto al lavoro dell’autore, senza però forzarlo o tentare di cambiarlo. Ed è proprio Diodato che ha chiuso l’incontro con un’intima versione acustica del brano “Adesso”, presentato al Festival di Sanremo nell’edizione del 2018, con la voce e la chitarra che risuonavano cristalline nella cripta dell’aula magna.

 

I master Unicatt incontrano Diodato

MUSICA I master Unicatt incontrano Diodato Mercoledì 4 novembre il webinar con il cantautore promosso dai master in Comunicazione Musicale e Fare Radio. Rivedi l'incontro 02 novembre 2020 Musica e radio, un legame storico, strutturale, inscindibile. Come si è evoluto questo rapporto? Quali sono le prospettive future? Mmercoledì 4 novembre il webinar Qual è il rapporto tra artisti, musica ed emittenti radiofoniche? promosso dai master Almed dedicati a queste due realtà: Comunicazione Musicale e Fare Radio .

 

Diodato: «La radio è scoperta perché ha il valore della proposta»

Grande ospite dell'incontro, che si è svolto da remoto, Diodato , cantautore e vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo che ha dialogato con Dario Giovannini , Managing Director di Carosello Records, e Marco Pontini , vicepresidente di Radio Italia Solo Musica Italiana e Gianni Sibilla , direttore didattico del Master in Comunicazione Musicale. Il rapporto con il pubblico quest’anno è stato ovviamente complicato, perché la programmazione dei concerti è stata stravolta, eppure i live della scorsa estate sono stati comunque di grande connessione, si è sentita fortemente la necessità di condividere la musica. Giovannini si è soffermato sulla possibile convivenza tra radio e servizi streaming: «Il ruolo della radio oggi è cambiato, perché prima lanciava i successi, mentre oggi li certifica. Oggi succede che arrivino in radio brani che sono già dischi d’oro certificati, e perciò è più semplice mandarli in onda. Vado su Spotify perché voglio ascoltare una canzone o un podcast, ma il motivo per cui ascolto una radio è differente, perché so che invece mi può dare informazione, intrattenimento e musica selezionata, e soprattutto è la spia che fa capire a un discografico che cosa funziona in Italia. Sibilla specifica che stiamo vivendo in una fase storica fuori dall’ordinario, e in cui i servizi e i concerti in streaming hanno una funzione importante per mantenere il contatto tra l’artista e il pubblico. Diodato appoggia questa posizione e ricorda che «ci sono persone che lavorano dietro le quinte e che, a causa della pandemia e delle nuove restrizioni, si trovano in una situazione drammatica.

 
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